LETTERE D’AMORE, PERCHÉ È VIETATO SPEDIRLE?

LETTERE D’AMORE, PERCHÉ È VIETATO SPEDIRLE?

I corrieri postali non devono amare le lettere d’amore, dato che ne proibiscono la spedizione. In qualche caso riescono a essere inviate perché inserite, senza nessuna spiegazione, nella categoria degli stampati di valore. Come se le lettere d’amore non potessero essere scritte a mano. Questo, però, non ci aiuta a capire il perché del divieto.

LETTERE D'AMORE, PERCHÉ È VIETATO SPEDIRLE?

Corriere postale

 

In campo internazionale non sono soltanto le lettere d’amore a essere rifiutate dai corrieri. I biberon, per esempio, non possono essere inviati in Guatemala, in Algeria, in Tunisia o in Guinea. È probabile che la ragione dell’interdizione risieda nel materiale (vetro o plastiche tossiche) di cui sono costituiti.

Molti altri divieti potrebbero quindi essere in relazione con la pericolosità insita negli oggetti da spedire. Alcuni sono altamente infiammabili, come la celluloide, motivo per cui il Kuwait proibisce la spedizione delle cassette. Altri potrebbero semplicemente esplodere, come le bombolette spray. Per le armi, la loro pericolosità non è necessario dimostrarla. Sono da considerarsi pericolosi i capi di vestiario, in particolare quelli usati che potrebbero veicolare germi o virus, e le derrate alimentari, perché deperibili.

Tra gli oggetti pericolosi, o comunque in grado di compromettere la sicurezza pubblica, abbiamo il chewing-gum: a Singapore è addirittura vietato venderlo e masticarlo dal 1992. Non si può spedire per via postale e i turisti si dovranno astenere dal portarlo nei propri bagagli.

Nella sua biografia del 1983, Lee Kuan Yew, il fondatore dello stato indipendente di Singapore, descrive in termini allarmanti i danni provocati da atti vandalici nelle case popolari. “La gomma da masticare veniva appiccicata nelle buche delle lettere, le serrature e sui tasti dell’ascensore. Le gomme cadute a terra, nelle scale o per strada facevano lievitare i costi per la pulizia e danneggiavano il materiale utilizzato. Quelle incollate ai sedili degli autobus erano un motivo frequente di protesta da parte dei passeggeri. Nel 1987 entrò in servizio la metropolitana di Singapore, che doveva migliorare la vita di tutti. I vandali cominciarono allora a incollare la gomma da masticare nei sensori delle porte dei treni, le quali non funzionavano più correttamente”.

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Muro ricoperto di chewing-gum a Singapore

 

Altre ragioni dei divieti risiedono certamente nella cultura, nella politica o nella religione del paese di destinazione. È proibito spedire il gioco degli scacchi in Afghanistan e nel Kosovo. Questo divieto è probabilmente in relazione con una fatwa del 2015 pronunciata dal grande muftì dell’Arabia Saudita, il quale ha vietato il gioco degli scacchi perché sarebbe “opera di Satana”. L’invio delle carte da gioco è vietato in Tunisia, in Turchia e nello Zambia. Quello dei giocattoli è proibito, come per gli scacchi, in Afghanistan e nel Kosovo.

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Una partita a scacchi in Afghanistan

 

Lo storico Thomas Rabino, nel suo “De la guerre en Amérique: Essai sur la culture de guerre”, afferma che in Afghanistan i giocatoli sono considerati un sottoprodotto della cultura militare. “Mediante i giocatoli l’industria del divertimento collabora all’acculturazione militarista di un intero popolo… Alla fine del 2001, il mondo dei giocatoli è pervaso da un processo che hanno conosciuto la maggior parte dei paesi in guerra. I classici soldatini vengono adattati alla specifica situazione di guerra”.

È vietato spedire gli anticoncezionali in Algeria, nel Congo, nel Gabon, in Guinea e in Haiti mentre gli afrodisiaci sono proibiti nello Zambia, presumiamo per motivi religiosi.

L’invio dei dischi è vietato, e non si capisce bene perché, nel Benin e nello Yemen. Il sito ilsuperuovo.it ci ricorda, a proposito dei dischi, che in Unione Sovietica, durante il periodo della guerra fredda, fu stilata una lista di cantanti occidentali proibiti. Per aggirare il divieto, furono inventati i rebra. I rebra, detti anche “costole”, erano i dischi di contrabbando prodotti a partire dalle lastre radiografiche. In quel periodo, ovviamente, era proibito spedire dei dischi in Unione Sovietica.

Rebra in Unione Sovietiva

“Rebra” in Unione Sovietica

 

Se abbiamo una spiegazione per quanto riguarda il divieto di invio di molti articoli in determinati Paesi, per le lettere d’amore rimaniamo privi di un perché e siamo costretti a formulare delle ipotesi. E se il contenuto delle lettere d’amore fosse considerato alla stessa stregua della pornografia? “Nora, amore mio, vorrei che tu frustassi la mia carne nuda”, scriveva James Joyce alla moglie. E se invece che a una moglie o a un marito fossero indirizzate a un o a una amante? I corrieri postali non incoraggiano di certo l’adulterio… Immaginiamo che una lettera d’amore tanto attesa, per un disguido, non arrivi mai a destinazione e che questa mancata consegna provochi la rottura tra due persone, le poste italiane o gli altri corrieri sarebbero pronti ad assumersi la responsabilità di due cuoricini infranti?

James Joyce e Nora Barnacle

James Joyce e Nora Barnacle

 

La spiegazione del divieto è forse più semplice. Per spedireadesso.com risiede nello stalking di cui le innocenti lettere d’amore potrebbero essere lo strumento, esattamente come per le minacce, le percosse, i pedinamenti, gli sms, le e-mail e le telefonate anonime. Ovviamente nessuno vorrebbe farsi complice di tale nefando ed esecrabile comportamento. Oppure c’è dell’altro?

 

 

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