STERANKO: IL DISEGNATORE PIÙ RAFFINATO DELLA MARVEL

STERANKO: IL DISEGNATORE PIÙ RAFFINATO DELLA MARVEL

Jim Steranko è uno dei grandi autori della Marvel degli anni sessanta, e sicuramente il più “glamour”: l’unico disegnatore americano del periodo che potrebbe essere accostato a Jean-Claude Forest di Barbarella e a Guido Crepax di Valentina.
large_sterankowomanscreensmalljim-steranko_612x380fury8Nato nel 1938, Jim Steranko comincia a mettersi in luce nel mondo dei fumetti all’inizio del 1966 scrivendo e disegnando (parzialmente) Spyman, per l’agonizzante sezione avventurosa della casa editrice Harvey diretta da Joe Simon, l’ex partner di Jack Kirby. Ed è lo stesso Simon a raccomandarlo alla Marvel.
spyman%23001p00spyman%23001p02Appena arriva, una rivista “giornalistica” della Marvel dedica un articolo al giovane Steranko; il pezzo tratta anche della sua attività nel campo dello spettacolo come “escapista”.

La grafica dell’articolo è nello stile che Steranko adotterà in seguito nelle proprie riviste: che l’abbia fatta lui stesso?

030031Alla fine del 1966 Steranko ottiene da Stan Lee la possibilità di disegnare Nick Fury Agent of Shield, il personaggio nello stile di James Bond che condivide l’albo “Strange Tales” con il mistico Doctor Strange.

L’accoppiamento di due personaggi nello stesso striminzito albo è dovuto al fatto che il distributore, di proprietà della concorrente Dc Comics, centellina le serie della Marvel per arginare la tendenza di Martin Goodman e Stan Lee a inondare le edicole di testate. Come era successo agli inizi degli anni cinquanta, con effetti disastrosi sul mercato (e come faranno di nuovo alla fine dei sessanta, quando cambieranno distributore: l’alto numero delle testate Marvel creerà gravi problemi fino a quando il nuovo direttore Jim Shooter punterà sulle fumetterie). 000nicCome aveva fatto John Buscema prima di lui proprio su Nick Fury, all’inizio Steranko lavora inchiostrando gli schizzi di Jack Kirby, creatore grafico della serie, per cercare di assorbirne lo spirito rivoluzionario.

Ecco una tavola con matite abbozzate da Kirby e chine di Steranko.
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Alcuni disegnatori, come il grande Bob Powell, avevano frainteso completamente lo stile di Kirby, puntando sull’aspetto muscolare. Invece, Steranko capisce che il segreto di Kirby è nella travolgente fantasia.

Inoltre, Steranko cercherà di sintonizzarsi con le correnti artistiche contemporanee come l’optical art, detta anche op art. Forse per compensare alle carenze tecniche del disegno che lo portano, per esempio, a inventarsi la muscolatura dei personaggi.

Noi lettori italiani rimanemmo perplessi quando si scoprì che a capo dell’associazione criminale nichilista dell’Hydra c’era lo sconosciuto barone von Strucker.

Questo perché l’Editoriale Corno non aveva pubblicato la coeva serie di Nick Fury ambientata nella Seconda guerra mondiale dove, appunto, uno nemici principali era il nazista Strucker.strangetales156lSteranko sapeva rendere molto sensuali le donne, anche per questo ho fatto il paragone con Forest e Crepax.

Tanto da indurre la Marvel a fare alcune censure. Nella sequenza dove Nick amoreggia con la sua assistente, vediamo sotto a colori la tavola come è stata pubblicata con le modifiche dell’art director John Romita, e in bianco e nero l’originale di Steranko: il telefono è staccato per evitare di essere disturbati e i due si abbracciano appassionatamente.

Più sotto, i glutei oscurati della contessa italiana dal cognome francese Valentina Allegra de Fontaine, e come erano stati ben evidenziati in origine.

Chiuso il ciclo dell’Hydra, Steranko, che ormai ha preso completo possesso dei testi (nella Marvel di Stan Lee c’era riuscito solo Wally Wood), ne inizia uno nuovo con Yellow Claw.

L’Artiglio Giallo, clone di Fu Manchu come già il Ming di Flash Gordon, era il personaggio di una serie spionistica della Atlas/Marvel degli anni cinquanta (la Cina tornò a essere percepita come un pericolo dopo la salita al potere dei comunisti di Mao Zedong).

Lo sperimentalismo di Steranko comincia a travalicare le regole del buon gusto: la vignettona qui sotto batte tutti i record in grandezza continuando in ben quattro pagine!

