I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

Dopo avere esaminato qui i primi 5 numeri italiani de L’Uomo Ragno e qui i primi 5 numeri de L’Incredibile Devil, pubblicati dall’Editoriale Corno nel 1970, facciamo un salto di un anno per sfogliare i primi 5 numeri italiani de I Fantastici Quattro.
Per la verità, il quartetto era già comparso negli anni sessanta sul supplemento di Linus, come abbiamo visto qui.

I Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby, usciti in America nel 1961, sono il primo gruppo di supereroi della Marvel (se non si considera la Timely degli anni trenta e quaranta).
Il loro leader è Mr. Fantastic, un uomo in grado di estendere il proprio corpo come se fosse di gomma (chiaramente ispirato a Plastic Man). Gli altri componenti sono la Cosa, un melanconico mostro forzuto; la Torcia Umana (ispirata al personaggio omonimo della Timely creato nel 1939) e la Ragazza Invisibile.

 

 

I FANTASTICI QUATTRO n. 1 del 6 giugno 1971

Il Baxter Building, da The Fantastic Four n. 1 (novembre 1961), scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby.

Schema della base dei Fantastici Quattro.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

“I Fantastici Quattro”, da Fantastic Four n. 1 (novembre 1961). Scritto da Stan Lee e disegni di Jack Kirby, chine di George Klein.

Reed Richards spara in aria il richiamo luminoso per i suoi tre compagni, che si dirigono prontamente alla base seminando un po’ il panico per le strade della città, perché i cittadini non conoscono ancora i Fantastici Quattro.
Inizia il flashback nel quale riviviamo la storia di come quattro persone normali si sono trasformate in supereroi. Reed convince i compagni, tra cui un riluttante Ben Grimm, ad andare a bordo di un missile per superare l’atmosfera e raggiungere lo spazio (nel 1961 il sovietico Yuri Gagarin è stato il primo uomo a farlo).

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Nello spazio la protezione del missile risulta insufficiente e i quattro vengono bombardati dai raggi cosmici. Dopo l’atterraggio di fortuna sulla Terra, si rendono conto che hanno acquisito incredibili poteri: Reed Richard può allungare il suo corpo che sembra di gomma; la sua fidanzata Susan Storm può diventare invisibile; il fratello di Susan, Johnny Storm, può incendiarsi; mentre Ben Grimm si trasforma in una Cosa di pietra dalla forza prodigiosa.

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Sono nati i Fantastici Quattro.

La Torcia Umana: Johnny Storm rivela i segreti dei suoi poteri (queste pagine, come le prossime dedicate agli altri tre compagni, provengono da un “Annual” dei Fantastici Quattro successivo al primo numero: infatti l’aspetto dei personaggi è leggermente diverso).

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTROI PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

“I Fantastici Quattro contro l’Uomo Talpa”, da Fantastic Four n. 1 (novembre 1961). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

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Reed ha convocato i compagni per mostrargli dei misteriosi grandi buchi nel terreno che si formano in prossimità di basi atomiche sparse per il mondo.
È un grosso bestione a scavare queste voragini, facendovi precipitare tutti gli impianti. Il suo padrone è l’Uomo Talpa.
I Fantastici Quattro partono per l’isola del mostro. Giunti sul posto, e debellato un mostro a tre teste, i quattro sono costretti a dividersi: Reed e Johnny cadono in una fenditura del terreno e svengono nelle caverne sottostanti.

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Si risvegliano al cospetto dell’Uomo Talpa.

I Fantastici Quattro, “Il Segreto dell’Uomo Talpa”, da Fantastic Four n. 1 (novembre 1961). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTROMentre la Cosa fa a botte con un altro mostro in superficie, l’Uomo Talpa narra le proprie peripezie a Reed e Johnny. Era un uomo deriso e rifiutato per il suo aspetto, per questo aveva deciso di allontanarsi dalla civiltà. Scoprì l’isola e si avventurò nei cunicoli.

