DA SATURNO CONTRO LA TERRA A PAPERINO CONTRO REBO

Saturno contro la Terra

Saturno contro la Terra è una serie di fumetti di genere fantascientifico che ruota intorno al tiranno alieno Rebo. La storia è basata su un soggetto del giornalista, scrittore, sceneggiatore e regista Cesare Zavattini (1902-1989), su richiesta di Federico Pedrocchi (1907-1945), nato in Argentina da genitori italiani, autore di storie di fumetti (soprattutto di Paperino) che lo ha sceneggiato. I disegni sono del fumettista e illustratore Giovanni Scolari (1882-1956).

 

 

Nel 1936, Cesare Zavattini, direttore editoriale della Disney-Mondadori, spinto da Federico Pedrocchi scrisse il soggetto per il primo episodio di Saturno contro la Terra. Il fumetto proseguì con nuove puntate sceneggiate dal solo Pedrocchi, e sempre con i disegni di Giovanni Scolari. La saga venne pubblicate su ben tre testate diverse della Mondadori, a causa della chiusura di due.

La serie si proponeva di bissare il grandissimo successo del Flash Gordon di Alex Raymond pubblicato in Italia da L’Avventuroso, di gran lunga il settimanale di fumetti più venduto di quegli anni. Un’altra fonte di ispirazione è sicuramente il clima bellico della seconda metà degli anni trenta che condusse alla Seconda guerra mondiale, durante la fine della quale, tra l’altro, lo sceneggiatore Federico Pedrocchi, arruolato nell’esercito, morì falciato dalla mitragliata di un aereo inglese.

 

L’esordio su I tre Porcellini

Il primo episodio a puntate, intitolato Saturno contro la Terra, parte il 31 dicembre 1936 sul n. 93 de I Tre Porcellini, una testata della Mondadori uscita dal 1935 al 1937, per un totale di 98 numeri.

 

 

La prima avventura di Saturno contro la Terra, arrivata fino al n. 98 del 1937 (l’ultimo della serie), prosegue su Topolino, una testata pubblicata nel formato grande dalla Mondadori dal 1935 al 1943, che in precedenza era stata della casa editrice Nerbini. Solo dal 1949 Topolino uscirà con l’attuale formato “libretto” e con i soli personaggi disneyani all’interno.

Gli episodi successivi sono pubblicati fino al 1946 suddivisi tra Topolino e Paperino, un’altra testata della Mondadori pubblicata dal 1937 al 1940.

 

 

I sette episodi di Saturno contro la Terra

Dopo l’esordio su I Tre Porcellini, il primo episodio intitolato “Saturno contro la Terra” prosegue su Topolino n. 216 dell’11 febbraio 1937 e fino al 238 del 15 luglio 1937.
I successivi episodi avranno titoli diversi, pur facendo parte della stessa serie.

Il secondo episodio, “Rebo ritorna” (ribattezzato “L’isola di sabbia” nella ristampa di Albo d’Oro n. 51), sempre su Topolino, dal n. 239 del 22 luglio 1937 fino al 268 del 10 febbraio 1938.

Il terzo episodio, “La guerra dei pianeti”, su Topolino dal n. 269 del 17 febbraio 1938 fino al 294 del 11 agosto 1938.

Il quarto episodio, “L’ombra di Rebo”, su Topolino dal n. 295 del 18 agosto 1938 fino al n. 307 del 10 novembre 1938. Per poi proseguire con il titolo: “La nube di gelo” su Paperino dal n. 122 del 25 aprile 1940 fino al n. 142 del 7 settembre 1940.

Il quinto episodio, “Le sorgenti di fuoco”, su Paperino n. 143 del 14 settembre 1940 fino al 149 del 26 ottobre 1940, che però è l’ultimo numero della testata. L’episodio termina su Topolino: dal n. 468 del 2 dicembre 1941 al 489 del 28 aprile 1942.

