RIVOGLIAMO LE LAMPADINE A INCANDESCENZA!

RIVOGLIAMO LE LAMPADINE A INCANDESCENZA!

Quando nel settembre 2012 l’Unione europea mise al bando le lampadine a incandescenza, fui pronto a sostituirle con quelle a fluorescenza e a basso consumo. Finalmente avrei potuto risparmiare sulla bolletta! Una lampadina da trenta watt prometteva di illuminare quanto una vecchia da cento, una da quaranta quanto una da centoventi. Non vedevo l’ora che finisse il bimestre per vedere con i miei occhi a quanto ammontava il mio debito nei confronti dell’Enel.

Un cupo pomeriggio del mese di ottobre venne a trovarmi una vecchia zia che non vedevo da un pezzo. Mi disse: “Accendi le luci per favore!”

“Sono già accese” risposi sorpreso.

“Ma se non si vede niente!” fu la sua reazione.

E aveva ragione. La realtà è che queste nuove lampadine non solo costano caro ma illuminano pochissimo. Se ci fate caso le nostre città hanno un aspetto lugubre quando scende la notte. Se non fosse per le insegne dei negozi, molti di noi si sarebbero già persi nei meandri delle viuzze cittadine e magari non sarebbero intenti a leggere il presente articolo.

Vicino a dove abito io c’è un lungomare, con dei lampioni sia a destra che a sinistra disposti a breve distanza l’uno dall’altro. Credetemi, i raggi delle lampadine a basso consumo che la municipalità ha fatto installare a malapena arrivano al suolo e, tra un lampione e l’altro, c’è una zona d’ombra da cui potrebbe tranquillamente sorgere qualche spettro.

Ma c’è anche un aspetto singolare riguardo alle lampadine a basso consumo. Se le acquistate in negozi diversi o di diverse marche, possono presentare delle tonalità di colore differenti. Ad esempio, quella che avevo messo in camera mia emetteva una luce bianco-obitorio, mentre quella nella stanza dei bambini era blu-paonazzo. C’erano pure il giallo-livido e il rosa-maialetto in altri ambienti. Guardando l’insieme delle finestre del mio appartamento da fuori si aveva un curioso effetto natalizio potenziato dalla tendenza di queste lampadine a lampeggiare.

Quando la zia se ne andò, ho fatto come suppongo tanti altri avrebbero fatto. Mi sono recato in vari negozi e ho fatto scorta di vecchie lampadine a incandescenza. Non me ne fregava più niente della bolletta. L’importante era vederci. La vista è vita.

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