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A causa di un crollo della volta divenne cieco, ma acquisì la capacità di “vedere” e sentire al buio e di controllare le creature mostruose con cui ora intende conquistare il mondo di superficie. Ecco arrivare Ben e Susan. L’Uomo Talpa chiama i suoi mostri, ma Johnny fonde il terreno bloccandoli. Quando i quattro scappano, L’Uomo Talpa fa saltare l’isola restando intrappolato al suo interno.

Continua la presentazione dei membri del gruppo. Della Cosa si dice che Hulk è più forte, ma lui è più rapido e più “intelligente” nella lotta.

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“I Fantastici Quattro contro gli skrull”, da Fantastic Four n. 2 (gennaio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

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I Fantastici Quattro sono dichiarati nemici pubblici perché, secondo diversi testimoni, si sarebbero messi a rapinare e a danneggiare i beni pubblici.

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In realtà i responsabili dei misfatti sono gli skrull, alieni in grado di assumere qualsiasi sembianza. Hanno fatto ricadere la colpe sui Fantastici Quattro per farli togliere di mezzo e poter così agevolmente conquistare il pianeta.

I Fantastici Quattro sono in vacanza nei boschi, quando apprendono di essere ricercati. Ben Grimm reagisce in malo modo (è sempre frustrato a causa del suo aspetto mostruoso), ma Reed impone la calma.

“Parte 2: Prigionieri degli skrull”, da Fantastic Four n. 2 (gennaio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

Nel frattempo arrivano i militari e i quattro si arrendono senza combattere. Poi però evadono dalle loro celle e, radunatisi in un nascondiglio, elaborano un piano. Johnny fingerà di sabotare un missile e, se i suoi falsi compagni si dovessero trovare nei paraggi, magari riuscirà a intercettarli. Infatti un paio di skrull, con le sembianze di Reed e Susan, lo fanno salire in macchina e lo portano alla loro base segreta. Gli altri due skrull, però, si accorgono dell’inganno.

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Allora Johnny lancia il segnale: la Cosa arriva prontamente in aiuto, ma uno skrull punta minaccioso la sua arma verso la Torcia Umana…

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I FANTASTICI QUATTRO n. 2 del 20 aprile 1971

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTROI PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

“I Fantastici Quattro attaccano”, da Fantastic Four n. 2 (gennaio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

Sgominati i quattro skrull che si erano fatti passare per loro, Reed Richards escogita un piano: ora saranno loro ad impersonare gli skrull. Raggiungono l’astronave madre degli invasori dove consegnano le foto dei mostri che, a loro detta, difenderebbero la Terra. In questo modo spaventano gli skrull facendoli fuggire. In realtà, le foto rappresentano i mostri dei film.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO

“Catturati” da Fantastic Four n. 2 (1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di George Klein.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO
Rientrati sulla Terra, i Fantastici Quattro vengono arrestati dai militari, nonostante Reed provi a far capire a un generale che era stato tutto un trucco degli skrull per screditarli. Intanto Ben per effetto del ritorno dallo spazio ridiventa normale, trasformandosi subito dopo nella Cosa. Solo davanti agli skrull trasformisti che avevano fatto prigionieri, i militari si convincono.

“Capitolo 1: I Fantastici Quattro contro l’Uomo dei Miracoli”, da Fantastic Four n. 3 (marzo 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO
I Fantastici Quattro assistono allo spettacolo di un mago che si fa chiamare L’Uomo dei Miracoli. Il quale, in effetti, compie imprese sbalorditive mettendo in imbarazzo persino la Cosa, che su richiesta gli sferra un pugno senza fargli nulla.

“Capitolo 2: Il mostro vive”, da Fantastic Four n. 3 (marzo 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

I PRIMI 5 NUMERI ITALIANI DE I FANTASTICI QUATTRO
Susan realizza e consegna le tute azzurre con il numero 4 che tutti i suoi compagni, inclusa lei, indosseranno da adesso in poi. Intanto l’Uomo dei Miracoli con i suoi mirabolanti poteri dà vita a un enorme mostro costruito per pubblicizzare un film di fantascienza. La polizia chiede aiuto ai Fantastici Quattro, ma il mostro riesce a fuggire con il mago.

