DA SATURNO CONTRO LA TERRA A PAPERINO CONTRO REBO

Saturno contro la Terra

Saturno contro la Terra è una serie di fumetti di genere fantascientifico che ruota intorno al tiranno alieno Rebo. La storia è basata su un soggetto del giornalista, scrittore, sceneggiatore e regista Cesare Zavattini (1902-1989), su richiesta di Federico Pedrocchi (1907-1945), nato in Argentina da genitori italiani, autore di storie di fumetti (soprattutto di Paperino) che lo ha sceneggiato. I disegni sono del fumettista e illustratore Giovanni Scolari (1882-1956).

 

 

Nel 1936, Cesare Zavattini, direttore editoriale della Disney-Mondadori, spinto da Federico Pedrocchi scrisse il soggetto per il primo episodio di Saturno contro la Terra. Il fumetto proseguì con nuove puntate sceneggiate dal solo Pedrocchi, e sempre con i disegni di Giovanni Scolari. La saga venne pubblicate su ben tre testate diverse della Mondadori, a causa della chiusura di due.

La serie si proponeva di bissare il grandissimo successo del Flash Gordon di Alex Raymond pubblicato in Italia da L’Avventuroso, di gran lunga il settimanale di fumetti più venduto di quegli anni. Un’altra fonte di ispirazione è sicuramente il clima bellico della seconda metà degli anni trenta che condusse alla Seconda guerra mondiale, durante la fine della quale, tra l’altro, lo sceneggiatore Federico Pedrocchi, arruolato nell’esercito, morì falciato dalla mitragliata di un aereo inglese.

 

L’esordio su I tre Porcellini

Il primo episodio a puntate, intitolato Saturno contro la Terra, parte il 31 dicembre 1936 sul n. 93 de I Tre Porcellini, una testata della Mondadori uscita dal 1935 al 1937, per un totale di 98 numeri.

 

 

La prima avventura di Saturno contro la Terra, arrivata fino al n. 98 del 1937 (l’ultimo della serie), prosegue su Topolino, una testata pubblicata nel formato grande dalla Mondadori dal 1935 al 1943, che in precedenza era stata della casa editrice Nerbini. Solo dal 1949 Topolino uscirà con l’attuale formato “libretto” e con i soli personaggi disneyani all’interno.

Gli episodi successivi sono pubblicati fino al 1946 suddivisi tra Topolino e Paperino, un’altra testata della Mondadori pubblicata dal 1937 al 1940.

 

 

I sette episodi di Saturno contro la Terra

Dopo l’esordio su I Tre Porcellini, il primo episodio intitolato “Saturno contro la Terra” prosegue su Topolino n. 216 dell’11 febbraio 1937 e fino al 238 del 15 luglio 1937.
I successivi episodi avranno titoli diversi, pur facendo parte della stessa serie.

Il secondo episodio, “Rebo ritorna” (ribattezzato “L’isola di sabbia” nella ristampa di Albo d’Oro n. 51), sempre su Topolino, dal n. 239 del 22 luglio 1937 fino al 268 del 10 febbraio 1938.

Il terzo episodio, “La guerra dei pianeti”, su Topolino dal n. 269 del 17 febbraio 1938 fino al 294 del 11 agosto 1938.

Il quarto episodio, “L’ombra di Rebo”, su Topolino dal n. 295 del 18 agosto 1938 fino al n. 307 del 10 novembre 1938. Per poi proseguire con il titolo: “La nube di gelo” su Paperino dal n. 122 del 25 aprile 1940 fino al n. 142 del 7 settembre 1940.

Il quinto episodio, “Le sorgenti di fuoco”, su Paperino n. 143 del 14 settembre 1940 fino al 149 del 26 ottobre 1940, che però è l’ultimo numero della testata. L’episodio termina su Topolino: dal n. 468 del 2 dicembre 1941 al 489 del 28 aprile 1942.

 

 

Il sesto episodio, “La sfera d’aria”, su Topolino dal n. 560 del 7 settembre 1943 fino al n. 587 del 18 maggio 1946. Si era fermato al n. 564 del dicembre 1943 per l’interruzione di Topolino, che riparte dopo la fine della guerra nel dicembre del 1945 con il 565.

Il settimo e ultimo episodio, “La fine del mondo”, sempre su Topolino dal n. 588 del 25 maggio 1946 fino al 610 del 26 ottobre 1946. Pedrocchi aveva scritto questa storia prima della sua morte, avvenuta nel 1945.

