PETER PARKER E BETTY: L’UOMO RAGNO DAL N. 6 AL 10

PETER PARKER E BETTY: L’UOMO RAGNO DAL N. 6 AL 10

Continuamo ad analizzare cinque numeri per volta della prima edizione italiana de L’Uomo Ragno, soffermandoci stavolta sulle vicende sentimentali tra Peter Parker e Betty Brant, dopo avere visto in questo articolo i primi albi della serie pubblicata mezzo secolo fa dall’Editoriale Corno.

 

L’UOMO RAGNO n. 6 del 9 luglio 1970

L’Uomo Ragno, “Il mistero di Lizard”, da Amazing Spider-Man n. 6 (novembre 1963).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.  

PETER PARKER E BETTY

PETER PARKER E BETTY

La seconda di copertina

PETER PARKER E BETTY

In Florida si sta diffondendo il panico, tutti scappano dalla palude dicendo di aver visto un uomo lucertola, che viene chiamato Lizard.

PETER PARKER E BETTYPeter Parker vorrebbe farci un servizio fotografico, anche perché J. Jameson sul Daily Bugle sfida l’Uomo Ragno ad affrontare il lucertolone. Ma J.J. confida a Peter che è solo una scusa per vendere più copie.
Per distrarsi, Peter va al museo dove si tiene una conferenza sui dinosauri, incappando in due malviventi che rubano un rubino e prendono in ostaggio Liz Allen, la sua compagna di classe.
Entra in azione L’Uomo Ragno, che liquida i due sfortunati ladruncoli mandando in estasi Liz, che ora nemmeno più vede Flash Thompson.
Rientrando a casa, Peter sente alla radio che l’opinione pubblica si chiede perché l’Uomo Ragno non vada ad affrontare Lizard. Così, rimessi i panni del tessiragnatele, convince con le cattive Jameson a mandare “un fotografo in gamba” in Florida, dato che ha voglia ai accettare la sua sfida.
Allora J.J. convoca Peter e, insieme, partono per la Florida. Giunto sul posto, Peter, dopo uno spiacevole primo incontro con Lizard che lo fa volare via a colpi di coda, incontra la moglie del dottor Curtis Connors. Il dottore studia le lucertole per capire come riescono a farsi ricrescere gli arti amputati, questo perché a lui manca un braccio e vorrebbe farselo ricrescere.

PETER PARKER E BETTYSpidey avverte la signora di andarsene: in quella zona è in pericolo. Ma la donna, alla ricerca di aiuto, gli racconta invece il guaio che è capitato alla sua famiglia.
Il marito aveva avuto la brutta idea di sperimentare su se stesso il siero che stava studiando. Il siero aveva funzionato e il braccio gli era ricresciuto, ma lo aveva anche trasformato in Lizard.
Subito dopo l’Uomo Ragno è costretto a intervenire per proteggere il piccolo figlio di Connors, Billy, spaventato dalla vista di Lizard e dal fortuito incontro con un serpente.
Peter riesce a creare un antidoto del siero nel laboratorio del dottore, ma il dottore sta diventando sempre più Lizard e meno Connors: si mette in testa di scatenare gli alligatori e tutti i rettili che trova contro l’umanità.

PETER PARKER E BETTYPer l’Uomo Ragno si mette male. Il lucertolone umano è molto forte e sa pure arrampicarsi, inoltre ha già “ingaggiato” tre alligatori per dargli man forte.
Alla fine l’Uomo Ragno, con un’acrobazia, riesce a fargli ingoiare l’antidoto.

PETER PARKER E BETTYLizard ritorna Connors, si riunisce con la famiglia e distrugge i suoi appunti per sicurezza.
Peter torna tutto contento da Jameson mostrandogli le foto di Lizard, ma J.J. le strappa credendole truccate.