“Capitolo 3: La Fiamma che morì”, da Fantastic Four n. 3 (marzo 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.


La Torcia Umana incendia il mostro distruggendolo, ma l’Uomo dei Miracoli riesce a spegnere la Torcia e a far sprofondare la Cosa nel terreno. Trionfante, si allontana mentre la Ragazza Invisibile lo insegue di nascosto.

“Capitolo 4: All’ombra della Sconfitta”, da Fantastic Four n. 3 (marzo 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

I tre rimasti iniziano a litigare, a causa della Cosa che non si rassegna a essere diventato orribile. Susan intanto raggiunge il carro armato atomico rubato dall’Uomo dei Miracoli, ma viene scoperta e sotto ipnosi è costretta a lanciare il segnale di emergenza.

“Capitolo 5: La Sfida Finale”, da Fantastic Four n. 3 (marzo 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

Messo alle strette dai tre che voleva intrappolare, l’Uomo dei Miracoli fugge con Susan in ostaggio con il carro armato. La Torcia per fermarlo accresce la sua fiamma davanti al carro armato e, con un bagliore intenso, acceca temporaneamente l’Uomo dei Miracoli, il quale è costretto a fermarsi e a liberare Susan. Reed ha capito che l’Uomo dei Miracoli è solo un abile ipnotizzatore che fa credere a tutti di compiere imprese straordinarie.

La Cosa ha un nuovo battibecco con Johnny che decide di lasciare il gruppo; ne ha piene le scatole di prendere ordini e di bisticciare.

“I soldatini”, da Tales to Astonish n. 39 (gennaio 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Fumetto autoconclusivo nello stile “Ai confini della realtà” nell’albo che presenta anche le brevi avventure di Ant-Man (il quale verrà pubblicato in Italia solo in un secondo tempo).
Un ragazzo compra alcuni soldatini della Guerra civile americana di cui fa collezione. Arriva un alieno della Sesta dimensione che vuole prelevare l’intera famiglia per sottoporla a esperimenti. Mentre il padre cerca di difendere la famiglia, si spegne la luce, poi si riaccende e si ritrovano soli. Pensano a un incubo ad occhi aperti, ma il ragazzo scopre che nel modellino del fortino della Guerra di secessione c’è la figura dell’alieno in catene in una cella.

“Quando il mostro cammina”, da Tales to Astonish n. 41 (marzo1963). Scritto da Stan Lee e Larry Lieber e disegnato da Joe Sinnott.

Un giornalista amante degli animali salva da un cacciatore una scimmia gigante tipo King Kong con quattro braccia. Scopre che, in realtà, appartiene a una razza aliena con un messaggio per l’umanità, che non ha trovato nessuno degno di riceverlo finché non è arrivato il giornalista a salvarlo mostrandosi caritatevole. Il messaggio dice che ci sono altri esseri intelligenti nello spazio, i quali prenderanno contatto con gli umani solo quando saranno maturati. Come gesto di buona volontà verso le altre specie, tutti i giardini zoologici sulla Terra vengono chiusi.

 

 

I FANTASTICI QUATTRO n. 3 del 4 aprile 1971


I Fantastici Quattro, “Capitolo 1: Sulle Tracce della Torcia”, da Fantastic Four n. 4 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

I tre del gruppo rimasti si danno da fare per cercare Johnny Storm, e a trovarlo chi poteva essere se non la Cosa?


Il loro incontro non è pacifico…

I Fantastici Quattro, “Capitolo 2: Arriva Sub-Mariner”, da Fantastic Four n. 4 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

La Cosa sta per malmenare Johnny, ma proprio in quel momento torna un essere umano. Per la gioia si blocca, poi però ritorna a essere la Cosa e si dispera.


