L’OPINIONE: BETTARINI, BERGOGLIO E IL SESSO

L’OPINIONE: BETTARINI, BERGOGLIO E IL SESSO

Un sabato italiano con il Papa e Bettarini a reti quasi unificate su sesso e famiglia non me l’aspettavo.
Eppure la settimana dell’informazione italiana si è conclusa con due esternazioni altrettanto dirompenti in tema di famiglia e sesso: le parole del Papa di ritorno dal Caucaso con cui condanna la teoria del gender (e invita ad “accogliere” i gay) e quelle dell’ex sampdoria, ex marito di Simona Ventura, ex tutto, Stefano Bettarini, che racconta altrettanto urbi et orbi i suoi amori adulteri che portarono lo sconquasso nel suo matrimonio.

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Papa Francesco sull’aeroplano riesuma la leggendaria teoria del gender e le attribuisce pure un ruolo, affermando che sia più pericolosa per il matrimonio di un terremoto del dodicesimo grado che accoppi l’intero nucleo familiare. In quasi contemporanea Stefano Bettarini elenca, in una notte di Grande Fratello Vip, i suoi dettagliati trascorsi adulteri al tempo in cui era sposato con la Ventura. Non tralasciando nomi, cognomi, dettagli e scheda di valutazione delle sue saltuarie compagne. Entrambe le vicende entrano nel grande frullatore dei social network in un noioso sabato italiano e dividono i pareri. Gli italiani si chiedono: ma allora da che parte sta il pericolo per la famiglia? Nelle voglie di un ipertrofico palestrato ex calciatore morto di fama e sciupafemmine seriale? Oppure in una subdola teoria che mina alle basi la sana unione tra maschio e femmina istigando subdolamente le giovani generazioni a seguire le perverse derive del grande complotto della gayzazzione cosmica?
E che sarà poi questa teoria del gender, l’ennesimo complotto cripto-giudaico-massonico contro le fondamenta della civiltà cristiana? O l’ultima minchiata tirata fuori dalla Chiesa per arginare le sacrosante leggi antidiscriminazione come quella sulle unioni civili?
Wikipediate pure.
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Certo che i preti, che da sempre indossano la gonna, dovrebbero evitare di pronunciarsi in merito alla confusione di genere, o di ostinarsi a parlare di “persone con tendenze”, “squilibri ormonali”, parole ancora più omofobe di quelle pronunciate dal papa sabato. Personalmente non conosco un solo gay che si senta uno o una “con tendenze”, o che soffra di squilibri ormonali!
Quello che trapela dalle parole del Papa è che gli omosessuali fanno schifo, ma non per questo vanno picchiati: Sopportiamoli e siamo misericordiosi. Piuttosto parliamone male di sguincio, accusiamoli di infettare la società (i bambini nelle scuole mio dio) con questa boiata della teoria gender (uazz, a scuola di mio figlio non si parla d’altro!).
Le solite parole da papa, che tutto sommato se non contribuiscono al pestaggio del gay che passeggia per strada senza fingere di essere Clint Eastwood, ci manca poco.
Insomma Papa nuovo, niente di nuovo: Il gay va accolto e non discriminato mentre i rapporti omosessuali sono peccati da condannare. La Chiesa lo dice da sempre: Sana astinenza; sei omosessuale, ok, ma devi attaccarlo al chiodo e scordati di avere un culo al di fuori del water. Ma dico io, lasciateci fare e pensate a ripulirvi dalla rogna della pedofilia che intasa le vostre agghiaccianti parrocchie male arredate.
Tra l’altro questa teoria gender non esiste, è un’invenzione dei fondamentalisti cattolici. Quello che viene insegnato nelle scuole (purtroppo solo in alcune) è ad accettare la diversità e tollerare tutti gli orientamenti sessuali, culture, religioni e tradizioni. Esattamente il contrario di quello che fanno di solito le religioni e gli insegnanti di religione che capillarmente infestano il nostro sistema scolastico a spese dei contribuenti. E’ questo che da fastidio al Papa? Una scuola in cui si parla di sesso, di “sessi”, di diversità?
La teoria gender è una roba costruita proprio dal cattolicesimo,e la “misericordia” da esercitare nei confronti dei gay, si associa alla pietà, al perdono e alla compassione. Ma i gay non vogliono essere guardati con sentimenti di pietà né essere perdonati o compatiti. Nelle parole del Papa ci sono insinuazioni molto infelici. Dovrebbe avere più rispetto per le diversità sessuali.

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Il fatto che il capo di uno stato geograficamente occidentale (il Vaticano) abbia finalmente riconosciuto che gli omosessuali sono persone da non rifiutare e isolare mi sembra il minimo sindacale, un’ammissione che non poteva non arrivare in un mondo sempre più attento ai diritti delle persone, come dire che – ohibò, siamo nel 2016, non ce ne eravamo resi conto!
Ma l’omosessualità rimane una malattia, una condizione medica, al più un’azione peccaminosa, e si continua rifiutare l’idea che qualcuno possa essere naturalmente attratto da persone del proprio sesso. Questo è un atteggiamento retrogrado, integralista e oscurantista, altro che papa rivoluzionario, progressista e “socialista”.

Traduciamo dal papese quello che dice il signor Bergoglio: Gli omosessuali sono sempre peccatori, sbagliati e contronatura. Poi, siccome noi siamo misericordiosi, non li bruciamo ma li perdonano. Fermo restando che sbagliano.
La teoria del gender poi, è una pura invenzione di propaganda vaticana. Non esiste proprio nel mondo reale, serve loro per aggredire la società laica e chi non la pensa come loro.
Sono i nuovi Protocolli dei Savi di Sion inventati a suo tempo per far credere che il bolscevismo fosse una cospirazione ebraica per il dominio mondiale. Mettete al posto del comunismo la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulle preferenze sessuali e al posto degli ebrei gli omosessuali e transessuali e il gioco è fatto.
E noi che avevamo creduto alla storia del Papa progressista: ancora un altro ossimoro.
Oppure, a voler essere fessi, Bergoglio è caduto nella trappola abbastanza banale dei cristianisti di Dale O’ Leary, che di sana pianta creò il “mostro gender” partendo da falsità e distorsioni di una teoria psico sociale che vede l’orientamento del sessuale del fanciullo come un mix di convenzioni sociali e tendenze naturali (prevalenti queste ultime) nel quale risulta immerso. Da qui l’invito ad evitare di intervenire chirurgicamente sui neonati ermafroditi senza attendere la manifestazione del genere sessuale e la necessità di non conculcare ulteriormente le tendenze che si manifestano, esaltando, invece la parità dei ruoli e l’equanime divisione dei compiti. Da questo i cristianisti nostrani si sono inventati di sana pianta plotoni di maestri e maestre che lavorerebbero alacremente nelle scuole, non visti, diffondendo questa fantomatica teoria gender e spingendo i fanciulli verso l’omosessualità.
Cose da papa-zzi!
Papa Francesco, da persona tollerante ed atea ti dico: stai tranquillo, perché anch’io ti tollero.
Love & Peace

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