PETER PARKER E BETTY

In questo numero inizia la pagina della posta, intitolata “La tela del Ragno”

 

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Dopo avere presentato Hulk sul numero 5 de L’Incredibile Devil, “La storia dei super-eroi Marvel” continua sull’albo de L’Uomo Ragno con la scheda su Iron Man

 

Dottor Strange, “Il potere e il pendolo”, da Doctor Strange n. 174 (novembre 1968).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer.
 

PETER PARKER E BETTYIl mistico dottore trova una casa per l’amata Clea, che non può tornare nella sua dimensione a causa della minaccia di Dormammu.
Riceve poi un telegramma da un certo Lord Nekron, che lo invita nel suo castello in Inghilterra. Strange ne approfitta per accompagnare l’amica Victoria, la quale lo aveva aiutato a entrare nel regno dell’ignoto. Victoria ama Strange, ma il dottore in testa ha solo Clea.
Nekron è un seguace dell’entità infernale Satannish, che gli ha promesso vita e poteri eterni. In cambio deve trovare un altro al posto suo come servitore, e deve farlo in breve tempo.

PETER PARKER E BETTYNekron pensa di incastrare Strange per quel ruolo e lo ha invitato nella sua dimora per farlo cadere in trappola. A cena, addormenta Victoria e spedisce Strange in un’altra dimensione piena di orologi a pendolo.

PETER PARKER E BETTYIl dottore se la vede brutta, ma ricorrendo al potere di Agamotto ristabilisce gli equilibri e riesce a lanciare un incantesimo che accelera il tempo, così che scade prematuramente il limite imposto da Satannish a Nekron.

PETER PARKER E BETTYIl demone arriva puntuale a riscuotere e lo spaventato Nekron deve andare a fargli compagnia per sempre. Strange ritorna a casa sano e salvo, ma Satannish lo avverte che altri mortali hanno stretto patti con il demonio.

Dottor Strange, “Tra noi, i figli di Satannish”, prima parte, da Doctor Strange n. 175 (dicembre 1968).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer.

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Il Dottor Strange accompagna romanticamente Clea a passeggio nel parco.

PETER PARKER E BETTYStanno ancora parlando dei fatti loro, quando i discepoli di Satannish decidono di dargli fastidio…

L’UOMO RAGNO n. 7 del 23 luglio 1970

L’Uomo Ragno, “Il ritorno dell’Avvoltoio”, da Amazing Spider-Man n. 7 (dicembre 1963).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko. 

PETER PARKER E BETTYPETER PARKER E BETTY

L’Avvoltoio è stato sconfitto dall’Uomo Ragno nel loro precedente incontro grazie a un invertitore magnetico che gli ha tolto l’abilità di volare.
Nel carcere dove è stato rinchiuso, l’Avvoltoio costruisce un altro congegno in grado di scambiare i poli magnetici rendendo nullo l’effetto dell’invertitore.

PETER PARKER E BETTYCosì l’anziano criminale evade tranquillamente meditando vendetta. Ricomincia la sua attività di rapinatore e si fa beffe dell’Uomo Ragno, che cerca di sconfiggerlo con l’invertitore, provocandogli una slogatura al braccio dopo averlo fatto cadere malamente su un tetto.

PETER PARKER E BETTYNon contento, il criminale volatile decide di prelevare tutte le paghe degli impiegati di J. Jameson. Si presenta nell’ufficio del direttore proprio mentre Peter Parker sta vendendo le foto dell’Avvoltoio scattate nello sfortunato scontro.
Peter approfitta del trambusto per allontanarsi e indossare i panni dell’arrampicamuri, anche se con il braccio slogato gli è difficile combattere. Pure l’Avvoltoio non si trova a proprio agio negli ambienti chiusi. I due si inseguono negli uffici del giornale, con Jameson che sbraita alla segretaria Betty Brant di chiamare la polizia.

PETER PARKER E BETTYQuando l’Avvoltoio riesce infine a raggiungere una finestra e uscire all’aperto, l’Uomo Ragno fa finta di farsi catturare facendosi trascinare in alto. Poi impacchetta il criminale con la propria ragnatela e crea un paracadute con cui discende lentamente.

