PIÙ SMARTPHONE E MENO DROGHE

PIÙ SMARTPHONE E MENO DROGHE

Secondo un rapporto dell’Osservatorio francese delle droghe e delle tossicomanie (Ofdt) pubblicato il 7 dicembre e intitolato “Giovani e tossicodipendenze”, gli undicenni passano circa 5 ore al giorno sullo smartphone. Il dato sale a 8 ore per i quindicenni. La notizia non sorprende, ma le ipotesi in merito sollevate dalla ricerca risultano invece interessanti.

Il rapporto, che integra altre ricerche fatte negli anni precedenti, rivela che più dell’80% dei sedicenni utilizzano quotidianamente internet su smartphone, contro solo il 23% dei venticinquenni. Navigare su internet, per i nati al passaggio del secolo risulta così essere la prima fra le attività giornaliere superando di gran lunga tutti gli altri svaghi. Anche perché è un’attività dalle molteplici facce: gli adolescenti usano i loro cellulari in primo luogo per comunicare con la rete sociale di amicizie, conoscenze e parentela, ma li utilizzano anche per cercare informazioni e per giocare online. Questa divorante attività sembra non penalizzare in alcun modo lo svolgimento di pratiche sportive, mentre incide fortemente sulla lettura: la percentuale dei giovani che dichiarano di non leggere praticamente niente è salita dal 53% del 2003 al 61% dell’anno scorso.

Ai videogiochi online quasi il 50% degli adolescenti dedica circa tre ore a settimana. Ed è l’attività dove più marcata è la differenziazione sessuale: ci gioca più del 60% dei ragazzi, e poco più del 30% delle ragazze. In crescita, conseguentemente, anche i casi di dipendenza dal gioco: ricorre per questo ai consultori giovanili il 7% di chi gioca in rete. Gli autori della ricerca invitano però a non “patologizzare” la pratica di Internet, che “non costituisce in sé un comportamento problematico”. Anche se la crescente presenza delle tecnologie digitali nella vita quotidiana dei più giovani rappresenta indiscutibilmente una frattura culturale e generazionale i cui effetti non sono ancora ben conosciuti, occorre sempre considerare i problemi che vengono man mano evidenziati alla luce dei differenti contesti e circostanze in cui essi si presentano.

Ma l’elemento più interessante e originale dello studio è quello che riguarda il rapporto tra l’uso degli smartphone e quello delle sostanze tossiche. La ricerca evidenzia infatti che di pari passo col crescere del primo, si è notato un leggero aumento dell’età d’iniziazione alle seconde. “Le recenti diminuzioni del livello di uso specialmente di tabacco e alcolici” sostengono i ricercatori “sembrano trovare almeno parzialmente origine nella preferenza accordata al tempo passato online rispetto a quello dedicato al consumo di quelle sostanze”. Gli autori del rapporto sottolineano però che è necessario tenere conto anche di altri fattori che possono essere intervenuti a causare in parte questa riduzione: la contemporanea diminuzione dell’uso di alcol e tabacco da parte dei parenti, così come le campagne di prevenzione.

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