TERZA PLAYLIST D’AUTUNNO

TERZA PLAYLIST D’AUTUNNO

“If I Ever Was a Child” è la traccia n. 11, tratta dal nuovo lavoro dei Wilco (Schmilco), storica band di Chicago. Questa è una canzone dallo stile bluegrass, un ritorno alle radici musicali della formazione americana, che si distacca definitivamente da tutte le ritualità della rock band che si apre al mondo, sempre alla conquista di nuovi ascoltatori, adepti, fan, innamorati che li ha fin qui contraddistinti. Tutto l’album è un affare in gran parte acustico, musica e testi carichi di dolci melodie, una autentica produzione dal sentimento autunnale carico di ricordi come questo brano. Una gemma rilucente di malinconia al riparo del picco di sole.

Ho scelto per la traccia n. 12 una canzone autenticamente pop come “M Doll” degli statunitensi Posies, giunti tra l’altro al nono album della loro carriera musicale. Lo standard melodico di questa canzone è alto, pur nel suo ritmo pulsante. Può forse sembrare eccessiva l’enfasi elettronica delle voci in sincrono, aggiungendo un po’ di miele di troppo. Anche se non vengono toccate vette di straordinaria bellezza, si avvertono comunque sensazioni di una sotterranea inquietudine, il superamento di confine tra il caracollare del disimpegno estivo e il disincantato ritorno ai ritmi vertiginosi delle giornate ordinarie.

Un piccolo desiderio di leggerezza mi ha suggerito la traccia n. 13 ”Love will tear us apart”, una canzone dei mitici Joy Division, coverizzata dai Nouvelle Vague che, più che una band, è un progetto musicale francese (Marc Collin e Olivier Libaux) che si propone di eseguire cover di diversi classici, della new wave e del punk anni ottanta, reinterpretandoli in stile bossanova. Rivoltare una canzone come un guanto è una battaglia spesso persa a tavolino. Ma la generosità del pezzo, mista a curiosità, mi ha suggerito indulgenza per questa reinterpretazione allegra e svagata. Perché l’autunno è anche voltarsi un attimo a salutare gli ultimi scampoli di estate.

L’autunno neozelandese ha i colori affascinanti della musica dei Chills, piccola/grande leggenda dell’underground, rientrati nel palcoscenico musicale dopo quasi vent’anni di silenzio discografico. “Underwater Wasteland”, traccia n. 14 di questa playlist, è una canzone dal retrogusto vintage-retrò dal sapore dolce-amaro sebbene, come il resto dell’album, non appare una sbiadita replica delle ottime composizioni passate. Gli accordi jangle-pop trascinanti e contagiosi, ricordano l’estetica sonora dei Byrds, Neil Young e sopratutto i R.E.M.

Traccia n. 15. Vorrei trovare la musica perfetta, il colpo finale ad effetto, con giochi d’artificio per questa compilation, ma le correnti autunnali favoriscono altri riverberi di umore, transizioni dello stato d’animo più favorevoli ad una svagata contemplazione dello stato delle cose. “Currents”, dei Tame Impala, è l’ultima attesa fatica musicale della band australiana. “The Moment”, la canzone estratta per questa playlist, è una light psyco-pop che fa venir voglia di muoversi, danzare: ”Voglio che i nostri passi non siano mai più silenziosi” canta Kevin Parker in questo brano da acquerelli elettronici, dove le chitarre elettriche suonano non più in primo piano, mentre un pulsare ossessivo segna trame ritmiche che danno sensazioni ovattate. Bello il contrappunto costante del sinth, ricorda forme psichedeliche che allentano il fluire della realtà per lasciar intravedere nuovi scenari possibili.

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