PETER PARKER E BETTYIl solito Jameson minaccia il nostro eroe, ritenendolo il solo responsabile dei danni ai suoi uffici. L’Uomo Ragno ne ha le tasche piene e gli tappa la bocca con la ragnatela.
Tolto il costume, Peter Parker, sofferente al braccio ma contento, fa il cascamorto con la segretaria Betty Brant dietro una scrivania…

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L’Uomo Ragno, “Lo strano mondo del Dr. Strange”, da Amazing Spider-Man Annual n. 2 (1965).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

PETER PARKER E BETTY L’Uomo Ragno incontra il Dottor Strange: in questa avventura il signore delle arti mistiche deve difendersi dall’attacco di Xandu. Uno stregone malvagio che vuole metà dello scettro di Watoomb appartenente a Strange per aumentare il proprio potere, visto che già possiede l’altra metà.
Xandu ingaggia due “picchiatori” per inviarli dal Dottore, dopo averli “immunizzati” dai suoi poteri mistici con una stregoneria. Infatti il mistico Dottore non riesce a difendersi e i due gli rubano la parte dello scettro che conservava.

PETER PARKER E BETTYInterviene l’Uomo Ragno, che se ne andava in giro a fare la ronda. Ma i due omaccioni sono stati resi invulnerabili dal potere di Xandu e neanche lui riesce a fermarli, dato che non sentono dolore e sferrano pugni molto pesanti.
L’Uomo Ragno desiste per il momento, ma non prima di avergli appiccicato il segnalatore per rintracciarli. Giunto nell’antro di Xandu, lo stregone spedisce il nostro eroe in un’altra dimensione,

PETER PARKER E BETTY Ma prima, Spidey, con un lancio di ragnatela, riesce a sottrargli lo scettro e a portarlo con sé. Xandu gli spedisce dietro i soliti due picchiatori.
Nel frattempo Dottor Strange si risveglia e, sfruttando il potere dell’Occhio di Agamotto, rintraccia Xandu e ingaggia un duello con il nemico, che sta per avere la peggio.

PETER PARKER E BETTYIl Dottore resta sorpreso per l’improvviso ritorno dell’Uomo Ragno dall’altra dimensione con i due energumeni, e Xandu ne approfitta per impossessarsi di nuovo dello scettro. Ora è diventato molto pericoloso e Strange usa un diversivo separando la propria forma astrale dal corpo fisico.
Mentre Xandu si affanna a cercarlo, Strange aiuta l’Uomo Ragno a liberarsi dei due picchiatori suggerendogli di fargli prendere una scossa elettrica perché escano dalla trance ipnotica.
Poi, insieme, affrontano il malvagio Xandu. Attaccato da due parti, lo stregone viene sconfitto.

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Dottor Strange, “Tra noi, i figli di Satannish”, seconda parte, da Doctor Strange n. 175 (dicembre 1968).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer. 

Strange riporta a casa Clea, preoccupandosi che la ragazza non mostri in pubblico i propri poteri magici.

PETER PARKER E BETTY Mentre i discepoli di Satannish continuano a tramare ai loro danni…

L’UOMO RAGNO n. 8 del 6 agosto 1970

L’Uomo Ragno, “Il Cervello vivente”, da Amazing Spider-Man n. 8 (gennaio 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Nella scuola di Peter Parker uno scienziato presenta un robot dotato di una grande intelligenza. Alcuni malviventi di passaggio decidono di impossessarsene per i loro loschi fini.

