L’ULTIMA SPERANZA PER AVERE UN FIGLIO

L’ULTIMA SPERANZA PER AVERE UN FIGLIO

Essere arrivati single a 40 anni e improvvisamente sentire il desiderio di avere un figlio, di voler lasciare una traccia in questo mondo. Ormai tutte le donne sono sposate… il tempo stringe. Non ci sono soldi o sono pochi e manca il tempo…

C’è un nuovo trend tra i single. L’idea di base è quella di diventare co-genitori. Due persone si conoscono e hanno un figlio, ognuno di loro rimane nella propria casa (insieme ai parenti, o da soli), mentre il figlio viene cresciuto o sostenuto dalla madre o dal padre, a seconda delle disponibilità. In rete è possibile conoscersi per formare questo tipo di “famiglia alternativa” attraverso diversi siti, come Modamily.com, Pollentree.com e Coparents.com. In Gran Bretagna il più visitato è Co-parentmatch.

In Italia il sito più famoso si chiama www.co-genitori.it, che può contare su oltre 100mila iscritti. Purtroppo è a pagamento: 25 euro per il primo mese di iscrizione, poi ci sono riduzioni di prezzo. Si rivolge a persone che, per un motivo o per l’altro, vogliono avere un figlio rimanendo nella condizione di single, o a coppie di omosessuali che cercano un donatore. Pratiche che comunque in Italia sono assai poco legali.
Sul sito co-genitori si trovano, inoltre, consigli e informazioni sulle leggi italiane riguardo la co-genitorialità, oltre che su tutte le altre pratiche (fecondazione assistita, donazione di seme).
Sono presenti diverse testimonianze di persone che sono riuscite nel proprio intento… anche se potrebbe trattarsi di storie inventate, per far arrivare più persone al sito.

Che persone sono questi genitori?
I co-genitori sono spesso uomini e donne dai 35 ai 45 anni, in carriera e con poco tempo libero o, al contrario, persone con poche disponibilità economiche che sanno di non avere ancora molto tempo a disposizione per creare una famiglia. Soprattutto le donne, che dopo i 35 anni hanno difficoltà ad avere figli, sentono particolarmente il problema. Ci sono pure uomini che vogliono fare i padri single e non cercano relazioni stabili. Poi gay o lesbiche in cerca di un donatore. L’amore tra uomo e donna passa in secondo piano, ma ci deve essere un rispetto assoluto per la vita del piccolo che dovrà nascere.

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Anche il sesso è un optional, nel senso che l’inseminazione può avvenire tramite metodi artificiali, e il contatto fisico non è necessario per il concepimento.
Se tutto andrà per il verso giusto, una volta nato il figlio, i genitori single potranno stare vicini, nello stesso quartiere, nello stesso palazzo, o ognuno nella propria casa, sentimentalmente legati o liberi. Quel che conta sarà comunque l’amore per il figlio, che verrà aiutato da entrambi i co-genitori. Ciò che importa per un bambino è vivere in un ambiente sereno, con qualcuno che gli voglia bene.
Certo, questa  nuova tendenza può risultare un po’ triste, però può succedere che in alcune coppie tradizionali, quando nasce un bambino, non ci sia collaborazione e sparisca l’amore, così i figli vengono allevati in pratica solo da un genitore, mentre l’altro si mostra ostile o addirittura se ne va.

Johnson

Rispetto a queste situazioni, non sono meglio i co-genitori?
Certo, quasi tutti auspicano una famiglia stile Mulino Bianco, ma…

2 commenti

  1. da quel che leggo qui in Italia tale pratica è di certo illegale.
    illegale per via dei diritti,
    non dei genitori,
    ma del bambino!
    una situazione così è alienante per il bambino.
    questa mi sembra una variante, al ribasso, (stavo per dire squallida) del matrimonio a termine.
    come mai non si incentiva il matrimonio a termine?

  2. Potrei capirlo nel caso di ragazzi orfani a cui si da comunque una nuova possibilità (anche se immagino che sia già difficile adottare per le famiglie tradizionali …per un contesto del genere sarebbe impossibile), ma mettere al mondo un figlio in un contesto anomalo solo per soddisfare un proprio bisogno mi sembra egoistico…

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