 

 

Il sesto episodio, “La sfera d’aria”, su Topolino dal n. 560 del 7 settembre 1943 fino al n. 587 del 18 maggio 1946. Si era fermato al n. 564 del dicembre 1943 per l’interruzione di Topolino, che riparte dopo la fine della guerra nel dicembre del 1945 con il 565.

Il settimo e ultimo episodio, “La fine del mondo”, sempre su Topolino dal n. 588 del 25 maggio 1946 fino al 610 del 26 ottobre 1946. Pedrocchi aveva scritto questa storia prima della sua morte, avvenuta nel 1945.

(I dati sono stati desunti da qui).

 

 

Le ristampe

Future Comics, albo degli Stati Uniti che raccoglieva le ristampe dei fumetti dei quotidiani, nel 1940 pubblicò sulle sue pagine questa saga di fantascienza tutta italiana. Un caso più unico che raro.

 

 

 

L’intera saga viene ripubblicata su Almanacco di Linus 1969.

 

 

Gli episodi erano già stati ristampati dapprima da Gli Albi dell’Avventura, dal 1939, con titoli un po’ diversi: Saturno contro la Terra, La sconfitta di Saturno, L’isola di sabbia, L’officina subacquea, La guerra dei pianeti, La fine di Rebo.

 

 

E dagli Albi d’Oro nel 1947 in soli 5 numeri: Saturno contro la Terra, L’isola di sabbia, La guerra dei pianeti, L’ombra di Rebo, Le sorgenti di fuoco.

 

 

Il n. 116 del giugno 1994 della rivista Comic Art ripubblica il primo episodio della saga con un articolo introduttivo. La copertina è disegnata da Corrado Mastrantuono.

 

 

 

Un omaggio della rivista c’era già stato nel n. 77, con la copertina dedicata a Rebo disegnata da Magnus.

 

 

Rebo appare anche nell’Almanacco del Mistero 2015 di Martin Mystère, disegnato da Giancarlo Alessandrini, con una storia sceneggiata da Alfredo Castelli.

 

 

1 – Saturno contro la Terra

Il primo episodio racconta di alcuni abitanti del pianeta Saturno che, guidati dal tirannico Rebo e dal suo sottoposto Nutor, giungono sulla Terra a bordo di un’astronave, scambiata inizialmente dai terrestri per un meteorite.

 

 

I saturniani che vogliono assoggettare il nostro pianeta con la loro tecnologia avanzata sono caratterizzati da un bizzarro copricapo a forma di “cresta di gallo” sulla testa.
Due italiani, il professor Marcus e il suo giovane e aitante assistente Ciro, cercano di avvisare il mondo della minaccia e si adoperano per fronteggiarla, nonostante i tentativi di sabotaggio di un altro scienziato, Leducq. Marcus, nonostante lo scetticismo provocato dall’invidioso Leducq, ottiene il permesso di inviare una squadra di aerei comandati dal prode e Ciro. Dopo un tentativo fallito, nel secondo Ciro permette a un suo compagno di penetrare nella base nemica, dove scopre il piano di conquista di Rebo, che mira anche al pianeta Plutone.

 

 

Marcus libera i suoi compagni caduti prigionieri e, mentre i saturniani iniziano i loro attacchi alla Terra, costruisce un’astronave per andare nello spazio a stringere alleanza con gli abitanti di Plutone, pianeta ricco di un elemento chimico ambito da Rebo: il radium.

 

 

Nel frattempo il malvagio Leducq realizza anche lui un’astronave e parte per Saturno, ma viene intercettato dalle truppe di Rebo.

 

 

Invece l’astronave di Marcus e Ciro giunge a destinazione. I due incontrano la regina di Plutone, Sulinea. Il primo approccio non è positivo. I terrestri, non riuscendo a convincere la regina che sta per essere invasa da Rebo, vengono imprigionati.

 

 

Alla fine riescono a persuaderla e, insieme, partono per combattere Rebo. Sfruttando il potere del radium, Marcus e Sulinea invadono Saturno scoprendo che vi è tenuto prigioniero Leducq.

