SPARITI 5 MILIONI DI EURO PER LA SICUREZZA ANTISISMICA?

SPARITI 5 MILIONI DI EURO PER LA SICUREZZA ANTISISMICA?

Dove sono finiti e come sono stati impiegati i finanziamenti erogati dalla regione Lazio nel 2012 per la messa in sicurezza sismica degli edifici individuati nell’elenco delle urgenze, sollecitata per scongiurare catastrofi come quella avvenuta anni fa in Abruzzo?

Se lo domandono i cittadini che continuano a scavare tra le macerie dei comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso e, giustamente, se lo è chiesto la Guardia di Finanza avviando le indagini.

Per la scuola elementare “Romolo Capranica” di Accumoli vennero destinati 150 mila euro e fu redatto lo studio di fattibilità, ma risulta che non siano stati eseguiti i lavori di adeguamento sismico: è quanto si evince dagli atti consegnati ai magistrati da Gianfranco Truffarelli, titolare dell’impresa “Edilqualità” vincitrice dell’appalto.

Con una delibera del Comune siglata il 3 agosto 2012, si chiedeva per l’edificio scolastico un miglioramento sismico certificato nella redazione di collaudo del 13 settembre 2013, nella quale viene definito ottimo il risultato dei lavori sia sul fronte del miglioramento sismico che del risanamento strutturale complessivo, di cui sicuramente le strutture in cemento avevano necessità per la presenza di parte di calcestruzzo e ferro soprattutto nel cavedio in sotterro per la presenza di acqua e della forte umidità causata da quest’ultima. Talmente ottimo che la struttura è crollata! D’altronde, questo è il risultato della differenza (non solo semantica) che intercorre tra “adeguamento antisismico” e “miglioramento sismico”.

Tra le principali strutture nel mirino delle indagini, anche la caserma dei Carabinieri di Amatrice (300 mila euro), la Casa Comunale (150 mila euro) e l’Istituto Alberghiero (600 mila euro): a quanto pare, nonostante i finanziamenti e le sollecitazioni a procedere, i lavori non sono mai stati eseguiti.

In Italia non è radicata un’efficace cultura della convivenza con il rischio sismico, altrimenti si sarebbe sviluppata una vera politica di pianificazione territoriale. Invece si continua ad accettare i tradizionali meccanismi dei mercati fondiari ed edilizi, attorno ai quali ruotano motivi di parassitismo riflessi tanto nelle scelte quanto nelle prassi.

E il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ci prende anche per il culo!
CharlieHebdo

Speaker radiofonica, blogger, ghostwriter, social media strategist, attivista

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