Johnny ne approfitta per scappare, rifugiandosi in un ritrovo di sbandati. Mentre legge un vecchio fumetto di Sub-Mariner, i vagabondi aggrediscono un uomo barbuto. Johnny interviene e con la sua fiamma rade la barba del vagabondo.


Il viso è quello di Namor il Sub Mariner!

I Fantastici Quattro, “Capitolo 3: Il mondo sconvolto”, da Fantastic Four n. 4 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

Evidentemente Sub-Mariner ha perso la memoria. La Torcia Umana intuisce che ributtandolo in mare forse gliela farà tornare, e infatti così avviene. Ma forse era meglio non farlo, perché Sub-Mariner raggiunge il suo regno sottomarino solo per vederlo abbandonato e semidistrutto.


La colpa è degli uomini che con le loro bombe radioattive hanno costretto i suoi compatrioti atlantidei a emigrare. Sub Mariner ora non sa dove siano e decide quindi di vendicarsi.

I Fantastici Quattro, “Capitolo 4: Sub-Mariner all’attacco”, da Fantastic Four n. 4 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

Johnny spara il segnale di emergenza e i Fantastici Quattro sono di nuovo riuniti.


Sub-Mariner, con un particolare corno, risveglia un mostro gigantesco dalle profondità dell’oceano. Una specie di “balenone” munito di zampe che emerge in superficie per distruggere New York.
Per bloccarlo, la Cosa si carica sulle spalle una bomba nucleare e la porta dentro la bocca del mostro.

I Fantastici Quattro, “Capitolo 5”, da Fantastic Four n. 4 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Sol Brodsky.

Dopo l’esplosione dell’ordigno il mostro muore, ma Sub-Mariner minaccia di risvegliare altri mostri con il suo corno. Susan, rimanendo invisibile, gli sottrae il corno e scappa, ma Sub-Mariner l’acchiappa.

Sue torna visibile e Sub Mariner resta subito affascinato dalla bellezza della ragazza. Le dice che se lo sposerà rinuncerà ai suoi attacchi. Reed e gli altri non sono per niente d’accordo, anche se Sue sarebbe disposta al sacrificio. Sub Mariner li sconfigge, ma poi la Torcia Umana crea un super vortice che lo ributta in mare, facendogli perdere il corno. Il principe di Atlantide si rende conto che i suoi avversari non sono così facili da sconfiggere e decide di rinviare il suo prossimo attacco.

Come curiosità, a pag. 24 c’è la pubblicità dei cartoni dei Fantastici Quattro e dell’Uomo Ragno, trasmessi nel 1967 negli Stati Uniti dalla rete televisiva Abc.

I Fantastici Quattro, “Parte 1: Il Dottor Destino”, da Fantastic Four n. 5 (luglio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine da Joe Sinnott.

Il Dottor Destino cala una rete sul Baxter Building intrappolando i Fantastici Quattro.
Reed racconta ai suoi compagni che Victor von Doom (Destino, in inglese) era un suo brillante compagno di università, affascinato sia dalla magia nera sia dalle scienze.


Si dedicava a esperimenti proibiti e, per colpa di uno di questi andato male, era restato orribilmente sfigurato. Inoltre era stato anche cacciato dall’università. Fuggito in Tibet, di lui si erano perse le tracce.
Il Dottor Destino si fa consegnare la Ragazza Invisibile come ostaggio e poi preleva il resto della squadra.

I Fantastici Quattro, “Parte 1: Tuffo nel passato”, da Fantastic Four n. 5 (luglio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Joe Sinnott.

A bordo del suo elicottero, Dottor Destino conduce i Fantastici nel proprio castello. Rivela di avere costruito una macchina del tempo con cui vuole che i tre maschi del gruppo tornino indietro a prendere il tesoro del pirata Barbanera (lui non può andare personalmente perché deve manovrare la macchina).