(I dati sono stati desunti da qui).

 

 

Le ristampe

Future Comics, albo degli Stati Uniti che raccoglieva le ristampe dei fumetti dei quotidiani, nel 1940 pubblicò sulle sue pagine questa saga di fantascienza tutta italiana. Un caso più unico che raro.

 

 

 

L’intera saga viene ripubblicata su Almanacco di Linus 1969.

 

 

Gli episodi erano già stati ristampati dapprima da Gli Albi dell’Avventura, dal 1939, con titoli un po’ diversi: Saturno contro la Terra, La sconfitta di Saturno, L’isola di sabbia, L’officina subacquea, La guerra dei pianeti, La fine di Rebo.

 

 

E dagli Albi d’Oro nel 1947 in soli 5 numeri: Saturno contro la Terra, L’isola di sabbia, La guerra dei pianeti, L’ombra di Rebo, Le sorgenti di fuoco.

 

 

Il n. 116 del giugno 1994 della rivista Comic Art ripubblica il primo episodio della saga con un articolo introduttivo. La copertina è disegnata da Corrado Mastrantuono.

 

 

 

Un omaggio della rivista c’era già stato nel n. 77, con la copertina dedicata a Rebo disegnata da Magnus.

 

 

Rebo appare anche nell’Almanacco del Mistero 2015 di Martin Mystère, disegnato da Giancarlo Alessandrini, con una storia sceneggiata da Alfredo Castelli.

 

 

1 – Saturno contro la Terra

Il primo episodio racconta di alcuni abitanti del pianeta Saturno che, guidati dal tirannico Rebo e dal suo sottoposto Nutor, giungono sulla Terra a bordo di un’astronave, scambiata inizialmente dai terrestri per un meteorite.

 

 

I saturniani che vogliono assoggettare il nostro pianeta con la loro tecnologia avanzata sono caratterizzati da un bizzarro copricapo a forma di “cresta di gallo” sulla testa.
Due italiani, il professor Marcus e il suo giovane e aitante assistente Ciro, cercano di avvisare il mondo della minaccia e si adoperano per fronteggiarla, nonostante i tentativi di sabotaggio di un altro scienziato, Leducq. Marcus, nonostante lo scetticismo provocato dall’invidioso Leducq, ottiene il permesso di inviare una squadra di aerei comandati dal prode e Ciro. Dopo un tentativo fallito, nel secondo Ciro permette a un suo compagno di penetrare nella base nemica, dove scopre il piano di conquista di Rebo, che mira anche al pianeta Plutone.

 

 

Marcus libera i suoi compagni caduti prigionieri e, mentre i saturniani iniziano i loro attacchi alla Terra, costruisce un’astronave per andare nello spazio a stringere alleanza con gli abitanti di Plutone, pianeta ricco di un elemento chimico ambito da Rebo: il radium.

 

 

Nel frattempo il malvagio Leducq realizza anche lui un’astronave e parte per Saturno, ma viene intercettato dalle truppe di Rebo.

 

 

Invece l’astronave di Marcus e Ciro giunge a destinazione. I due incontrano la regina di Plutone, Sulinea. Il primo approccio non è positivo. I terrestri, non riuscendo a convincere la regina che sta per essere invasa da Rebo, vengono imprigionati.

 

 

Alla fine riescono a persuaderla e, insieme, partono per combattere Rebo. Sfruttando il potere del radium, Marcus e Sulinea invadono Saturno scoprendo che vi è tenuto prigioniero Leducq.

Intanto Rebo irradia gli animali della Terra, trasformandoli in giganteschi mostri che vengono inviati a distruggere le capitali del mondo.

 

 

Gli animali giganti, dopo avere varcato le Alpi, puntano su Milano. Ma il professor Marcus riesce a interrompere il flusso delle radiazioni da Saturno, vitali per gli invasori. Le grandi bestie e gli stessi saturniani muoiono soffocati.

Rebo fugge nel Polo Sud dove ha una base, ma questa sprofonda nel ghiaccio insieme a lui.

 

 

2 – Rebo ritorna

Rebo però non è morto, torna nel secondo episodio proponendo un’alleanza a Leducq, sfruttando l’invidia e la brama di fama del rinnegato.

 

 

Fa il suo ingresso anche un personaggio femminile, la figlia di Marcus nonché fidanzata di Ciro, Eny.

 

 

Eny accompagna Ciro nella nuova missione contro Rebo, mettendosi spesso in pericolo come d’uso per un personaggio femminile dell’epoca.

