È QUASI MAGIA JOHNNY… ECCO LE SCENE CENSURATE

È QUASI MAGIA JOHNNY… ECCO LE SCENE CENSURATE!

È quasi magia Johnny, nell’originale Orange Road (Kimagure Orenji Rōdo, “Capricciosa Orange Road”), è un manga shōnen creato da Izumi Matsumoto per il mensile Shōnen Jump della Shūeisha, dove è stato pubblicato dal marzo 1984 all’ottobre 1987.
La serie televisiva animata tratta dal manga, prodotta dalla Pierrot, è andata in onda dall’aprile 1987 al marzo 1988 su Nippon Television.

QUASI MAGIA JOHNNY… ECCO LE SCENE CENSURATE

 

I tagli alla serie televisiva

I diritti per la trasmissione in Italia erano stati acquistati negli anni ottanta da Reteitalia (oggi Mediaset). La serie è stata trasmessa dal 24 gennaio al 28 maggio 1989 su Italia 1, all’interno del contenitore Bim bum bam, con il titolo È quasi magia Johnny. L’edizione era pesantemente censurata per poterla destinare a un pubblico di età inferiore a quello di adolescenti cui era in origine rivolta. I cambiamenti sono il titolo, che rimanda ai poteri paranormali, e i nomi dei personaggi, sostituiti con nomi italiani e anglosassoni. Il protagonista Kyōsuke viene chiamato Johnny, l’amica Madoka diventa Sabrina e l’altra amica Hikaru cambia nome in Tinetta.

La maggior parte dei tagli riguarda scene non adatte a un pubblico di bambini, causando molte incomprensioni tra gli spettatori. Due episodi sono stati completamente eliminati: il 35 e il 37. Il primo contiene una scena di nudo e mostra Kyōsuke, ipnotizzato da Komatsu e Hatta, che ruba biancheria intima femminile. Da notare che nella sigla, composta da scene tratte dagli episodi, è inserito un breve estratto di una delle scene tagliate. Nonostante la grande quantità di censure, questa edizione ha appassionato un’intera generazione di giovani.

 

La storia

Kyōsuke Kasuga (diventato Johnny nell’edizione Mediaset) è un quindicenne dotato di poteri paranormali, detti anche Esp. Il ragazzo cambia per l’ennesima volta città a causa delle sue sorelle, anch’esse dotate di poteri che, però, usano a sproposito. Nella nuova località conosce la bella Madoka Ayukawa (Sabrina), la quale gli regala un cappello rosso, e ne rimane subito affascinato. Ben presto incontra Hikaru Hiyama (Tinetta), amica del cuore di Madoka, che si innamora di lui. Nella scuola che frequenta, Kyōsuke stringe poi amicizia con Seiji Komatsu (Michael) e Kazuya Hatta (Carlo).

A un certo punto Kyōsuke si fidanza con Hikaru, pur essendo forse più innamorato di Madoka, con la quale non trova il coraggio di rivelare i propri sentimenti. Fra i tre sorgono spesso delle incomprensioni dovute soprattutto alla titubanza di Kyōsuke, il quale preferisce Madoka senza voler rinunciare all’amore di Hikaru. Kyōsuke riesce però a uscire dalle situazioni più scomode grazie all’uso dei propri poteri, utilizzando anche lo stratagemma di tornare indietro nel tempo.

 

Edizione italiana del manga

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In Italia il manga è stato pubblicato dalla Star Comics in seguito al successo della serie televisiva, ma senza le sue censure, dall’ottobre 1992 all’ottobre 1994 con il titolo Orange Road e il sottotitolo “Dalla serie TV È quasi magia Johnny”. Con il senso di lettura occidentale e una suddivisione dei capitoli diversa da quella originale: di conseguenza, i volumetti sono 25 anziché 18. Una seconda edizione pubblicata dalla stessa casa editrice, dal dicembre 2004 al maggio 2006, ha mantenuto la traduzione e il senso di lettura della prima, ma la suddivisione dei capitoli rispetta quella dell’edizione originale giapponese. Una terza edizione, basata sulla versione, diversa dalle precedenti, è stata messa in commercio dalla casa editrice J-Pop a partire dal mese di novembre 2012.

