germania

ALCUNI ESEMPI PRATICI DELLA LOGICA ECCESSIVA DEI TEDESCHI

ALCUNI ESEMPI PRATICI DELLA LOGICA ECCESSIVA DEI TEDESCHI

A proposito di logica, il tedesco è una lingua ordinata, rigorosa e indubbiamente complicata, quindi è ragionevole aspettarsi che il popolo che la utilizza lo sia ancora di più. Le apparenti calma e semplicità che contraddistinguono gli abitanti della Germania mascherano, in realtà, un sistema di pensiero estremamente elaborato che spiega perché si sono distinti in campo filosofico. In generale, l... »

DIVENTARE APOSTATA AL GIORNO D’OGGI

DIVENTARE APOSTATA AL GIORNO D’OGGI

Dodici anni fa ho deciso di uscire dalla Chiesa cattolica. Da non credente ero stufo di alcune sue stravaganti posizioni dottrinali ufficiali e ufficiose, perlopiù sconosciute al pubblico, e soprattutto ero stufo degli orrori contro i bambini. Di conseguenza ero anche stufo di versare il mio 9 per cento delle tasse a questa istituzione. Perché vivo in Germania, e qui le Chiese non prendono l’... »

LA MARVEL VA IN GERMANIA

LA MARVEL VA IN GERMANIA

Sfogliare gli albi Marvel prodotti in Germania negli anni settanta non era una esperienza particolarmente gradevole: giornalini di 32 pagine autocopertinati (cioè con la copertina stampata direttamente sulla carta dell’albo), personaggi a volte colorati in maniera stravagante (Sub-Mariner con le gambe verdi!), svastiche cancellate dalle divise dei nazisti… Il principale cambiamento nel... »

ARRIVA IL CHARLIE TEDESCO E SUBITO SE LA PRENDE CON LA MERKEL

ARRIVA IL CHARLIE TEDESCO E SUBITO SE LA PRENDE CON LA MERKEL

Charlie Hebdo parla tedesco. Con una copertina su Angela Merkel e lo scandalo Volkswagen, la versione germanica del settimanale satirico francese ha debuttato con una tiratura di 200mila copie. Nella locandina che pubblicizza l’uscita del giornale, frau Merkel sul water con le mutande calate legge Charlie Hebdo. Chissà se alla signora l’arrivo del periodico satirico fa piacere, nel mom... »

VIETATO RIDERE DI ERDOGAN IN GERMANIA

VIETATO RIDERE DI ERDOGAN IN GERMANIA

A volte mi capita di immaginare come sarebbe stata la mia vita se fossi nata altrove. Mi immagino nei panni di un carpentiere serbo, a molarmi le unghie dei piedi con la pialla o a controllare con la bolla da quale parte mi pende di più il pisello; o magari sarei potuta essere un pescatore irlandese con la panza semisferica e la barba rosso ruggine, l’alone sotto l’ascella e una collezione di epat... »