MUTANDE, SLIP, PERIZOMA, TANGA, STRING E BRASILIANA CHE PASSIONE!

MUTANDE, SLIP, PERIZOMA, TANGA, STRING E BRASILIANA CHE PASSIONE!

Le mutande servono a nascondere l’inguine e a valorizzarlo. Hanno una funzione igienica e una funzione estetica.

slip donna sotto il gonnellino da tennis

Slip sotto il gonnellino da tennis

Al Torneo di Wimbledon del 1949 comparve il primo slip, indossato sotto il gonnellino corto da tennis dalla tennista americana Gussie Moran. In breve tempo gli slip femminili si diffusero in tutto il mondo in cotone, microfibra, lycra, poliammide, seta e nylon. 

perizoma

Perizoma

Il perizoma, che deriva dal greco “cingere intorno”, è il modello più antico di mutanda, che attualmente è di moda perché reinventato per sottolineare la forma del sedere. Una volta indossato, il perizoma si posiziona posteriormente nell’incavo tra i glutei, lasciandoli quasi scoperti. Ha una forte valenza erotica sia per chi lo indossa, sia per chi osserva, perché le natiche esibite vengono interpretate dall’uomo come un segnale di disponibilità sessuale.

In inglese, con il termine string o g-string, si indica un perizoma ancora più succinto, in italiano indistintamente chiamato string tanga, string perizoma, tanga a filo o perizoma a filo, con il pannello anteriore ridotto al minimo indispensabile per coprire il pube o solamente i genitali, mentre la parte posteriore è costituita da un cordoncino o un elastico che passa tra o glutei. Il significato di string è, appunto, “corda”.

tanga donna

Tanga donna

Il tanga è un tipo di mutanda consistente in una parte anteriore triangolare di tessuto e da una striscia sottile nella parte posteriore. Viene spesso confuso con il perizoma, che invece è più coprente. Si dice che sia stato inventato  da una ragazza brasiliana, Rose di Primo, che avrebbe tagliato il suo costume per farsi notare a una festa nella spiaggia di Ipanema, a Rio de Janeiro, nel 1972.

brasiliana

Brasiliana

La brasiliana è una via di mezzo tra un perizoma e uno slip molto sgambato, la parte che copre i fianchi si unisce dietro formando un triangolo dal quale parte una striscia di stoffa che passa tra le natiche.

Le natiche tonde e sode dimostrano l’attitudine alla riproduzione, perché segnalano la presenza di una sufficiente quantità di riserve che potrebbero essere usate durante la gravidanza. La spinta alla conservazione della specie è molto forte e le donne adottano capi di vestiario che esibiscono i glutei per conquistare compagni migliori. I produttori di biancheria assecondano e inducono questa richiesta con grandi campagne pubblicitarie.

Fino al 1700 gli uomini si accontentavano, in caso di necessità, dei subligatula (legati sotto) cioè di un panno avvolto intorno ai fianchi legato in mezzo alle gambe per fare attività fisica e come costume da bagno.

senza mutande al festival di Venezia

Senza mutande al festival di Venezia

Oggi viene considerato impudico chi non indossa le mutande e lo ostenta, ma alcune donne dello spettacolo usano questo espediente per farsi notare.

Belen Rodriguez

Belen Rodriguez

Caterina De Medici, regina di Francia, nel 1500 lanciò la moda delle mutande per andare a cavallo senza mostrare le nudità. Moda che si diffuse soprattutto fra le prostitute.

Miranda Kerr, lingerie da sposa

Miranda Kerr, lingerie da sposa

Le mutande erano costose e bellissime. All’inizio del settecento solo tre nobildonne su cento indossavano le mutande, considerate un oggetto scandaloso che non si addiceva alle madri di famiglia. Il corpo nudo delle donne era coperto da una camicia di lino o di cotone.

guaina contenitiva

Guaina contenitiva

Nel 1500 le mutande erano considerate un capo di vestiario libidinoso, forse proprio perché coprono le scabrose nudità delle prostitute. Lunghe fino al ginocchio, con il nome di braghesse, furono imposte alle cortigiane di Venezia. Nell’ottica di questa ondata puritana, Papa Paolo IV incaricò Daniele da Volterra, detto il Braghettone, di mettere le mutande ai nudi di Michelangelo nella Cappella Sistina.

Nell’ottocento, con l’avvento della crinolina (la grandissima gonna rigida a forma di campana), le signore indossarono busti contenitivi per strizzare la vita e apparire più sottili. Il popolo continuava a indossare la camicia finché, pian piano, le guaine contenitive, i busti e le mutandine si diffusero. Erano dette tubi della decenza perché consistevano in due tubi di cotone o di lino che arrivavano al ginocchio. Avevano una funzione essenzialmente igienica.

guaina-ritagliata

A fine ottocento, a Parigi, le mutande nere delle ballerine del Moulin Rouge, abbinate a calze nere rette dalle giarrettiere, proclamarono al mondo nello sfrenato cancan il potere seduttivo della lingerie. Negli anni venti le mutande diventarono pagliaccetti, fino agli anni sessanta, quando la minigonna obbligò le donne a usare i minislip.

Le mutande sono cariche di valenza sessuale ed erotica sia per il loro aspetto, sempre più ricercato e intrigante, sia per la carica di erotismo e di sensi di colpa che ci viene da un passato in cui erano proibite e riservate alle prostitute.

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Le bustaie che confezionavano autentici capolavori su misura non esistono più. La ricerca della bellezza estetica e della comodità ha fatto passi da gigante nella lotta, senza esclusione di colpi per la conquista del mercato mondiale. Oggi le donne italiane comprano, in media, cinque paia di mutandine a testa ogni anno.

Per i maschi sono in commercio vari tipi di mutande.

slip uomo

Slip uomo

Lo slip, che è sgambato.

boxer uomo

Boxer uomo

I boxer, un pantaloncino attillato che deriva dai pantaloncini usati dai pugili.

il sospensorio, una conchiglia che racchiude i genitali.

tanga uomo

Tanga uomo

Il perizoma o tanga, che ha la parte posteriore ridotta a filo o a stringa.

Le mutande di lana che arrivano fino alle caviglie, di lana, appunto, o anche di filati sintetici.

2 commenti

  1. Anche gli uomini attraggono per il c ehm na natiche, anche se diverso da quello femminile!

    • Mi dicono, ma non lo so per certo, che, nelle pubblicità e nei film , quando c’è un c in primo piano è sempre quello di un uomo anche quando sembra di una donna perché il c maschile è meno spampanato. E’ per questo che molte donne finiscono per non essere mai contente del proprio aspetto confrontandosi con modelli inarrivabili e magari creati dal Photoshop…

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