L’URLO DEL “NINJA” TERRORIZZA SAN SIRO

L’URLO DEL “NINJA” TERRORIZZA SAN SIRO

Un grandissimo Nainggolan stende l’Inter a San Siro nel big match della 26^ giornata. La Juve continua a vincere rimanendo salda in testa alla classifica a +7. Una splendida Atalanta espugna il “San Paolo” grazie a una doppietta di Caldara. Importanti vittorie in chiave Europa per Lazio e Milan. Vince anche il Cagliari in rimonta sul Crotone. Già finito l’effetto Zeman con il Pescara che esce sconfitto sul campo del Chievo. Pareggi per 1 a 1 tra Palermo-Sampdoria e Genoa-Bologna. La giornata si concluderà domani sera con la sfida tra le deluse Fiorentina e Torino.

Nel posticipo della domenica, “San Siro” è teatro della grande sfida tra Inter e Roma, con i nerazzurri determinati a riprendersi il quarto posto e i giallorossi che non vogliono assolutamente perdere terreno dalla Juve. La partita è bella e veloce con la Roma più determinata e ordinata fin dalle prime battute. Al 12°, Nainggolan porta in vantaggio gli ospiti con un gol capolavoro imparabile per Handanovic. La squadra di Pioli prova a reagire, ma manca di lucidità negli ultimi 20 metri. Dopo un bel primo tempo, la ripresa inizia con un’Inter più aggressiva e determinata a trovare il pareggio andandoci vicina per ben 2 volte in soli 4 minuti del secondo tempo. Ma è la serata del “Ninja” e l’Inter non può far altro che inchinarsi e applaudire il raddoppio giallorosso: Nainggolan vince un contrasto nella propria metà campo con Gagliardini, fa 60 metri palla al piede e in prossimità dei 30 metri scaglia un bolide che fa secco Handanovic per la seconda volta. La partita sembra finita quando Icardi trova l’imbeccata che la riapre all’81°. Passano 4 minuti e un’entrata fuori tempo di Medel stende Dzeko in area: rigore. Dagli 11 metri Perotti non sbaglia sigillando l’1 a 3 finale che porta la squadra di Spalletti a consolidare il secondo posto staccando il Napoli.

L’Atalanta continua la sua irresistibile corsa verso l’Europa, andando a vincere al “San Paolo” disputando una grandissima gara contro un Napoli confusionario e poco incisivo sotto rete. A parte una traversa di Insigne dopo 6 minuti, la squadra di Sarri non produce più azioni pericolose e al 28° Caldara insacca di testa sfruttando un corner. A pochi secondi dalla fine dei primi 45 minuti di gioco, Mertens sfiora il gol su punizione ma Berisha respinge con l’aiuto della traversa. Nel secondo tempo, l’Atalanta controlla la gara con grande maturità e poco dopo l’ingenua espulsione per doppia ammonizione di Kessiè, trova il raddoppio in inferiorità numerica sempre con Caldara al 70°. Il Napoli prova a riaprire la gara ma gli uomini di Gasperini giocano da grande squadra portando a casa tre punti importantissimi e consolidando una posizione in classifica prestigiosa. Per i partenopei una sconfitta che spegne definitivamente i sogni tricolore.

Allo “Stadium” la Juventus si sbarazza dell’Empoli svolgendo il compitino senza forzare, risparmiando forze preziose per la gara d’andata di coppa Italia contro il Napoli. Dopo un primo tempo di dominio bianconero e finito a reti inviolate, la squadra di Allegri trova il gol del vantaggio dopo 7 minuti grazie a un colpo di testa di Mandzukic che si infrange sulla traversa ed entra in rete dopo aver colpito Skorupski. Un sinistro di Alex Sandro al 65° sigilla la vittoria bianconera portando a 30 le vittorie consecutive allo “Stadium”.