Intanto Rebo irradia gli animali della Terra, trasformandoli in giganteschi mostri che vengono inviati a distruggere le capitali del mondo.

 

 

Gli animali giganti, dopo avere varcato le Alpi, puntano su Milano. Ma il professor Marcus riesce a interrompere il flusso delle radiazioni da Saturno, vitali per gli invasori. Le grandi bestie e gli stessi saturniani muoiono soffocati.

Rebo fugge nel Polo Sud dove ha una base, ma questa sprofonda nel ghiaccio insieme a lui.

 

 

2 – Rebo ritorna

Rebo però non è morto, torna nel secondo episodio proponendo un’alleanza a Leducq, sfruttando l’invidia e la brama di fama del rinnegato.

 

 

Fa il suo ingresso anche un personaggio femminile, la figlia di Marcus nonché fidanzata di Ciro, Eny.

 

 

Eny accompagna Ciro nella nuova missione contro Rebo, mettendosi spesso in pericolo come d’uso per un personaggio femminile dell’epoca.

 

 

Ma alla fine i nostri eroi escono ancora vittoriosi e Rebo può solo lamentarsi contro il destino avverso che gli impedisce di portare a termine i propri piani di conquista.

 

3 – La guerra dei pianeti

Nel terzo episodio la guerra si sposta prima nel sottosuolo della Terra, dove Rebo cerca aiuto da un popolo di giganti fosforescenti delle profondità.

 

 

Poi semina morte e panico spargendo veleni pestilenziali sulla superficie terrestre. Un’altra grave crisi risolta dal genio di Marcus.

Allora Rebo coinvolge il pianeta Marte nei suoi sogni di conquista.

 

 

Marte è una specie di pianeta “vivente” che distrugge tutto quello che viene a portata dei tentacoli che sporgono dalla sua superficie.

 

 

Fallito il tentativo di alleanza, Rebo prova con Venere. Ma gli abitanti gli scagliano contro api giganti che lo costringono alla ritirata. Rebo è sconfitto di nuovo e precipita con la sua astronave.

 

4 – L’ombra di Rebo

Nel quarto episodio ci sono nuovi personaggi, come i saturniani Netro, uno scienziato, e Darfo, un generale.

 

 

Entrambi capi delle rispettive fazioni. Quella dello scienziato Netro vuole darsi da fare per il ritorno dello scomparso Rebo, mentre il generale Darfo intende conquistare subito la Terra.

 

 

Il generale Darfo attacca il nostro pianeta, ma viene fermato dal pronto intervento di Marcus e Ciro, sempre all’erta.

 

 

Il generale Darfo viene sostituito dal suo secondo, Berco.

 

 

Berco si avvale di scimmie terrestri potenziate per muovere battaglia contro gli umani.
Intanto Netro, lo scienziato saturniano avversario dei militari, riesce a riportare in vita Rebo attraverso i resti dei suoi atomi che è riuscito a raccogliere.

 

 

Poi dota di un’atmosfera respirabile la Luna, estraendola dal sottosuolo. Per farlo fa sloggiare gli spiriti lunari, che, disturbati nel loro riposo, si sfogano precipitandosi come uno sciame sulla Terra.

 

 

Il loro arrivo causa una nuova terribile glaciazione, per fortuna fermata in tempo dal solito Marcus.
Lo scienziato Netro, intanto, inventa un radiazione che provoca l’invecchiamento dei terrestri e dei saturniani della fazione rivale.

 

 

Si salva dall’invecchiamento solo un collaboratore di Marcus: Erzio, che si trovava casualmente al riparo in una capsula che Marcus stava sperimentando per farlo vivere più a lungo.

 

 

Grazie a Erzio gli effetti dell’invecchiamento vengono invertiti. Poi Marcus chiede a Berco di allearsi contro Rebo, sempre in agguato. Rebo viene sconfitto, ma subito dopo Berco imprigiona Ciro. A questo punto spunta il figlio di Rebo: Tundro, il quale ne ha piene le tasche della guerra e vuole solo tornare a casa.

