MUSICA – TOP 5 UNDERGROUND ALBUM 2016: 5° POSTO

MUSICA – TOP 5 UNDERGROUND ALBUM 2016: 5° POSTO

Top Five underground music 2016: Prima puntata (di cinque)
I migliori Album pubblicati (fino ad ora) nel 2016, sul web.

Una delle cose belle di Internet è che chiunque può pubblicare su qualche piattaforma quello che ha creato e farsi conoscere. Talentuosi aspiranti musicisti che non hanno ancora i contatti giusti possono mettere i loro suoni sul web e, se saranno fortunati,  li ascolteranno le persone giuste e magari succederà qualcosa di buono.
Il rovescio della medaglia è che chiunque può pubblicare le proprie schifezze musicali.
Ogni banalità fatta al computer portatile, garage band  e con un microfono USB da due euro può finire sul web, diventare virale per qualche misterioso motivo, e inondare di spazzatura le orecchie del povero pubblico inerme.

Quella fra internet e la musica è una relazione ambivalente. Il web permette a qualunque artista, anche al più scarso, di pubblicare e vendere la propria musica gratuitamente, e questa opportunità attira tutti gli esibizionisti, fanatici, psicotici che nemmeno ai provini di x-fucktor. C’è un sacco di cattiva musica sul web, ma questo non dovrebbe mai scoraggiare l’appassionato che, oggi come un tempo alla radio e poi nei negozietti di dischi, sta sempre lì, alla ricerca di qualche nuova gemma da fare ascoltare per primo agli amici dicendo: questi non ti ricordano i Pink di Syd Barrett?

In tempi duri per il welfare state, abbiamo dunque pensato a una specie di servizio pubblico, che consiste nello spaccarsi orecchie e palle al posto vostro, sorbendoci innumerevoli ore di ascolto on line, allo scopo di scoprire le perle della musica underground nell’immane discarica musicale che viene uploadata su internet ogni santo giorno e sottoporle alla vostra cortese attenzione.

Abbiamo scelto i nostri primi cinque album preferiti e ora ve li presentiamo. Vi avverto che ci siamo aperti a tutto: dal rock al dream pop all’alternative hip-hop, all’elettronica sperimentale allo speed metal ma che abbiamo considerato solo artisti poco noti, altrimenti che scoperta e che underground sarebbe?

Ed ora, ecco il meglio del meglio, la nostra top five partendo dall’ultimo posto:

5. CHERRY COALS – CHERRY COALS

05-cherry-coals

 

Genere: indie rock, dream pop
Se ti piace: Beach House, Wild Nothing

Pensate a Sunday Morning dei Velvet Underground (o a The Smiths): Questi non c’entrano un cacchio. Scherzo. Il dream pop viene anche da lì. E poi siamo a N.Y.

In effetti quel poco che sappiamo dei CHERRY COALS è che suonano un dream-pop d’atmosfera, che abitano a New York, e che hanno partecipato alla CMJ Music Marathon 2015 a fianco di gente come i Neon Indian, Panda Bear e un mucchio di altre band emergenti a voi certamente sconosciute.

Ma tranquilli, l’unica cosa realmente utile da sapere è che i Cherry Coals non sono troppo impelagati nella formula del dream-pop, un genere basato sulla capacità di creare good vibes, e nel quale, tutto sommato, un non so che di “già ascoltato” e una certa circolarità dei brani può anche essere una buona cosa.

Questo non vuol dire che non ci abbiano coinvolti, ma soltanto che fanno molto bene una musica che però suona troppo … familiare!

Ecco spiegato perché stanno al quinto posto.

Alla prossima, con il numero 4 in classifica.

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