MINACCE PER UN ARTICOLO DI “GIORNALE POP”

MINACCE PER UN ARTICOLO DI “GIORNALE POP”

“Occhio al cortile di casa, questa notte…”.

L’articolo sull’Eternauta (http://www.giornalepop.it/eternauta-e-un-errore/) ha scatenato le ire di alcuni lettori in uno dei tre gruppi di Facebook nel quale era stato postato, tanto che sono state fatte delle, non tanto velate, minacce all’autore. Sembra quindi opportuno spiegare la situazione argentina e la posizione di Héctor Oesterheld, lo sceneggiatore dell’Eternauta.

Prima un ricordo personale. Ai tempi delle superiori, scrissi una riga contro il regime dittatoriale argentino nel testo per un volantino della formazione politica di cui facevo parte. I rappresentanti delle altre forze dell’estrema sinistra milanese, cui sottoposi il testo per avere l’adesione, mi guardarono storto. “Cosa ce ne importa dell’Argentina? Scrivi qualcosa contro Pinochet, piuttosto”, dicevano. “Ma del Cile parliamo sempre, in Argentina la situazione è anche peggiore…”, replicavo io. Gli altri non erano affatto convinti, mi lasciarono fare per non stare a discutere e diedero l’adesione di malavoglia.

CHI È PERON?
Il generale Juan Domingo Peron (1895-1974) viene eletto presidente dell’Argentina nel 1946. Il nuovo presidente si ispira in parte alle teorie economiche sociali del fascismo italiano, dal quale riprende anche l’ostilità verso le grandi potenze economiche (l’Inghilterra per Mussolini, gli Stati Uniti per Peron). Dopo alcuni successi iniziali di tale politica, l’Argentina cade nella crisi economica dalla quale non si risolleverà più. I militari ne approfittano nel 1955 per fare un colpo di stato.

CHI SONO I MONTONEROS?
I montoneros sono una formazione peronista di sinistra fondata negli anni sessanta da alcuni giovani cattolici, i quali si danno alla lotta armata con l’intento di fare tornare al potere Peron. Uno dei colpi più noti dei montoneros è il rapimento e l’uccisione, avvenuta nel 1970, del generale Pedro Eugenio Aramburu, esponente della passata dittatura che aveva rovesciato Peron. Inoltre, i montoneros rapiscono diversi personaggi facoltosi per finanziarsi con i riscatti ottenuti. Peron sostiene i montoneros dalla Spagna governata dal dittatore Francisco Franco, dove è in esilio, ma quando torna nel 1973 dopo la vittoria del suo partito, li emargina immediatamente. Lo stesso fa Isabelita Peron, che assume il potere dopo la morte del marito senza peraltro saper governare. A seguito dei continui attentati dei diversi gruppi guerriglieri, i generali guidati da Jorge Rafael Videla organizzano un nuovo golpe nel 1976. In breve, tutti i gruppi armati argentini vengono stroncati nel sangue.

COSA ACCADE IN ITALIA
In quegli anni nel nostro paese le vicende argentine vengono praticamente ignorate. Si continua a parlare del colpo di stato di Pinochet in Cile, quasi mai dell’Argentina. Il motivo è che la sinistra italiana, a partire dal Partito comunista, disprezza i movimenti guerriglieri argentini. I montoneros sono invece un mito per alcuni neofascisti italiani, perché sostenitori di Peron e perché non comunisti (anche se influenzati dal marxismo). Non stupisce, quindi, se nel 1982 un quotidiano comunista come “Il Manifesto” finisca per sostenere l’invasione argentina delle isole inglesi Falkland, non per simpatia dei generali ma per avversione del governo britannico. L’invasione argentina si rivela un disastro e la giunta militare deve dimettersi per lasciare il posto a un governo democratico. Tra l’altro, negli anni ottanta gli Stati Uniti impongono cambiamenti radicali in Sudamerica proibendo la formazione delle dittature. Chi non obbedisce subirà l’embargo economico come Cuba. Persino Pinochet, che aveva fatto il colpo di stato in Cile con il sostegno attivo degli americani, si vede costretto a indire le elezioni (che perde).

LA VISIONE DI OESTERHELD
Credo che Oesterheld abbia iniziato a recepire idee peroniste molto prima di entrare nei montoneros: del resto in Argentina il peronismo ha finito per permeare tutti, sia a destra sia a sinistra. Nell’Eternauta, e soprattutto nelle rivisitazioni successive di questo capolavoro del fumetto, mi sembra di intravedere concetti peronisti trasfigurati in metafore. Cercherò di spiegarmi in breve. Il capitalismo necessita di consumatori. Quando avviene la rivoluzione industriale in Inghilterra, grazie alle macchine vengono creati mille oggetti di consumo con il costo che prima consentiva la produzione di uno solo. Se non si vendono tutti questi prodotti, le fabbriche chiudono e il capitalismo fallisce. Ne consegue che l’ideale del capitalismo sia il consumismo, cioè un numero sempre crescente di persone che comprino gli oggetti prodotti. Se questo concetto era chiaro nei paesi industriali del Nord Europa, non lo era del tutto per Benito Mussolini, che era cresciuto nel mondo contadino. Nelle campagne, per millenni, ci sono stati i poveri (quelli che coltivavano i campi) e i ricchi (che li avevano in proprietà). Questa impostazione mentale immobilista gli fa vedere la “plutocratica” Inghilterra come la “proprietaria” e la povera Italia come la contadina che arricchisce il padrone. L’impostazione viene ripresa da Peron, e quindi dai peronisti. Mentre il mondo capitalista ha tutti i motivi per trasformare in consumatori anche gli abitanti della Cina comunista, i peronisti immaginano che gli americani per rimanere ricchi devono impedire lo sviluppo dei paesi arretrati. Infatti, nei fumetti argentini vediamo che il mondo capitalista del futuro è fatto di moltissimi poveri e pochi ricchi: ma questa, in realtà, è la proiezione del vecchio mondo contadino, non di quello capitalista che ha bisogno di molti consumatori per esistere. Magari è stata proprio l’interpretazione peronista delle relazioni economiche a fare immaginare gli invasori dell’Eternauta come una serie di razze aliene sottoposte ad altri alieni più potenti, come la povera Argentina lo sarebbe stata agli Stati Uniti. In realtà, gli Stati Uniti, essendo un Paese industriale, avrebbero avuto tutto l’interesse di avere un’Argentina ricca da inondare di prodotti. Insomma, un Paese capitalista non sa che farsene di un Paese che non consuma.

