STORICA RIMONTA DEL BARCELLONA IN CHAMPIONS, FUORI IL NAPOLI

STORICA RIMONTA DEL BARCELLONA IN CHAMPIONS, FUORI IL NAPOLI

Torna di scena la Uefa Champions League, con le attesissime gare di ritorno degli ottavi di finale. Questa settimana in campo due squadre spagnole (Barcellona e Real), due tedesche (Borussia e Bayern), una italiana (Napoli), una francese (Psg), una portoghese (Benfica) ed una britannica (Arsenal).

Mercoledì 8 marzo il Barcellona tenta l’impossibile, ovvero la “remuntada” sul Paris Saint-Germain dopo aver perso per 4-0 la gara di andata al Parco dei Principi. I catalani sono carichi, forti di avere in attacco tre fuoriclasse come Messi, Suarez e Neymar e resi ottimisti da una tradizione favorevole che li vede sempre vittoriosi nei quattordici incontri disputati in Champions al Camp Nou dal Barcellona da quando sulla panchina azulgrana siede il tecnico Luis Enrique.
Per i padroni di casa Ter Stegen; Mascherano, Piqué, Umtiti; Busquets, Iniesta, Rakitic, Rafinha; Messi, Suarez, Neymar.
Emery si affida a Trapp; Meunier, Marquinhos, Thiago Silva, Kurzawa; Verratti, Rabiot, Matuidi; Lucas, Draxler, Cavani.
Azulgrana subito in vantaggio al terzo minuto. Suarez risolve di testa una incertezza della difesa parigina. Brutto primo tempo del Psg, che bada solo a difendere il vantaggio lasciando l’iniziativa alla squadra di Luis Enrique. Al 40′ autogol di Kurzawa che devia nella propria rete un colpo di tacco di Iniesta. Alla fine del primo tempo il risultato è di 2-0 ed i catalani hanno già dimezzato lo svantaggio. Dopo cinque minuti della seconda frazione il brasiliano Neymar viene steso in area; calcio di rigore che Messi insacca per il 3-0. Al 55′ Di Maria entra per un deludente Lucas. Il Psg deve reagire per forza. Al 62′ Cavani va in rete con un bel destro sotto la traversa. Per i parigini quello del 3-1 sembrerebbe il gol della qualificazione; i padroni di casa dovrebbero segnare ancora tre gol per passare il turno. Gli azulgrana sembrano non crederci più. Iniesta abbandona il campo a capo chino ed al suo posto ecco Arda Turan. Al 75′ Aurier sostituisce Julian Draxler. Subito dopo cambio per il Barca che si rivelerà decisivo; Sergi Roberto entra per Rafinha. A due minuti dal novantesimo Neymar riaccende il Camp Nou segnando il 4-1 su calcio di punizione. A questo punto Messi e compagni hanno bisogno ancora di due gol e per farli restano solo i cinque minuti di recupero. Al 91′ l’arbitro concede un altro rigore ai padroni di casa per un fallo subito da Suarez. La decisione sembra controversa, ma Neymar dal dischetto insacca. Proprio al 95′ deviazione sottorete di Sergi Roberto che butta dentro l’incredibile gol della qualificazione. Il Barcellona entra nella storia completando la “remuntada” con un 6-1 imprevedibile ed indimenticabile per la tifoseria azulgrana.
Il Psg spreca una grande occasione e ancora una volta non riesce a scrollarsi di dosso la nomea di squadra immatura.

Messi in azione

Nell’altra partita, il Borussia Dortmund supera 4-0 il Benfica e ribalta il risultato dell’andata (1-0 per i lusitani al da Luz). Il gabonese Aubameyang riscatta la brutta prestazione della gara di andata segnando una tripletta (al 4′, al 61′ e all’85’). Quarta marcatura per l’undici di Tuchel ad opera di Pulisic al 59′.

Martedì 7 marzo il Napoli ha fallito il tentativo di rimontare al Real Madrid la sconfitta per 3-1 subita al Bernabeu. Per passare il turno, alla squadra partenopea serviva una vittoria per 2-0 oppure con qualsiasi punteggio, ma con almeno tre reti di scarto. Sarri ha mandato in campo i suoi fedelissimi, con l’unica eccezione di Allan al posto di Zielinski. Zidane ha potuto schierare dal primo minuto la stella gallese Bale, assente all’andata.
Hamsik e compagni hanno offerto al pubblico del San Paolo una prestazione coraggiosa, ma hanno saputo mettere alle corde il temuto avversario solo nei primi quarantacinque minuti di gioco.
Al 24′, sfruttando un bel suggerimento di capitan Hamsik, Mertens porta in vantaggio la squadra azzurra con un diagonale di sinistro sul secondo palo. Il Real Madrid sfiora il pareggio con Cristiano Ronaldo, che riesce a calciare in porta da posizione defilata centrando il legno. Prima dello scadere della prima frazione colpisce un palo anche Mertens. Il primo tempo termina con un meritato 1-0 a favore dei padroni di casa. Le illusioni dei sostenitori napoletani si sgretolano dopo sei minuti della ripresa. Kroos calcia dalla bandierina e a centro area Sergio Ramos salta con troppa libertà e con un colpo di testa trafigge il portiere Reina. La gara del Napoli praticamente finisce qui. Passano solo pochi minuti e ancora Sergio Ramos svetta di testa nell’area azzurra e la sfera carambola in rete. L’ultimo tocco è di Mertens. Dopo l’autogol del belga alla squadra di Sarri servirebbero altri quattro gol per passare il turno. Nessuno ha la forza di crederci e al 90′ il Real trova anche la terza marcatura con Morata, entrato da pochi minuti al posto di Benzema. La partita termina 1-3, i blancos vincono con lo stesso punteggio maturato al Bernabeu e volano ai quarti di finale.
Il Real si è comportato da grande squadra, da squadra capace di interpretare le situazioni, da squadra abituata a confronti di alto livello; ha dimostrato di essere in grado di soffrire quando è il momento di soffrire e di saper colpire l’avversario senza tentennamenti quando si presenta l’occasione propizia. Il Napoli ancora una volta ha confermato di essere una formazione eccellente nel fraseggio e nel gioco di attacco, ma di non essere ancora in grado di misurarsi con i migliori club europei a causa di quelle amnesie difensive che lo rendono troppo vulnerabile in certi momenti della gara.
Nel complesso la squadra partenopea esce da questo doppio confronto leggermente ridimensionata. Intorno agli azzurri c’erano grandi aspettative, ma le sei reti incassate in due gare hanno evidenziato un gap ancora sostanzioso tra l’ambizioso undici di Sarri e le squadre top del continente.

Mertens sigla la rete dell’1-0 in Napoli-Real Madrid

Sergio Ramos segna l’1-1

Sergio Ramos salta di testa in occasione del secondo gol dei blancos

L’altra squadra che si è assicurata il passaggio ai quarti nella serata di martedì è stato il Bayern Monaco. Dopo aver strapazzato l’Arsenal all’Allianz Arena, i bavaresi si sono ripetuti anche all’Emirates Stadium vincendo contro la squadra londinese per 1-5. Padroni di casa in vantaggio al 20′ con Walcott. Lewandowski ha pareggiato al 55′ su calcio di rigore. Al 68′ tedeschi in vantaggio con Robben. Tris di Douglas Costa al 78′. Nel finale la squadra di Ancelotti ha trovato la goleada con una doppietta di Vidal all’80’ ed all’85’.

Dunque si qualificano ai quarti di finale Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona e Borussia Dortmund.
La prossima settimana le altre quattro gare di ritorno.

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