I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Il mitico Thor, dio nordico del tuono, oggi è conosciuto soprattutto come personaggio dei fumetti (adattato anche per il cinema), grazie agli sceneggiatori Stan Lee e Larry Lieber che lo crearono insieme al disegnatore Jack Kirby.
Uscito per la prima volta in America nel 1962 nell’albo antologico Journey into Mystery, Thor è stato pubblicato in Italia dall’Editoriale Corno a partire dal 1971: circa un anno dopo L’Uomo Ragno e l’Incredibile Devil, e una settimana dopo il primo numero de I Fantastici Quattro.

 

IL MITICO THOR n. 1 del 13 aprile 1971

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Per il primo numero, l’Editoriale Corno ha usato un particolare di una copertina di John Buscema per l’albo di Silver Surfer posteriore alle prime storie di Thor

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORI PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Thor, “Gli Uomini di Pietra”, da Journey into Mystery n. 83 (agosto 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Joe Sinnott.

Il claudicante dottor Don Blake si trova in vacanza in Norvegia, ed è proprio lì che un’astronave di extraterrestri ha deciso di atterrare.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORDal portello escono alcuni alieni vagamente simili alle famose sculture dell’Isola di Pasqua: sono l’avanguardia mandata per saggiare le difese del nostro pianeta.
Don Blake, dopo essere stato notato mentre li spia, si rifugia in una caverna perdendo il proprio bastone. Mentre cerca una via di fuga, il dottore trova uno strano bastone posto su un altare di pietra. Prova a usarlo come una leva per spostare alcuni massi, ma inutilmente. Frustrato, sbatte il bastone ed ecco che si trasforma nel possente Thor.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORAl posto del bastone è comparso il mitico martello Mjolnir con incisa una frase: “Chiunque impugnerà questo martello se ne sarà degno possiederà la forza di Thor”. Nei panni del dio nordico, Blake impara presto a padroneggiare i poteri del martello e si accorge anche che, se ne resta separato per più di un minuto, ritorna a essere un uomo normale.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR
Vedendo che i militari non riescono a sconfiggere gli uomini di pietra, Thor si getta nella mischia sbaragliando gli invasori alieni, inducendoli a battersela in ritirata.

“Thor contro l’Esecutore”, da Journey into Mystery n. 84 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Il dottor Don Blake, tornato in America, prosegue la sua vita di sempre, lavorando in ospedale e pensando alla bella infermiera Jane Foster di cui è innamorato segretamente.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORNel frattempo in un paese del Sud America è in corso una rivoluzione a opera di un aspirante dittatore chiamato L’Esecutore (non è Skurge, L’Esecutore di Asgard, che arriverà alcuni numeri più avanti). Servono medici volontari e Blake si offre subito insieme a Jane.
Giunti nel paese in guerra, Thor è costretto a intervenire prima contro gli aerei caccia e poi contro i carri armati inviati dall’Esecutore. Come se non bastasse, la sua ben armata milizia prende in ostaggio Jane.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR
Thor dapprima cede al ricatto, ma poi trova il modo di sbaragliare le forze ostili. I miliziani si rendono conto di essere stati usati dall’Esecutore e, per questo, sono loro stessi a fucilarlo.

Thor, “Intrappolato da Loki, il dio del male”, da Journey into Mystery n. 85 (settembre 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Il malvagio dio Loki trova un modo per liberarsi dall’albero in cui lo avevano imprigionato gli altri dei di Asgard e, superato il ponte dell’arcobaleno, si dirige sulla Terra per vendicarsi di Thor che lo aveva sconfitto in passato.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR
Ci prova con tutti i trucchi che conosce, ma alla fine Thor lo rispedisce in malo modo su Asgard dove se ne occuperà Odino, il padre degli dei.

