QUEI QUADRI DI BOSCH CHE FORSE NON SONO SUOI

QUEI QUADRI DI BOSCH CHE FORSE NON SONO SUOI

Il museo del Prado di Madrid rischia di “perdere” tre celebri quadri del pittore fiammingo Hieronymus Bosch (1453-1516).
Un team di esperti del Bosch Research and Conservation Project (Brcp) ha dichiarato che tre opere, particolarmente famose, non sarebbero state prodotto dal geniale Bosch ma da suoi allievi. I dipinti sotto esame sono L’estrazione della pietra della follia, Le tentazioni di Sant’Antonio e I sette peccati capitali.

Bosch non firmava quasi mai le sue opere, neppure le datava; è quindi estremamente complicato ricostruire le vicende dei suoi quadri che per secoli hanno viaggiato tra collezioni private, musei e magari soffitte.

I sette peccati capitali

I sette peccati capitali

Attraverso una comparazione digitale, ottenuta mediante un imponente lavoro di raccolta e analisi dei dati delle opere attribuibili con sicurezza a Bosch, la Brcp è arrivata alla conclusione che i tre quadri in questione siano stati realizzati da un anonimo allievo. Gli esperti del grande museo madrileno respingono questa ipotesi che sembra trovare una scarsa accoglienza anche nel resto del mondo degli studiosi d’arte. Per arrivare a una conclusione definitiva, presto partiranno controanalisi e nuove ricerche. Si studierà per anni la quercia di origine baltica che fa da supporto ai dipinti e si analizzeranno le pennellate per cercare di dare un nome all’autore.

Bosch ha creato opere surreali e magiche che hanno suggestionato migliaia di artisti nel corso di mezzo millennio. Per dirla con le parole di L. Van de Bossche (1944): “Bosch evoca un male immateriale, un principio d’ordine spirituale che deforma la materia, un dinamismo che agisce in senso contrario a quello della natura”.

Le tentazioni di Sant'Antonio

Le tentazioni di Sant’Antonio

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L’estrazione della pietra della follia

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