INIZIA A PALERMO IL SICILIA QUEER FILMFEST 2017

INIZIA A PALERMO IL SICILIA QUEER FILMFEST 2017

Dal 24 maggio al 1 giugno, in diversi luoghi di Palermo (tra i Cantieri Culturali alla Zisa e il Cinema Rouge et Noir), si svolge la settima edizione del Sicilia Queer Filmfest.

“Queer” contiene i concetti di trasversalità e di diversità. Con esso possono essere definite non solo le tematiche Glbt (gay, lesbiche, bisex e transgender) in senso stretto, ma anche tutto ciò che può essere considerato out, differente, divergente.

Il Sicilia Queer Filmfest è l’unico festival cinematografico internazionale a tematica queer a sud di Torino, Milano, Bologna e Firenze (nonché in una ancora più ampia area centromediterranea), che si propone attraverso il mezzo audiovisivo di promuovere il contrasto alla discriminazione sociale, di diffondere la cultura della diversità, di orientamento sessuale, di pensiero, di modi di vivere, e una maggiore consapevolezza dell´apporto positivo alla cultura offerto dalle cosiddette “differenze”.

Questa edizione del Sicilia Queer Filmfest comprende numerosi film in concorso nella sezione lungometraggi Nuove Visioni, e nella sezione di corti Queer Short, opere fuori concorso nella sezione Panorama Queer, una personale (la prima in Europa) dedicata al regista americano di origini portoghesi Gabriel Abrantes, preziose riscoperte nelle sezioni Retrovie Italiane e Carte Postale à Serge Daney, e poi il cinema d’animazione, i laboratori per bambini, le letterature queer, il premio teatrale dedicato a Nino Gennaro, un omaggio al performer Franko B e altro ancora.

sicilia queer filmfest

“Olympia I & II ” di Gabriel Abrantes e Katie Widloski


Due importanti iniziative precedono e seguono la tradizionale settimana di svolgimento del Sicilia Queer Filmfest: una Summer School (dal 22 al 27 maggio), che sarà occasione di dibattito teorico sugli studi queer e un workshop teorico-pratico sul cinema (dal 2 al 9 giugno, tra Palazzo Branciforte e i Cantieri Culturali alla Zisa) condotto da Claire Simon, una delle più importanti registe del panorama internazionale.

In occasione della serata inaugurale sarà proiettato il trailer “politicamente scorretto” che il regista Franco Maresco ha realizzato in esclusiva per il festival, ovvero: il gender secondo i fratelli La Vecchia.

Sono diversi e intrecciati tra loro i temi del Sicilia Queer Filmfest 2017, declinati in tutte le controverse sfaccettature del contemporaneo: fughe, nomadismo, tecnologia, nevrosi, alienazione, crisi della famiglia tradizionale e nuove prospettive relazionali, che sono affrontate sia con la leggerezza e l’ironia della commedia, sia con le asperità del dramma. In particolare, è centrale quest’anno lo sguardo femminile su erotismo, sessualità e rapporti interpersonali.

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“Il futuro è donna” di Marco Ferreri con Hanna Schygulla, 1984.


Ampio spazio sarà dato anche alla riflessione sui movimenti politici e di controcultura del 1977, con l’omaggio a vent’anni dalla scomparsa del regista Marco Ferreri, con due film esemplari nella sezione Retrovie Italiane curata da Umberto Cantone – Storia di Piera e Il futuro è donna – e altre rarità d’epoca proposte all’interno di Nebulosa ’77, con la collaborazione del programmer di Fuori Orario (cose mai viste) Fulvio Baglivi, che prevede anche un incontro a partire dall’interrogativo: “Cosa rimane del 1977 a quarant’anni di distanza?”.

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L’attrice Silvia Calderoni


La giuria internazionale del Sicilia Queer Filmfest 2017, presieduta dal regista portoghese João Pedro Rodrigues, è composta dall’attrice Silvia Calderoni, figura di spicco dell’avanguardia teatrale italiana con il gruppo Motus, dai francesi Jean-Sébastien Chauvin (critico dei Cahiers du Cinéma) e Arnold Pasquier (regista) e dall’attrice tedesca Susanne Sachsse. La giuria avrà il compito di scegliere il miglior cortometraggio della sezione Queer Short e il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visioni, aperta a opere prime e seconde e nuovi sguardi non necessariamente legati a tematiche Lgbt (termine collettivo per riferirsi a lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

I vincitori riceveranno rispettivamente 500 euro e 1000 euro e un’opera realizzata dall’artista Daniele Franzella.

Alla giuria internazionale si affiancheranno la Giuria del Coordinamento Palermo Pride e quella dell’Associazione 100 Autori, composta da Marco Amenta, Carlotta Mastrangelo e Enza Negroni.

