LE ATTRICI SEXY NEI VARIETÀ TELEVISIVI

LE ATTRICI SEXY NEI VARIETÀ TELEVISIVI

Fino a qualche decennio fa il varietà era la forma di spettacolo televisivo per eccellenza. Lanciava personaggi di successo e teneva incollati al piccolo schermo milioni di spettatori. Le reti televisive ne realizzavano almeno due o tre a settimana e necessitavano di volti popolari che attirassero il pubblico.
Nella prima metà degli anni ottanta la Rai e le nascenti reti private, per completare il cast dei varietà, mettevano sotto contratto le protagoniste della commedia sexy, un genere che per anni aveva avuto successo con pellicole tra il comico e lo scollacciato.
Quasi tutte le attrici erotiche del nostro cinema si sono esibite davanti alle telecamere, alcune delle quali sono diventate conduttrici e soubrette in pianta stabile.

 

Carmen Russo

Carmen Russo, dopo piccoli ruoli in alcuni film degli anni settanta, approda in televisione partecipando a spettacoli come La bustarella (Antenna 3 Lombardia, 1978) e Ma ce l’avete un cuore? (Rete 2, 1980).
Dopo aver progressivamente ottenuto parti sempre più rilevanti in film quali La settimana bianca (1980), di Mariano Laurenti e Paulo Roberto Cotechiño, centravanti di sfondamento (1983), di Nando Cicero, Carmen Russo viene lanciata in tv come la provocante soubrette della prima edizione dello show Drive-In, trasmesso da Italia 1 a partire dall’ottobre del 1983. Nonostante il fisico esplosivo la faccia diventare la più desiderata dal pubblico maschile, il regista Federico Fellini dice di lei che è “la madre di tutti gli italiani”.

 

Qualche mese prima, in estate, Carmen Russo appare anche nella sigla della prima edizione di Colosseum – Un programma quasi per gioco, ideato da Brando Giordani ed Emilio Ravel per Rai 1.

 

Seguono altri varietà in onda sempre sui canali della Fininvest. Grand Hotel (Canale 5), del 1985, con Carmen Russo mette insieme un cast di comici di assoluto rilievo: Andrea Roncato e Gigi Sammarchi, Franchi e Ingrassia, Paolo Villaggio, Mauro Di Francesco.

 

Nello stesso periodo Carmen Russo lavora in Spagna nello show Entre amigos sul canale Tve, presentato dal ventriloquo José Luis Moreno.

 

Dopo aver cambiato look (capelli corti e biondi), Carmen Russo negli anni Novanta prende parte all’edizione 1990/91 di Domenica In (targata Boncompagni) e sempre nel 1991 torna a lavorare in Spagna, su Telecinco (versione iberica di Canale 5) nello show del sabato sera VIP Noche. La sua carriera comincia a declinare a metà decennio, quando presenta insieme al comico Ric (Riccardo Miniggio) e al maestro Augusto Martelli il programma di Italia 7 Notte italiana, una sorta di nuova versione di Colpo grosso che però non viene premiata dagli ascolti.

 

Lory Del Santo

La carriera di Lory Del Santo inizia più o meno come quella di Carmen Russo. Prima parti di contorno, poi agli inizi degli anni ottanta comincia a ottenere ruoli da protagonista in film comico-sexy, tra cui quello che è diventato ormai un classico del genere scollacciato, W la foca (1982), di Nando Cicero. Nel frattempo partecipa al programma di Rai 2 Tagli, ritagli e frattaglie (1981), presentato da Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo.

 

Proprio come Carmen Russo, Lory Del Santo conquista definitivamente il pubblico televisivo quando le sue grazie vengono riprese dalle telecamere di Drive In, a cui partecipa per varie edizioni.

 

Nel marzo del 1988 Lory Del Santo è ospite della decima puntata del varietà Raffaella Carrà Show in prima serata da Canale 5, nel quale si esibisce in uno strip-tease.

 

Edwige Fenech

La regina della commedia sexy, Edwige Fenech, con l’avvento delle tv private ha frequentato per alcuni anni gli studi televisivi della Finivest. Nel 1983 è la protagonista del varietà Ric e Gian Folies, accanto a Gianfabio Bosco e Riccardo Miniggio, trasmesso da Italia 1 in prima serata.

 

L’anno successivo la Fenech affianca un’altra coppia di comici, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, in Bene bravi bis, sempre su Italia 1.

 

Successivamente passa a Rai 1 e tra le varie trasmissioni conduce l’edizione 1989-1990 di Domenica In. È il regista Gianni Boncompagni che la vuole al timone del programma, motivando così la scelta: “Lei ha un bel volto e inoltre possiede la classe e la disinvoltura per permettermi di modificare una trasmissione che da sempre è il cavallo di battaglia di Raiuno”.