Vi ricordate chi c’era a destra del robot senziente, a giocare la partita a scacchi con il burattino Yellow Claw? Chi indovina vince un generoso non-premio.

Nelle ultime storie di Nick Fury, Steranko degenera in trame intellettualistiche che sfiorano l’assurdo. I testi hanno meno nuvolette e più didascalie, mentre i disegni sono quasi sempre grandi e ad effetto. A questo punto, Steranko può solo lasciare la serie prima di distruggerla completamente.

Dopo averlo fatto apparire di sfuggita nella serie di Nick Fury, Steranko prende in mano Capitan America realizzando tre episodi entrati nella leggenda.

Ne parla indirettamente anche Ken Follett in uno dei suoi romanzi.

Per la Marvel fa poco altro ancora, soprattutto storie brevi di vario genere e qualche copertina.

Di questo periodo proponiamo per intero il breve episodio horror “Al battito della mezzanotte”, pubblicato da Eureka n. 74 del 1972 (tratto da Tower of the Shadows n. 1 del 1969).

Nel 1970 e nel 1972 escono due volumi in grandissimo formato della fondamentale “The Steranko history of comics”.

In queste pagine ho imparato l’essenziale sui comic book della golden age.

tumblr_myfltbucd81r89a2ho1_1280Sopra: la copertina del primo volume, che continua nella controcopertina. Sotto: la prefazione di Federico Fellini.

Tra parentesi, a metà anni sessanta Fellini rimase folgorato dai fumetti Marvel sfogliandoli per caso a New York, e chiese inutilmente a Stan Lee di fare qualcosa insieme. Non andò meglio al grande regista francese Alain Resnais. Sicuramente a causa della mediocrità creativa di Stan Lee, che senza Jack Kirby e Steve Ditko non è più stato in grado di ideare niente. Tra l’altro, prima di incontrarli, Lee manco sapeva chi fossero i due famosi registi.
thesterankohistoryofcomicsvolume%23001-003Nel 1972, Steranko fonda la rivista “Comixscene”, che cambia poi nome in “Mediascene”.

Si tratta della prima rivista elegante sui fumetti, di grandissimo formato. La seguivo insieme all’informatissimo “Comics Reader”, dove collaborava Don Rosa, e all’intellettualistico “Comics Journal”.
4884042236_c8e619a3bc_bLe pagine dedicate al cinema aumentano e la rivista cambia ancora testata, diventando “Prevue”. Parla soprattutto dei film prima della loro uscita, quindi non per farne la critica ma per spiegare come vengono realizzati, pubblicando anche gli sketch realizzati prima delle riprese. Tra i quali i suoi realizzati per “I predatori dell’arca perduta”, il primo film con Indiana Jones.
mediasceneprePurtroppo, facendo il piccolo editore, Steranko smette di disegnare fumetti limitandosi a qualche illustrazione.

Prova anche a lanciare un “nuovo” tipo di narrativa illustrata priva delle nuvolette dei fumetti.

tumblr_mcj5nkwhds1rhjbado1_1280Cinque secondi per scoprire dove si cela l’assassino.

tumblr_ml029syr8n1rwdc85o1_1280“Atmosfera Zero”, adattamento dell’omonimo film, è il tentativo più serio di raccontare una storia senza l’ausilio delle nuvolette.

Un esperimento di retroguardia.
steranio_outlandSteranko realizza qualche copertina per i libri tascabili, come queste dedicate a The Shadow, il famoso eroe delle pulp degli anni trenta rovinato da un film di qualche anno fa. Batman è il suo epigono più celebre. cap%2b%28398%291zzzzzz2Il nome di Jim Steranko rimarrà indelebilmente legato ai fumetti Marvel degli anni sessanta, come contraltare “elegante” del suo maestro Jack Kirby.

 

Contatto E-mail: info@giornale.pop

3 commenti

  1. […] un poco lo stile. (In seguito, Stan Lee farà fare la stessa prova, sempre su Nick Fury di Kirby, a Jim Steranko). All’inizio Buscema fatica ad apprendere la lezione kirbiana. Lui è un disegnatore classico […]

  2. […] serie dello Shield disegnata da Jim Steranko sarà il capo dell’Hydra (vedi l’articolo “Steranko: il disegnatore più raffinato della Marvel”), compare per la prima volta nel numero 5. In realtà i nobili prussiani, quelli tradizionalmente […]

  3. […] di Mister Miracolo siano state ispirate a Kirby dall’amico disegnatore e prestigiatore Jim Steranko, ma non mi pare che il fumetto tratti seriamente la disciplina di […]

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