Agli studenti viene in mente di chiedere al cervellone, che lo scienziato assicura essere in grado di rispondere a qualsiasi quesito, chi sia in realtà l’Uomo Ragno. Lo stesso Peter Parker è incaricato di immettere i dati.
Riceve la risposta da decifrare (all’epoca occorrevano schede perforate di non immediata lettura per “comunicare” con i computer), ma, temendo il responso, cerca un modo per sfangarla.
Come se non bastasse, Peter Parker, continuamente insultato e preso in giro da Flash Thompson, comincia a perdere la pazienza. I due ragazzi finiscono per affrontarsi in un incontro di boxe organizzato nella palestra della scuola.
Tutti ovviamente danno Peter per spacciato, compresa la bella Liz Allen che prega Flash di non fargli troppo male. Ma chi si preoccupa veramente di non fare danni è invece Peter, che non sa come controllare la propria forza e allo stesso tempo prendersi una rivincita.

Gli basta mollargli un “buffetto” e Flash vola giù dalle corde. Nessuno crede ai propri i occhi, ma nel frattempo i due malviventi stanno cercando di prelevare il robot, con il solo risultato di farlo andare in tilt.
Il robot inizia a seminare il panico nella scuola. Peter Parker, dopo aver mandato per sbaglio Flash nel mondo dei sogni con un altro “buffetto”, si veste da Uomo Ragno e affronta il robot, proteggendo allo stesso tempo i compagni di scuola.
L’automa prevede tutte le mosse di Spidey ed è dotato pure di una discreta forza. Sia pure con difficoltà, il nostro riesce a disattivarlo.


I due furfanti, intanto, cercano di svignarsela, ma inciampano addosso al risvegliato Flash Thompson. Sopraggiungono i ragazzi della scuola e Peter ne approfitta per insinuare che forse è proprio Flash il vero Uomo Ragno, visto che ha steso i due furfanti. Deve aver fatto “finta” di perdere contro di lui l’incontro di boxe, per non tradire la sua vera identità.
Tutti sono affascinati da questa teoria, anche se Flash cerca in tutti i modi di smentire.

Peter Parker se ne va soddisfatto di essere riuscito a far dimenticare la risposta del robot sull’identità segreta dell’Uomo Ragno.

“L’Uomo Ragno attacca la Torcia Umana”, da Amazing Spider-Man n. 8 (gennaio 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Steve Ditko. 


L’Uomo Ragno è arrabbiato con la Torcia Umana a causa di una ragazza, Doris Evans, che ha preferito la “testa calda” all’arrampicamuri. Irrompe in un party organizzato dagli amici di Johnny Storm e i due iniziano a bisticciare.
Mr. Fantastic e la Cosa, presenti nella zona insieme alla Donna Invisibile, fanno una battuta che Spidey interpreta male e li coinvolge nella rissa.
Alla fine interviene Susan Storm con il suo campo di forza per bloccare a terra l’Uomo Ragno,

Quindi Susan Storm invita lui e Johnny a stringersi la mano in segno di pace.

Dottor Strange, “Tra noi, i figli di Satannish”, terza parte, da Doctor Strange n. 175 (dicembre 1968).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer. 

I seguaci di Satannish, guidati da Asmodeus, invocano maggior potere dal loro infernale protettore per sconfiggere il Dottor Strange.

Il mistico Dottore, mentre assume la forma astrale per indagare sulla setta senza rivelarsi agli ignari cittadini, viene attaccato da cerchi di energia negativa. Con le sue abilità riesce a divincolarsi da questo primo attacco.
Strange decide quindi di consultare il sacro libro di Vishanti per scoprire di più sui discepoli dell’entità demoniaca Satannish.

Intanto Asmodeus cerca Clea, la quale sta cominciando a perdere la capacità di lanciare incantesimi.
Uno dei seguaci, camuffato da Wong, il fedele servitore di Strange, individuano la dimora della bella Clea e la rapiscono con un inganno…

Dottor Strange, “Vita o Morte?”, prima parte, da Doctor Strange n. 176 (gennaio 1969).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer. 