 

 

Berco abbatte l’astronave di Tundro…

 

 

… e lui stesso viene abbattuto dai terrestri, che hanno preso prigioniero Rebo.

 

5 – Le sorgenti di fuoco

Nel quinto episodio, però, vediamo Tundro sano e salvo tornare su Saturno per andare dallo scienziato Netro.

 

 

Per liberare Rebo mettono la Terra dietro una specie di schermo che impedisce ai raggi solari di irradiare la superficie. Solo se lasceranno libero il loro sovrano toglieranno la barriera.

 

 

Una volta ottenuta la libertà di Rebo, Netro vorrebbe colpire di nuovo, ma il tiranno è uomo d’onore e fa arrestare lo scienziato. Comunque Marcus e Ciro avevano già pensato a distruggere l’involucro che bloccava i raggi solari.

 

 

Netro se la lega al dito. Dal sottosuolo, insieme ad altri prigionieri ribelli, assume il controllo dell’alimentazione energetica del pianeta.

Rebo è costretto a chiedere aiuto agli odiati terrestri. Marcus e Ciro sono anche loro uomini d’onore, accettano e penetrano nelle profondità di Saturno affrontando immani pericoli.

 

 

Presi prigionieri, Netro illustra i suoi folli piani di distruzione ai due terrestri chiedendogli di passare dalla sua parte.

 

 

Marcus finge di cedere finché, usciti allo scoperto, i ribelli di Netro vengono messi in riga dalle forze di Rebo che li aspettavano al varco.

 

 

Rebo ringrazia i suoi vecchi nemici, mentre Netro, chiuso in gabbia, medita vendetta.

 

6 – La sfera d’aria

Nel sesto episodio Netro, anche se prigioniero, viene fatto lavorare in un laboratorio scientifico, e male fanno a fidarsi: infatti scappa a bordo di una potente astronave.

 

 

Piomba sulla Terra a combinare disastri enormi con la sua potente sfera, costringendo il professor Marcus a fare gli straordinari per fermarlo.

 

 

Ne fanno le spese intere città. Finalmente, con un’invenzione, Marcus riesce a sabotare la sfera usata dal nemico saturniano. Netro allora provoca un’esplosione che mette a rischio la vita del professore, ma poi è costretto alla fuga e si nasconde nelle profondità marine.

 

7 – La fine del mondo

Le catastrofi appena viste sono nulla in confronto al cataclisma scatenato nel settimo episodio, quando Netro provoca la spaccatura in due parti del globo terrestre!

 

 

Per fortuna un saturniano, Serno, decide di aiutare i terrestri temendo anche per la sorte del suo pianeta. Così Marcus escogita un’altra delle sue per salvare il salvabile, praticamente creando un nuovo mondo da ripopolare con i superstiti, e Netro le paga una volta per tutte…

 

Gli omaggi di Luciano Bottaro

Tra gli omaggi a Saturno contro la Terra il più famoso è sicuramente quello di Luciano Bottaro (1931-2006) nella storia “Paperino e il razzo interplanetario”, pubblicata a puntate da Topolino “libretto” n. 230 del 10 marzo 1960 fino al 232 del 10 aprile, con la collaborazione alla sceneggiatura di Carlo Chendi.

 

 

 

Luciano Bottaro crea il personaggio alieno della storia basandosi su Rebo di “Saturno contro la Terra”, anche qui dotandolo di una cresta rossa in testa.

La storia inizia con Zio Paperone che, per evitare di essere derubato dalla Banda Bassotti, si fa costruire un razzo da Archimede per raggiungere la Luna e depositarvi il denaro. Assolda, con l’inganno, Paperino come equipaggio.

 

 

Qui, Quo, Qua, ai quali viene proibito di partecipare, si nascondono nel razzo causando un eccesso di peso che provoca il mancato allunaggio, dirottando l’astronave su Giove.
Paperone, non sapendo dei nipoti clandestini, non esita ad abbandonare la “zavorra”, ovvero Paperino, su un asteroide per evitare ulteriori cambi di rotta.

