LA ROMA NON CE LA FA, LIONE AI QUARTI

LA ROMA NON CE LA FA, LIONE AI QUARTI

I risultati maturati nei giorni scorsi in Champions League, con le rimonte del Barcellona ai danni del Psg e del Monaco ai danni del Manchester City danno sicuramente fiducia alla Roma, che giovedì 16 deve affrontare la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Lione. I francesi hanno vinto la partita di andata col punteggio di 4-2. Per ribaltare il risultato ai capitolini serve una prova di coraggio ed una vittoria per 2-0, per 3-1 oppure con uno scarto di almeno tre lunghezze.
La squadra di Spalletti è seconda nel campionato italiano di Serie A. L’Olympique è quarto in Ligue 1. Le due formazioni non hanno particolari problemi di infortuni. Si gioca allo Stadio Olimpico; gli occhi sono puntati su Edin Dzeko, attuale capocannoniere del torneo con 8 reti.

Il tecnico italiano Luciano Spalletti manda in campo Alisson; Rudiger, Manolas, Fazio; Bruno Peres, De Rossi, Strootman, Mario Rui; Salah, Nainggolan, Dzeko.
Bruno Génésio si affida a Lopes; Jallet, Mammana, Diakhaby, Morel; Tolisso, Gonalons, Tousart; Cornet, Lacazette, Valbuena.
Per i giallorossi difesa a tre e davanti la coppia Nainggolan-Salah a supporto di Dzeko.


Partenza molto promettente dei padroni di casa. Al 6′ Rudiger si gira in area e centra la traversa, la pala giunge a Salah che mira l’incrocio, ma il portiere Lopes salva con un mezzo miracolo. Al 12′ ancora la Roma pericolosa; Lopes mantiene inviolata la sua porta con una tempestiva uscita bassa su Salah.
Al 16′ punizione battuta verso l’area giallorossa da Valbuena e incornata vincente di Diakhaby per il vantaggio degli ospiti. Strootman solo un minuto più tardi trova l’1-1 con un tocco sporco sottorete. L’immediato pareggio mantiene intatte le speranze romaniste. Al 33′ ci prova Nainggolan, tiro fuori di poco.


Il secondo tempo inizia con la Roma vicina al vantaggio; Nainggolan ci prova di testa, ma Lopes dice ancora no. Spalletti non è soddisfatto della spinta di Bruno Peres sulla fascia destra e al 59′ lo toglie dal campo e fa entrare al suo posto El Shaarawy. Subito dopo su un cross basso proprio del Faraone c’è l’autorete di Tousart. 2-1, ma alla Roma serve ancora un gol. Al 63′ ancora El Shaarawy si libera bene per il tiro, ma il suo diagonale di destro sfiora il palo. Qualche minuto dopo assist di Morel per Cornet che sbaglia un rigore in movimento calciando altissimo. Al 76′ Perotti per Mario Rui.


Tesissimo l’ultimo quarto d’ora, con i giallorossi che si giocano il tutto per tutto. Al 77′ botta da fuori di Tolisso che Alisson salva in corner. Mammana si fa male ed entra Yanga-Mbiwa (l’ex dell’incontro). A nove minuti dal termine Spalletti si gioca anche il jolly Totti e fa uscire De Rossi. All’85’ contropiede del Lione con Cornet che potrebbe chiudere l’incontro, ma si fa ipnotizzare da Alisson che salva ancora una volta. Il direttore di gara ordina cinque minuti di recupero. Al 92′ Dzeko riesce a colpire di testa, ma spara alto. Fekir, entrato al posto di Lacazette, si esibisce in un ottimo slalom, ma viene fermato all’ultimo ancora da Alisson. Ultime mischie nell’area dei transalpini, ma al 95′ arriva il triplice fischio che congela il 2-1 e sancisce il passaggio del turno dell’Olympique.


La Roma ci ha provato, ma ha trovato sulla sua strada un Lione determinato e un Lopes in gran serata.
L’Italia perde anche la sua ultima rappresentante in questa competizione.

Le altre partite
Besiktas-Olympiakos 4-1 (andata 1-1)
Krasnodar-Celta Vigo 0-2 (andata 2-1 per gli spagnoli)
Genk-Gent 1-1 (andata 2-5 per il Genk)
Ajax-Copenaghen 2-0 (andata 2-1 per i danesi)
Anderlecht-Apoel Nicosia 1-0 (andata 0-1 per i belgi)
Borussia Moenchengladbach-Schalke 2-2 (andata 1-1)
Manchester United-Rostov 1-0 (andata 1-1)

Promosse ai quarti di finale Besiktas, Celta, Genk, Ajax, Anderlecht, Schalke, Manchester United, Lione.

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