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L’episodio pilota

Nel 1985 è stato realizzato un film per il cinema, Panico a Okinawa, che può essere considerato l’episodio pilota della serie televisiva. I doppiatori giapponesi dei personaggi sono diversi rispetto all’anime prodotto in seguito. Il film parla di una vacanza trascorsa nell’isola di Okinawa da Kyōsuke, Hikaru, Madoka, Kazuya e Yūsaku. Nella quale Kyōsuke e Madoka rischiano la vita durante una immersione subacquea e vengono salvati grazie all’aiuto dei poteri Esp del cuginetto Kazuya. La storia, seppur con alcune differenze, è stata poi utilizzata per l’episodio 46 della serie TV. Il film non è mai uscito al di fuori del Giappone.

 

La serie con il nuovo doppiaggio

 

 

Dopo la pubblicazione del manga, nel 1996 è arrivato in Italia, grazie alla Dynamic Italia (oggi Dynit), l’anime senza censure e con un nuovo doppiaggio più fedele all’originale, inclusi i nomi originali giapponesi, in 16 Vhs dal titolo Orange Road. Questa edizione è stata poi riproposta dalla Yamato Video in 10 Dvd nel 2003, cambiando i titoli degli episodi e quello dell’anime in Capricciosa Orange Road.

 

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Come finisce È quasi magia Johnny?

Nel finale Johnny, ormai innamorato perso di Sabrina, rimane sconvolto dalla scoperta che la ragazza ha scambiato una promessa d’amore con un altro ragazzo sei anni prima. Johnny torna indietro nel tempo solo per scoprire che il ragazzo in questione è lui stesso! Nel presente Sabrina, che deve partire per l’America, cerca Johnny per dirgli addio mentre lui si trova ancora nel passato. Allora il nonno di Johnny spedisce pure lei indietro nel tempo, e la ragazza capisce che il suo grande amore è sempre stato Johnny.

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I due giovani tornano nel presente e, dopo averle rivelato di avere poteri magici, Johnny si mette finalmente con Sabrina. Come spesso accade, l’anime ha un finale diverso da quello originale del manga. Nell’ultimo numero del manga Johnny (Kyosuke) capisce di amare solo Sabrina (Madoka), ma lei ha bisogno di tempo per capire i propri sentimenti e decide di partire. Tinetta (Hikaru) schiaffeggia Johnny per essere stata ingannata tutto questo tempo. Subito dopo la ragazza affronta anche l’amica, colpevole di averle nascosto il suo amore corrisposto per Johnny. Dopo essersi chiarite, le ragazze fanno pace e Tinetta arriva addirittura a chiedere a Sabrina di tornare presto in Giappone da Johnny. Infine anche Sabrina dichiara il suo amore al protagonista e i due si scambiano un romantico bacio sulla stessa scalinata che Johnny aveva percorso all’arrivo in città.

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I film

Dopo la serie animata, vengono prodotti due film con protagonista Johnny, usciti in Italia nel 1994 e 2000. Il primo, Una difficile scelta, è una storia “alternativa” alla serie. Non ci sono né i poteri né i viaggi nel tempo. Johnny, facendosi coraggio, lascia definitivamente Tinetta per stare con Sabrina. Alla fine del film, Tinetta si trasferisce a New York per la delusione e per diventare un’attrice.

Il secondo film, … E poi, l’inizio di quell’estate…, è ambientato anni dopo, quando i protagonisti hanno 19 anni. Ritornano in scena i poteri di Johnny, il quale, per salvarsi da un incidente, finisce nel futuro. Scopre che il Johnny ventiduenne è un reporter disperso in guerra e che Sabrina attende con ansia il suo ritorno. Dopo varie peripezie, Johnny riesce a rintracciare il se stesso disperso e, grazie ai poteri di entrambi, torna a riabbracciare Sabrina.

