LO SQUADRONE SUPREMO DI GRUENWALD: LA DC NELLA MARVEL

LO SQUADRONE SUPREMO DI GRUENWALD: LA DC NELLA MARVEL

Il nome di Mark Gruenwald è legato in modo indissolubile alla Marvel Comics, per cui è stato sceneggiatore, disegnatore ed editor. Pur avendo collaborato esclusivamente per la Casa delle Idee, Gruenwald amava visceralmente anche gli eroi della concorrente Dc Comics.
Li amava talmente che, pur non avendoli mai scritti, ha dimostrato di conoscerli molto bene sotto ogni aspetto.
Il gruppo di supereroi a lui legato, lo Squadrone Supremo, è un chiaro omaggio ai membri della Justice League of America. Con il quale Gruenwald ha anticipato molti concetti della “decostruzione dei supereroi” di Alan Moore e Frank Miller.

LO SQUADRONE SUPREMO DI GRUENWALD: LA DC NELLA MARVEL

Mark Gruenwald con la moglie Cat Schuller

 

Dalle fanzine alla Marvel

Mark Gruenwald nasce a Oshkosh, nello stato del Winsconsin, il 18 giugno 1953. Fin da piccolo divora ogni pagina a fumetti della Dc e della Marvel.
In seguito, scrivendo per varie fanzine, dimostra di conoscere meticolosamente la continuity dei due universi narrativi.
Stando agli amici, “Gru” (come veniva affettuosamente chiamato) ricordava i particolari di tutte le storie, anche i più insignificanti.

I suoi primi lavori venivano pubblicati sulla fanzine ufficiale della Dc, ma nel 1978 fu la Marvel Comics ad assumerlo come aiutante redattore.
In poco tempo venne promosso dall’allora capo della Marvel Jim Shooter a supervisore di testate importanti come Avengers, Captain America, Thor e Iron Man.

Gruenwald ha scritto l’Enciclopedia Ufficiale del Marvel Universe, una lunga serie di schede complete su tutti i personaggi della Casa delle Idee.
Insieme allo sceggiatore Bill Mantlo, nel 1982 ha realizzato il primo mega evento della Casa delle Idee: Contest of Champions. In cui i maggiori supereroi della Marvel si sfidavano in una gara imposta dalle potenti entità cosmiche il Collezionista e il Gran Maestro.

Il primo lavoro di Mark Gruenwald come autore completo (testi e disegni) fu, nel 1983, una miniserie di quattro episodi dedicata a Occhio di Falco (Hawkeye), l’arciere dei Vendicatori.

Già da quest’opera possiamo vedere come la passione per gli eroi Dc influenzi il suo lavoro. In questa miniserie, infatti, Gruenwald fa affiancare Occhio di Falco dalla bionda supereroina Mockinbird (Mimo in Italia), sia sul campo che nella vita sentimentale. Andando a costituire un duo che ricorda quello dei più celebri Freccia Verde e Black Canary.

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Le lunghe run di Gruenwald

Nel 1985, a Mark Gruenwald viene affidato un eroe di punta della Marvel: Capitan America, che scriverà per ben dieci anni,creando personaggi importanti non solo per la serie del Capitano, ma per tutto il Marvel Universe.

Durate la lunga run di Cap esordiscono Crossbones, Diamante, U.S. Agent, la Società dei Serpenti, il gruppo terrorista U.L.T.I.M.A.T.U.M., i Cani da Guardia, il Flagello dei Criminali…
Inoltre viene data una nuova caratterizzazione al Teschio Rosso e a Nomad.

Oltre a Capitan America, Gruenwald scrive 60 episodi della serie di Quasar (dal 1989 al 1994), che all’epoca era, insieme a Silver Surfer, il principale eroe cosmico della Marvel, avendo preso il posto del primo Capitan Marvel e di Warlock.

Anche in questo caso, la conoscenza del Dc Universe è importante per Gruenwald. Infatti Quasar è, a tutti gli effetti, il Lanterna Verde della Marvel (i poteri sono praticamente identici).
Spesso lo faceva affiancare da un velocista vestito di rosso, Makkari degli Eterni, come a riproporre la coppia della Justice League formata da Lanterna Verde e Flash.

LO SQUADRONE SUPREMO DI GRUENWALD: LA DC NELLA MARVELLO SQUADRONE SUPREMO DI GRUENWALD: LA DC NELLA MARVEL

 

Lo Squadrone Supremo, risposta alla Dc Comics

Ma il lavoro più ricordato della produzione firmata da Mark Gruenwald è senza dubbio lo Squadrone Supremo, versione Marvel della celebre Justice League al completo. In Italia fu pubblicato per la prima volta in appendice all’albo Iron Man della Play Press.

Per dare il via a una sfida tra gli eroi Marvel e quelli della concorrenza, nel 1971 sulle pagine dei Vendicatori Roy Thomas e John Buscema crearono un team di eroi provenienti da una “Terra parallela” (Terra 712, mentre quella degli eroi regolari è la 616, come verrà stabilito in seguito) che ricalca in tutto e per tutti le icone della Dc Comics.

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Lo Squadrone Supremo comprendeva Hyperion, Nighthawk, Power Princess, Whizzer, Doctor Spectrum, Golden Archer, American Eagle, Lady Lark, Amphibian, Skullian Skymaster, Arcanna, Nuke e Tom Thumb.

Personaggi che ricalcano rispettivamente Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde, Freccia Verde, Hawkman, Black Canary, Aquaman, Martian Manhunter, Zatanna, Firestorm e Atom.

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Il più delle volte, con un artefatto mistico o altro, lo Squadrone Supremo veniva posseduto mentalmente da un villain e costretto a battersi con i Vendicatori.

