LA SERIE DI CONAN PUBBLICATA DA HACHETTE

LA SERIE DI CONAN PUBBLICATA DA HACHETTE

Il 30 dicembre 2017 esce la The Savage Sword of Conan collection: una nuova collana di libri della Hachette dedicata alle storie di Conan il Barbaro, pubblicate dalla Marvel in formato rivista nel corso di un ventennio.

Conan il Barbaro di Robert E. Howard è uno dei personaggi avventurosi più importanti di sempre. Traendo ispirazione da Edgar Rice Burroughs, il creatore di Tarzan e John Carter di Marte, Howard con Conan lancia il sottofilone fantasy chiamato sword and sorcery (“spada e stregoneria”).

Il barbaro appare per la prima volta nel 1932 su Weird Tales, una rivista pulp specializzata in racconti horror che tra le sue colonne portanti ha Howard Phillips Lovecraft (l’altro autore che ha avuto maggiore influsso su Howard) con il racconto La fenice sulla lama. Da allora fino al 1936 vengono pubblicati una ventina di racconti con questo personaggio, ultimo dei quali è Chiodi rossi.

Le pulp vivono la loro epoca d’oro proprio in questi anni, cominceranno a decadere solo dal 1938 con la nascita di Superman e tutti gli altri fumetti che seguono. Se Conan cessa di essere pubblicato, quindi, non dipende dallo scarso successo, ma più drammaticamente dal suicidio di Robert Howard dopo la morte della madre a cui era molto legato.

Alla fine degli anni sessanta la casa editrice Ballantine ripubblica i racconti di Conan in una serie di tascabili con le suggestive copertine di Frank Frazetta. Questo rilancio ispira Roy Thomas, direttore della Marvel, che, in accordo con il suo capo Stan Lee, decide di lanciare la versione fumetti.

Esce così, nel 1970, l’albo Conan the Barbarian. La serie è scritta dallo stesso Thomas e disegnata in stile preraffaellita da un eccezionale  Barry Smith, al quale seguirà il più classicheggiante John Buscema e altri ancora. Conan the Barbarian esce per 275 numeri, fino al 1993.

All’inizio degli anni settanta la Marvel inizia a pubblicare fumetti nel formato delle riviste in bianco e nero che, essendo rivolte a un pubblico più “maturo” rispetto a quello degli albi a colori (i comic book), possono presentare situazioni più crude in fatto di violenza e (blando) erotismo. A dominare il settore delle riviste a fumetti in bianco e nero è la casa editrice Warren, con tre serie horror: Creepy (da noi Zio Tibia), Eerie e Vampirella.

La Marvel lancia così, nel 1971, Savage Tales, una rivista con i fumetti di Conan e del tarzanide marvelliano Ka-Zar. Le storie del barbaro, scritte sempre da Thomas, all’inizio sono disegnate soprattutto da John Buscema, anche qui dopo una breve fase di Barry Smith.

Conan pare così promettente che nel 1974 gli viene dedicata una rivista intera: The Savage Sword of Conan. Senza più Conan, Savage Tales chiude dopo pochi mesi, mentre la nuova Savage Sword continuerà fino al 1995, terminando con il numero 235.

Conan viene ripreso nel 2003 dalla casa editrice Dark Horse Comics. Che oltre alle storie nuove del barbaro ripropone, dal 2008, la ristampa dei comic book e delle riviste Marvel. Ristampe presentate anche in Italia prima dalla Panini e ora dalla Hachette.

Nella mia vita da adulto ho capito che ogni passione dipende da tre fattori: soldi, spazio e una piccola cosa chiamata “compromesso” (se si è sposati).
Fino a una decina d’anni fa collezionavo qualsiasi cosa. Oggi, invece, sono dovuto diventare molto selettivo per i tre motivi esposti. Compro solo quello che vale davvero la pena.


Il piano editoriale di The Savage Sword of Conan collection della Hachette prevede sessanta uscite. La prima sarà il 30 dicembre 2017. L’opera è quattordicinale, un sabato sì e uno no. Il primo volume avrà un prezzo di 3,99 euro. La seconda uscita 8,99 euro. Mentre il prezzo delle successive è di 12,99 euro.

L’intera collezione verrebbe quindi a costare circa 750 euro. Una sommetta mica di ridere, in effetti. Tuttavia, 12,99 euro non è un prezzo irragionevole. Dopotutto, parliamo di due uscite al mese. Ergo, siamo sui ventisei euro di spesa al mese. Diciamo che messa così la cosa è fattibile (almeno per me).

Secondo punto: lo spazio. Dai videogame ai romanzi, la maggior parte dei miei acquisti è digitale. Salvo i casi in cui tengo a possedere l’oggetto fisicamente. Tipo la collezione dei Cavalieri dello Zodiaco vintage, tanto per dire. Che a ogni nuova aggiunta cambia “postazione”, siccome sono particolarmente fissato con il concetto di “equilibrio”: tutto ciò che espongo deve avere un senso di ordine e continuità.

Il fatto che la The Savage Sword of Conan collection abbia il formato libro con copertina rigida, sui cui dorsi una volta completata si forma un’immagine, risponde ai miei criteri estetici d’esposizione. Ma ciò che colpisce sul serio, sorvolando sui miei scleri, è l’incredibile livello degli artisti che hanno firmato queste storie.

Per esempio, il primo volume parte da uno dei racconti di Conan più noti, La figlia del gigante dei ghiacci. Dove un Conan ancora adolescente, al termine di una battaglia, incontra una splendida ragazza che pare di ghiaccio, il cui scopo è quello di fare cadere Conan in un’imboscata per farlo uccidere dai suoi fratelli giganti. La storia è disegnata da Barry Smith e, francamente, la qualità è incredibile.

Nella seconda storia del volume, Chiodi Rossi, il dettaglio del lavoro di Smith è assolutamente eccezionale. Ogni filo d’erba, ogni foglia sugli alberi, ogni dettaglio è stato disegnato faticosamente a mano in rigoroso bianco e nero. All’epoca non c’erano i programmi grafici di editing.

In ogni volume c’è un inserto redazionale d’approfondimento dedicato alle storie, le biografie degli autori e via dicendo. Oltre a una galleria con le copertine originali dei fumetti e illustrazioni varie. Anche per il resto tutto ha un aspetto piacevole e curato.

Detto questo, credo che sia tutto.

Stay tuned ma sopratutto Stay Retro.

(Per chi volesse saperne di più sulla edizione della Hachette: www.conancollection.it, http://www.conancollection.it/?cmp=PR_299).

 

1 commento

  1. Le uscite NON saranno 60 ma andranno da un minimo di 70 ad un massimo di 100, esiste già una foto con 70 costine, quindi dopo il maxilogo di SSOC ci sarà lo spazio per un’altra figura del cimmero che terrà 15 / 20 coste. Il costo totale dell’opera lieviterà notevolmente e dovrebbe aggirarsi sui1200 €

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