MOGLIE E MARITO SI INCONTRANO CASUALMENTE IN UN LOCALE PER SCAMBISTI

MOGLIE E MARITO SI INCONTRANO CASUALMENTE IN UN LOCALE PER SCAMBISTI

Ad Ariccia, nel Lazio, moglie e marito si sono incontrati per caso in un locale per scambisti. All’imbarazzo, è seguito un furioso litigio che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.

Lo scambio di coppia in Italia è praticato occasionalmente da 2 milioni di persone e in modo continuativo da 500 mila. Avviene nei privé e nelle case private. I privé sono locali aperti agli iscritti. In questi luoghi si firma un consenso informato per sollevare la direzione da qualsiasi responsabilità relativa alla possibile trasmissione di malattie veneree. Di solito vi accedono le coppie, ma anche i single. Sono quasi sempre gli uomini che invitano le compagne a queste attività di coppia per ravvivare la loro relazione oppure per dare corpo alle loro fantasie sessuali. In alcuni casi, coloro che si presentano come marito e moglie in realtà non lo sono: la donna è un’amante o una prostituta. Più spesso, invece, le mogli sono vere.

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Interno di un elegante locale per scambisti

Per lo scambio di coppia esistono anche 1400 parcheggi in 600 comuni italiani, dove si pratica il car parking sex. Le auto, a bordo delle quali ci sono coloro che desiderano praticare lo scambio di coppia, girano lentamente osservando il movimento. Segnalano le loro intenzioni agli interessati accendendo gli abbaglianti, o lasciando le quattro luci degli stop accese.

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Car parking sex

I pericoli sanitari inerenti a queste pratiche sono il rischio di contrarre infezioni sessuali durante rapporti non convenientemente protetti. Questo avviene soprattutto a causa dell’abbassamento della soglia di attenzione per il consumo di alcolici.

C’è il rischio che la donna non sia completamente convinta e viva l’esperienza come un abuso, con i relativi problemi psichici. Alcuni incontri sono fotografati o ripresi: esiste quindi la possibilità che vengano riversati su internet.

In qualche caso gli scambisti hanno scoperto, trovandosi faccia a faccia, di essere marito e moglie o parenti stretti.

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Alcuni giorni fa una casalinga cinquantenne di Anagni, in provincia di Frosinone, aveva pensato di godersi una serata con un amico in piena liberà, lontana da occhi indiscreti, in una villa trasformata in privé per scambisti ad Ariccia, nella zona dei Castelli Romani.

Era in crisi con il marito, un rappresentante di materassi; ormai trascorreva anche venti giorni consecutivi lontana da lui, a casa del figlio e della nuora ad Albano Laziale. Anche il marito si assentava frequentemente, per lavoro, diceva lui. In realtà, oltre a fornire i materassi al privé li collaudava personalmente.

All’arrivo alla reception, l’addetto aveva consegnato alla signora un bigliettino con il numero della camera. Era inteso che l’amico della signora avrebbe avuto lo stesso numero. Invece, per un disguido, il bigliettino è stato consegnato al marito. Quando la donna ha visto l’uomo entrare in camera lo ha subito riconosciuto nonostante il buio, le candele e la mascherina. Ha chiuso la porta a chiave e lo ha aggredito verbalmente. Poi la coppia è passata alle vie di fatto, dandosele di santa ragione. Lei ha anche telefonato al figlio, che è giunto a darle manforte insieme all’amico della madre e ad altri frequentatori della villa. La camera è stata devastata, gli arredi sono andati in frantumi, il materasso ad acqua è esploso. Sono intervenuti i carabinieri che alla fine sono riusciti, con difficoltà, a sedare la rissa. Quindici persone sono state denunciate mentre la coppia e il figlio sono stati denunciati per danneggiamento.

La donna si è rivolta a due avvocati di Frosinone che sono stati incaricati di presentare l’istanza di separazione.

 

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