I tre, ritrovandosi nel passato, si travestono da pirati.

I Fantastici Quattro, “Parte 3”, da Fantastic Four n. 5 (luglio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Joe Sinnott.

Saliti a bordo di una nave pirata, Reed e i suoi ne prendono con facilità il comando, ma vengono attaccati da un’altra nave pirata…

I Fantastici Quattro, “Parte 4: Battaglia”, da Fantastic Four n. 5 (luglio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Joe Sinnott.

In breve, anche la seconda nave viene conquistata grazie ai poteri dei Fantastici Quattro: tutti i pirati inneggiano alla Cosa chiamandolo “Barbanera” per via del suo travestimento. Quindi il Barbanera del passato è, in realtà, la stessa Cosa! Un classico paradosso temporale.
Reed sostituisce il tesoro nel forziere trovato nella stiva con alcune catene.

Reed pensa che se il Dottor Destino ne vuole entrare in possesso significa che nasconde qualche pericoloso potere. Alla Cosa la parte di Barbanera comincia a piacere perché finalmente è accettato come persona “normale” dalla ciurma, e per questo non vorrebbe più tornare nel presente.
Un uragano spazza la nave e trascina i Fantastici Quattro su un’isola nelle vicinanze, la Cosa rinsavisce scusandosi per le intemperanze.

I Fantastici Quattro, “La vendetta del Dottor Destino”, da Fantastic Four n. 5 (luglio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Joe Sinnott.

Il Dottor Destino riporta nel presente i Fantastici Quattro e si fa consegnare il forziere, dicendo che le pietre preziose contenute sono state rese magiche da Merlino: gli forniranno enormi poteri. Ma, aprendolo, trova le catene e si infuria per l’inganno.


La Cosa gli sferra un pugno facendolo a pezzi: era solo un automa. Il vero Destino, al sicuro da qualche parte, comincia a togliere ossigeno dalla stanza in cui i Fantastici Quattro sono rinchiusi. Ma Susan riesce a far andare in cortocircuito il pannello di controllo, corre poi ad aprire la porta della prigione salvando i suoi compagni. Messo alle strette, il Dottor Destino batte in ritirata.

I FANTASTICI QUATTRO n. 4 del 18 maggio 1971

I Fantastici Quattro, “Parte 1: Prendeteli vivi o morti”, da Fantastic Four n. 6 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers e Joe Sinnott.

Mentre i Fantastici Quattro hanno sempre più successo tra i cittadini, il Dottor Destino vuole stringere alleanza con Sub-Mariner per sconfiggerli.

I Fantastici Quattro, “Parte 2”, da Fantastic Four n. 6 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers e Joe Sinnott.

Nella base sottomarina di Namor, il dottor Destino fa sfoggio delle proprie invenzioni e istiga il solitario principe ricordandogli i danni provocati dai “barbari” della superficie.


Sub Mariner accetta l’alleanza, ma non vuole che sia fatto del male alla sua adorata Susan Storm.

I Fantastici Quattro, “Parte 3”, da Fantastic Four n. 6 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers e Joe Sinnott.

Sub-Mariner raggiunge il Baxter Building e piazza, senza farsi vedere, il congegno magnetico con cui Destino è in grado di sollevare in aria qualsiasi cosa.


Appena vedono Namor, il gruppo, sospettoso, vorrebbe suonargliele, soprattutto Ben e Johnny, mentre Susan cerca di difenderlo.

I Fantastici Quattro, “Parte 4: In trappola”, da Fantastic Four n. 6 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers e Joe Sinnott.

Dottor Destino aziona il congegno e l’intero edificio si solleva in alto.


Anche Sub-Mariner è stato tradito: Victor von Doom sta dirigendo l’edificio con gli occupanti nello spazio. In modo da eliminarli tutti e avere mano libera per la conquista del potere (fortunatamente nel Baxter Building erano rimasti solo i Fantastici Quattro e Sub Mariner, nessun “civile” degli uffici nei piani sottostanti).