“Ho scoperto un mondo impossibile”, da Tales to Astonish n. 38 (dicembre 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Don Heck.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Tales to Astonish pubblicava le avventure di Ant-Man e storie brevi senza personaggio fisso, dalle quali è tratto questo episodio

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Breve fumetto fantascientifico autoconclusivo. Uno scienziato di oggi viaggia nel futuro grazie a una macchina del tempo. Giunge sulla Terra tra un milione di anni, dove trova pace e benessere generalizzato. Lo scienziato prova, con l’inganno, a rubare le ricchezze degli uomini del futuro, facendo litigare tra loro le persone che gentilmente lo avevano accolto. Per questo motivo viene condannato a venti anni di prigione.
Dopo dieci, però, gli uomini del futuro decidono di rispedirlo nel passato cancellandogli la memoria. Così l’avido scienziato torna indietro con dieci anni di vita persi, e nessuno può sapere le meraviglie che ha visto: il viaggio è considerato un fallimento totale.

IL MITICO THOR n. 2 del 27 aprile 1971

 

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORI PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Thor, “L’uomo venuto dal domani”, da Journey into Mystery n. 86 (novembre 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Uno scienziato malvagio di nome Zarkko vive nel 23° secolo, in una Terra che ha eliminato le armi e pensa solo alla pace.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORZarkko invece pensa solo alla guerra. Con una macchina del tempo di sua invenzione va nella Terra dei nostri giorni per prelevare una bomba al cobalto con cui assoggetterà il suo mondo del futuro. Thor, che stava dando una mano ai militari nel testare le bombe nucleari, con l’aiuto del padre Odino viaggia anche lui nel tempo arrivando nel secolo di Zarkko. Questi ha preso il potere minacciando di far saltare la bomba e le prova tutte per fermare il dio del tuono che alla fine ha la meglio.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORZarkko precipita dall’astronave con cui tentava la fuga e perde la memoria. Thor ritorna nel proprio secolo con i ringraziamenti dei terrestri del futuro e del presente.

Thor, “Nelle spire del nemico”, da Journey into Mystery n. 87 (dicembre 1962). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Molti scienziati americani disertano per passare dalla parte del nemico, il dottor Don Blake si offre come esca per scoprire il motivo. Viene prelevato dagli agenti nemici che usano un gas ipnotizzante per convincere gli scienziati a disertare.
Giunti alla base nemica gli scienziati sono invitati “gentilmente” a collaborare. Blake, rimasto solo, si trasforma in Thor e passa al contrattacco. Dapprima deve arrendersi per le minacce di morte verso gli altri prigionieri, ma poi riesce a liberarsi, a liberare gli ostaggi e a portarli in salvo.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR Tutto è bene quel che finisce bene e Jane Foster è sempre più invaghita del biondo dio vichingo.

Thor, “La vendetta di Loki”, da Journey into Mystery n. 88 (gennaio 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

Loki, confinato su Asgard, rimugina un modo per vendicarsi del fratellastro. Scopre che se il martello sta più di un minuto lontano da Thor, questi ridiventa Don Blake. Con uno dei suoi camuffamenti magici, Loki attraversa indisturbato il ponte Arcobaleno dirigendosi sulla Terra. Qui sfida nuovamente Thor, il quale accetta. Giunti nel luogo stabilito, Loki costringe anche Jane Foster a essere presente e le scaglia contro una tigre.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORThor si lancia per proteggere l’infermiera, dopo aver lanciato il martello contro Loki. Il dio malvagio isola subito il martello con un campo di forza. Jane sviene ma è salva, però Thor torna Blake dopo sessanta secondi. Loki assapora la vittoria e si sfoga creando diversi problemi ai “mortali”.
Don Blake decide di combattere Loki con le stesse armi dell’inganno e dell’astuzia. Prende un manichino con le proprie fattezze e gli fa credere di aver ripreso il martello. Per controllare se il martello è ancora al suo posto, Loki toglie il campo di forza e Blake ne approfitta per afferrarlo ridiventando Thor.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR
Loki prova a scappare con i suoi travestimenti, però Thor lo scopre e lo riporta ad Asgard sperando che adesso lo sorveglino meglio.

