LA TRAPPOLA SESSUALE DELL’INNAMORAMENTO

LA TRAPPOLA SESSUALE DELL’INNAMORAMENTO

Cos’è l’innamoramento? Quando una storia d’amore finisce, gli innamorati cercano di capire come siano passati dall’estasi alla delusione. La prima cosa che si chiedono è quanto si siano sbagliati sul carattere e sulla vera natura del partner. La stessa cosa succede anche se decidono di restare insieme.

Per andare avanti in una relazione, è necessario accettare la differenza tra quello che vorremmo e la realtà. L’attrazione sessuale dell’innamoramento maschera le caratteristiche dell’amato, minimizza i suoi difetti e ci impedisce di vedere le caratteristiche negative.

“American Gigolò”

Il sesso ha come scopo la continuazione della specie. Si esprime in modo diverso nel maschio e nella femmina. Il maschio è inconsapevolmente predisposto a rapporti multipli con più femmine, per dare più possibilità ai suoi spermatozoi di fecondare un ovulo. La femmina, avendo una sola ovulazione al mese e dovendo affrontare la gravidanza, è predisposta a ricercare un compagno accudente e sensibile che la ami e si dedichi con lei nell’allevamento della prole.

L’attrazione nasce da caratteristiche fisiche come odori che non ci rendiamo conto di percepire, i cosiddetti feromoni, oltre all’aspetto e il sorriso che richiamano un ricordo infantile legato al genitore di sesso opposto. L’adulto è sempre alla ricerca dell’amore infinito ed esclusivo della madre anche se la madre non glielo ha dato. C’è in ognuno di noi il ricordo lontano di un paradiso perduto, di un genitore in adorazione. Tanto più la realtà della nostra infanzia è stata deludente, tanto più siamo stati offesi nel nostro amor proprio e tanto più cercheremo, senza saperlo, chi ci amerà come non siamo mai stati amati, chi si fonderà con noi.

Brad Pitt e Angelina Jolie

Dopo la delusione vogliamo ripetere l’esperienza sperando di avere successo. È per questo che chi è stato vittima di un partner brutale spesso ne sceglie un altro altrettanto brutale.

Quindi siamo attirati dalla relazione come da una calamita. Narra il filosofo Platone nella sua opera intitolata “Simposio” che l’essere umano fu creato con quattro gambe, quattro braccia e due volti. I sessi della creatura erano tre: maschile, femminile ed ermafrodita. Ma gli uomini divennero insolenti e il dio li divise a metà condannandoli alla ricerca incessante dell’anima gemella perduta. Questo è uno dei racconti fondanti dell’Occidente, che ci distingue dalle altre civiltà che non conoscono l’amore romantico.

Se l’infanzia è stata triste e siamo stati brutalizzati o poco amati, in età adulta, quando non siamo più indifesi, pensiamo che riusciremo a farci amare, e siamo convinti che non commetteremo gli errori commessi dai nostri genitori. Il nostro cervello minimizza gli aspetti negativi e massimizza quelli positivi. Non ascoltiamo nessun avvertimento.

“Gohst”

Tanto più i problemi appaiano chiaramente, tanto più diventiamo ostinati perché nell’innamoramento il nostro cervello produce ormoni che causano tre stati mentali: desiderio sessuale (estrogeni, endogeni, endorfine); amore romantico (dopamina, norepinefrina, serotonina); attaccamento (ossitocina, vasopressina).

Il desiderio sessuale cerca l’accoppiamento, l’amore romantico tende all’esclusività, l’attaccamento vuole la vicinanza dell’amato. Questi sentimenti possono apparire contemporaneamente per partner diversi.

“I segreti di Brokeback Mountain”

L’uomo pensa mediamente 19 volte al giorno al sesso, mentre la donna 10. La donna produce più ossitocina, cioè l’ormone dell’empatia, e per lei è molto importante il corteggiamento per predisporsi al sesso. Per l’uomo il sesso è un importante antistress e il buon sesso lo predispone all’innamoramento. Mentre per la donna il dialogo è un potente antistress che la predispone al sesso.

Il sesso non è tutto, perché l’uomo è un animale sociale e necessita di rapporti significativi. L’amore romantico in occidente è stato raccontato dai trovatori, dai poeti, dai registi, dagli scrittori, dai pittori e costituisce un modello di comportamento molto articolato e complesso. Poiché siamo animali che apprendono, siamo abituati a interpretare la realtà secondo modelli che provengono dalla nostra tradizione. Chiamiamo amore l’ossessione per una persona senza la quale non riusciamo a vivere e ci aspettiamo di non riuscire a vivere senza la persona che abbiamo identificato come il nostro amore.

Se l’anima gemella è la madre perduta, la delusione nasce dalla scoperta che l’amata non è la madre che cercavamo, ma questo non ci ferma perché l’amore romantico ha in sé una parte di aggressività e di tendenza all’autodistruzione. Dopo tre anni dall’inizio dell’innamoramento, siamo assuefatti agli ormoni che sono entrati in circolo. Per alcuni il momento viene più tardi, per altri prima, però giunge l’istante in cui ci rendiamo conto di esserci sbagliati sulle qualità della persona amata, oppure che quelle caratteristiche che ci hanno affascinato sono l’ombra, cioè l’opposto di quello che desideriamo razionalmente.

Antonio Canova, “Amore e Psiche”, Louvre

Nel rapporto sessuale ognuno si congiunge solo con una parte del partner, la parte più erotica per lui, oppure pratica o si fa praticare l’autoerotismo dall’altro forse proprio per come siamo fatti fisicamente. Non giunge mai a fondersi con l’altro sesso. Un vero rapporto sessuale pare essere impossibile.


In tutto il mondo occidentale, le ultime generazioni di maschi stanno tentando di diventare più accudenti, di corrispondere meglio a quello che le donne desiderano, di portare alla luce la loro parte femminile con risultati buoni sul piano umano, poiché sono diventati compagni migliori, ma cattivi sul piano erotico perché molte donne lamentano la perdita della differenza di genere che causa, inevitabilmente, la perdita di attrazione sessuale.

La castrazione psicologica, cioè una minore carica e differenza sessuale allo scopo di raggiungere un amore adulto, consapevole e condiviso, forse lascerà lungo la strada il buon sesso. Se questo è vero, ci dobbiamo chiedere se l’innamoramento sia un trucco che la natura predispone per farci accoppiare con persone molto diverse da noi proprio per favorire il buon sesso e la continuazione della specie.

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