LE RIFLESSIONI DI 20 REGISTI IN 20 SEQUENZE

venti registi

Fabio Carlini, a proposito di uno dei più grandi registi della storia del cinema, ha scritto: “Quando si parla del cinema di Hitchcock nei termini di cinema della riflessione (riflessione = ripiegamento su un oggetto per analizzarlo) si deve tenere presente, per evitare qualsiasi possibile equivoco, l’ambito nel quale l’autore inglese esercita questa sua attitudine alla conoscenza. Si deve cioè dichiarare, senza inganni di sorta, che i limiti della riflessione in Hitchcock sono rigidamente definiti e si sovrappongono con esattezza ai confini del suo stesso cinema: un cinema pensato e vissuto essenzialmente come spettacolo (e spettacolo in questo caso significa rappresentazione che utilizza tutti gli attributi dei quali può usufruire il cinema)”.
Quel che emerge dallo scritto di Carlini è che la scelta di un ambito di riflessione, sia esso inerente al cosiddetto mestiere, al procedimento e al genere narrativo, al livello di fruibilità, all’autonomia artistica e tematica, eccetera, potrebbe esprimere la precisa volontà di ogni regista degno di questo nome.

 

Fate che lo schermo sia senza sosta occupato da avvenimenti. Cose secondo logica, in una logica successione. Questa è sempre stata la mia regola, una regola che non ho mai dovuto cambiare.

Raoul Walsh

Il mio carattere si adegua a tutte le situazioni, a tutti gli errori, a tutte le manchevolezze dei cosiddetti organizzatori generali, i quali non capiscono un cazzo di quello che è arte, nuances, poesia, ridono e sono contenti soltanto se si risparmia tempo e si fa in fretta.

Vittorio De Sica

Il segreto del cinema è la scoperta progressiva della scena, del mondo che circonda i personaggi. L’immagine deve essere una sorpresa continua per gli occhi, la camera non deve mai rivelare la scena tutta in un colpo, ma farla scoprire lentamente, rivelandone progressivamente la bellezza.

Riccardo Freda

Penso che un regista debba avere due qualità principali: una intuizione molto precisa dei personaggi e una specie di sesto senso per ciò che con una parola si può definire emozione.

Samuel Fuller

Non ci sono altro che compromessi, finché non ti guadagni il diritto di evitarli: compromessi con la censura, con i produttori, con le star.

Frank Tashlin

Tengo molto a giocare la carta dell’anti-illusionismo, cioè che la parte dell’immaginazione sia chiaramente proclamata, che lo spettatore non ignori mai che si trova al cinema.

Alain Resnais

Che tipo di cinema abbiamo noi inglesi? Un cinema che ostenta uno spirito metropolitano e che è borghese dalla testa ai piedi.

Lindsay Anderson

Cerco sempre di fare delle cose che non so bene come vadano fatte. Questo mi dà un senso di paura e mi impedisce di annoiarmi. Devo sempre inventarmi qualcosa di impossibile, qualcosa che abbia l’aria di non funzionare per niente, così sono costretto a tirar fuori il meglio di quello che so fare.

Robert Altman

La scenografia è uno dei nemici più potenti che si possano avere. Bisogna fare un lavoro di distruzione. Quando dicono che sono un distruttore, è perché rompo l’armonia: allora nessuno si ritrova nell’ordine, nemmeno nell’armonia di Marco Ferreri.

Marco Ferreri

La gente passava davanti al cinema, vedeva scritto su un enorme pannello “Nuovo cinema svizzero” e restava immersa in un abisso di perplessità. Diceva: “Beh, di solito quelli là fanno orologi e formaggini e adesso, d’un tratto, come è che possono fare dei film”. Perché non si può fare orologi, formaggini e anche film al tempo stesso.

Alain Tanner

Nel cinema regnano così tanti imperativi economici e polizieschi che in un film – le cui risorse sono assai superiori a quelle del romanzo – ha poche chance di raggiungere il livello intellettuale di un buon romanzo di terz’ordine.

Guy Debord

Nei film di 007 bisogna sempre essere originali. Non si può offrire al pubblico una sequenza d’azione già vista in tv. Deve essere qualcosa di possibile solo al cinema, e solo chi gira un film di 007 ha le risorse per simili scene pericolose. Cerchiamo sempre soluzioni originali. È una vera e propria impresa.

John Glen

Il mio montaggio si fa già mentre si gira. Faccio pochissime riprese, sempre con la stessa angolazione e con la stessa messa a fuoco per ciascuna sequenza, filmando la scena nella sua continuità.

Woody Allen

Penso che l’indipendenza non garantisca una creazione di capolavori. Questa è una grande illusione della visione liberale di oggi. C’è molta libertà e pochissimi capolavori.

Andrej Končlovskij

Si deve comprendere, o cominciare a comprendere, un personaggio alla fine del film. Imparare a conoscerlo mentre il suo carattere si sta evolvendo.

Michael Cimino

Quello che mi coinvolge sempre di più è il rapporto tra un piano e il piano successivo. I problemi narrativi: come spezzare il ritmo interno del film, far saltare la struttura drammaturgica.

Bertrand Tavernier

Finisco sempre col fare ricorso a quei momenti, alle cose che mi terrorizzavano da morire. Mothra non mi terrorizzava, e nemmeno Godzilla. È la gente che mi fa paura.

Tobe Hooper

Solo il cinema e non l’opera può combinare letteratura, la musica, la gestualità, la psicologia, l’incubo, il sogno, la plastica, oltre che il funzionamento di ogni fibra estetica.

James Toback

Le sceneggiature sono la forma più stupida di scrittura al mondo. Perché sono come le planimetrie di un palazzo, ma io il palazzo preferisco vederlo dal vivo. Perciò non mi piace lavorarci troppo.

Jim Jarmusch

Il cinema di Hollywood è l’unico posto al mondo dove si possono fare certe cose. Ci sono case di produzione in tutto il mondo che fanno grandi film, ma questo è l’unico posto in cui puoi distruggere 200 auto senza problemi.

Justin Lin

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