 

 

Ma alla fine i nostri eroi escono ancora vittoriosi e Rebo può solo lamentarsi contro il destino avverso che gli impedisce di portare a termine i propri piani di conquista.

 

3 – La guerra dei pianeti

Nel terzo episodio la guerra si sposta prima nel sottosuolo della Terra, dove Rebo cerca aiuto da un popolo di giganti fosforescenti delle profondità.

 

 

Poi semina morte e panico spargendo veleni pestilenziali sulla superficie terrestre. Un’altra grave crisi risolta dal genio di Marcus.

Allora Rebo coinvolge il pianeta Marte nei suoi sogni di conquista.

 

 

Marte è una specie di pianeta “vivente” che distrugge tutto quello che viene a portata dei tentacoli che sporgono dalla sua superficie.

 

 

Fallito il tentativo di alleanza, Rebo prova con Venere. Ma gli abitanti gli scagliano contro api giganti che lo costringono alla ritirata. Rebo è sconfitto di nuovo e precipita con la sua astronave.

 

4 – L’ombra di Rebo

Nel quarto episodio ci sono nuovi personaggi, come i saturniani Netro, uno scienziato, e Darfo, un generale.

 

 

Entrambi capi delle rispettive fazioni. Quella dello scienziato Netro vuole darsi da fare per il ritorno dello scomparso Rebo, mentre il generale Darfo intende conquistare subito la Terra.

 

 

Il generale Darfo attacca il nostro pianeta, ma viene fermato dal pronto intervento di Marcus e Ciro, sempre all’erta.

 

 

Il generale Darfo viene sostituito dal suo secondo, Berco.

 

 

Berco si avvale di scimmie terrestri potenziate per muovere battaglia contro gli umani.
Intanto Netro, lo scienziato saturniano avversario dei militari, riesce a riportare in vita Rebo attraverso i resti dei suoi atomi che è riuscito a raccogliere.

 

 

Poi dota di un’atmosfera respirabile la Luna, estraendola dal sottosuolo. Per farlo fa sloggiare gli spiriti lunari, che, disturbati nel loro riposo, si sfogano precipitandosi come uno sciame sulla Terra.

 

 

Il loro arrivo causa una nuova terribile glaciazione, per fortuna fermata in tempo dal solito Marcus.
Lo scienziato Netro, intanto, inventa un radiazione che provoca l’invecchiamento dei terrestri e dei saturniani della fazione rivale.

 

 

Si salva dall’invecchiamento solo un collaboratore di Marcus: Erzio, che si trovava casualmente al riparo in una capsula che Marcus stava sperimentando per farlo vivere più a lungo.

 

 

Grazie a Erzio gli effetti dell’invecchiamento vengono invertiti. Poi Marcus chiede a Berco di allearsi contro Rebo, sempre in agguato. Rebo viene sconfitto, ma subito dopo Berco imprigiona Ciro. A questo punto spunta il figlio di Rebo: Tundro, il quale ne ha piene le tasche della guerra e vuole solo tornare a casa.

 

 

Berco abbatte l’astronave di Tundro…

 

 

… e lui stesso viene abbattuto dai terrestri, che hanno preso prigioniero Rebo.

 

5 – Le sorgenti di fuoco

Nel quinto episodio, però, vediamo Tundro sano e salvo tornare su Saturno per andare dallo scienziato Netro.

 

 

Per liberare Rebo mettono la Terra dietro una specie di schermo che impedisce ai raggi solari di irradiare la superficie. Solo se lasceranno libero il loro sovrano toglieranno la barriera.

 

 

Una volta ottenuta la libertà di Rebo, Netro vorrebbe colpire di nuovo, ma il tiranno è uomo d’onore e fa arrestare lo scienziato. Comunque Marcus e Ciro avevano già pensato a distruggere l’involucro che bloccava i raggi solari.

 

 

Netro se la lega al dito. Dal sottosuolo, insieme ad altri prigionieri ribelli, assume il controllo dell’alimentazione energetica del pianeta.

Rebo è costretto a chiedere aiuto agli odiati terrestri. Marcus e Ciro sono anche loro uomini d’onore, accettano e penetrano nelle profondità di Saturno affrontando immani pericoli.

 

 

Presi prigionieri, Netro illustra i suoi folli piani di distruzione ai due terrestri chiedendogli di passare dalla sua parte.

 

 

Marcus finge di cedere finché, usciti allo scoperto, i ribelli di Netro vengono messi in riga dalle forze di Rebo che li aspettavano al varco.