 

 

Sull’asteroide Paperino, assalito da un mostro, viene salvato da un “gioviale”, un’abitante di Giove che lo porta sul proprio pianeta. Qui sono già arrivati Paperone, Archimede e i nipotini.

 

 

Nel frattempo il guerrafondaio Rebo…

 

 

… si rivolge a due generali, gli unici altri superstiti di Saturno. Il resto della popolazione è stato annientato dalle continue guerre.

 

 

 

I saturniani rapiscono Paperino scambiandolo per Archimede…

 

 

… perché vogliono che un super-genio gli costruisca dei super-robot con i quali conquistare Giove.

 

 

Paperino si mette d’impegno, malgrado non sia abbastanza dotato intellettualmente, combinando i suoi tipici pasticci.

 

 

 

Finendo per distruggere la flotta dei saturniani.

 

 

Intanto i “gioviali”, essendo golosi di metallo, hanno divorato i soldi dello zio Paperone. Poi donano a Paperino il wulframio, un minerale preziosissimo, per ringraziarlo di aver fatto fuori le truppe di Rebo.

 

 

Riparata l’astronave e tornati sulla Terra, Paperone si rifà delle perdite sottraendo il wulframio al nipote.

Bottaro realizza altre tre storie con Rebo di Saturno contro la Terra insieme ai paperi.

“Paperino e il ritorno di Rebo”, su Topolino n. 2049 del 7 marzo 1995.

 

 

“Alla ricerca del Papero virtuale”, su Topolino n. 2085 del 14 novembre 1995.

 

 

“Paperino e l’invasione di Giove”, su Topolino n. 2175 del 5 agosto 1997.

 

 

Saturno contro la Terra, in conclusione, è da considerarsi come la migliore saga del fumetto fantascientifico italiano sulle orme di Flash Gordon.
Un vero peccato che oggi non sia adeguatamente ricordata insieme al suo grande sceneggiatore, Federico Pedrocchi.

 

11 commenti

  1. Ciao tutti.

    Se interessa, è uscito da pochissimo il volume SATURNO CONTRO LA TERRA – i 7 episodi con le tavole originali dal 1936 al 1946,10 tavole inedite, documenti d’epoca – dedica di Bruno Bozzetto – a cura di Carlo Pedrocchi – art direction mia: sono Graziano, il figlio di Carlo.
    256 pagine, 24x32cm.

    In vendita qui: saturnocontrolaterra.it/negozio

    Qui una galleria di immagini:
    https://postimg.cc/gallery/G4gfJ2k

  2. Caro Graziano Pedrocchi,
    ancora in rete non si trova il saggio Saturno contro la terra, forse è trppo presto visto le varie zone rosse , arancioni eccetera! Inoltre la email che tu hai inserito non funzione, viene rifiutatata dal sitema: manca forse qualcosa?
    Cordiali saluti da Tomaso, coetaneo di Rebo, ma non saturniano.

  3. ciao tomaso 🙂
    scusa se non ti ho risposto prima, nel frattempo abbiamo preparato un comunicato stampa e abbiamo cercato di rendere un po’ più snella la procedura di acquisto, che ti confermo essere funzionante a questa url: https://www.saturnocontrolaterra.it/negozio/
    Prime 100 copie con lo sconto 🙂

    se non riesci ancora chiamami senza problemi o manda wApp (3316041271)
    un abbraccio e Buon Anno
    Graz

  4. Carissimo Graz(iano),
    anche la seconda eMail non viene accettata dal sistema! Che sia il mio computer ad essere impazzito?? Comunque aspetterò notizie più chiare e con la specifica del prezzo!
    Ti saluto cordialmente
    Tomaso

  5. E’ arrivato qualcosa in rete in merito a “Saturno contro la terra” di Pedrocchi Junior se pensiamo al Federico, senior se invece ci focalizziamo su Graziano, ultimo della stirpe, a meno che Graziano non abbia già pargoletti con il suo cognome che gironzolano per casa arrampicandosi su mobili e librerie con funzione di archivio.
    Il prezzo sarebbe di 150 euro, ma ai più solerti acquirenti scenderà a 120!! Beh, prezzo non da poco se collocato in un contesto specifico di opere di studio sui fumetti!! Comunque sarebbe INDISPENSABILE per prima cosa poter visionare l’opera qui in corso di disamina teorica prima di poterne parlare con un minimo di competenza! L’argomento probabilmente meriterebbe un post a lui tutto dedicato sul “Giornale Pop” : immagino Sauro digrignare i denti e scuotere l’immaginaria criniera leonina!! Dai, Sauro, fai il buono!!!