 

Barbara Bouchet

Delusa dalla mancanza di proposte cinematografiche, una delle “rivali” storiche di Edwige Fenech, la bionda Barbara Bouchet, nello stesso periodo e sullo stesso canale (Italia 1), esordisce come soubrette televisiva nel varietà Beauty Center Show (presentato sempre da Franchi e Ingrassia), l’unico della sua carriera. Diretto da Valerio Lazarov, lo spettacolo va in onda su Italia 1 per tredici puntate.

 

Gloria Guida

Nel 1975 Gloria Guida interpreta La liceale, film che la impone definitivamente come star della commedia sexy. Due anni dopo partecipa a una puntata del suo unico varietà televisivo, Quantunque io, trasmesso da Rete 2 nella primavera del 1977 in quattro puntate.

 

Daniela Poggi

Daniela Poggi comincia a muoversi nel mondo dello spettacolo a metà degli anni settanta, facendo l’indossatrice e la fotomodella. Segue qualche esperienza nelle tv private. Dopo aver recitato accanto a Walter Chiari nella commedia Hai mai provato nell’acqua calda?, torna sul piccolo schermo nella seconda edizione dello spettacolo La sberla, animato da Gianfranco D’Angelo e Gianni Magni.

 

Nella prima metà degli anni ottanta partecipa ai varietà G.B. Show n. 2 (Rai1, 1981), Il trappolone (Rai 2, 1984, regia di Beppe Recchia) e Shaker (Rai 2, 1985, regia di Vito Molinari), nel quale è la protagonista, tutt’altro che deludente, di balletti ad alto tasso erotico. Come ha detto Molinari: “Daniela era molto brava, ballava bene pur essendo una ragazza molto alta e procace”.

 

Sydne Rome

Lanciata al cinema da Roman Polanski con il film del 1972 Che? (nel quale si mostrava poco vestita), l’americana Sydne Rome inizia giovanissima come annunciatrice nella tv statunitense. Trasferitasi in Italia alla fine degli anni sessanta, comincia a lavorare nel cinema e in alcuni caroselli, come quello per i cioccolatini Baci Perugina.

 

Nel 1977 anche Sydne Rome prende parte a una puntata di Quantunque io.

 

Nelle sei puntate del varietà comico A tutto gag (Rete 2, 1980), trasmesso la domenica sera, Sydne Rome recita negli sketch insieme a Maurizio Micheli, Daniele Formica e Massimo Boldi. In questo periodo, senza falsa modestia, dice d’essere “la donna più bella del mondo”.

 

Oltre a partecipare alla parte comica, Sydne Rome in A tutto gag si esibisce anche come cantante e ballerina.

 

Passata alla Fininvest, affianca Maurizio Nichetti nella conduzione del varietà Quo Vadiz, trasmesso da Rete 4 tra la fine del 1984 e l’inizio del 1985.

 

Janet Agren

La svedese Janet Agren, oltre ad aver affiancato vari protagonisti del nostro cinema (da Alberto Sordi a Franchi e Ingrassia, da Renato Pozzetto a Bud Spencer), si è cimentata in un paio di occasioni nel ruolo di show-girl. In una puntata dello show Quantunque io recita in vari sketch comici insieme a Enrico Montesano.

 

Come tutte le attrici che partecipavano occasionalmente a un varietà televisivo, sempre in Quantunque io Janet Agren si esibisce in un balletto.

 

Nel 1982, Janet Agren è la partner di Lino Banfi nel varietà Se Parigi…, diretto da Gino Landi, con protagonista femminile anche Paola Tedesco.

 

Annamaria Rizzoli

Lanciata nel mondo del cinema nel 1977 come la nuova Sophia Loren, tra il 1980 e il 1981 Annamaria Rizzoli gira ben nove film diventando in breve tempo il nuovo sex-symbol del cinema italiano. L’inizio della carriera però è proprio di marca televisiva, con il programma notturno Playboy di mezzanotte, trasmesso per la prima volta nel 1975 dal canale privato TeleAltoMilanese. Nel 1979 presenta insieme a Mike Bongiorno il Festival di Sanremo.

 

In seguito Annamaria Rizzoli sul piccolo schermo appare solo come ospite nel varietà Due di tutto, trasmesso da Rete 2 nel 1982 e diretto da Enzo Trapani. In una puntata la Rizzoli duettava con Luciano Salce, il regista che ha contribuito in maniera fondamentale al suo successo.

 

Poi conduce insieme a Bobby Solo le ultime quattro puntate della prima stagione del varietà erotico di Rai 2 Il cappello sulle ventitré.

 

Maria Rosaria Omaggio

Maria Rosaria Omaggio si rivela al pubblico televisivo nel 1973, quando conduce Canzonissima anteprima, una trasmissione legata alla popolare gara canora, in onda per 13 puntate a mezzogiorno su Rete 1. Partecipa poi all’ultima puntata di Canzonissima, presentata da Pippo Baudo.