L’ASSASSINIO DI OESTERHELD
Sui motivi dell’uccisione senza processo di Oesterheld, uno dei tanti delitti perpetrati dalla sanguinaria giunta militare argentina, c’è stata sin dall’inizio una certa reticenza. Dire esplicitamente che Oesterheld faceva parte dei montoneros avrebbe significato farlo apprezzare da qualche neofascista e magari farlo detestare alla sinistra italiana, refrattaria al peronismo e alle sue varianti. Ora però è passato molto tempo, gli italiani non vedono più la dittatura argentina di Videla come qualcosa che non li riguarda: tutti sanno, oggi, come fosse criminale quel regime. Possiamo quindi raccontare la storia come si è svolta veramente, senza minacciare chi cerca di farlo.

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Manifesto con i personaggi di Héctor Oesterheld nel quale si richiedono notizie sulla sua scomparsa

 

Contatto E-mail: info@giornale.pop

4 commenti

  1. Caro Sauro ti esprimo la mia solidarietà per le minacce ricevute.
    I tuoi pezzi come già dettoti più volte sono molto originali e documentati , si staccano dal conformismo di giudizio dilagante e mi trovano quasi sempre d’accordo, Anch’io non amando particolarmente L’Eternauta avevo riscontrato delle incongruenze ma non mi ci ero soffermato particolarmente.
    Per quanto riguarda le esperienze “politiche” liceali: essendo io all’ora militante di un’organizzazione antimilitarista ma non antimilitare ad un certo punto comincò a girare che fossi un agente infiltrato della CIA. ( Cosa potesse interessare alla CIA di alcuni ragazzotti BOH !!!)
    Per quanto riguarda i Montoneros come i gruppi della guerriglia Basca e i Separatisti irlandesi sono sempre state delle organizzazioni difficilmente classificabili come di sinistra ma il conformismo….
    Purtroppo oggi più di ieri il pressapochismo e l’ignoranza dilagano: abbiamo addirittura un Vice Presidente della Camera che parla di Golpe in Venezuela anziché in Cile, una senatrice che parla del dittatore PINO CHET e della dittatura dei Colonnelli Argentini
    Hai fatto molto bene a reagire precisando ma temo che chi è prevenuto e disinformato continuerà ad esserlo.
    Ti esprimo di nuovo la mia solidarietà e ringraziamenti per i tuoi pezzi sempre interessanti.
    Ti auguro un OTTIMO 2017.

  2. Come si fa a non indignarsi per le minacce quando invece ci si dovrebbe congratulare con chi prima di scrivere si documenta e ci restituisce un po’ di storia? Bravo Sauro! Sto con te!

  3. Ma in questo bailamme di peronisti e anti peronisti ( Che comunque erano sempre fascisti, anche se in senso lato) esisterebbero in Italia a distanza di decenni dagli avvenimenti esposti da Sauro, delle persone avverse a parlare del povero Oesterheld e dei suoi assasini?? Ma chi potrebbero essere, degli ex brigatisti rossi per niente pentiti??
    Oppure non ho capito nulla e sono fuori strada??

  4. Intanto complimenti per i post sempre interessantissimi e ricchi di informazioni.

    “Mentre il mondo capitalista ha tutti i motivi per trasformare in consumatori anche gli abitanti della Cina comunista […]”

    Certo, e secondo te chi lavora(va) pagato (al cambio) 1/100 della paga di un Americano, in un epoca pre-robotizzazione, in modo da poter permettere di comprare qualunque cosa a prezzi relativamente bassi per il consumatore medio e costi bassi per il produttore 🙂 ? Lo si fa tutt’oggi.

    “[…] i peronisti immaginano che gli americani per rimanere ricchi devono impedire lo sviluppo dei paesi arretrati.”

    Ehm.

    “American citizens may have no thought of imperialism on their minds. They are happy to hear that their country is consuming one-half of the world’s coffee crop, and also importing a growing quantity of rare metals from the Third World. The consumer does not bother to find out the prices at which nickel, chromium, manganese and tin are imported; he is even less concerned with the political régimes in the producing countries.

    Importers, on the other hand, see their goal to lie in maintaining prices for primary products at the lowest possible level, not being above speculating with stockpiles when the occasion offers itself. The corporations which own mines and plantations in Latin America or elsewhere, pay the local police or call out the army to suppress striking workers or put down trade unions demanding wage increases.”

    (Claude Julien. L’empire américain, Paris, Ed. Bernard Grasset, 1968, 417 pp.)
    E non e’ un “sinistroide” come potresti immaginare.

    “[…] nei fumetti argentini vediamo che il mondo capitalista del futuro è fatto di moltissimi poveri e pochi ricchi […]”

    https://www.youtube.com/watch?v=QPKKQnijnsM

    Certo, essere “poveri” in Europa non equivale a morire di fame, siamo d’accordo.

    L’altro blog piu’ che “Sauro piace alle ragazze” dovrebbe intitolarsi “A Sauro piace stuzzicare” :-)))

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