 

 

Rebo ringrazia i suoi vecchi nemici, mentre Netro, chiuso in gabbia, medita vendetta.

 

6 – La sfera d’aria

Nel sesto episodio Netro, anche se prigioniero, viene fatto lavorare in un laboratorio scientifico, e male fanno a fidarsi: infatti scappa a bordo di una potente astronave.

 

 

Piomba sulla Terra a combinare disastri enormi con la sua potente sfera, costringendo il professor Marcus a fare gli straordinari per fermarlo.

 

 

Ne fanno le spese intere città. Finalmente, con un’invenzione, Marcus riesce a sabotare la sfera usata dal nemico saturniano. Netro allora provoca un’esplosione che mette a rischio la vita del professore, ma poi è costretto alla fuga e si nasconde nelle profondità marine.

 

7 – La fine del mondo

Le catastrofi appena viste sono nulla in confronto al cataclisma scatenato nel settimo episodio, quando Netro provoca la spaccatura in due parti del globo terrestre!

 

 

Per fortuna un saturniano, Serno, decide di aiutare i terrestri temendo anche per la sorte del suo pianeta. Così Marcus escogita un’altra delle sue per salvare il salvabile, praticamente creando un nuovo mondo da ripopolare con i superstiti, e Netro le paga una volta per tutte…

 

Gli omaggi di Luciano Bottaro

Tra gli omaggi a Saturno contro la Terra il più famoso è sicuramente quello di Luciano Bottaro (1931-2006) nella storia “Paperino e il razzo interplanetario”, pubblicata a puntate da Topolino “libretto” n. 230 del 10 marzo 1960 fino al 232 del 10 aprile, con la collaborazione alla sceneggiatura di Carlo Chendi.

 

 

 

Luciano Bottaro crea il personaggio alieno della storia basandosi su Rebo di “Saturno contro la Terra”, anche qui dotandolo di una cresta rossa in testa.

La storia inizia con Zio Paperone che, per evitare di essere derubato dalla Banda Bassotti, si fa costruire un razzo da Archimede per raggiungere la Luna e depositarvi il denaro. Assolda, con l’inganno, Paperino come equipaggio.

 

 

Qui, Quo, Qua, ai quali viene proibito di partecipare, si nascondono nel razzo causando un eccesso di peso che provoca il mancato allunaggio, dirottando l’astronave su Giove.
Paperone, non sapendo dei nipoti clandestini, non esita ad abbandonare la “zavorra”, ovvero Paperino, su un asteroide per evitare ulteriori cambi di rotta.

 

 

Sull’asteroide Paperino, assalito da un mostro, viene salvato da un “gioviale”, un’abitante di Giove che lo porta sul proprio pianeta. Qui sono già arrivati Paperone, Archimede e i nipotini.

 

 

Nel frattempo il guerrafondaio Rebo…

 

 

… si rivolge a due generali, gli unici altri superstiti di Saturno. Il resto della popolazione è stato annientato dalle continue guerre.

 

 

 

I saturniani rapiscono Paperino scambiandolo per Archimede…

 

 

… perché vogliono che un super-genio gli costruisca dei super-robot con i quali conquistare Giove.

 

 

Paperino si mette d’impegno, malgrado non sia abbastanza dotato intellettualmente, combinando i suoi tipici pasticci.

 

 

 

Finendo per distruggere la flotta dei saturniani.

 

 

Intanto i “gioviali”, essendo golosi di metallo, hanno divorato i soldi dello zio Paperone. Poi donano a Paperino il wulframio, un minerale preziosissimo, per ringraziarlo di aver fatto fuori le truppe di Rebo.

 

 

Riparata l’astronave e tornati sulla Terra, Paperone si rifà delle perdite sottraendo il wulframio al nipote.

Bottaro realizza altre tre storie con Rebo di Saturno contro la Terra insieme ai paperi.

“Paperino e il ritorno di Rebo”, su Topolino n. 2049 del 7 marzo 1995.

 

 

“Alla ricerca del Papero virtuale”, su Topolino n. 2085 del 14 novembre 1995.

 

 

“Paperino e l’invasione di Giove”, su Topolino n. 2175 del 5 agosto 1997.

 

 

Saturno contro la Terra, in conclusione, è da considerarsi come la migliore saga del fumetto fantascientifico italiano sulle orme di Flash Gordon.
Un vero peccato che oggi non sia adeguatamente ricordata insieme al suo grande sceneggiatore, Federico Pedrocchi.

 

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