Partita ricca di errori quella tra Sassuolo e Milan in una partita fondamentale per i rossoneri per la corsa all’Europa. Succede tutto nel primo tempo quando al 12° Berardi spedisce a lato un rigore decretato per un fallo di Kucka su Duncan. Al 21° l’arbitro Calvarese assegna un altro rigore, questa volta per gli ospiti, per uno sgambetto di Aquilani su Bertolacci: dagli 11 metri si presenta Bacca che, scivolando, colpisce 2 volte il pallone infilando Consigli. Proteste inutili del Sassuolo che vorrebbero l’annullamento del gol non ravvisato dall’arbitro. Gioco spesso fermo per scorrettezze in campo, alla fine saranno ben nove i cartellini gialli tirati fuori da Calvarese. Nel secondo tempo il Milan pensa solo a mantenere il vantaggio prezioso, subendo l’offensiva dei padroni di casa che incontrano difficoltà negli ultimi 20 metri a trovare spazi per impensierire Donnarumma. Nel finale il Milan ha addirittura la possibilità di chiudere l’incontro con Suso e Zapata. Alla fine è la squadra di Montella a portare a casa una vittoria preziosa e importante per rimanere agganciata al treno europeo.

Ultima spiaggia per il Palermo che ospita la Sampdoria in una gara decisiva per le ambizioni di salvezza dei siciliani. La partita si mantiene bella con ritmi alti, e sono i padroni di casa al 31° a passare in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Nestorovski al suo decimo gol in campionato. Nel secondo tempo, il Palermo prova a chiudere l’incontro alzando il baricentro scoprendosi al contropiede doriano e, come spesso è accaduto in questa stagione, i rosanero finiscono per essere raggiunti da una situazione di vantaggio con il gol di Quagliarella al 90° che spegne quasi definitivamente i sogni salvezza del Palermo.

Sembrava aver cambiato marcia il Pescara di Zeman dopo la roboante vittoria sette giorni fa contro il Genoa, ma al “Bentegodi” finisce per essere dominato da un ottimo Chievo che infligge ai delfini un secco 2 a 0 che non ammette repliche. Al 12° è Birsa a portare in vantaggio i padroni di casa, con una gran conclusione a giro imprendibile per Bizzarri. Nel secondo tempo, è Castro ad avere le occasioni migliori per raddoppiare, trovando al 62° la meritata rete del definitivo 2 a 0 raccogliendo una respinta corta in area. Un Chievo già salvo che sale in classifica, rendendo sempre più prestigiosa la propria posizione. Per il Pescara, un ritorno alla realtà dopo una settimana passata sulle ali dell’entusiasmo.

Il Cagliari condanna quasi definitivamente alla serie B il Crotone vincendo in rimonta allo “Scida”. Il gol di Stoian, dopo 10 minuti, illude i calabresi che si vedono raggiunti al 32° da Joao Pedro, il quale approfitta di un errore di Claiton. Nella ripresa, la squadra di Rastelli cresce e completa la rimonta con Borriello al 69°. Per l’attaccante sardo si tratta dell’undicesimo gol in campionato. Crotone alla quinta sconfitta consecutiva che sa di resa ad una retrocessione ormai imminente.

Gara brutta e senza particolari emozioni, quella tra Lazio e Udinese, con i padroni di casa obbligati a vincere per mantenere un posto Uefa. Partita condizionata da un rigore molto generoso decretato da Pairetto, consigliato dall’addizionale di porta per un fallo di braccio di Ali Adnan. Dagli undici metri, Immobile non sbaglia regalando tre punti importantissimi e facendo volare la Lazio a quota 50 punti in classifica.

Debutto in panchina di Mandorlini sulla panchina del Genoa che prende il posto dell’esonerato Juric nella gara casalinga contro un Bologna che non vince da oltre un mese. Dopo un primo tempo privo di emozioni, nel secondo tempo la musica cambia con i padroni di casa che giocano decisamente meglio, soprattutto dopo essere andati in svantaggio al 57°, complice una gran punizione di Viviani. Al 75° il Bologna rimane in 10 uomini per espulsione da ultimo uomo di Torosidis che ferma fallosamente Simeone lanciato a rete. Il Bologna si copre nel tentativo di mantenere un prezioso vantaggio, ma finisce per subire le offensive sempre più decise dei grifoni che trovano un meritatissimo pareggio al 94°, con Ntcham che dal limite lascia partire un missile imprendibile per Mirante.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

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