 

Gruenwald e lo Squadrone Supremo

Finché, nel 1985, Mark Gruenwald decise di approfondire questi personaggi in una serie di 12 numeri durante i quali, libero da ogni restrizione, poteva esplorare tematiche e concetti mai toccati prima.

Lo Squadrone, dopo che la Terra è stata devastata da un tiranno alieno che li ha usati come schiavi (di nuovo l’espediente della possessione mentale), decide di rimediare ai mali che affliggono il mondo, quali la povertà, la malattia, i crimini e le guerre, prendendo il controllo del pianeta e renderlo un’utopia.

Le intenzioni di Hyperion (la versione di Superman della serie) sono nobili, e la maggior parte della Squadrone vota a favore della sua idea, ma Nighthawk (il corrispettivo di Batman) solleva una obiezione: l’umanità deve conquistare da sola certi traguardi, non riceverli come dono degli dei. Inoltre, il libero arbitro viene a mancare se il controllo del mondo viene preso dai superesseri.

Mentre il progetto Utopia prende forma malgrado le obiezioni di Nighthawk, alcuni dei membri affrontano problemi personali, per dare modo a Gruenwald di illustrare i loro difetti, i vizi e le pecche morali. Esaltando le umane debolezze dei superuomini prima che Alan Moore sconvolgesse il mondo del fumetto con Watchmen.

Nuke (ossia il Firestorm della Dc, un supereroe atomico) scopre che, a causa delle radioazioni emanate dal suo corpo, ha causato il cancro ai propri genitori (anche qui Gru anticipa Moore e il suo Dottor Manhattan). Per questo Nuke chiede a Tom Thumb, lo scienziato dello Squadrone Supremo, di trovare una cura contro i tumori.

Tom, dato che non riesce a trovarla, fa un disperato tentativo scendendo a patti con il Centurione Scarlatto, un supercriminale che proviene da un futuro in cui le malattie sono state debellate.

Questi, come il diavolo di Faust, chiede a Tom un prezzo che vale la sua anima: la cura contro il cancro, che può salvare miliardi di vite, in cambio di quella di Hyperion, che Tom dovrà avvelenare.

Tom rifiuta di assassinare l’amico, rinunciando alla miracolosa pozione e, di fatto, condannando a morte i genitori di Nuke.
Quest’ultimo, sconvolto dal dolore, perde il controllo e per fermarlo il Dottor Spectrum (i cui poteri sono ispirati a quelli di Lanterna Verde) è costretto suo malgrado a ucciderlo. Azione che gli causa un profondo trauma che lo renderà incapace di utilizzare i propri poteri in combattimento.

Le cose peggiorano ulteriormente quando i membri principali dello Squadrone Supremo decidono di utilizzare un macchinario inventato da Tom Thumb in grado di modificare il comportamento di criminali e dissidenti, rendendoli incapaci di opporsi alla loro volontà e obbligandoli a essere cittadini modello (idea che ricorda il “trattamento Ludovico” di Arancia Meccanica).

Questo condizionamento mentale porta a diversi problemi, non solo a livello etico. Due dei supercriminali condizionati, Quagmire e Scimmia X, non potendo disobbedire agli ordini dello Squadrone Supremo perdono la vita.

Golden Archer, vedendo la sua proposta di matrimonio rifiutata da Lady Lark, cade in tentazione e usa il macchinario per il lavaggio del cervello per far sì che ricambi il suo sentimento, rendendola di fatto una groupie devota e perennemente trascinata dalla passione nei suoi confronti.

La dimostrazione, insomma, che il sogno utopico di Hyperion e compagni è tutt’altro che infallibile.
A questo punto Nighthawk decide di opporsi agli amici di un tempo, alleandosi all’occorrenza anche con ex criminali.

In pratica, Gruenwald mette Batman contro Superman sia sul piano ideologico sia su quello fisico prima di Frank Miller in The Dark Knight Return (pubblicato quattro anni dopo la mini di Gruenwald).

Nighthawk organizza un’insurrezione contro lo Squadrone, infltrando alcuni dei suoi uomini nelle loro fila e alla fine costringendoli in una guerra civile fraticida (quasi 20 anni prima rispetto alla Civil War Marvel di Mark Millar).

Lo scontro finale fa vittime illustri, tra cui lo stesso Nighthawk, costringendo Hyperion ad aprire gli occhi davanti alla sua utopia distorta e di abbandonare il progetto.
Il tutto in 12 episodi in cui Gruenwald, come abbiamo visto, anticipa temi che verranno approfonditi in seguito da altri autori.

Mark Gruenwald riprende lo Squadrone Supremo nel 1989 in un’altra miniserie: Morte di un Universo, in Italia pubblicata dalla Play Press sulla collana Play Special.

Pare che lo abbia ripreso ancora in un’altra mini, ma ciò non avvenne a causa della sua prematura scomparsa avvenuta nel 1996 all’età di 43 anni, per un attacco cardiaco.
Per sua volontà, il corpo di Gruenwald è stato cremato e mescolato all’inchiostro di una ristampa dello Squadrone Supremo.

Una versione rivista del suo Squadrone Supremo e delle sue tematiche sono state riproposte nel 2003 nella serie Supreme Powers da J.M. Straczynski.
Supreme Powers è la “versione Ultimate” dello Squadrone, la linea narrativa che vede i supereroi Marvel ambientati in un universo iperealistico.

L’opera si rivela un successo di pubblico e critica, segno che le idee di Gruenwald sono ancora ritenute valide e apprezzate dal pubblico, che ha amato la sua rivisitazione di icone classiche di Superman, Batman e compagni.

 

 

 

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