PRIGIONIERI SOTTO LA CUPOLA

PRIGIONIERI SOTTO LA CUPOLA

Una barriera invisibile ed impenetrabile si materializza all’improvviso tutto intorno alla cittadina americana di Chester’s Mill. I suoi abitanti rimangono intrappolati all’interno di una misteriosa cupola che risulta permeabile all’aria, ma non lascia passare nessun tipo di materia solida o liquida.

Dopo l’iniziale panico e sconcerto, i cittadini di Chester’s Mill devono giocoforza organizzarsi per riuscire a sopravvivere senza rifornimenti dall’esterno e dunque ovviare in qualche modo alla mancanza di cibo, acqua potabile e gas propano, indispensabile per alimentare i generatori di corrente elettrica.

Gli uomini e le donne di Chester’s Mill iniziano in questo modo una dura prova: affrontare l’insidia aliena e il suo piano diabolico contro l’umanità, ma anche sconfiggere i fantasmi del proprio passato e superare le debolezze personali che il nemico invisibile è in grado di sfruttare per sopraffarli.

Così ha inizio “Under the Dome”, serie televisiva in tre stagioni proposta dal network americano Cbs dal 2013 al 2015. In Italia trasmessa da Rai 2 e disponibile completa in formato dvd, in tre cofanetti Universal. La serie è tratta da un’opera letteraria di Stephen King ed è stata sviluppata per la tv dallo scrittore e fumettista Brian Vaughan.

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La storia segue le vicissitudini di una ventina di personaggi, noi ne citiamo solo i quattro che riteniamo formare il nucleo degli imprescindibili: Julia Shumway (interpretata dalla bellissima Rachelle Lefevre), l’intrepida giornalista d’assalto senza paura; Dale Barbara (interpretato dal prestante Mike Vogel), l’uomo d’azione con addestramento militare; Joe McAlister (l’attore Colin Ford), il giovane studente col pallino della scienza; infine “Big Jim” Rennie (un eccellente Dean Norris), una sorta di borgomastro vecchio stampo, senza scrupoli e ancorato alla cultura dell’uomo forte.

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La prima stagione è di livello qualitativo molto alto. La minaccia aliena non è ancora manifesta e il tema fondamentale è quello di fornire una spiegazione alla comparsa della barriera. Inspiegabile fenomeno naturale? Esperimento del governo? Invasione extraterrestre? Punizione divina? I personaggi devono arrendersi ai propri limiti umani e accettare l’esistenza di ciò che al momento non possono comprendere. Non posso evitare di fare il paragone con la situazione affrontata dai protagonisti de “L’angelo sterminatore” di Luis Buñuel. “Under the Dome”, almeno nella sua prima stagione, sembra quasi una versione amplificata e spettacolarizzata di quel film del 1962.

Purtroppo, in seguito, “Under the Dome” cala progressivamente di qualità fino ad arrivare agli ascolti deludenti della terza ed ultima stagione che ne hanno decretato la chiusura. I fan tuttavia hanno potuto assistere ugualmente a una conclusione decorosa. Il plot principale non rimane in sospeso e a ogni fenomeno viene data l’attesa spiegazione.

Una serie tv ottima nel suo avvio, leggermente claudicante nello sviluppo, dignitosa nel finale. Nel complesso sufficiente.

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