I Fantastici Quattro, “Parte 5: Fine o inizio?”, da Fantastic Four n. 6 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers e Joe Sinnott.

I tentativi dei quattro di raggiungere l’astronave con cui Destino sta muovendo il palazzo falliscono. Allora ci prova Sub-Mariner, sfruttando uno sciame di meteore per balzare sull’astronave e penetrare all’interno. Con la forza e l’elettricità, Sub-Mariner costringe Destino alla fuga.


Dottor Destino si aggrappa a un meteorite e si perde nello spazio. Poi il principe di Atlantide manovra i comandi e il Baxter Building ritorna al suo posto sulla Terra.

I Fantastici Quattro, “Kurrgo del Pianeta X – Parte 1: Ed egli venne dai cieli”, da Fantastic Four n. 7 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Il pianeta di Kurrgo sta per essere distrutto da un grosso asteroide.


Kurrgo progetta di prelevare i Fantastici Quattro per costringerli a salvare il suo pianeta.
Nel frattempo Reed e compagni sono stati invitati a una cena in loro onore dal governatore.

I Fantastici Quattro, “Parte 2”, da Fantastic Four n. 7 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Durante il ricevimento arriva l’astronave del Pianeta X, il robot alla guida attiva il raggio dell’ostilità con il quale fa rivoltare tutti i presenti contro i Fantastici Quattro.

I Fantastici Quattro, “Parte 3”, da Fantastic Four n. 7 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Il robot informa i Fantastici Quattro che per loro è più conveniente recarsi sul suo pianeta. Reed è costretto ad accettare, ma è anche piuttosto curioso.

I Fantastici Quattro, “Parte 4”, da Fantastic Four n. 7 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Giunti sul Pianeta X, Kurrgo li informa che possiedono solo due grandi astronavi, quindi non sono in grado di salvare tutti gli abitanti. Occorre quindi ideare qualcosa per fermare l’asteroide che già sta facendo danni al pianeta. Ben e Johnny non la prendono bene, ma Reed invita tutti alla calma.

I Fantastici Quattro, “Parte 5: La fine del Pianeta X2”, da Fantastic Four n. 7 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Reed produce un gas riducente (come quello di Ant Man) e tutti gli abitanti del pianeta vengono ridotti di dimensione, così da poter salire su un’unica astronave per poi trovarsi su un altro pianeta più sicuro. L’altra astronave la usano i Fantastici Quattro per tornare sulla Terra.

Kurggo però, preso dalla brama di potere, vorrebbe tenere per se il gas dilatatore in modo da essere l’unico a tornare grandezza normale. Per questo si attarda e resta indietro, finendo la sua vita sul pianeta ormai distrutto.

I FANTASTICI QUATTRO n. 5 dell’1 giugno 1971

I Fantastici Quattro, “Prigionieri del Burattinaio”, da Fantastic Four n. 8 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

La storia inizia con il solito battibecco tra la Cosa e il resto del gruppo. Ben è stufo di essere sempre messo da parte e decide di cambiare aria. Sue lo rincorre per rabbonirlo. All’improvviso vedono un uomo che sta per buttarsi da un ponte e la Torcia riesce ad afferrarlo al volo. Il responsabile di questo gesto è un tipo che si fa chiamare il Burattinaio.

I Fantastici Quattro, “Nelle mani del Burattinaio”, da Fantastic Four n. 8 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.


Il Burattinaio ha scoperto una particolare argilla radioattiva che, modellata nelle sembianze di una determinata persona, permette di assumerne il controllo. In questo modo la persona è costretta a muoversi come vuole chi l’ha modellata,cioè come un burattino. Il Burattinaio ha una figliastra, Alicia, una ragazza cieca che tratta male.

