LE UNITÀ DI MISURA DIVENTANO CAMPI DI CALCIO E TORRI EIFFEL

Numeri

In un mondo sempre più complesso, è difficile fare a meno dei numeri per le unità di misura. Questi ci rincorrono, ci precedono, ci circondano. Impossibile toglierseli di torno. Fossero almeno comprensibili…

Il fatto è che siamo fondamentalmente legati alle dita della mano. Oltre il numero dieci le cose cominciano a complicarsi e diventa sempre più arduo rappresentarci le grandi misure e ricondurle alla nostra comprensione. Scatta allora la diffidenza, l’allergia ai numeri, il rifiuto. Nelle scuole di tutto il mondo, per strada, nelle case, ovunque prende piede la Resistenza: “Quanto è alto il monte Everest?”, “Qual è la superficie della Spagna?”, “Quanto pesa un tir?”. La maggior parte delle volte la risposta è “Boh!”.

Ma il bisogno di chiarezza cova sempre in noi. Aspiriamo a quella semplicità che ci permetterà di ricondurre l’universo alla nostra scala. Per gli oggetti dalle dimensioni contenute c’erano in passato il palmo, la spanna, il gomito, il dito. Nei paesi anglosassoni usano ancora il braccio, il piede e il pollice. Tuttavia, per cose molto più grandi le parti del corpo non sono sufficienti. Ed è qui che nel linguaggio giornalistico, al posto degli antipatici numeri, entrano in gioco delle comode unità di misura parallele.

Tra le più recenti abbiamo il campo da calcio per la misura delle superfici: “Il ponte di volo della portaerei Uss George Washington ha un’area di 18.000 mq, circa 2,5 volte quella di un campo di calcio”; nel 2016 “la Nasa avverte che un asteroide più grande di un campo da calcio si sta dirigendo verso la Terra”.

Per la potenza, il metro di misura è il motore di formula 1: nel cantiere Tav di Saint-Martin-la-Porte opera “la fresa Federica che, con una potenza di 8 motori di Formula 1, avanza in media di 25 metri al giorno e completerà lo scavo di questo lotto entro l’estate”.

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Fresa Federica

 

Per l’altezza, la casa a due o più piani: in un blog (isolbowser) si legge: “C’era una marea di gente davanti al portone dell’ipermercato, alto quanto una casa a due piani”. Alla casa gli inglesi sembrano preferire il double-decker bus (il bus a due piani): africafreak.com precisa che “le giraffe misurano da quattro a sei metri di altezza, più alte di un autobus a due piani”. A noi, italiani, fa comodo la balenottera azzurra: in un programma di viaggio in Birmania ci consigliano una “visita alla Chaukhtatgyi Pagoda per ammirare una statua del Buddha sdraiato della lunghezza di 72 metri (grande due volte la balenottera azzurra!)”.

Intorno ai trecento metri a esclusivo uso dei francesi abbiamo la Tour Eiffel, alle cui misure vengono in genere rapportate quelle delle navi o degli edifici. Sono, per esempio, stati raffrontati alla Tour Eiffel il Titanic, il France e altre prestigiose navi della flotta francese. Ultimamente alla tour Eiffel sono stati accostati gli altissimi hotel di Dubai: il Burj Dubaï è alto quanto 2,5 tour Eiffel. Nel 2020 sorgerà nel centro della città la torre Dubai Creek Harbor, alta tre tour Eiffel.

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Tour Eiffel come unità di misura per il Titanic

 

Per le lunghe distanze torna utile quella dalla Terra alla Luna. Lorientlejour.com ci informa che, nel 2002, 15 miliardi di banconote e 15 miliardi di monete in euro hanno sostituito le precedenti divise. “Le banconote, disposte una vicina all’altra, coprono una distanza di 1,9 milioni di chilometri, equivalente a cinque volte la distanza tra la terra e la Luna”.

Per i pesi, di nuovo la Tour Eiffel e la balenottera azzurra. “L’anno scorso”, ci dice la rivista online technique-ingenieur.fr, “il volume dei rifiuti elettronici è aumentato dell’8%. Raggiunge quasi 55 milioni di tonnellate, ossia l’equivalente di 4.500 volte il celebre monumento parigino”.  Ecco come nonciclopedia.org presenta Olympe Maxime, personaggio di Harry Potter e il calice di fuoco: “preside di Beauxbatons, e ‘maxima’  in tutti i sensi: pesa quanto una balenottera azzurra ed è alta il doppio Hagrid”.

New entry, sempre per i pesi, l’Airbus A380 e la Frecciarossa 100 da 8 carrozze. Così inx.costruzioni.net presenta il Burj Dubai: “Il peso totale dell’alluminio usato per la torre è equivalente a quello di 5 Airbus A380″.

L’Ansa, invece, nell’informarci che il peso totale dei rifiuti elettronici prodotti dagli italiani è andato oltre le 122.000 tonnellate nel 2019, si esprime in questi termini: “Nel 2019 Ecodom ha gestito 122.330 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) provenienti dalle case degli italiani. Una quantità paragonabile al peso di 156 Freccia Rossa 1000 da 8 carrozze”.

Per i volumi, gli italiani sembrano prediligere il Colosseo, e ancora una volta la balenottera azzurramentre per tutti gli altri c’è il camion cisterna. In Abruzzo, ci racconta jobsnews.it, è stata scoperta una “discarica abusiva grande 20 volte il Colosseo”. In un blog leggiamo: “Ok che non è mai stata una taglia 38 ma tesoro, se sei grossa quanto una balenottera azzurra vestiti in un modo adeguato no? Non mi puoi andare a giro conciata cosi dai!”.
Alla fine della nostra vita, dice un articolista di dailygeekshow.com sommando le frequenze medie giornaliere delle minzioni umane, avremo riempito l’equivalente di un camion cisterna, o di una piscina, di orina. In un articolo di leparisien.fr leggiamo che in un giorno 650 volontari hanno raccolto per strada l’equivalente di 20 camion cisterna di immondizia.

numeri

 

Questi giornalisti dove trovano il tempo per convertire i grandi numeri in balenottere, Tour Eiffel, Colosseo, camion cisterna, motori di formula 1 e campi da calcio? E la gente ce l’ha un’idea di quanto pesi una balenottera azzurra, o quanta spazzatura possa contenere il Colosseo? No. Ma preferiamo così: le unità di misura più sono vaghe, più ci sembrano precise.

 

 

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