PERCHÉ LEGGERE LE RECENSIONI DEGLI ALBERGHI

PERCHÉ LEGGERE LE RECENSIONI DEGLI ALBERGHI

Volevo assolutamente prenotare un albergo per le mie strameritate vacanze. Niente di più facile, ho pensato. Sono andato su Trivago, Expedia, Amoma, Venere o Booking.com, non ricordo. Due o tre clic e ho letto: ”A soli 5 minuti dalla metropolitana… camere luminose, calme e confortevoli… moderno bagno privato… Tv satellitare… Wi-fi gratuito…”. E che volevo di più? “Ottimo rapporto qualità-prezzo…”. Ovviamente, quando mi hanno stuzzicato la tasca ho capito che era la camera che faceva per me. La volevo! E subito a prenotare! Gli estremi della carta di credito, un ultimo clic, e voilà! Direte: “Ma tu, le recensioni, non le leggi mai?” Le ho lette, troppo tardi ma le ho lette. Eccone alcune:

“La camera è minuscola, il bagno è una scatola preconfezionata dove, sì, non manca niente, ma bisogna essere delle Barbie per muovercisi dentro con disinvoltura! Francamente a questo prezzo c’è davvero di meglio!”

“Molto pericoloso fare la doccia, lampadina fissata male. Rischio di morire folgorato! Il receptionist che vi accoglie col suo panino indiano… non vi dico l’odore!”

“La stanza è angusta, sporca. Odore di muffa. Non vi arrischiate a farvi colazione!”

Un inglese aveva scritto: “Don’t stay here!”

Un francese: “Passez votre chemin!”

Uno spagnolo: “¡Tremendamente sucio! ¡Es una pension de mala muerte!”

Ma no, ho pensato, stanno esagerando! E dove siamo? Nelle favelas? Poi il giorno fatidico è arrivato. Finalmente ho saputo la verità.

Ed era peggiore di quanto temevo nei miei incubi. Nelle recensioni avevano dimenticato di segnalare che la mia camera dava su un cortiletto nel quale giaceva un vecchio cesso abbandonato e che ogni tanto, durante la notte, l’allarme antincendio scattava senza nessuna ragione radunando nelle scale e negli oscuri corridoi i clienti stralunati e in mutande.

Ma questo sono stato io a scriverlo.

1 commento

  1. Caro Lino,
    diciamo che sei stato sfigato, ma prima di tutto hai prenotato l’albergo in modo poco accorto.
    Ci sono alberghi a tre stelle che non hanno praticamente difetti, specialmente se non sono a due passi da NOtre Dame e dal Louvre .
    Cerca un alberco più lontano dal centro conclamato di Parigi, vai nel decimo o undicesimo arrondissement, oppure sulla riva sinistra nel tredecisimo !!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*