I racconti di Asgard, “La casa degli dei”, da Journey into Mystery n. 97 (ottobre 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Geo Bell (alias George Roussos).

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR Inizia la serie di storie brevi intitolate Le storie di Asgard, nelle quali vengono narrate le antiche leggende degli dèi nordici. Se all’inizio si cerca più o meno di adattare le antiche saghe, più si va avanti e più le storie a fumetti si discostano finendo per essere inventate integralmente dagli autori Marvel.

I personaggi leggendari buoni dei vichinghi erano gli aesir, nemici, tra gli altri, dei malvagi giganti del cielo. Il luogo dove gli aesir avevano dimora confinava a nord con le Terre delle Nebbie e a sud con la Terra del Fuoco.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THORIn capo al mondo sedeva Surtur, demone di fuoco che attendeva l’apocalisse per scagliarsi contro uomini e dèi. Sotto si trovava il Pozzo della Vita, da cui scorrevano tutti i fiumi del mondo che il vento del nord congelava in enormi blocchi di ghiaccio.
Dai blocchi di ghiaccio comparve il gigantesco Ymir, il più grande dei giganti del gelo. Ma comparve anche il primo degli aesir: Buri. Da Buri nacque Borr e Borr ebbe tre figli, uno dei quali si chiamava Odino.

I racconti di Asgard, “Odino contro Ymir”, da Journey into Mystery n. 98 (novembre 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Don Heck.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOR Infuria la battaglia tra gli asgardiani guidati da Odino contro i malvagi giganti di ghiaccio di Ymir.

I PRIMI CINQUE NUMERI ITALIANI DE IL MITICO THOROdino fa precipitare i giganti nel regno fiammeggiante di Surtur, e confina Ymir in un’arida zona vulcanica circondato da fiamme abissali. Asgard è salva.

IL MITICO THOR n. 3 del 11 maggio 1971

“Thor contro i Thug”, da Journey into Mystery n. 89 (febbraio 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Il boss Thug Thatcher viene liberato dai suoi scagnozzi, ma resta ferito in una sparatoria con la polizia. Il tutto avviene sotto lo studio del dottor Don Blake, che i malviventi sequestrano per far ricucire la ferita del loro capo.
Blake estrae il proiettile e, per ringraziamento, il boss ordina la sua uccisione. Ma il dottore si trasforma in Thor e impacchetta i gangster.

Il boss raggiunge Jane Foster, perché sospetta un legame tra il dottore e il dio del tuono. Thor non impiega molto per assicurare il delinquente alla giustizia.

Thor, “Intrappolato da Carbon”, da Journey into Mystery n. 90 (marzo 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Al Hartley.

Dal lontano pianeta Xarta, Ugarth e i suoi uomini partono alla conquista della Terra. Giunti sul nostro pianeta, gli alieni usano il potere di trasformarsi nelle persone che osservano. Stanno sostituendosi a tutti gli esseri umani nei posti chiave per generare rabbia e rivolte e, infine, intervenire per conquistare facilmente il pianeta. Ma Thor ha qualcosa da dire in proposito e sfida gli invasori.

Dopo averli malmenati per bene li convince a cambiare aria.

Thor, “Sandu, signore del sovrannaturale”, da Journey into Mystery n. 91 (aprile 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Joe Sinnott.

Loki, seppur confinato su Asgard, trova il modo di dare problemi a Thor. Accresce i poteri sensoriali di un mago di nome Sandù. Questi, ottenute le capacità di teletrasporto e di telecinesi, inizia a combinarne di tutti i colori. Minaccia anche l’Onu, affinché venga riconosciuto come sovrano della Terra. Thor interviene, ma Sandù lo colpisce con le travi di metallo e le gru di un cantiere,

Quindi Sandù blocca Thor con le catene e gli piazza sopra un intero palazzo. Invocato l’aiuto di Odino, il padre degli dèi nordici invia a Thor la cintura della forza, che ha il potere di aumentargli la potenza.
Quando il dio del tuono passa al contrattacco, Loki dice a Sandù di separare Thor dal martello. Sandù ci riesce trasportando il dio in un’altra dimensione, ma poi si intestardisce a volere sollevare il martello e spreme tutta la propria energia finché non provoca un corto circuito mentale che gli costa la perdita dei poteri.


