IL MAGGIORDOMO DI IRON MAN IN CASA ZUCKERBERG

IL MAGGIORDOMO DI IRON MAN IN CASA ZUCKERBERG

Mark Zuckerberg ha presentato lo scorso 20 dicembre sul profilo Facebook la sua più recente invenzione: il maggiordomo virtuale Jarvis. Il nome è uguale a quello del fedele servitore di Iron Man, mentore di Tony Stark dopo la morte dei genitori e tuttofare in carne e ossa, ma anche intelligenza artificiale sia sempre in veste di maggiordomo con l’acronimo J.A.R.V.I.S. (Just A Rather Very Intelligent System) sia come intelligenza artificiale dell’armatura di Iron Man con il semplice nome di Jarvis. L’invenzione del creatore di FB (presentata con tre videospot “casalinghi” del giovane miliardario di White Plains, uno dei quali potete vedere qui) non è poi così raffinata. In realtà si tratta di un programma di gestione della casa non dissimile da Google Home e dall’Alexa di Amazon.

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Nel video vediamo l’imprenditore trentenne “servito” dal maggiordomo virtuale che gli tira su le tapparelle, gli “lancia” gli abiti, dialoga in cinese con la figlioletta, spegne le luci e prepara il pane per i toast. Niente di trascendentale, come si vede, e fuori dallo spot di Zuckerberg sembra che le cose vadano anche meno bene. Invitato ad assistere in prima persona alle prodezze di Jarvis, un giornalista del sito Fast Company ci informa che se l’Intelligenza Artificiale è stata bravissima a spegnere e accendere le luci quando le è stato chiesto per iscritto su smartphone, ha fallito per ben quattro volte di seguito quando gli è stato ordinato a voce. L’inventore, imbarazzato, si è scusato con un “Wow! Non ha mai sbagliato così tanto!”.

Decisamente impietoso il sito specializzato The Verge che ha ritenuto la presentazione in video da parte di Zuckerberg “più robotica della casa stessa”. L’imprenditore ha dedicato solo un centinaio di ore alla realizzazione di questa versione iniziale di maggiordomo virtuale. Che, occorre precisare, non sarà commercializzato in alcun modo. Per il momento è servito solo a rinforzare l’immagine di persona cool dell’inventore. E almeno da questo punto di vista sembra essere stato effettivamente un successo, con 22 milioni di visualizzazioni dei video postati su Facebook e circa un milione e mezzo di “mi piace”.

Che ne penserà il “vero” Jarvis?

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