LE PROTEINE VEGETALI CON IL RAGÙ DELL’ORTO

LE PROTEINE VEGETALI CON IL RAGÙ DELL’ORTO

La domanda che spesso viene posta a un vegano o un vegetariano è: “Ma le proteine, da dove le prendi?”. In realtà il mondo vegetale ne è pieno e mangiando calorie a sufficienza a coprire il nostro fabbisogno si avranno le proteine necessarie e vitali. Questo a patto che i cibi ingeriti non siano principalmente prodotti totalmente raffinati, ma il più vicino possibile alla loro forma integrale.

Tra i CEREALI, abbiamo SEGALE, GRANO SARACENO, FARINA DI AVENA, MIGLIO, ORZO che hanno un contenuto proteico che va dall’11 al 18%, (ma anche nel RISO, sebbene in minore quantità, sono presenti proteine).
Tra i LEGUMI, abbiamo TOFU, FAGIOLI, LENTICCHIE, PISELLI, CECI che contengono alte percentuali di proteine (dal 23 al 43%).
Tra le VERDURE, abbiamo SPINACI, VERZE, BROCCOLI, CIME DI RAPA, CAVOLFIORI, FUNGHI, PREZZEMOLO con un contenuto proteico che sta tra il 34 e il 49%.
Anche tra frutta e semi oleosi troviamo molte fonti di proteine.
In ultimo, vorrei ricordare come in un mondo “civilizzato”, in cui ormai il problema è la sovrabbondanza, sia impossibile parlare di carenze in generale, che siano di proteine di calcio o di sostanze similari.

E ora veniamo alla ricetta della settimana.

TAGLIOLINI FRESCHI E INTEGRALI AL RAGÙ DELL’ORTO

Ingredienti
250 gr lenticchie secche
1 pezzetto di alga kombu
1 foglia di alloro
1 cipolla media
1 carota piccola Olio evo q.b.
Sale marino integrale q.b.
Acqua

Riscaldare una pentola con acqua e portarla a bollore, nel frattempo pulite cipolla e carota, tagliandole a piccoli dadini.
Scaldare in padella un paio di cucchiai di olio e versarvi la cipolla, lasciarla rosolare, aggiungere qualche granello di sale (per farne fuoriuscire l’acqua) e, una volta asciugato il liquido, sfumare la cipolla con un filo di acqua.
Evaporata l’acqua, unire le carote e i soliti granelli di sale.
Dopo avere un po’ rosolato cipolla e carota, aggiungere le lenticchie, mescolare e inserire l’acqua bollente, un po’ alla volta, come fosse un risotto, fino a cottura ultimata.
Quando ci si fa l’occhio con le quantità, si può mettere l’acqua una volta sola.
Una volta pronto il ragù, cuocere la pasta preferita (se integrale è meglio) tenendo da parte un goccio di acqua di cottura, dovesse risultare poi il piatto troppo asciutto (che con la pasta integrale capita perché assorbe più liquido).

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