NEL WEB SOLDI E PEDOFILI. FUORI? UNA TARZANELLA

NEL WEB SOLDI E PEDOFILI. FUORI? UNA TARZANELLA

Soldi, sesso e giungla: una carrellata sulle notizie “minori”, ma interessanti, che forse questa settimana vi sono sfuggite.

CON YOUTUBE SI GUADAGNA
Che i nati dopo il 2000 (i cosiddetti millenians) imparino prima a usare le nuove tecnologie piuttosto che a leggere e a scrivere è risaputo. Ma che grazie ad esse possano diventare delle celebrità e a trarne dei profitti forse non tutti lo sanno.
Secondo gli ultimi dati del report We are social, in Italia YouTube è la piattaforma social più utilizzata, superando anche Facebook. Questo perché YouTube riconosce ai propri utenti delle percentuali di guadagno in base al numero di visualizzazioni, grazie anche agli sponsor pubblicitari che spesso anticipano il video che carichiamo.

La statistica degli account italiani con più visualizzazione è stilata dal sito socialblade.com.

Da questa statistica si scopre che i “Cyber Paperoni” non sono cantanti, attori o personaggi legati in qualche modo al mondo dello spettacolo, bensì “video gamers”, ovvero persone, spesso ragazzi e adolescenti, che si dedicano al mondo dei videogiochi.

Il fatto che si possa ottenere dei soldi da semplici visualizzazioni non deve però trarre in inganno: non esistono cifre ufficiali su come la piattaforma, di proprietà di Google, divida i guadagni pubblicitari con gli youtubers.

Spesso si parla di guadagni lordi, comprensivi delle varie trattenute da parte di Google Inc. nonché del cambio dollaro / euro.

IL PEDOFILO COLPISCE ANCORA
Il mondo del Web però non è tutto rose e fiori, purtroppo ha anche un “lato oscuro”.
Spesso ci si avventura nello sconfinato mare del Web senza essere coscienti dei rischi.
È di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di un uomo di 40 anni che, fingendo di essere una donna, adescava ragazzini e li spingeva a compiere atti sessuali davanti alla webcam, filmandoli a loro insaputa.

Ad accorgersi e a denunciare l’accaduto è stata una madre di Vercelli che, rientrando a casa prima del previsto, ha trovato il figlio di tredici anni nudo davanti al pc, intento a chiudere frettolosamente una conversazione via Skype con uno sconosciuto.


La donna è riuscita a risalire all’utenza telefonica dalla quale era partita la chiamata e ha sporto denuncia alla polizia postale. In seguito alle indagini i poliziotti hanno rintracciato l’uomo in questione: un postino di Bari.

Nel corso della perquisizione, a casa dell’uomo sono stati rinvenuti decine di contatti riconducibili ad altrettanti minorenni di tutta Italia, a cui l’uomo aveva chiesto di compiere atti sessuali per poi filmarli e archiviarli.

TRA LE SCIMMIE SENZA INTERNET
Anche se ormai non possiamo più vivere senza la tecnologia che è parte integrante del nostro vivere, c’è anche chi ancora ignora la sua esistenza. È il caso di una bambina di 8 anni ritrovata nelle foreste della riserva naturale di Katarniaghat, nell’Uttar Pradesh, in India.

La piccola viveva con un branco di scimmie. Da loro aveva appreso a camminare a “quattro zampe”, a procurarsi il cibo e probabilmente anche a comunicare con il branco. Sembra, invece, che non capisca la lingua degli uomini. La bimba è stata ritrovata da un poliziotto di pattuglia nella riserva e, a quanto pare, non è stato semplice farle lasciare la foresta, ormai la sua vera casa.

Al momento si trova in un ospedale dove sta ricevendo le cure necessarie: la bambina senza nome è stata chiamata Mowgli, come il protagonista del celebre romanzo di Kipling.

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