PAPERI DEPRESSI: ONE$

PAPERI DEPRESSI: ONE$

Paperi per parlar di problemi.

Con PaperUgo hanno affrontato il tema della depressione e del senso di inadeguatezza, Con PaperPaolo hanno parlato della pedofilia, dell’abuso casalingo e della cieca accettazione. Debolezze e atrocità umane filtrate da animali antropomorfi deformi e malati, che tanto ricordano quelli di un famoso universo fumettistico patinato, dove però non c’è posto per la triste condizione umana.
Il 9 settembre, sempre pubblicato dalla Shockdom di Lucio Staiano, è uscito ONE$, albo con cui i fratelli Giulio e Marco Rincione concluderanno la trilogia dei loro paperi maledetti.

paperi depressi

Giulio Rincione usa matitone colorate e i pennarelli. Spesso inchiostro con il pennino calligrafico o con la parallel pen, ma non mancano mai nel suo arsenale i grossi pennarelli scarichi, gli acquerelli e i pastelli, tabacco e caffè.
Ispirano il suo lavoro Egon Schiele come capostipite, per scendere poi su Bill Sienkiewicz, con il suo Stray Toasters, Dave McKean e il sommo Ashley Wood, di cui possiede un libro di nudi dipinti a mano – uno dei regali più belli che mi abbiano mai fatto.

Questo, per ciò che riguarda il lato grafico. Dal punto di vista narrativo, cerca sempre di tenere a mente (e di sfogliare) opere come Maus di Spiegelman o la saga di Bone di Jeff Smith, che gli ricordano sempre cosa voglia dire ‘raccontare’ una storia.

Marco, nel ruolo di soggettista e sceneggiatore, immagina alcuni eventi banali e li osserva attraverso la lente deformante della depressione. Non parliamo qui di tristezza, delusione, rabbia, ma di una condizione clinica fortemente invalidante, una malattia grave e pericolosa come tutti i disordini mentali.

Basta sfogliare i suoi Paperi per rendersi conto che non c’è alcun riferimento al mondo Disney e che non si tratta minimamente di una parodia. Però il papero è un’entità ben radicata nell’immaginario di tutti e quindi è anche un mezzo molto potente per comunicare sensazioni complesse (un fumetto su un uomo depresso non avrebbe, probabilmente, un gran successo) e discutere temi delicati e scomodi.

Problemi che esistono nel mondo e che vorremmo soltanto ignorare.
Paperi di aspetto familiare e confortevole, ma che ci portano a fronteggiare situazioni che ci precipitano nella vergogna, nel disgusto e nelle pagine più nere dell’umanità.

Fumetti che danno una scossa, che possono insegnare a formulare giudizi meno avventati e più ponderati sugli altri.
Fumetti che raccontano problemi umani, li descrivono, e che sono forse un piccolo passo verso una soluzione.

ONE$
Marco Rincione, Giulio Rincione
Shockdom, 2016
32 pagine, spillato, colori € 3,00
Uscita: 09 settembre 2016

ACQUISTA

paperi

Giulio e Marco sono gemelli: due gocce d’acqua, o forse di inchiostro! Classe 1990 –  Giulio Rincione, in arte Batawp, è un fumettista ed illustratore palermitano. Esordisce nel 2012 con il suo primo fumetto “C” pubblicato su “Verticalismi”. Ha collaborato come colorista con Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo su “Jan Karski, l’uomo che scoprì l’olocausto” per Rizzoli Lizard, e per piccoli editori Americani. Dal 2013 è fondatore, insiemea Francesco Chiappara e Lucio Passalacqua, del “Pee Show”, un collettivo artistico indipendente per il quale realizza “Storielline” (2013), un trittico di storie brevi. Dal 2014 inizia la sua collaborazione con Shockdom, disegnando il primo volume di Noumeno, scritto da Lucio Staiano e Gianluca Caputo. La collaborazione con Shockdom si estende a tutto il collettivo “Pee Show” nel 2015, e realizza il volume “Paranoiæ” sia per ciò che riguarda i testi che i disegni. Sempre per Shockdom disegna il secondo volume di Noumeno, scritto ancora una volta da Lucio Staiano. Inoltre ha realizzato parte di un episodio di Orfani: Nuovo Mondo ed è al lavoro su un episodio per un prossimo Dylan Dog Color Fest
Marco Rincione  è uno scrittore. Nel 2015 si laurea in Scienze Filosofiche presso l’Università di Palermo con una specializzazione in filosofia antica, occupandosi in particolare del pensiero di Aristotele, su cui ha scritto alcuni saggi.

giulio-e-marco

1 commento

  1. Liam Lynch Monument, Goatenbridge – Clogheen, County Tipperary

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*