Il Dottor Strange incontra i seguaci di Satannish in un vicolo. I malvagi lo sorprendono e, grazie alle loro bacchette infuse del potere di Satannish, riescono a imprigionarlo in un cubo di energia.
Strange lancia un controincantesimo liberandosi  del cubo. E ricomincia la ricerca dentro una sfera mistica volante.

I seguaci di Satannish inviano un messaggio in cui gli annunciano la sua morte e anche la distruzione della razza umana. Poi creano una barriera solida intorno alla sfera mistica che, a causa del peso, precipita…

L’UOMO RAGNO n. 9 del 20 agosto 1970

L’Uomo Ragno, “Un Uomo chiamato Electro”, Amazing Spider-Man n. 9 (febbraio 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Peter Parker è preoccupatissimo a causa di sua zia May, gravemente malata: deve sottoporsi a un’operazione costosa. Intanto un nuovo criminale, Electro, compie una serie di rapine.

Come se non bastasse, Jameson, che ha assistito in diretta a una delle rapine di Electro, si convince che è l’Uomo Ragno a impersonare il criminale.
Peter Parker fa di tutto per ottenere il denaro necessario all’operazione e, visto che Jameson non gli dà retta perché è fissato con Electro, va ad acciuffarlo, ma il criminale lo stende con una scarica.

Peter Parker riesce comunque a scattare delle foto, che manipola in modo da dar credito all’assurda tesi di J.J. Se ne vergogna, ma non può fare altrimenti.
Nel frattempo Electro, nel proprio covo, ride della teoria di Jameson e ripensa a quando era l’elettricista Max Dillon che, colpito da un fulmine mentre si trovava su un cavo di alta tensione, era diventato un generatore elettrico vivente.
Elektro decide di far evadere alcuni criminali dal carcere per crearsi una banda. Peter non può intervenire perché aspetta l’esito dell’operazione della zia, insieme a Betty Brant, che gli fa compagnia in questi difficili momenti.
Finalmente l’operazione alla zia termina con buon esito. Sollevato, Peter può dare una mano alla polizia che sta contrastando la rivolta dei prigionieri.
L’Uomo Ragno si equipaggia con guanti di gomma per poter colpire Electro senza essere investito dalle scariche elettriche.

Evita i colpi di Electro e siccome acqua ed elettricità non vanno d’accordo, lo stende innaffiandolo con una pompa d’acqua.
Con le nuove foto, questa volta non taroccate, Parker riesce a calmare Jameson, infuriato per la figuraccia che ha fatto per la sua sballata teoria.

Peter Parker e Betty Brant prima bisticciano, ma poi la ragazza lo raggiunge all’ospedale: tra i due sta sbocciando del tenero.

L’Uomo Ragno, “I Duri”, da Amazing Spider-Man n. 10 (marzo 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko. 

A capo dei Duri c’è un tizio in maschera che si fa chiamare Grande Uomo. Volendo guidare il racket cittadino, convoca gli altri capi banda per farsi accettare con le maniere forti.
Può farlo grazie ai Duri: Fancy Dan, un piccoletto, veloce ed esperto di judo; il Bue, tutto muscoli e poco cervello; e Montana, abile con il lazo.

Disponendo di ampie risorse, Grande Uomo compie diversi atti criminali mentre la polizia fa quello che può per fare fronte all’eccezionale ondata di crimini.
Nel frattempo zia May va a farsi un viaggetto in Florida con i vicini di casa per rimettersi in salute. Quanto a Jameson, sbraita come sempre che la colpa di tutto è sempre del Ragno: incarica il suo redattore Foswell di scrivere articoli in tal proposito.