 

Non sono molte le commedie scollacciate a cui ha preso parte Maria Rosaria Omaggio. In Italia nel 1976 è la protagonista del film di Mariano Laurenti La segretaria privata di mio padre, con Renzo Montagnani e Alvaro Vitali. Tuttavia il suo appeal erotico viene proposto anche sul piccolo schermo, adattandolo a un pubblico familiare, nel varietà comico del 1981 Tutto compreso. Come scrive in quel periodo il giornalista Silvio Rossi, Maria Rosaria Omaggio “sembra una maggiorata anni cinquanta e invece è graziosa e proporzionata”.

 

Pamela Prati

Pamela Prati, dopo un servizio fotografico sul mensile Playboy e la partecipazione allo spettacolo di Rete 2 Playboy di mezzanotte, in qualità di playmate dell’anno, nel 1980 appare sulla copertina dell’album Un po’ artista un po’ no di Adriano Celentano e questo fatto le procura un’improvvisa popolarità. Nel frattempo studia ballo, canto e dizione perché il suo obiettivo è lavorare in televisione. Esordisce al cinema con la commedia sexy di Michele Massimo Tarantini La moglie in bianco… l’amante al pepe (1981), che ha per protagonista Lino Banfi.
Al 1987 risale l’incontro con il regista Pier Francesco Pingitore. Pamela Prati diventa quindi la protagonista di quasi tutti gli spettacoli televisivi del Bagaglino. Il primo è Biberon (su Rai 1 dal 1987 al 1990).

 

Nadia Cassini

Nadia Cassini, lasciati gli Stati Uniti in giovane età, si dedica a svariati lavori, come cantante di night club, ballerina di fila, fotomodella e indossatrice. Comincia a recitare nei primi anni settanta, esordendo nel film di Romolo Guerrieri Il divorzio (1970), accanto a Vittorio Gassman.
Prima di diventare l’attrazione principale di varie commedie scollacciate come L’insegnante balla… con tutta la classe (1978) e La dottoressa ci sta col colonnello (1980), Nadia Cassini ottiene anche un ruolo non secondario a fianco di Michael Caine nella pellicola inglese Colpiscono senza pietà (1972) di Mike Hodges.
L’incontro con il varietà televisivo avviene nel 1977, quando è ospite dello show Settimo anno, trasmesso in sette puntate da Tv 2. Un duetto musicale con il protagonista Lando Buzzanca le costa una denuncia per oscenità da parte dell’avvocato fiorentino Marco Romer, che presenta un esposto alla Procura della Repubblica in cui scrive: “Si muoveva avanti e indietro con un atteggiamento che chiaramente intendeva porre in risalto una certa parte del corpo femminile”.

 

Tra i varietà a cui Nadia Cassini prende parte alla fine degli anni settanta, da segnalare il notevole Ci vediamo stasera (Tv 1, 1979), con un cast d’eccezione (Nando Gazzolo, Lia Tanzi, Ferruccio De Ceresa), i testi di Marcello Marchesi e la regia dello specialista Romolo Siena.

 

Il successivo Studio 80 (Tv 1, 1980), uno dei varietà più costosi della storia della televisione italiana, viene pubblicizzato come un kolossal americano: 300 costumi, 30 orchestrali, 16 belle gambe 16, la show-girl più sexy, eccetera. Nadia Cassini riesce a fare di nuovo scandalo per un’apparizione durante la quale mostra il sedere, pubblicizzato come il più bello del mondo, coperto solo da un sottilissimo perizoma.

 

In seguito anche la Cassini passa alla Fininvest ed è la soubrette del primo varietà di grande successo condotto da Franchi e Ingrassia in prima serata su Canale 5: Ridiamoci sopra, regia ancora di Romolo Siena. Sempre su Canale 5 nel 1983 è Miss Fortuna nello spettacolo Premiatissima e l’anno dopo entra a far parte del cast della seconda edizione di Drive-In.
Proprio lo show comico di Antonio Ricci e Beppe Recchia le permette di cambiare il modo di proporsi. “So ballare, cantare, forse persino recitare, o almeno comunicare in maniera spiritosa col pubblico. Invece finora, mi riferisco soprattutto alla Rai, tutta l’attenzione era puntata sulle mie cosce e il mio sedere. Non solo l’attenzione del pubblico, intendo, ma anche delle telecamere (…) Grazie a questa trasmissione ho potuto dimostrare che c’è anche qualcos’altro in me”.

 

Tra i registi televisivi di varietà con cui ha lavorato Nadia Cassini va ricordato innanzitutto Antonello Falqui (Studio 80): “Era bellissima. Aveva un sedere famoso. Il suo limite fu nel parlare, aveva una pronuncia molto americanizzante e per questo non fu usata molto”.
Il regista e coreografo Roberto Croce (Premiatissima, Risatissima) ha detto, a proposito  di Nadia Cassini: “A lei proprio non mancava il physique du rôle”.

 

 

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