JON JUAN IL SUPER-AMANTE: UNO DEI PIÙ BIZZARRI SUPEREROI DELLA GOLDEN AGE

JON JUAN IL SUPER-AMANTE: UNO DEI PIÙ BIZZARRI SUPEREROI DELLA GOLDEN AGE

Continuiamo a dare uno sguardo al lato più bizzarro e misconosciuto della golden age del fumetto americano, quando i comics erano davvero una grande industria dell’intrattenimento popolare. Tutti in America leggevano comics negli anni ’50, e per tutti c’era un florido mercato a cui attingere: comics di pirati, di eroi spaziali, di animali buffi e di adolescenti travolti da pene d’amore, comics western e sportivi, di supereroi (un po’ in declino dopo la guerra), di raccapriccianti storie dell’orrore o di truci romanzi criminali.
E c’era spazio anche per tentativi originali e divertenti da rivedere dopo tanti anni, improntati alla contaminazione dei generi. Alcuni di questi esperimenti ebbero successo, altri no.

Dopo aver presentato due “Romance Comics”, mi è stato chiesto di concentrarmi su qualcosa di più “maschio”, ma sono un po’ restio ad abbandonare il genere “Romance” che, a mio avviso, rappresenta un bello specchio (per quanto deformato) dell’America dell’epoca. Allora mi è venuto in mente uno degli eroi più bizzarri mai immaginati da mente umana: Jon Juan, l’Eterno Amante, creato dal grandissimo Jerry Siegel, l’ideatore di Superman. E a ben guardare anche Jon Juan, come Kal-El, è un supereroe, forse addirittura un mutante, solo che il suo unico potere (non disprezzabile però) è quello di risultare assolutamente irresistibile per ogni esemplare femminile che incontra. Ha insomma un potere analogo a quello del cattivo marveliano chiamato Mandrillo, ma Jon è molto più bello, una sorta di Casanova o Don Giovanni all’ennesima potenza. Anzi, forse Don Giovanni è proprio “lui”, Jon , perché un’altra sua caratteristica è quella di essere… immortale. Jon infatti era un abitante della mitica Atlantide. Mentre veniva inseguito da una folla inferocita di mariti intenzionati a linciarlo, cadde nell’oceano ghiacciato e rimase imprigionato per secoli in un iceberg che alterò le proprietà del suo corpo rendendolo immune all’invecchiamento. Se questo vi ricorda la “rinascita” di un altro celebre eroe americano vi avverto: può non essere un caso. Solo che Captain America rimase ibernato per molto meno tempo e fu risvegliato da un incazzatissimo Namor, non da una soave fanciulla preistorica disposta a salvarlo da una feroce tribù dedita ai sacrifici umani!

La contaminazione dei generi è fortissima in questo personaggio, e un bravo scrittore potrebbe fare di lui ciò che vuole. A seconda di come lo si “giostra”, Jon può essere un supereroe (o quantomeno un tipico character fantasy), un’avventuriero, un personaggio da commedia sofisticata, umoristico o commovente (vedi la storia della “Signora nel Buio” nel primo numero della sua serie). E naturalmente un Romance Hero, tant’è che le sue avventure, pensate per essere una serie a sé stante, furono poi ristampate in vari romance comics. Riuscite a immaginare le potenzialità di Jon nelle mani di un Neil Gaiman, di un Alan Moore, di un Sauro Pennacchioli?

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Non ebbe, purtroppo, alcun successo. Il primo numero della sua serie, pubblicato da Toby nel 1950, presentava l’origine più tre storie. Rimase tristemente uno, “One Shot”, mentre due delle storie (fra cui quella commovente della Signora nel Buio) furono ristampate nel 1951 in Great Lover Romances, sempre della Toby, e in Dream of Love della I.W. nel 1958. Curiosamente in queste ristampe furono cancellati dai credits i nomi degli autori (Siegel, Al Reid e un altro grandissimo, Alex Schomburg). Possiamo consolarci solo pensando che ancora oggi questo stranissimo Ebreo Errante dei cuori femminili è in mezzo a noi, e sta affrontando impavido le ire di mariti e fidanzati armato solo dei suoi baffetti alla Clark Gable, del suo sorriso magico e della velocità delle sue gambe. Raccomando vivamente di leggere le sue avventure in versione originale su CBplus. Ecco i link:
http://comicbookplus.com/?dlid=1829
http://comicbookplus.com/?dlid=41517

La storia editoriale:
http://www.comics.org/issue/8225/

E per uno sguardo sulla vita e l’opera (e la carriera “italiana”) di Jerry Siegel segnalo l’ottimo articolo: http://www.lospaziobianco.it/3691-jerry-siegel-storia-eroi-paperi-battaglie/

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