CON O-CAST “IL GIOCO” DI MANARA DIVENTA REALTÀ

CON O-CAST “IL GIOCO” DI MANARA DIVENTA REALTÀ

Il congegno si chiama O-Cast, permette di mimare sullo schermo dello smartphone quello che un vibratore riproduce, lì sotto, a distanza, in tempo reale.

Ricordate Il Gioco? È il fumetto più famoso di Milo Manara, un’opera che ha avuto uno straordinario successo internazionale nella quale l’autore ha concentrato i temi a lui più cari, erotismo, sesso giocoso, stupro e voyeurismo, legandoli con un espediente particolarmente efficace: la possibilità di controllare il desiderio sessuale di una donna, in questo caso la bella protagonista Claudia Cristiani, mediante gli impulsi trasmessi da un congegno elettronico.

 


Il congegno in questione consentiva, mediante la rotazione di una manopola, di controllare il livello di eccitazione della protagonista e di far sì che la passione la travolgesse ovunque si trovasse.

La scatoletta passava di mano in mano nel corso dei quattro episodi che componevano il fumetto, spesso particolarmente spinto, con esiti prevedibili per la bella Claudia.

Ebbene, Milo Manara è stato profetico: è di questi giorni la notizia del lancio di una app per smartphone che consente di pilotare a distanza uno specifico quanto minuscolo vibratore wireless.

Il tutto sarebbe in grado di donare orgasmi a distanza a qualunque donna volesse sperimentare l’autoerotismo, oppure farsi titillare a una certa distanza dal partner.

La parte software, O-Cast, permette di mimare sullo schermo dello smartphone quello che il vibratore wireless riproduce in tempo reale.

Grazie all’app O-Cast è possibile comandare un’interfaccia-vibratore di una certa marca (per la cronaca Lovense Bluetooth Lush; costa 119 dollari) titillando con il dito o anche leccando lo schermo del proprio smartphone: quell’esatto movimento verrà replicato sul clitoride.

Questa app, ribattezzata subito l’iTunes del cunnilingus, avrà sicuramente delle conseguenze sulla vita sessuale di molte persone!

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RIVOLUZIONE SESSUALE
Pensiamo alla rivoluzione nel campo della masturbazione: signore che non sarebbero in grado di leccarsi un ginocchio nemmeno dopo mesi di pilates, con questo nuovo dispositivo potranno praticarsi tranquillamente l’agognato cunnilingus senza rischiare il colpo della strega.

Viene raccomandata una periodica disinfezione dell’apposito dildo e dello schermo dello smartphone che, come noto, quanto a presenza batterica è secondo solo alle rinomate fogne di Calcutta.

Ma adesso le donne non dovranno più sopportare certi inetti linguisti e avranno, finalmente, l’opportunità di capire cosa gli piace, trasportando magicamente la propria lingua nei luoghi più reconditi.

E se funziona come per il dito, il self-lingus sarà forse il miglior cunnilingus che una donna possa sperimentare.

Inoltre, se è vero che il cunnilingus fatto con O-Cast è peggio di quello che vi ha fatto quel tizio bruno della palestra l’anno scorso, sicuramente è meglio non solo di tutti quelli che vi hanno fatto senza la necessaria perizia ma, soprattutto, di quello che non vi hanno fatto proprio.

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ISTRUZIONI PER L’USO
Basta andare sul sito O-Cast e scaricare the Camsoda app sul proprio telefono.

Ed ecco che – donne è arrivato l’arrotino! – con better than your boyfriend! potete scegliere se inviare un orgasmo a qualcuno (Send an Orgasm with the Camsoda O-cast app) oppure provare un pattern di “leccata-titillata” creato da altri e condiviso (Try an Orgasm), oppure fare pratica e salvare il vostro “primo orgasmo” virtuale fino a che non lo inviate al Lovense Bluetooth Lush, che sia il vostro, o quello della vostra partner nella stanza o nel continente accanto poco importa, oppure condividerlo sul cloud… ed ecco che succede, non so cosa, non so dove, ma qualcosa succede.

Inoltre il Lovense Bluetooth Lush si può sincronizzare con musicasuoni, consentendo di sperimentare le canzoni preferite, le urla dei vicini, il clacson di un camion, in un modo decisamente alternativo. Si può sincronizzare con un altro analogo dispositivo, sicché se due fanciulle ne hanno uno per ognuna, una sola persona può controllarli entrambi. Inoltre è il primo e unico vibratore controllabile con l’Apple Watch, per orgasmi a tempo determinato, orgasmi-sveglia e tutto quello che la fantasia vi suggerisce, se siete avvezzi a questi strumenti very smart.