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Il film d’apertura della settima edizione del Sicilia Queer Filmfest 2017 (mercoledì 24 maggio) sarà Little Men, del regista statunitense Ira Sachs, che racconta con leggerezza l’amicizia di due ragazzini nella brulicante Brooklyn dei nostri giorni.

Tra i film in programma, per originalità e rarità spicca il visionario “The Misandrists” di Bruce LaBruce.

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“The Misandrists” di Bruce LaBruce è una fantasiosa e ironica vicenda a sfondo sociopolitico ambientata in una foresta, dove una cellula segreta di terroriste femministe pianifica la distruzione del patriarcato.

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Los objetos amorosos” di Adrián Silvestre racconta l’amore travolgente di due donne latinoamericane che attraversano Roma restituendocela in una prospettiva inedita e sorprendente.

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Rester Vertical di Alain Guiraudie è uno dei film più spiazzanti e interessanti della scorsa stagione cinematografica.

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O ornitologo” di João Pedro Rodrigues, raccontando la strana vicenda di un giovane ricercatore che si perde nella foresta portoghese, traccia un affresco sulla condizione umana, sull’effimero confine tra bestialità e civiltà, sul rapporto tra uomini e animali, un ribaltamento di sguardo che priva l’uomo della sua presunta centralità rispetto al mondo.

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The Love Witch” di Anna Biller è una divertente ricostruzione delle atmosfere da b-movies anni sessanta, che ha per protagonista una avvenente “strega” vendicatrice e sadica nei confronti degli uomini.

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Uncle Howard” di Aaron Brookner, attingendo all’archivio dello zio Howard Brookner prematuramente scomparso all’età di 35 anni, ci restituisce un incredibile ritratto della temperie artistica e culturale newyorkese degli anni ottanta, con William Burroughs, Andy Warhol, Jim Jarmusch, Madonna e altri celebri rappresentanti della cultura alternativa di allora.

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Sarah Winchester” di Bertrand Bonello è una sorta di opera-balletto che scorre parallelamente all’incredibile vicenda di una donna straordinaria: la moglie dell’inventore e produttore della celebre carabina Winchester.

Di grande rilievo è la sezione Presenze, dedicata quest’anno alla retrospettiva integrale, per la prima volta in Europa, del giovane e talentuoso regista Gabriel Abrantes. Del regista, il quale sarà presente a Palermo durante il Festival, saranno proposti 18 film, che si caratterizzano per il loro estremismo visionario e dissacrante e per la loro ironia fulminante.

Tra le rarità in programma si segnalano anche Isola di Fabianny Deschamps, interamente girato a Lampedusa, che sarà proposto in anteprima nazionale alla presenza della regista e di parte del cast, tra cui gli italiani Enrico Roccaforte e Alessio Barone.


Antiporno
del regista di culto Sion Sono è un omaggio al filone del roman porno, nel quale il regista giapponese mette in scena un bizzarro delirio schizofrenico che, servendosi di metalinguaggi e strumenti onirici, analizza l’immaginario erotico giapponese, i suoi tabù e il ruolo della donna nella società contemporanea;

Queen Kong di Monica Stambrini, interpretato dalla pornostar Valentina Nappi, è il primo dei cortometraggi del progetto “Le ragazze del porno”, lanciato alcuni anni fa da Tiziana Lo Porto.

Altra sezione caratterizzante del Festival è quella di storia del cinema intitolata “Carte postale à Serge Daney”, che quest’anno recupera un capolavoro noir del cinema francese: “Le trou” (Il buco) di Jacques Becker, considerato da Jean-Pierre Melville il miglior film francese di tutti i tempi: narra l’incredibile piano di fuga di alcuni detenuti.
Attenzione anche alle migrazioni. Con la sezione Eterotopie, quest’anno dedicata alla Grecia, che prevede in catalogo un contributo d’eccezione del filosofo Georges Didi-Huberman, per la prima volta in traduzione italiana.

Confermata anche quest’anno l’attenzione alle arti visive con la mostra Extrablatt, a cura di Verein Düsseldorf-Palermo, presso la Haus der Kunst dei Cantieri Culturali alla Zisa, che presenta le opere di 17 artisti ispirati ai corti in concorso nella sezione Queer Short (dal 18 maggio al 3 giugno). Tra gli artisti coinvolti Marcello Buffa, Daniele Franzella, Andrea Buglisi, Alessandro Bazan, Michael Kortländer, Marta Colombo, Dimitri Agnello.

L’altro grande appuntamento con l’arte contemporanea (dal 26 maggio al 9 luglio) sarà a Palazzo Sant’Elia con Franko B, poliedrico artista e performer milanese che vive a Londra da diversi anni. Curata da Antonio Leone e Paola Nicita, la personale che gli dedica il Sicilia Queer proporrà una selezione di opere storiche, fra pitture, sculture, installazioni e foto, oltre a un documentario a lui dedicato in anteprima assoluta.

 

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