QUANTO SONO STRANI IL CIMITERO E LA CATTEDRALE DI COPENAGHEN

QUANTO SONO STRANI IL CIMITERO E LA CATTEDRALE DI COPENAGHEN

Più o meno in mezzo a Copenaghen è situato un enorme cimitero, la diagonale più lunga sarà di un chilometro. A mio parere è un posto davvero fuori dal comune, in senso buono intendo, un posto perfetto per rilassarsi. Non è un cimitero qualunque. Il cimitero di Assistens Kirkegard è ancora usato per inumare qualche povero cristo, ma è quasi più un parco che un camposanto. Ci sono persone che ci vanno per fare jogging, picnic o per portare a spasso il cane. Sembra un luogo innaturale: si passa dal bosco alle lapidi storte e sbiadite del seicento, ai giardini e le tombe più moderne. Veramente un posto eccezionale.
Questo cimitero mi sta molto a cuore e penso che nella sua informalità (che alcuni confondono con irrispettosità) sia un modello da seguire. È un diverso modo di approcciarsi ai defunti, non più in un luogo di tristezza ma di svago. Insomma, penso che i morti dopo un po’ si rompano anche loro le palle nel vedere sempre gente che piange. Anche se sono morti il secolo scorso, ora i coniugi Skov possono godere di un picnic con i loro bisnipoti. Quell’innocuo sporcaccione di Johnsen Morten spiava le giovinette che facevano il bagno al fiume, nei tempi precedenti all’invenzione della lampadina e, tuttora, si svaga guardando i culetti sodi delle ragazzine che passano correndo davanti alla sua lapide. E poi ci sono anche i vip! Potete fare una riunione filosofico-teologica con Soren Kierkegaard: al liceo non avete capito una mazza del suo pensiero, però qui potrà ispirarvi. Se da piccini vi sono piaciute le sue fiabe potete andare a far visita a Hans Christian Andersen e, se siete degli appassionati di fisica nucleare, potete farvi una birra alla salute di Niels Bohr, e se è una Carlsberg sicuramente farà piacere anche a lui.

 

Vor Frue Domkirke in italiano significa Cattedrale di Nostra Signora, ovviamente intesa come la Madonna. È la cattedrale di Copenaghen e indubbiamente anche la più brutta cattedrale che io abbia mai visto in vita mia. Oddio, magari sarebbe meglio che dia un giudizio un po’ più oggettivo, scommetto che ci sono fior di critici che la reputano una costruzione dall’architettura indicibilmente innovativa ed elegante. Non sono comunque qui per parlare di architettura, ma per raccontare di quanto questa chiesa sia frutto di battaglie, litigi e controversie.
Nel 27 Dicembre 1530, nonostante i cittadini abbiano scelto di stare con Martin Lutero, i pezzi grossi del posto cercano di mantenere questa chiesa come un centro di resistenza cattolica. Gli abitanti convertiti alla riforma protestante invadono allora il luogo sacro distruggendo ogni statua, ogni altare, ogni reliquia, portandosi via le pietre preziose insieme a qualunque oggetto di valore. I protestanti non credono nei santi e odiano ogni orpello, che gli ricordano la corruzione della Roma papale. Da questo momento la chiesa diventa di professione luterana e il nome viene cambiato da “Santa Maria” a “Nostra Signora”.
Nel 1807,  durante le guerre napoleoniche,  fu rasa al suolo da parte della marina britannica, quando la marina danese aveva rifiutato di arrendersi. Dopo il bombardamento della cattedrale e la capitale circondata e inerme, la Danimarca si arrese. Successivamente le dispute che hanno riguardato questo edificio divennero decisamente meno violente: proprio qui si combatté la mia battaglia preferita, quella fra il miglior architetto di Danimarca, Christian Frederik Hansen, a cui fu commissionato di ridisegnare lo stile della chiesa, e lo scultore Bertel Thorvaldsen (questo lo abbiamo studiato nell’ora di Storia dell’arte), incaricato di decorarne gli interni.
Il miglior architetto di Danimarca non avrebbe permesso a niente e a nessuno di disturbare la perfezione lineare e asettica del suo stile neoclassico, tanto meno alle sculture di Bertel, per cui fece fare delle cuccette lungo la parete destra e quella sinistra della chiesa per fare posto alle statue. Ma Bertel non la pensava alla stessa maniera. Lui voleva che la gente potesse ammirare le sue opere da ogni angolazione e le scolpì tutte un centimetro più alte delle nicchie predisposte dall’architetto. Così oggi potete ammirare le stupende sculture degli apostoli in marmo bianco deposte appena fuori dalle loro nicchie, a simboleggiare la disputa di due artisti di fama internazionale.
Ma non è finita qui. Hansen non aveva incluso la torre campanaria nell’edificio, procurando un grande dissenso fra i cittadini che erano molto tradizionalisti sotto questo punto di vista. Ma Hansen non ne voleva sapere di un campanile che avrebbe solo inquinato il suo stile e per tutta sua vita si oppose. Solo dopo la sua morte fu finalmente possibile per gli abitanti di Copenaghen avere il loro campanile.

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