GRANDI LEZIONI DI REGIA IN 22 SEQUENZE

GRANDI LEZIONI DI REGIA IN 22 SEQUENZE

L’uscita, nel periodo natalizio, del film “Poveri ma ricchissimi” privo del nome del regista Fausto Brizzi nel trailer e sulla locandina, al di là del motivo che ha indotto la produzione a toglierlo, appare quasi simbolico.
Negli ultimi tempi si ha la sensazione che la figura del regista, la sua centralità, in termini di impulso realizzativo e originalità creativa, sia messa sempre più in discussione. Tale sensazione paradossalmente si rafforza quando, al contrario, ci troviamo di fronte a un eccesso di considerazione autoriale per cineasti di dubbio valore (inutile fare nomi: l’elenco potrebbe risultare troppo lungo).
Per evitare sotto e sopravvalutazioni, sarà forse meglio andare a lezione di grandezza registica. Proponiamo perciò ventidue sequenze, diverse o addirittura antitetiche per scelte espressive e tematiche.
Si va dal genio assoluto Charlie Chaplin a un maestro del cinema europeo come Bela Tarr. Dalla comicità spiazzante di Mel Brooks al talento esplosivo di John McTiernan, dallo sperimentalismo visionario di David Lynch alla folgorante astrattezza di Michelangelo Antonioni.

Si può firmare una regia in tre, in cinque, anche in undici… L’importante è che il numero dei registi sia sempre dispari. Che ci sia, insomma, una maggioranza sempre possibile all’interno del gruppo.
Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker

Provo il bisogno di esprimere la realtà in termini che non siano affatto realistici.
Michelangelo Antonioni

Il compito del regista è di raccontare una storia in maniera chiara, piacevole e stimolante. Dirigere un film è un lungo, costante sottoporsi a un giudizio. Ma, in definitiva, devono essere la tua visione, la tua personalità, le tue scelte ad apparire sullo schermo.
John Badham

Se vuoi essere un autore cinematografico, devi ridimensionare il tuo sogno, e sentirti soddisfatto se riesci a ottenere il sessanta per cento della tua visione sullo schermo.
Mel Brooks

Cerco sempre di disporre la macchina da presa in modo da favorire la coreografia, i movimenti dell’attore. Quando la macchina da presa è piazzata sul pavimento o va e viene intorno alle narici di un attore, è la macchina a recitare, non l’attore.
Charlie Chaplin

La verità è che più il film è ricco, costoso, pieno di divi, meno ci si diverte. In quei casi non puoi perdere tempo, devi rispettare scrupolosamente le fasi della lavorazione, guai a perdere tempo.
Francis F. Coppola

Il cinema di genere oggi ama la violenza in quanto elemento glamour. La tratta con compiacimento e la utilizza in modo gratuito.
Wes Craven

Sono cresciuto con la tradizionale idea che definisce l’arte come un’attività sovversiva, in quanto ha a che fare con l’inconscio e con cose che la società ha bisogno di tenere sotto controllo.
David Cronenberg

Molte mie storie non hanno l’happy ending, come non hanno una soluzione chiara e prevedibile, perché il peggio che si può proporre allo spettatore di un film è un finale facilmente intuibile fin dalle prime sequenze.
Brian De Palma

Una volta c’era il circuito d’arte e d’essai, dove circolavano i miei film. Oggi il cinema alternativo è sempre più in un angolo, schiacciato dai blockbusters.
David Lynch

Non è possibile realizzare un buon film, se il produttore non conosce il suo mestiere.
John McTiernan

Bisogna fare film per il più vasto pubblico possibile senza però fare ogni sorta di concessioni.
Jean-Pierre Melville

Per me, un film deve essere come un ottovolante. Al cinema che io propongo bisogna allacciarsi la cintura. Il cinema deve dare allo spettatore lo stesso shock di un incidente stradale.
George Miller

Mi preoccupo del realismo in tutto. Più racconto storie incredibili, più sento che è necessario renderle in modo realistico.
Roman Polanski

Lo stile non risiede nella tecnica, nelle dissolvenze o in cose del genere. In questo senso tutti possono allora avere uno stile. Si può creare artificialmente uno stile, ma lo stile è qualcosa di molto più essenziale, è quell’elemento che hanno in comune sul piano intellettuale, artistico, affettivo, tutti i film che un uomo ha realizzato.
Otto Preminger

Non ho mai premeditato il successo, è arrivato e l’ho fatto entrare. Ci sono miei colleghi che non fanno un film se non pensano di fare un capolavoro: dio solo sa le musate che si possono prendere in questi casi.
Dino Risi

Ci concentriamo troppo sulla scenografia, sui costumi, e tendiamo a dimenticare la disciplina del copione.
Franc Roddam

Io resto fedele al gusto del racconto costruito, dell’intrigo, della psicologia e del dialogo: e a quelli che mi dicono che questo non è cinema ho spesso risposto che nella mia vita le situazioni che io conosco sono situazioni in cui si parla. Quelle in cui non si parla sono l’eccezione.
Eric Rohmer

Quando giro un film, gioco sempre una partita con quelli dello studio: come mettere in una sceneggiatura qualcosa che susciterà obiezioni da parte loro e poi riuscire a conservarla segnando un punto.
Don Siegel

Oggi le storie, nel senso vecchio del termine, non sono più valide, ci ingannano. Ci fanno credere che le storie esistono anche nella vita.
Bela Tarr

A me piacciono i “totali”. Tocca allo spettatore scoprire quello che c’è da vederci. Il primo piano sottolinea, insiste: “Guardate qui… è buffo!”. Al contrario, in un totale si possono mostrare più elementi nello stesso tempo, dei personaggi, degli oggetti. Perché isolare i loro rapporti e ciò che possono avere di tipico, di comico?
Jacques Tati

La maggior parte degli scrittori, dei pittori o musicisti che conosco vivono praticamente del loro patrimonio infantile.
Wim Wenders

 

 

 

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