  6. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

  7. Gentile Graziano Pedrocchi,
    qui non si cava un ragno dal buco! Questo saggio su “Saturno contro la terra” e dintorni, costa 150 euro, 120 scontato per i primi cento che lo compreranno! Come? via internet, quindi al buio!! Ma scusa, senza sapere quasi nulla: la grandezza delle tavole stampate sarà pari a quelle apparse su “Topolino” giornale , saranno tutte a colori, saranno “anastatiche, il che vuol dire che anche la carta in tale caso dovrebbe essere come quella originale, altrimenti il colore non potrà essere come l’originale. Se prendiamo fra le mani le ristampe delle annate di “Topolino” della ” Comic art” del compianto TRaini, ci troviamo di fronte a presunte ristampe anastatiche, di fatto altri colori e altra resa dei disegni originariamente in bianco e nero!
    Ecco, questo è solo un punto fra i tanti sul queli non si è chiarito un bel nulla!!
    Per 150 euro occorre certezza sul prodotto in vendita.
    Io a questo punto non lo acquisto.

  8. Sentiomo la “voce del padrone”:Saturno contro la terra – un po’ di storia!
    Dicembre 1936. Per il numero di Natale de “I tre porcellini” la Editrice Disney Mondadori gioca un tris d’assi mettendo in campo tre giovani talenti!
    Cesare Zavattini e la sua “spudorata” (così la definì lui stesso) fantasia per l’ideazione dei soggetti.
    Federico Pedrocchi e la sua solida professionalità, per la stesura delle sceneggiature.
    Giovanni Scolari e il suo stile fiabesco alla “Durer” per i disegni.
    E il tris diventa un poker con la copertina realizzata da Antonio Rubino, direttore del settimanale nonché scrittore, poeta e, come illustratore, geniale interprete dell’art nouveau. E’ lui che, da par suo, annuncia e illustra l’inizio di Saturno contro la Terra.
    Nasce così il primo grande fumetto italiano di fantascienza, destinato a un successo e a una diffusione internazionale, in grado di tener testa ai coevi e celebratissimi Flash Gordon e Buck Rogers .
    Oggi è un gioiello d’epoca che, malgrado i suoi quasi novant’anni, è ancora in grado di emozionare con il suo fantastico mondo di animali giganteschi, pianeti che ingoiano astronavi, spiriti lunari che congelano tutto ciò che toccano, radiazioni “decrepitizzanti”, eserciti di scimmie …
    Un’ invenzione dopo l’altra, fino all’ultima e più drammatica: il nostro povero pianeta spaccato in due come una mela!
    Quando idearono e realizzarono questo cineromanzo (così in quegli anni anteguerra venivano chiamate le storie a fumetti), certamente i tre giovani autori ce la misero tutta, senza immaginare che sarebbe diventato una delle più importanti opere della storia del fumetto italiano.
    Nata nel 1936, in quegl’anni difficili, dopo dieci anni di tormentate e anche tristi vicende fatte di leggi razziali che penalizzano lo staff, surreali direttive “dall’alto”, traslochi da una testata all’altra, misteriose interruzioni, la collana si conclude nel 1946.
    La storia integrale in un unico volume
    La Nettoon è lieta di collaborare con il Museo “Wow” di Milano in questo progetto di recupero di questo grande fumetto e siamo lieti di comunicare che il museo con il suo lavoro di restauro ha dato vita ad un volume di 256 pagine, formato: 24 x 32, contenente tutti i 7 episodi completi della serie, editi dal 1936 al 1946.
    187 tavole fedelmente riprodotte nel formato e nei colori (quando presenti) delle edizioni originali pubblicate sui settimanali “I tre Porcellini”, “Topolino” e “Paperino”.
    64 pagine di documentazione storica con documenti inediti e scritti autografi di Cesare Zavattini, Federico Pedrocchi e Cesare Civita.
    Edizione: FFF (Fondazione Franco Fossati)
    Direzione editoriale: Luigi F. Bona
    Realizzazione, editing e ricerche storiche: Carlo Pedrocchi
    Art director: Graziano Pedrocchi
    Il volume Saturno contro la Terra sarà disponibile presso il Museo WOW di Milano e attualmente in vendita attraverso la “fumetteria milanese “Excalibur”.
    Contattata dal sottoscritto per ottenere delucidazioni varie, ho ricevuto una gentile ed ermetica risposta dalla quale ho capito che l’intera safa di “Saturno contro la terra”, composta di 7 episodi, dei quali in primo iniziato sul settimanale “I tre porcellini, appaiono poi su “Tpolino” giornale ad iniziare dal 1937 al 1946, con due relativamente brevi inserimenti sul settimanale, sempre mondadoriano, “Paperino” , questo per ragioni editoriali che non sta al sottoscritto tentare di spiegare! Mi pare che su “Paperino la tavola inizi ad essere a colori, ma non potendo controllare ora la raccolta di “Paperino” conservata nell’Archivio fumetti della biblioteca “Delfini” di Modena ( causa chiusura a singhiozzo legata all’epidemia Corona Virus), non posso essere categorico. Cominque poi su “Topolino” la saga in questione avrà sempre la tavola a colori, dato importante per poterla valutare anche da questo punto di vista.
    Ripeto però che, ad occhio e croce, 150 euro mi appaiono tanti, anche con lo sconto iniziale che offre ai primi cento compratori il prezzo scontato di 120 euro!