Betty Brant, segretaria di Jameson e amica di Peter Parker, si trova suo malgrado coinvolta nel mondo della mala perché deve del denaro a un usuraio: i Duri la avvertono di non rimandare il pagamento.
Peter, che assiste all’incontro, vorrebbe intervenire, ma non può tradire la propria identità e Betty, che teme per la sua incolumità, lo prega di lasciar perdere.
Il giovane è deluso che la ragazza non si confidi con lui e va comunque a caccia dei Duri nei panni dell’Uomo Ragno. Li trova e iniziano a battersi. Ma, avendo dovuto dare un po’ del suo sangue per aiutare zia May a rimettersi in piedi, non è in gran forma e a un certo punto decide di ritirarsi.
Per strada vede Jameson e inizia a pensare che possa essere addirittura lui il misterioso Grande Uomo. Il giorno dopo, alla sede del giornale, Peter apprende che Betty è sparita. La ragazza, per timore di coinvolgerlo nelle sue pericolose faccende, ha deciso di non farsi più vedere.
Per individuare la base dei criminali, Peter Parker diffonde la voce di aver scoperto l’identità di Grande Uomo e, nonostante l’avvertimento a lasciar perdere di Flash Thompson, i Duri lo vengono a sapere e “invitano” il ragazzo nel loro covo.
Rimasto solo in una stanza, Peter indossa i panni dell’Uomo Ragno ed entra in azione. Da solo affronta tutte le bande criminali riunite distribuendo colpi a destra e a manca. Però, per quanto sia forte e resistente, si stanca pure lui e decide, quindi, di avvisare la polizia con il proprio segnale luminoso.
I poliziotti compiono una retata, ma Grande Uomo riesce a svignarsela. Spidey lo insegue fino al Daily Bugle e si convince sempre più che il capo dei criminali possa essere Jameson.
Invece arriva la polizia che arresta Foswell, incastrato dalla maschera lasciata nella propria auto.
J.J., rimasto solo, ammette a se stesso che perseguita l’Uomo Ragno solo per invidia e gelosia.

Peter torna a casa, dove trova una lettera della zia May che si sta riprendendo, ma si domanda, sempre più angosciato, che fine abbia fatto Betty Brant.

Dottor Strange, “Vita o Morte?”, seconda parte, da Doctor Strange n. 176 (gennaio 1969).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer.

Strange sfugge alla trappola dei seguaci di Satannish dissolvendo il globo di pietra che lo imprigiona.
Tornato nel proprio Sancta Sanctorum, consulta il Libro di Vishanti per cercare il modo di sconfiggere gli avversari che hanno venduto la loro anima al demone Satannish. Soprattutto teme per la vita dell’amata Clea.

 La ragazza è disorientata, non ha ancora capito bene che Asmodeo e soci sono gente poco raccomandabile…

L’UOMO RAGNO n. 10 del 3 settembre 1970

L’Uomo Ragno, “La minaccia del Dr. Octopus”, da Amazing Spider-Man n. 11 (aprile 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko. 

Peter Parker è angosciato per l’allontanamento di Betty Brant e, come se non bastasse, il Dottor Octopus viene rilasciato dal carcere per buona condotta.
L’Uomo Ragno si mette sulle sue tracce e vede proprio Betty che lo va a prendere in macchina all’uscita dalla prigione!

In realtà Betty è costretta a farlo perché suo fratello Bennet, che è avvocato, viene ricattato dalla malavita per debiti di gioco. Il delinquente in carcere, Blackie Gaxton, dice che scorderà il debito solo se Octopus lo andrà a liberare dietro compenso di 100mila dollari.
Peter, che aveva piazzato un localizzatore sull’auto di Betty, la rintraccia. La ragazza, tutta contenta di poterlo riabbracciare, gli confida il suo segreto. Octopus libera il ricattatore dal carcere ma questi, invece di estinguere il debito dell’avvocato come promesso, lo fa rapire insieme alla sorella.

L’Uomo Ragno prova a intervenire, ma si sloga una caviglia con un maldestro atterraggio. Nonostante l’infortunio, si batte come non mai. Purtroppo, nella colluttazione, parte un colpo di pistola e Bennet prende il proiettile in pieno.