A questo punto basta la polizia per assicurare il furfante alla giustizia, mentre Loki freme di rabbia meditando vendetta.

I racconti di Asgard, “Surtur, il demone del fuoco”, da Journey into Mystery n. 99 (dicembre 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Geo Bell.

I troll si alleano con Surtur, ma Odino scende in campo e li travolge. Si dirige poi contro il gigantesco demone del fuoco e gli scaglia addosso i resti di un asteroide dello spazio.

Surtur si riprende subito e piomba sulla Terra per distruggerla tuffandosi nel suo centro, dall’urto ne fuoriesce un ammasso di materia che sfreccia in cielo trasformandosi nella Luna. Odino realizza il Ponte dell’Arcobaleno per raggiungere rapidamente la Terra avvolta dal magico albero Yggdrasill, e la fa roteare attorno al Sole. Grazie alla forza centrifuga intrappola Surtur al suo interno.

“L’albero”, da Strange Tales n. 108 (maggio 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e Larry Lieber (sceneggiatura) e disegnato da Sol Brodsky.

Breve fumetto autoconclusivo. Un anziano prova invidia per una sequoia secolare e si sfoga cercando di abbatterla con l’ascia, ma è troppo debole e il suo cuore cede. Uno strano liquido fuoriesce dalla sequoia toccano l’uomo a terra. Quando un medico va a far visita al vecchio eremita scopre che ora di sequoie ce ne sono due. Il vecchio continuerà a vivere seppur in altra forma…

IL MITICO THOR n. 4 del 25 maggio 1971

Thor, “Quando Loki rubò il Martello Magico”, da Journey into Mystery n. 92 (maggio 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e R. Berns (alias Robert Bernstein, sceneggiatura) e disegnato da Joe Sinnott.

Thor aiuta una troupe cinematografica nella realizzazione di un film in cui lui è protagonista, visto che i proventi saranno destinati in beneficenza. Loki, incatenato su Asgard, con una magia attira il martello di Thor verso le catene che lo stringono, fatte dello stesso materiale.
Di nuovo libero, il dio del male riesce a trattenere il martello vicino alle catene proprio perché, essendo dello stesso materiale, si attirano a vicenda.

Rimasto senza Mjolnir, Thor chiede aiuto a Odino che lo riporta su Asgard evitando che si ritrasformi in Don Blake. Il dio del tuono va alla ricerca del martello, mentre Loki si impegna per ostacolarlo con alberi animati e draghi creati dalle nuvole.

Thor sgomina gli avversari, ritrova il martello accanto alle catene e Loki viene di nuovo imprigionato da Odino.

Thor, “L’Uomo Radioattivo”, da Journey into Mystery n. 93 (giugno 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e R. Berns (sceneggiatura) e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Una missione medica americana giunge nell’India in guerra contro i cinesi (scaturita per una questione di confini). Ne fa parte anche il dottor Don Blake, che si trasforma in Thor per fermare i carri armati invasori.
Nel quartier generale cinese si cerca un’arma che possa sconfiggere l’asgardiano, e il dottor Chen Lu, esperto in radiazioni, ha un’idea. Sarà lui stesso l’arma: si bombarda con la radioattività e la assorbe diventando l’Uomo Radioattivo, capace di emettere radiazioni con le quali fondere qualsiasi cosa.