Il burattinaio decide di fare un pupazzo della Cosa per portarlo nel suo laboratorio. Sue lo segue, ma viene addormentata con il gas. Notando la sua somiglianza con Alicia, il Burattinaio traveste la figliastra come lei mettendogli una parrucca bionda. Poi la manda insieme alla Cosa, che continua a controllare, a tendere una trappola ai rimanenti due del gruppo.

I Fantastici Quattro, “La bella e il mostro”, da Fantastic Four n. 8 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Reed riesce a liberare la Cosa dal controllo mentale, trasformandolo temporaneamente in Ben Grimm grazie a un siero appena inventato.


Ben lo informa della trappola del Burattinaio e presenta loro la cieca Alicia, che è attratta da lui soprattutto quando è la Cosa. Nel frattempo il Burattinaio prende il controllo del direttore di una prigione e gli fa liberare i carcerati.

I Fantastici Quattro, “Faccia a faccia con il Burattinaio”, da Fantastic Four n. 8 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Mentre i carcerati sono ormai liberi, Sue si sveglia e lancia il segnale per richiamare i suoi compagni. I Fantastici Quattro arrivano, ma il Burattinaio scappa su un cavallo-marionetta alato.

Per lo meno i tre riescono a recuperare la Ragazza Invisibile, ma resta il problema del direttore tenuto in ostaggio dai carcerati.

I Fantastici Quattro, “Morte di una marionetta”, da Fantastic Four n. 8 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Per i Fantastici Quattro i detenuti non rappresentano un problema e facilmente ristabiliscono l’ordine. Nel frattempo il Burattinaio ritorna da Alicia per comunicarle il suo progetto di dominio del mondo. La ragazza non vuole più sentire queste malvagità e cerca di distruggere la marionetta con le sembianze del Burattinaio.

Nella colluttazione che ne segue il Burattinaio precipita da una finestra.

“La Torcia Umana”, da Strange Tales n. 101 (ottobre 1962). Scritto da Stan Lee e Larry Lieber e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Inizia la serie dedicata alle brevi avventure in solitaria di Johnny Storm, pubblicate nella testata antologica Strange Tales insieme a fumetti autoconclusivi. In seguito, sulle sue pagine troveranno posto le storie del Dottor Strange e di Nick Fury dello Shield.

Johnny Storm abita in una casa di Glenville, un piccolo centro vicino a New York dove nessuno sa che è in realtà la Torcia Umana. La sua prima avventura è contro il Distruttore, il quale minaccia di sfasciare il nuovo parco dei divertimenti. Si accanisce soprattutto con le attrazioni molto alte, come le montagne russe. In realtà non vuole che dall’alto si possa scorgere un sommergibile nel mare lì vicino. Il Distruttore è il direttore del giornale del posto che passa informazioni riservate al nemico.

La Torcia Umana scopre tutto e lo fa arrestare.

La Torcia Umana, “Prigioniero di Wizard”, da Strange Tales n. 102 (novembre 1962). Scritto da Stan Lee e Larry Lieber e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Wizard, che si ritiene un grande inventore e mago, cerca di realizzare una grande impresa: sconfiggere la Torcia Umana.
Annuncia di voler raggiungere, con una sua invenzione, il centro della Terra, e poi fa finta di restare bloccato neanche a metà strada.


La Torcia Umana va a salvarlo e, per ringraziarlo, Wizard lo invita a casa per mostrargli le sue invenzioni. Poi, svelando il suo vero volto, lo imprigiona. Quindi si traveste da Torcia Umana imitandone i poteri con alcuni congegni, e inizia a rapinare banche. La Torcia nel frattempo trova il modo di liberarsi, ma ormai la polizia pensa sia passato dalla parte del crimine. Wizard lo sfida ancora, sbeffeggiandolo con le foto che lo mostrano mentre si traveste come lui.


Johnny chiede aiuto alla Ragazza Invisibile, che sottrae le foto dalle mani di Wizard prima che le getti nel fuoco. La polizia arriva e, chiarito l’equivoco, arresta il perfido mago del crimine.

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