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All’inizio occorre un po’ di pratica: se volete sperimentare subito il cunnilingus, giacché avete già il dito slogato a furia di messaggiare con il vostro partner, iniziate a leccare lo schermo facendo “l’alfabeto con la lingua”, un buon esercizio per principianti, ma se siete donne saprete che le variazioni di ritmo e durata stanno alla base del buon sesso orale.

Premendo la lingua sullo schermo, leccate anche in cerchi piccoli e grandi, velocemente e lentamente, e magari aggiungete anche un po’ di linee dritte, che in geometria non guastano mai.

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Ma sappiate che questo strumento non rende obsoleta una lingua vera, e manca totalmente della piacevolezza della saliva, anche se con un po’ di lubrificante è uguale.

Una lingua tocca punti diversi, e può usare pressioni variabili con precisione, mentre una macchina non ci riesce. Almeno, fino a oggi.

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IL SESSO SOCIAL
Il fatto che chiunque può salvare e condividere il proprio pattern di leccata-titillata introduce nel gioco anche un risvolto social inaspettato: chi sarà mai Tsunami Mami il cui pattern ha ricevuto ben 29 like? E chi è Uhhh, che ha zero like ma la foto di un cane come icona?

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Nasce così il donatore o la donatrice di orgasmi in differita. Una nuova figura di assistente sessuale remoto in carne ed ossa. Da qualche parte c’è qualcuno che sa farvi godere: è una donna? È un uomo? È un algoritmo privo di sentimenti?

Chissà se questa geniale app verrà acquistata da Zuckerberg come nuova funzione di Facebook. Avrei qualche ottimo nome da suggerirgli, molto più assonante di O-Cast, che se fosse un prodotto made in Napoli potrebbe tranquillamente continuare a chiamarsi nello stesso modo, ma come prodotto internazionale lascia a desiderare.

 

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LE IMPLICAZIONI POLITICHE
Pensiamo anche alle implicazioni culturali e, soprattutto, politiche: mi riferisco a tutti quelli che temono il giorno non troppo lontano in cui i robot usurperanno il posto degli esseri umani nel lavoro, nella vita e nelle relazioni.

Una preoccupazione legittima visto che, come è ben documentato, i vibratori fanno venire cinque volte più velocemente di un qualunque pisello.

Nel caso specifico dell’O-Cast non si è ancora arrivati a quel punto: sarà per il software, sarà per la connessione, sarà per l’interfaccia o magari perché leccare il vetro non ispira più di tanto.

 

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GLI ASPETTI PSICOLOGICI
Occorre considerare l’aspetto psicologico: sapere che dall’altro capo dell’etere c’è il vostro uomo che lecca è un aspetto da non trascurare.

Si sa che il sesso è una cosa in gran parte mentale, almeno per le donne…

ATTACCHI CIBERNETICI
Sappiate che ci potrebbe anche essere il solito hacker in agguato, pronto a crackare il sistema e a sostituirsi con la sua lingua al vostro ragazzone palestrato.

Siete lì, distese con il vostro bravo Lovense Bluetooth Lush tra le gambe, immaginando di essere baciate e alfabetizzate proprio lì, proprio da lui, e invece si tratta del nerd miope del piano di sotto che vi sta leccando con la sua lingua brufolosa, o magari si tratta di un virus, malware, adware, Bho, dialer, fraudtool, hijacker, keylogger, Lsp, rootkit, spyware, trojan, worm o, peggio ancora, backdoor, e dovrete chiamare un tecnico per farvi fare una ripassata con Kaspersky 2017.

 

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GLI ASPETTI FISCALI
Last but not least, come affermato poco tempo fa da Bill Gates, già i robot ci rubano il lavoro e sarebbe opportuno fargli pagare le tasse.

Ma adesso che ci fregano anche la ragazza, cosa possiamo fare? Li facciamo pagare anche per questo? E chi riscuoterebbe l’Imposta sul Vibratore Aggiunto? La donna, la quale già se la gode? Il partner? Sarebbe sfruttamento della prostituzione. Equitalia?

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