ORA I SEX TOY VENGONO VENDUTI PORTA A PORTA

ORA I SEX TOY VENGONO VENDUTI PORTA A PORTA

Oggi le aziende che commercializzano i sex toy, cioè i giocattoli sessuali, per espandere il loro mercato si servono anche delle vendite a domicilio. Le padrone di casa mettono a disposizione delle proprie amiche il loro salotto per la dimostrazione: la tecnica è ampiamente collaudata e annovera in Italia ben 60 mila lavoratori di cui l’88% sono donne. Dal 2012 il settore si è accresciuto creando 10.000 posti di lavoro femminili.

Usato tradizionalmente per vendere aspirapolveri, prodotti cosmetici e detersivi, ora il porta a porta è anche utilizzato dai venditori di oggetti per aiutare la sessualità femminile (e maschile). Nel mondo, il settore muove un volume di affari di 15 miliardi di dollari e, in un periodo di crisi in cui il settore no food diminuisce del 6 per cento l’anno, gode di una previsione di crescita del 30% l’anno. Il 70% dei sex toy sono prodotti in Cina.

In Usa, il 60% delle donne possiede un sex toys, in Inghilterra e in Germania la metà o quasi, in Italia solo il 28%. Per una donna italiana può essere imbarazzante entrare in un sex shop, soprattutto in un piccolo paese. Il volume di affari relativo a questa tipologia di prodotti è per gran parte nel Nord Italia, molto limitato nel Sud. Anche il commercio online non è decollato per i sex toy e i prodotti affini, perché molte clienti temono che il pacco con la merce finisca nelle mani sbagliate o possa essere identificato da occhi indiscreti.

Le potenzialità del mercato sono comunque allettanti perché i sex toy hanno un ruolo fondamentale nell’autoerotismo, praticato anche dalla stragrande maggioranza delle donne, oltre che dagli uomini. Il valore di ogni ordine si aggira sui 90 euro. Gli esperti di marketing hanno pensato che un approccio friendly potesse funzionare meglio, per questo le venditrici portano a casa delle clienti gli oggetti da vedere e imparare a usare con il loro aiuto. Le aziende reclutano le cosiddette “ambasciatrici della felicità” che vengono accuratamente preparate con un addestramento sia sulle tecniche di vendita sia sulle qualità e sull’uso dei prodotti. Di solito, una ospite mette a disposizione la propria casa e invita le amiche a prendere il tè.


Si presenta la venditrice con una valigia rosa o rossa e inizia la dimostrazione. Si parte dalla biancheria intima sexy, seguita poi dagli accessori particolari come nastri e cinghie per bondage, manette ricoperte di pelliccia, carte e dadi per giochi hard. Quindi la dimostratrice estrae dalla valigia i cosmetici appositamente studiati per il benessere e il divertimento erotico: creme, oli, gel; emulsioni stimolanti, rilassanti, ritardanti.

Infine si passa ai sex toy veri e propri, dai più semplici a forma di pupazzetto o di fallo a quelli più complessi, elettronici, fatti di materiale simile alla pelle umana che vibrano a velocità variabile. La venditrice, discreta e competente, spiega i vari usi e le funzioni.

Il suo scopo è quello di vendere, ma soprattutto di creare un rapporto di fiducia e di amicizia.

Le clienti perdono il loro naturale riserbo, arrivando a confidarsi e chiedendo consigli sull’uso dei sex toy e degli altri oggetti. Spesso l’ordine non viene fatto subito, ma successivamente con una telefonata o una mail. In un ambiente amichevole e privato è possibile superare tanti tabù.


Alcuni incontri vengono organizzati per le coppie.Possono essere party a tema, in cui si va a esplorare la sessualità femminile e maschile. Vengono proposti cinque tipi di incontri: il primo per rivitalizzare un rapporto spento, il secondo per “diventare l’amante del proprio compagno”, il terzo per un divertente e giocoso addio al nubilato, il quarto per esplorare il rapporto dominazione-sottomissione, l’ultimo per sperimentare i segreti della seduzione.


Tra i giocattoli sessuali ci sono i vibratori classici, vibratori rabbit (sono i sex toy più venduti perché penetrano agendo contemporaneamente sul clitoride), vibratori clitoridei, vibratori G-Spot, vibratori strap on, vibratori per coppie, ovetti vibranti (in lingua inglese love eggs), minivibratori e maxivibratori.

I dildo, cioè i peni di materiale sintetico che non vibrano, possono essere classici, realistici, doppi, anali, strap on con imbracatura (per sodomizzare l’uomo o avere rapporti lesbo), strapless (senza imbracatura) e maxi; gli anal toy includono sia sex toy più avanzati come vibratori e dildo anali, pensati per i fruitori più esperti, sia plug e palline anali, studiati invece per stimolare una delle zone più erogene del corpo sia maschile che femminile; le geisha balls o palline vaginali possono essere in plastica, silicone o metallo e con una o due sfere. I sex toy esclusivi per gli uomini hanno un mercato più ridotto, includono i cockring, anelli da indossare alla base del pene per costringere il flusso di sangue (prolungando l’erezione e ritardando l’eiaculazione), gli anelli vibranti (cockring dotati di una sporgenza vibrante pensata per stimolare il clitoride della compagna), i masturbatori (che riproducono la sensazione della penetrazione vaginale e anale) e i massaggiatori prostatici, cioè sex toy di ultima generazione pensati per massaggiare prostata e perineo.


Oltre a questi sex toy, esistono delle riproduzioni di alcune parti del corpo umano come mano, lingua, vagina, pene e ano, realizzati solitamente con materiali sintetici che simulano la pelle e i tessuti umani, e apparecchiature più o meno elaborate e destinate all’autoerotismo, come ad esempio i sybian.

L’ultima frontiera sono i sex toy creati per fruitori a distanza, collegati con un computer tramite un’applicazione: interagiscono e “sentono” quello che prova l’altro.

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