 

 

L’assistente di lusso

Quello realizzato da Izumi Matsumoto, nome d’arte di Kazuya Terashima, non è certo il primo manga shonen su un triangolo amoroso e le indecisioni dell’adolescenza, ma la vicenda di Kyosuke (Johnny), Hikaru (Tinetta) e Madoka (Sabrina) spopola tra i lettori divenendo un caposaldo del genere. Matsumoto, nei tre anni passati a disegnare Orange Road, ingaggia come assistente Kazushi Hagiwara, il futuro autore di Bastard!!


Tinetta era Marina

A dare la voce a Tinetta nella serie televisiva È quasi magia Johnny è l’attrice Marina Massironi, spesso partner del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.


Una sigla sui Genesis

La sigla di È quasi magia Johnny, cantata da Cristina D’Avena, è scritta da Alessandra Valeri Manera e arrangiata da Carmelo “Ninni” Carucci, che ha realizzato per Mediaset una quantità impressionante di sigle: da Occhi di gatto a Sailor Moon e il cristallo del cuore, passando per Power RangersTi voglio bene DenverUna spada per Lady OscarIl mistero della pietra azzurra

 

In Francia la serie è andata in onda nel 1990 con il titolo Max et compagnie e nel 1992  in Spagna con il titolo Johnny y sus amigos, rispettivamente sui canali La Cinq e Telecinco. Entrambe le emittenti riportavano le stesse censure italiane, poiché erano di proprietà della Mediaset: la sigla utilizza la melodia e lo stesso patchwork di immagini di quella italiana.

 

Restando in tema musicale, Izumi Matsumoto era evidentemente un fan dei Genesis. Il locale in cui lavora Madoka si chiama Abcb, che in giapponese si pronuncia come il titolo di un album della band di Gabriel e Collins, Abacab. In un numero del manga, il proprietario del locale indossa una t-shirt con il logo di un altro disco del gruppo, Invisible Touch.

La Madonna

Questo il suggestivo titolo di un artbook (libro di illustrazioni) dedicato da Akemi Takada quasi interamente a Madoka/Sabrina. Akemi Takada è la disegnatrice che si è occupata del character design dell’anime. Nella sua carriera ha partecipato alla realizzazione di altre serie di successo come Gatchaman, Lamù, L’Incantevole Creamy, Cara Dolce Kyoko e Patlabor.

 

Sabrina in Paradise

Madoka/Sabrina era l’ideale femminile dell’autore del manga, ma a chi si è ispirato Matsumoto per crearla? Fisicamente alla Phoebe Cates di Fuori di testa (Fast Times at Ridgemont High, 1982), buttandoci dentro anche il piglio e il taglio di capelli della cantante Akina Nakamori, che in Shojo A cantava di una giovane donna ribelle. Fonte d’ispirazione per il personaggio è stata anche l’attrice Naomi Kawashima. Lo ha ricordato Matsumoto, omaggiando l’artista giapponese scomparsa prematuramente nel 2015.

 

Senza mutande

 

 

Parlando di censure. A cadere sul tavolo del montaggio televisivo italiano non furono solo un’infinità di brevi scene (qualsiasi cosa avesse a che fare con apprezzamenti sulle forme femminili, epistassi da eccitazione, scritte in giapponese e biancheria intima), ma anche due interi episodi, il 35 e il 37. Nel primo, Kyosuke, sotto ipnosi, ruba delle mutandine, mentre il secondo è incentrato sulla sfida con una banda giovanile. La cosa buffa è che una delle scene tagliate è diventata un momento clou della sigla del cartone: Sabrina poggia teneramente la testa su una spalla di Johnny, mentre i due sono seduti su una panchina. Perché l’hanno tagliata? Perché in quella scena Madoka gli chiede di fermarsi a dormire da lui. Era pure lei, sotto sotto, un peperino.

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Ecco i due episodi completamente eliminati: il 35 e il 37. Quelli che ai tempi, in preda a esplosioni ormonali, sognavamo tutti di vedere.

 

 

 

(Da Il Sestante News)

 

1 commento

  1. Un appunto al volo: il primo film, Ano Hi Ni Kaeritai, non è assolutamente alternativo alla serie; è il suo epilogo vero e proprio, anche se si distingue da essa per il tono molto più drammatico e realistico.

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