Chen Lu si fa portare a New York da un sommergibile e, nel bel centro della città, lancia la sfida al possente Thor. Il “mitico” accetta, ma incontra delle difficoltà perché il martello viene respinto dall’avversario, i fulmini vengono assorbiti e non può affrontarlo con i pugni perché altrimenti il malvagio esploderebbe come una bomba atomica. L’Uomo Radioattivo usa anche delle “luci ipnotiche” per disorientare il nostro eroe.


Thor escogita un altro sistema, investe Chen Lu con un uragano e lo rispedisce in Cina, facendogli raggiungere la massa critica con conseguente esplosione.

“Thor e Loki contro la razza umana”, da Journey into Mystery n. 94 (luglio 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e R. Berns (sceneggiatura) e disegnato da Joe Sinnott.

Un’avaria in un missile con testata nucleare fa accorrere Thor per intercettarlo. Ma non era un’avaria, era una magia del perfido Loki. Il quale spedisce l’immagine di un drago sulla Terra, mentre Thor aveva già scagliato il martello contro il missile, così che si distrae proprio nel momento in cui deve riafferrare il martello che invece lo riceve violentemente dietro la nuca scombussolandogli la mente.


Con altre magie Loki convince il confuso Thor di essere un suo grande amico. Thor vola su Asgard per liberare il fratellastro e insieme minacciano la distruzione della Terra, se Odino non cede a Loki il dominio su Asgard. I due nuovi alleati seminano il panico e vengono convocati al palazzo dell’Onu da quella che sembra una delegazione. In realtà sono Odino e altri dèi camuffati, che trovano il modo di far “rinsavire” Thor dandogli un’altra martellata.

Gli dèi riacciuffano Loki, riparando i danni arrecati sulla Terra.

I racconti di Asgard, “Il Gigante della Tempesta”, da Journey into Mystery n. 100 (gennaio 1964). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Paul Reinman.


Un giovane Thor e un giovane Loki affrontano i giganti della tempesta che hanno rubato le mele auree. Loki non è tanto convinto, ma Thor anche da ragazzo è già molto coraggioso. Mentre Loki usa già i suoi loschi trucchetti. Insieme ingaggiano battaglia con i giganti, ma, recuperata la refurtiva, Loki prova a lasciare indietro Thor fuggendo sul dorso di un’aquila gigante.

Thor riesce comunque ad aggrapparsi a una zampa dell’animale. Insieme tornano vittoriosi e Odino si congratula soprattutto con Thor, alimentando l’invidia e la rabbia di Loki.

“Invasione astrale” da Tales to Astonish n. 27 (gennaio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Steve Ditko.

Breve fumetto autoconclusivo. Alcuni guerrieri alieni conquistano un pianeta dopo l’altro: ma se falliranno anche una sola volta, li libereranno tutti. Su un pianeta sembra ci sia vita, ma il guerriero che parte alla sua conquista non riesce a trovare nessuno e muore di solitudine dopo lunghi anni. Quando sapranno della sua sconfitta tutti gli altri guerrieri dovranno tornare sul loro pianeta liberando i pianeti.

Quel mondo era in realtà abitato da rocce senzienti che il guerriero non aveva considerato.

IL MITICO THOR n. 5 dell’8 giugno 1971

 

Hulk, “La nascita di Hulk”, da Incredible Hulk n. 1 (maggio 1962). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Paul Reinman.

Assistiamo allo scoppio della bomba gamma, mentre il suo inventore, il dottor Bruce Banner, salva il giovane Rick Jones, che per una bravata ha rischiato di farsi investire dalle radiazioni della bomba. Le quali, invece, investono il povero Banner trasformandolo nell’incredibile Hulk.

I Vendicatori, “Arrivano i Vendicatori”, da Avengers n. 1 (settembre 1963). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Dick Ayers.

