PACIFIC RIM 2: MEGLIO DEL PRIMO, MA…

PACIFIC RIM 2: MEGLIO DEL PRIMO, MA…

Il primo Pacific Rim di Guillermo del Toro non mi ha entusiasmato più di tanto, per quanto sembri strano dato che robot e mostri giganti che si prendono a schiaffi era il pane quotidiano di chiunque sia cresciuto negli anni ottanta.

A cinque anni di distanza, in questi giorni, è uscito il seguito, Pacific Rim 2 – La rivolta.

pacific rim 2 la rivolta film 2018

Se dunque il Pacific Rim del 2013 era praticamente il sogno bagnato di tutti gli appassionati dei robottoni anni ottanta, mettere in scena cose giganti che si schiantano su altre cose giganti non era comunque abbastanza per convincermi a vedere il sequel. La cosa che mi ha spinto ad andare a buttare un occhio a Pacific Rim 2 è stata la curiosità di vedere se questa volta uno straccio di trama l’avessero scritta.

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Ebbene sì, devo dire che Pacific Rim 2, con mia grande sorpresa, una trama ce l’ha. Semplice, sì. Piuttosto prevedibile, certo. Tuttavia c’è. Con alcuni colpi di scena, addirittura. In questo senso è già un gigantesco passo avanti rispetto al film precedente. Anche se questo non vuol dire necessariamente che alla fine Pacific Rim 2 sia un buon film.

La storia.
Sono passati dieci anni dalla “Battaglia della Breccia”, dove l’eroico sacrificio di Stacker Pentecost (Idris Elba) permise a Raleigh Becket (Charlie Hunnam) e Mako Mori (Rinko Kikuchi), piloti dello jaeger Gispy Danger, di chiudere questa breccia e salvare l’umanità. Tuttavia, anche se fuori pericolo, il mondo è disastrato.

pacific rim 2 la rivolta film 2018 John Boyega

Jake Pentecost (John Boyega), figlio del comandante eroe dell’umanità, è uno sciacallo che raccoglie e vende al mercato nero pezzi di vecchi jaeger dismessi a uso e consumo di qualsiasi sciroccato che non vede l’ora di farsi il robot gigante personale. Durante un affare andato all’aceto, Jake s’incontra con una scugnizza, Amara Namani (Cailee Spaeny), la quale s’è costruita appunto uno jaeger. Perciò vengono entrambi arrestati.

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A ‘sto punto, Mako, figlia adottiva di Stacker e sorellastra di Jake, anziché mandare i due a zappare la terra con la tuta arancione addosso, arruola Jake e Amara (è la logica dei film, bellezza) direttamente nel programma di difesa jaeger. Dritti alla base Shatterdome di Hong Kong a pilotare i robottoni.

pacific rim 2 la rivolta film 2018 Scott Eastwood

Una volta allo Shatterdome, ecco che arriva il meglio. Innanzitutto, viene introdotto il granitico ranger Nathan “Nate” Lambert, interpretato da Scott Eastwood. Ai suoi tempi, il padre Clint cavalcava cavalli con occhi stretti, muso duro e due sole espressioni: con il sigaro e senza sigaro. Nel 2018, Scott cavalca robot anziché cavalli e in qualche modo riesce a essere ancor più legnoso del padre. Sarà per la mancanza del sigaro, immagino.

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Gli attori Charlie Day e Burn Gorman ritornano nei rispettivi ruoli degli scienziati Newton Geiszler e Hermann Gottlieb. Niente da dire, a parte il fatto che avranno di nuovo un ruolo centrale nella storia. Una menzione speciale se la meritano i cadetti della base: ragazzi gggiovani di età indefinita fra i quattordici e i vent’anni, sono l’ovvia squadra multietnica politicamente corretta. Reclute perfettamente in linea con il modello America’s Got Talent.

Naturalmente sono numerosi gli attori cinesi in Pacific Rim 2 perché “Ehi! Noi ci teniamo a mettere in mostra stereotipi razziali nel tentativo di non scontentare nessuno” e, soprattutto, il primo Pacific Rim fece il botto sul mercato asiatico.

 rendere i loro personaggi il più memorabili possibile anche quando la sceneggiatura (accreditata a quattro persone) non dà loro il sostegno che meritano

Ai ragazzini, dato che Pacific Rim 2 è un film che si rivolge smaccatamente a loro, potrebbe piacere. Forse è proprio la più sicura delle scommesse da fare sull’attuale generazione formatasi con i film dei Transformers.

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Però Pacific Rim 2 non è manco quel tipo film. O meglio, prova a esserlo, ma è piuttosto annacquato. Tutti quei deliziosi momenti wtf (“What the fuck?”: “ma che cazzo?” – NdR) sono al gran completo e si perdono come lacrime nella pioggia. Primo fra tutti, l’insostenibile leggerezza della distruzione in cgi (Computer-generated imagery: immagini generare con il computer – NdR) dove in slo-mo (slow-motion: rallentatore – NdR) viene messa in mostra la catastrofe. Tutto va in pezzi, esplode e manco un cadavere e/o una minima goccia di sangue a rovinare il quadro.

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A voler trovare una definizione: Pacific Rim 2 è la Transformers-inanità.
L’intera storia (scritta da ben quattro persone) sembra solo un rattoppo fatto per correggere il primo film, inoltre, anche se figura tra i produttori, si percepisce la mancanza creativa di Guillermo del Toro.

A me la maggior parte dei film di del Toro non dice molto. Tuttavia la sua creatività è innegabile. L’incredibile impegno che riversa in ogni suo film è da ammirare. Il primo film a me non è piaciuto, l’ho già detto, ma la cura maniacale per i dettagli, come nomi, poteri, macchine e creature, ha reso il mondo di Pacific Rim vivo. Credibile, nei limiti.

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Pacific Rim 2, invece, è un cuneo di metallo ficcato nella tempia e la bava alla bocca. Anziché farmi sentire di nuovo bambino, nel guardare i robottoni che spaccano culi a nastro, sono uscito dalla sala con la sensazione di essere invecchiato dieci anni. Non c’è fantasia. Non la voglia di fare qualcosa di personale, come del Toro fa con i suoi film.

Il ripetere come un mantra delle frasi nella speranza che in qualche modo diventino epiche è triste da morire.
Pacific Rim 2 è un compitino tirato su a freddo solo per soddisfare la logica di mercato.

Detto questo credo sia tutto.

Stay Tuned, ma soprattutto Stay Retro.



Pacific Rim 2 La rivolta

Titolo originale:
Pacific Rim Uprising

Regia:
Steven S. DeKnight

Produzione:
John Boyega
Cale Boyter
Guillermo del Toro
Jon Jashni
Femi Oguns
Mary Parent
Thomas Tull

Sceneggiatura:
Emily Carmichael
Kira Snyder
Steven S. DeKnight
TS Nowlin

Soggetto:
Steven S. DeKnight
TS Nowlin
basato sui personaggi
di Travis Beacham

Starring:
John Boyega
Scott Eastwood
Jing Tian
Cailee Spaeny
Rinko Kikuchi
Brucia Gorman
Adria Arjona
Zhang Jin
Charlie Day

Distribuzione:
Universal Pictures

Data di uscita:
23 marzo 2018

 

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