LE TETTE SACRE

Oppai Kannon Shrine

Quando si parla di Giappone, prima o poi qualcuno tira sempre fuori il festival del pene. Che non è una competizione dove si prendono delle misure o una attrazione di qualche locale per spogliarellisti, ma una festa religiosa legata alla fertilità. Se ne celebra uno famoso a Kawasaki che non è solo una moto, ma anche una città. Tipo Aprilia.

Ma perché fossilizzarci su qualcosa di cui, ci scommetto, avrà parlato pure Piero Angela in qualche Quark negli anni ottanta? Allarghiamo i nostri orizzonti, e parliamo di tette!

fontana sacraCasualmente in un quartiere sempre di nome Kawasaki, anche se in un’altra città (Shunan, prefettura di Yamaguchi), c’è il tempio delle tette, Kawasaki “Oppai” Kannon. Kannon è la dea misericordiosa da adorare, Kawasaki la sua due ruot… il quartiere dove sorge il tempio e oppai vuol dire tette.

Qui, a differenza di quel che si possa pensare, non si celebrano festival della maglietta bagnata e non ci sono processioni rumorose dove tutti gridano “Escile!”. Semplicemente si va a pregare la dea della misericordia, generalmente per guarire da qualche malattia delle gambe (ma che c’entrano le tette?) o per un calo della vista (e qui forse, qualche riferimento si può trovare).

Quindi, se sei un calciatore che si è rotto il menisco ti fai un bel giretto al tempio, preghi o compri una preghiera del monaco, lasci un ema, una specie di ex-voto anticipato, in questo caso a forma di tette, e puoi tornare a fare il tiro della tigre di Mark Lenders. Le ragazze invece vanno a scrivere sulle ema che vorrebbero le tette grandi o i capezzoli rosa, che sono un must da quelle parti.

ema a forma di senoSiccome il masochismo è insito nella natura giapponese, per arrivare al tempio, che è un po’ nascosto per trollare chi non ci vede bene, bisogna farsi una ripida rampa di scale. Per un menisco dolorante è un’autentica gioia. Siccome ci sono sempre più generazioni pappamolla, per i meno resistenti c’è una stradina inclinata che vi porta comunque alla meta ma, in quel caso, non si garantiscono guarigioni o capezzoli rosa.

scalinata al tempioMa perché le tette sono così presenti nell’iconografia del tempio? Kannon è la dea della misericordia ma anche del parto sicuro e del latte materno per cui, quando questo tempio venne edificato nel 1185, molte donne incinte venivano a pregare qui e le neo mamme allattavano i loro piccoli nei pressi del tempio pensando che questo avrebbe garantito loro una abbondante produzione di latte. Da cosa nasce cosa e i buoni monaci locali hanno avuto delle valide intuizioni per garantire un flusso costante e abbondante di visitatori. Tanto che nella città di Komaki copiarono l’idea di un tempio di Kannon a tema tette 300 anni più tardi, nel 1492. Mentre Cristoforo Colombo scopriva l’America, nella prefettura di Aichi, scoprivano le tette.

Se volete visitare il tempio delle tette di Kawasaki, questo è il suo indirizzo:

Kawasaki Kannon, Yamaguchi-ken, Shunan-shi, Kawasaki 2-1

Aperto tutto l’anno, ingresso libero.

20 minuti a piedi dalla JR Sanyo – Shin line- Stazione Nanyo, se viaggiate in auto, siete dei pazzi perché in Giappone guidano sul lato sbagliato come in Inghilterra e i vigili urbani giapponesi sono più spietati di quelli liguri. Comunque ci sono due parcheggi vicini.

il 17 di ogni mese dalle 9 alle 15 c’è una fiera in cui si offrono bevande e cibo ai fedeli. Latte e Oppai cake, immagino.

oppai cake

Fonti: Rocketnwes24.com, Kotaku.com, Shunan city official website , http://deepannai.info

Foto Kawasaki: http://deepannai.info/

Foto Aichi: http://blogs.yahoo.co.jp/st_shibachan, kotaku.com

5 commenti

  1. l’oppai cake è simile, da fuori, a un dolce italiano: bocche di dama (ma mi sa che è uno stravolgimento, forse era bocce?) sospiro, e quello senza scileppo (lo zucchero sciolto con cui viene ricoperto) tette delle moniche, di cui forse c’è la versione ricoperta.
    ma all’interno come sono fatti? questi di cui parlo sono in pan di spagna con all’interno crema

  2. Simile: anche qui c’è il pan di Spagna ma prima c’è uno strato mousse al mascarpone. Sulla base invece ci sono due strati di biscotto con in mezzo crema pasticcera.

  3. Calma gente: Le minni di virgini (in italiano “seni di vergine”) sono un dolce tradizionale di Sambuca di Sicilia, città siciliana in provincia di Agrigento! https://it.wikipedia.org/wiki/Minni_di_virgini
    Complimenti per l’articolo, ma quanto a ex-voto di ogni foggia, basta visitare un santuario qualunque, qui su al sud…

  4. Ti ringrazio! In Italia ho visto ex voto di gambe, piedi, teste, braccia, ecc. Tanti cuori, anche cose strane, ma le tette ancora mi mancavano.

  5. […] passa nei pressi del tempio Sensoji dedicato a Kannon, ma meno stravagante rispetto a quello di Kawasaki e, dopo una curva a gomito, termina in […]

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*