Il perfido Loki, esiliato ad Asgard sull’Isola del Silenzio, schiuma rabbia nei confronti di Thor (tanto per cambiare). Escogita un nuovo piano per dare fastidio al fratellastro spingendo Hulk a fare danni a un treno. In realtà poi Hulk mette al sicuro il treno stesso.
I giornalisti mettono in prima pagina la notizia di Hulk che minaccia la sicurezza pubblica. Rick Jones non ci crede e manda un messaggio ai Fantastici Quattro chiedendo aiuto, ma il messaggio è dirottato da Loki su Thor, e oltre a lui lo intercettano anche Iron Man, Ant-Man e Wasp. Tutti raggiungono l’appartamento di Rick Jones e dei suoi amici.

A Loki interessa solo Thor, per questo lo attira all’esterno con una falsa immagine di Hulk. Il dio del tuono si accorge dell’inganno e va su Asgard per dirne quattro al fratellastro. Nel frattempo Hulk si è rifugiato in un circo, dove si esibisce con un travestimento.

Ant-Man e Wasp lo beccano e anche Iron Man si unisce alla lotta. Intanto Thor raggiunge Loki, che cerca di fermarlo con le sue stregonerie. Ma il dio del tuono lo porta sulla Terra giusto in tempo per fermare l’ultimo scontro tra Iron Man e Hulk.

Dopo che Thor ha spiegato che la colpa è solo di Loki, i supereroi cessano di combattere tra loro e ingabbiano il dio del male che aveva provato a liberarsi. Ant-Man propone di formare un gruppo per mettere i loro diversi poteri al servizio della giustizia.

Tutti sono d’accordo e Wasp conia il nome del gruppo: I Vendicatori.

Thor, “La minaccia dei demoni duplicatori”, da Journey into Mystery n. 95 (agosto 1963). Scritto da Stan Lee (soggetto) e R. Berns (sceneggiatura) e disegni di Joe Sinnott.

Il dottor Don Blake inventa insieme al professor Zaxton un androide molto intelligente e forte, affidando al collega la presentazione alla stampa. Questo perché lui interverrà nei panni di Thor per testare l’androide stesso.

Ma Zaxton commette un errore nella programmazione dell’androide, che per questo sta per esplodere. Thor è costretto a lanciarlo in aria per evitare di ferire le persone intorno.
Zaxton in realtà è malvagio, rapisce l’infermiera Jane Foster per costringere Blake ad aiutarlo nel completare la sua macchina duplicatrice in modo da duplicare anche gli esseri viventi. Blake è costretto a cedere, poi si trasforma in Thor… però Zaxton lo duplica e ora ci sono due Thor. Solo che uno è malvagio perché la macchina duplica la persona, ma gli dà una personalità opposta.
I due Thor iniziano a battersi, ma solo il vero Thor ha il martello giusto e si libera del suo doppio. Zaxton prova a farne un altro ancora, ma il suo macchinario gli cade di mano. Per afferrarlo si sporge e precipita da un ponte. Thor può finalmente salvare Jane.

I racconti di Asgard, “L’invasione di Asgard”, da Journey into Mystery n. 101 (febbraio 1964). Scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, chine di Geo Bell.

Il giovane Thor vorrebbe aiutare Heimdall, il guardiano del Ponte dell’arcobaleno, a respingere i nemici che vogliono attaccare Asgard. Ma Heimdall gli dice di stare tranquillo, perché quello è un lavoro per i grandi.
Il giovane Loki finge di aiutare Thor indicandogli la via per raggiungere la zona di combattimento, in realtà spera che venga ucciso negli scontri. Così Thor fronteggia da solo giganti, streghe, troll e lupi giganti.

Alla fine una stregoneria sta per trasformare Thor in albero, ma arriva Odino con i suoi guerrieri che mandano in rotta gli invasori.
Odino elogia il valore e il vigore di Thor: si avvicina sempre più il momento in cui potrà sollevare il mitico martello…

(Cliccare sui nomi dei personaggi per vedere anche i primi cinque numeri italiani de L’Uomo Ragno, de L’Incredibile Devil e de I Fantastici Quattro).

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*