Betty, disperata, dà la colpa all’Uomo Ragno della morte del fratello. Spidey, sempre più furioso per l’accaduto, abbatte un gangster dopo l’altro.
Octopus è invece un osso più duro, con le sue braccia metalliche tentacolari mette in difficoltà l’Uomo Ragno, che è pure infortunato.

Quando arriva la polizia, Octopus ne approfitta per dileguarsi. Betty è salva ma addolorata, e Peter prova a consolarla.
La ragazza ora riconosce che l’Uomo Ragno era intervenuto solo per aiutarli, quindi non ha nessuna colpa, ma aggiunge di non volerlo più vedere, perché gli ricorderebbe quel tragico momento.

L’Uomo Ragno, “Smascherato dal Dr. Octopus”, Amazing Spider-Man n. 12 (maggio 1964).
Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko. 

Betty torna a lavorare al Daily Bugle, mentre Peter ha un po’ di febbre.
Octopus si mette in testa di sfidare l’Uomo Ragno per fargliela pagare. Il perfido dottore preleva la povera Betty direttamente dagli uffici del giornale, sotto gli occhi di Jameson e Peter, che non può intervenire senza tradirsi.

Octopus ordina di pubblicare un annuncio in cui sfida L’Uomo Ragno. Poi porta Betty sulla ruota panoramica del Luna Park di Coney Island e aspetta.
L’Uomo Ragno li raggiunge, ma è ancora troppo debole, anche Octopus si meraviglia del fatto che lo stia sconfiggendo troppo facilmente.
Addirittura, a un certo punto, l’Uomo Ragno sviene e, proprio in quel momento, arrivano la polizia e Jameson, che pensa solo a fare scoop per il proprio giornale.
Octopus toglie la maschera al tessiragnatele e tutti vedono il volto di Peter Parker!

Octopus crede di capire perché abbia vinto così facilmente, e anche gli altri interpretano il fatto come un disperato tentativo del ragazzo di salvare l’amata Betty.
Il criminale fugge chiedendosi perché l’Uomo Ragno non abbia accettato la sua sfida e Peter viene riaccompagnato a casa, dove la preoccupatissima zia May chiama subito il medico.
Dopo una notte di riposo, Peter torna in forma e scopre di essere diventato l’eroe del momento, anche Liz Allen lo elogia mandando a quel paese Flash Thompson, che cercava di sminuire il suo bel gesto.
Intanto, per attirare nuovamente l’Uomo Ragno, il Dottor Octopus libera gli animali dello zoo.
La polizia fa il possibile e, grazie anche all’intervento di Spidey, riesce a mettere le belve al sicuro.
Finalmente ha luogo l’atteso scontro finale. Questa volta Peter non è più malato e non ha caviglie slogate: dà il meglio di sé scambiando botte da orbi con l’avversario.

I due piombano nello studio vuoto di uno scultore e scoppia un incendio. Una statua cade bloccando Octopus. L’Uomo Ragno, da bravo ragazzo qual è, prova a tirarlo fuori, ma le fiamme sono troppo alte.
L’intervento dei pompieri salva tutti e la polizia riporta un Octopus inviperito in prigione.
Liz prova a invitare Peter a una festa, ma il ragazzo ha in mente un’altra ragazza con cui trascorrere la serata.

Dottor Strange, “Vita o Morte?”, terza parte, Doctor Strange n. 176 (gennaio 1969).
Scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan, chine di Tom Palmer. 

Asmodeo lancia un sortilegio su Clea e la ragazza ritorna ipnotizzata da Strange con la missione di ucciderlo e rubare il libro di Vishanti.
Il mistico dottore riesce a bloccare Clea e poi la lascia andare per scovare il rifugio dei seguaci di Satannish.
Il tutto mentre il dottor Benton (il collega di Strange quando era un chirurgo) continua a telefonare per fargli riprendere contatto con il campo della medicina.

Seguendo Clea, Strange raggiunge un cimitero dove trova una lapide con scritto il proprio nome…

 

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