  9. Eccetto Topolino edizione 2020, si intreccia con “Saturno contro la terra” di Pedrocchi figlio e nipote!

    Parla, suppongo, Leonardo Gori:” La nostra ricerca è stata fortunata, e ha permesso per esempio di riportare in luce l’archivio di Federico Pedrocchi, protagonista di primo piano dell’evoluzionevdel medium. anche gli archivi di Stato (quello Centrale e quello di Cremona) e quello della Fondazione mondadori hanno rivelato materiali finora scarsamente considerati. ma è stato soprattutto grazie all’esame approfondito dell’archivio di Guglielmo Emanuel, direttore nel dopoguerra del «Corriere della Sera» e per tutti gli anni Trenta e parte dei Quaranta agente italiano del King Features Syndicate, che siamo riusciti rispondere a questi e a molti altri interrogativi. al contempo, gli scambi epistolari tra Emanuel e gli editori del periodo hanno aperto una finestra sulle vicende imprenditoriali e umane (a volte toccanti) di protagonisti quali Lotario Vecchi e Mario Nerbini. Ha acquistato spessore, in una nuova luce, il rapporto tra Arnoldo Mondadori e il famigerato Min Cul pop. moltissimi documenti sono pubblicati qui per la prima volta: lettere e pressioni di Mondadori e Nerbini, di giornalisti e diplomatici. Ci si è formato tra le mani il racconto, avventuroso e drammatico, a tratti esaltante e quasi sempre inedito, di una cospicua fetta di storia dell’editoria italiana. Inoltre, l’archivio di Guglielmo Emanuel ci ha restituito a tutto tondo la figura dell’agente del King Features Syndicate, che si è rivelato forse il più importante protagonista della “pazzia“ per il comic americano . una massa di nuove evidenze documentarie che, allineate nel tentativo di trarne una narrazione unitaria, ci fanno parlare di una memoria ritrovata: degli eventi, delle persone e delle forze economiche che hanno contributo a dar forma al fu-metto in Italia, in uno dei suoi periodi di maggiore sviluppo. Dal punto di vista strutturale, il volume è ripartito in tre macro sezioni. ai capitoli 1 e 2 viene lasciato il compito di tracciare la storia editoriale, relativa ai periodici per la gio-ventù, delle tre case principali: Mondadori, Nerbini e Vecchi. mentre il capitolo 1 dettaglia l’avventura delle singole testate, grazie all’osservatorio privilegiato delle relazioni fra gli editori e Guglielmo Emanuel, il capitolo 2 esamina la specifica situazione dei diritti di Topolino in Italia, cercando di delinearne con precisione l’arrivo e i passaggi più im-portanti. i capitoli dal 3 al 5 descrivono le reazioni dell’establishment culturale (educa-tori in primis) al dilagare della comics craze, partendo dai generici indirizzi censori del1934 fino a giungere al Convegno di Bologna del 1938 e alla prima stretta del ministro della Cultura popolare Dino Alfieri. i capitoli 6 e 7 offrono uno spaccato delle vicende