LE RAGAZZE IMPARANO LO STRIPTEASE PER PIACERE A SE STESSE

LE RAGAZZE IMPARANO LO STRIPTEASE PER PIACERE A SE STESSE

Lo striptease ha tra le massime interpreti Dita von Teese, nome d’arte di Heather Renée Sweet, nata negli Stati Uniti nel 1972. Si tratta di una show girl del burlesque specializzata in performance fetish softcore.

Definita la regina del neo burlesque, è nota per aver riportato al successo il genere burlesque negli anni duemila.

Per costruire i suoi spettacoli, Dita si è ispirata alla vecchia Hollywood degli anni quaranta e, come ha dichiarato lei stessa, a Bettie Page.

Bettie Page dominatrix

Dita appare nelle sue performance vestita di lingerie nera con corsetto di pizzo; indossa scarpe di Christian Louboutin e costumi di scena di grandi stilisti come Elie Saab.

Dita Von Teese

Il burlesque nacque come genere satirico nell’Inghilterra del settecento, ma in Francia si trasformò diventando uno spettacolo leggero fatto di scenette, parodie e balletti fino ad arrivare ai veri e propri spogliarelli.

La parola striptrease nasce dall’unione della parola strip, che significa spogliarsi, con la parola tease, che significa provocare. Quindi significa “provocare spogliandosi”.

Esistono due modi di intendere lo striptease. Quello lento, in cui la stripper compare sul palco completamente vestita (con abiti provocanti o casti) e, con una musica appropriata di sottofondo, inizia lentamente a togliersi i vestiti. L’atto di sfilarsi il capo di vestiario o di biancheria è invece velocissimo, perché gli abiti sono confezionati in modo da potersi strappare via.

Gypsy Rose Lee

La lenta svestizione comporta un grande piacere sessuale modulato in una piccola successione di “rivelazioni”. L’improvviso palesarsi delle varie parti del corpo produce una serie di piacevoli shock, tanti più graditi quanto più attesi.

Un’altra scuola di pensiero ritiene, invece, che non sia la lentezza del gesto ma l’esibizione del corpo a essere erotica. L’uomo è sempre attratto da ciò che è proibito. Proprio durante l’età vittoriana nacquero i primi strip club a pagamento benché gli spettacoli di spogliarello esistessero già dalla notte dei tempi presso i ricchi e le corti.

A Parigi è celebre il Moulin Rouge, inaugurato nel 1889 a Pigalle. Le ballerine eseguivano ed eseguono ancora il can-can di Offenbach, un ballo veloce e ritmato. Le ballerine sono andate progressivamente denudandosi, ma le coreografie e i balletti hanno mantenuto la grandiosità e il lusso iniziali. Nel video parlano della loro vita e delle fatiche per restare sempre al top.

La stripper che ha avuto successo esibendosi con un gonnellino di banane in un charleston velocissimo è Josephine Baker. Aveva studiato danza.


Di solito i club preferiscono e scelgono ballerine di formazione classica, affinché i gesti siano sincronizzati e fluidi.

Ecco Noèmie Lenoir in “Forever Crazy”.

Il tempio dello striptease a Parigi è il Crazy Horse, fondato nel 1951 da Alain Bernardin nella centralissima avenue George V. Si è mantenuto intatto dalla sua fondazione: è una bomboniera di velluto rosso con un palco abbastanza piccolo sul quale si esibiscono ragazze di straordinaria bellezza provenienti da tutto il mondo. Le selezioni sono severissime e vanno alla ricerca della perfetta ragazza secondo i canoni del Crazy Horse: non troppo alta, con il seno piuttosto piccolo, bella pelle e incarnato latteo, ottima ballerina.

Il locale è aperto sette giorni su sette con due spettacoli al giorno e tre il sabato.

Una loro guest star è Dita von Teese.

Dita von Teese

Anche Pamela Anderson si è esibita al Crazy Horse con successo.


Il Crazy Horse ama gli spettacoli trasgressivi purché siano di grande eleganza. Per questo ha ingaggiato Conchita Wurst, la ragazza che dopo aver vinto la finale dell’Eurovisione nel 2014 unisce alla bellissima voce da soprano l’impertinenza e la provocazione in puro stile Crazy.

Conchita Wurst al Crazy Horse.


Oltre questi locali storici esistono tantissimi altri club in tutto il mondo in cui si pratica lo strip tease.

Qui sotto potete vedere il festival di burlesque di Montreal (Canada).

Sono stati fatti dei reality con lo scopo di addestrare e scegliere le migliori stripper esordienti.

Qui sotto lo spettacolo televisivo “Infinititease” di Londra, in cui si è esibita una stripper italiana di San Benedetto del Tronto, con il nome d’arte Veruska Puff.

Spopola sulla rete lo spogliarello della modella brasiliana Alessandra Ambrosio, per il calendario della rivista britannica Love Magazine  intitolato “La vicina”:

Alcune ricerche hanno dimostrato che le donne trovano eccitante sia lo striptease femminile sia quello maschile.

A proposito, ecco lo striptease di Matthew McConaughey.

La nuova frontiera dello spogliarello è quello della gente comune. C’erano stati dei precedenti negli spogliarelli televisivi delle casalinghe di Tele Torino International, un’emittente privata che nel 1977 mise in onda la trasmissione “Spogliamoci insieme” con spogliarelli di cinque casalinghe, e che suscitò un certo scandalo. Oggi le scuole di striptease sono frequentate da ragazze che desiderano esibirsi non solo per compiacere il loro compagno, ma anche per acquisire una maggiore fiducia in se stesse e padronanza del proprio corpo.

Una lezione di una scuola di burlesque.

“Colpo Grosso” è stata una famosa trasmissione televisiva italiana andata in onda per 5 stagioni, dal 1987 al 1992. in seconda serata su Italia 7. Conduttore del programma è stato Umberto Smaila.

Prodotta dalla Fininvest, all’epoca gestore dei palinsesti di Italia 7, la trasmissione era un game show ambientato in un casinò, arricchito dalla presenza di numerose ragazze che durante ogni puntata proponevano degli striptease come facevano le stesse concorrenti. Il programma ottenne un grande successo, con picchi di share superiori ai 2 milioni di telespettatori.

 

 

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