editoriali di due figure centrali del volume, Mario Nerbini e Arnoldo Mondadori, soffermandosi soprattutto sul loro modo di adeguarsi alle direttive ministeriali e sul contemporaneo sviluppo delle rispettive scuderie di autori italiani. in particolare, il capitolo 7 narra il fenomeno della “scuola di Federico Pedrocchi”, che con la collaborazione principalmente di Cesare Civita e Cesare Zavattini pone le basi del moderno fumetto italiano d’autore. infine, il capitolo 8 riprende le fila delle reazioni pubbliche al fumetto, dettagliando la ripresa censoria finale del 1941-42 della quale tutte le storie a fumetti fanne le spese Voglio puntare il dito su “Saturno contro la terra””. Già, intervengo io Tomaso Turchi!, All’inizio del 1942 “Topolino ad un certo punto con il numero 477 del 3 FEBBRAIO dimezza le pagine mantenendolo stesso numero do storie a fumetti che vengono fidotte di dimensione per poter così stare tutte quante entro lo spazio delle 8 pagine, “La saga di Saturno contro la n terra” che a questo punto si Intitola “Le sorgenti di fuoco” e che fino a quel momento era a tutta pagina e con le nuvolette, si ritrova tagliata in due con nuvolette sparire e sostituite con didascalie ai piedi delle vignette, Per fare questa operazione dettata dell’imbecillità del Miniculpop furono evidentemente rimaneggiate o le tavole originali disegnate da Scolari oppure le già preparate in precedenza “prove di stampa”.
    Finita la guerra nel 1945 queste storie di Saturno contro la terra furono ristampate della collana “Albi d’oro Mondadori” che arrivata al numero 63 presenta “Le sorgenti di fuoco ”come numero 63 che viene rimpaginato nel formato verticale “albo d’oro” con tutti i suoi fumetti in bella vista.
    Domanda: quale versione è più simile ai disegni originali manipolati all’inizio del 1942? Quale versione è stata adottata nella recente e carissima ristampa della storia in questione ? Tirate fuori 120 euro e lo saprete! Non sto a parlare dell’uso del colore, poiché nel 1941 su “Paparino” la storia era a colori, nel 1942 su “Topolino” ridotto a otto pagine appare virato nel solo rosso!”
    Ripasso la parola al supposto estensore, a Gori insomma:” Alla fine il conclusivo Capitolo 9 accenna al periodo della guerra civile, tracciando al contempo alcuni spunti per una storia del fumetto nei primi anni del dopoguerra. Argomento specifico approfondito ma non troppo, nel Capitolo 10.

  10. Mi giunge voce di una fulminea terza ristampa, questa volta in brossura con prezzo popolare, di “Eccetto Topolino”!! Si precisa nel comunicato che sono state effettuate alcune aggiunte: di che cosasi tratti in realtà, non si sa! Beh, mi sembre un’esca per le allodole incretinite dal freddo invernale!! Sono maligno?? beh, insomma, non sono una povera allodola!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*