COME DIVENTARE MARILYN MONROE

COME DIVENTARE MARILYN MONROE

Il fascino da pin-up di Marilyn Monroe è rimasto intatto nel tempo e forse si è accresciuto.
Il modo di truccarsi di Marilyn è ancora fonte di ispirazione, come si può vedere nel sito di Clio Make Up.
Gli articoli sulle molestie sessuali subite dalle attrici hanno richiamato l’attenzione su un’intervista di Marilyn, dove aveva detto che la pratica era diffusa anche se molte sue colleghe la negavano per ipocrisia e vergogna: “Hollywood era un bordello sovraffollato”.

Allan Whitey Snider, il truccatore di Marilyn Monroe

La fama che le case produttrici le cucirono addosso era quella di “povera Cenerentola” che studiando e impegnandosi aveva raggiunto fama e ricchezza. È la versione femminile dell’uomo che si è fatto da sé. Fanno parte di questo mito anche le storie relative alla vita privata infelice per colpa di uomini maneschi, avidi e narcisisti. L’impossibilità di avere figli e la morte misteriosa a 36 anni non fecero altro che accrescere la sua aura di vittima sacrificale.

Marilyn Monroe bambina insieme alla madre Gladys

Marilyn Monroe era nata a Los Angeles nel 1926. È stata attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica. Aveva avuto un’infanzia travagliata. Non sapeva chi fosse suo padre e la madre Gladys venne dichiarata incapace di intendere e di volere. La migliore amica di Gladys, Grace McKee, archivista di pellicole alla Columbia Pictures, divenne sua tutrice. Con Grace cominciò ad appassionarsi al cinema e alla vita hollywoodiana. Era disposta a tutto pur di sfondare e riscattare la sua infanzia segnata dalla miseria.

Una giovanissima Marilyn Monroe al trucco

Faceva parte dello Star System. Lo Star System era un sistema dell’industria cinematografica di Hollywood che costruiva, lanciava e promuoveva gli attori. Un sistema che ebbe il suo massimo fulgore dagli anni venti ai cinquanta. Lo scopo era trasformare gli interpreti in divi. Le case di produzione lavoravano per creare  il loro fascino. Questo consentiva ai film di avere un immediato successo di pubblico.

Foto di Marilyn Monroe del 1948 scattata per un calendario. Nel 1953, Hugh Hefner la riutilizzò come poster allegato al primo numero di Playboy: l’attrice, che in quegli anni aveva raggiunto il successo, servì a lanciare la nuova pubblicazione destinandola al successo

Marilyn Monroe si affermò quando il sistema stava entrando in crisi per la concorrenza della televisione. Tutte le vicende della sua vita illustrano bene che cosa significava diventare ed essere una star di Hollywood.

Emmeline Snively, la direttrice dell’agenzia di modelle per cui lavorò Marilyn Monroe

A vent’anni, Marylin aveva posato per il fotografo André De Dienes. Lui la pagava 200 dollari per ogni servizio fotografico. Le foto finirono sul tavolo di Emmeline Snively, la direttrice della più importante agenzia pubblicitaria di Hollywood. Trovandola sovrappeso per l’ideale di bellezza femminile hollywoodiano le impose di dimagrire, schiarirsi i capelli e aggiustarsi i denti. Le insegnò a sorridere e a usare la giusta tonalità di voce. A suo dire fallì nell’insegnarle a camminare: “Quando cominciò era meno dotata di qualsiasi ragazza avessi conosciuto, ma lavorò forsennatamente. Voleva imparare, voleva diventare qualcuno, più di chiunque altro abbia mai visto. Le ragazze mi chiedono sempre cosa fare per diventare come Marilyn Monroe. Se solo dimostraste la decima parte dell’impegno e della grinta che quella ragazza possedeva, dico loro, sareste sulla buona strada. Ma come lei non ce ne sarà mai un’altra”.

Nel video Marilyn Monroe nel 1947 mentre prende lezioni da Helena Sorell. Si trova nella casa dell’insegnante che la descrive come un’allieva di grande talento.

Marilyn Monroe ventenne

Il 24 agosto 1946 firmò il suo primo contratto cinematografico della durata di sei mesi, per un compenso di 125 dollari a settimana. La casa cinematografica era la  20th Century Fox. Il regista Ben Lyon le consigliò di cambiare nome. Il suo vero nome era Norma Jeane Mortenson.

Marilyn Miller

Il suo nome d’arte venne creato imitando quello dell’attrice Marilyn Miller, che sembrava avere un suono sensuale.


Marilyn, per affinare le sue doti recitative, studiò all’Actors Lab di Hollywood e recitò al Bliss-Hayden Miniature Theatre di Beverly Hills.

Marilyn ha iniziato ad andare al drugstore di Schwab quando era studentessa all’Actors Lab. Molti giovani attori e attrici hanno usato questa caffetteria come base per incontrare la gente del cinema

L’Actor Laboratory di Hollywood era una scuola di recitazione simile a quella, più famosa, che si trovava a New York. Ci andava la gente del cinema per imparare a recitare. Le case di produzione volevano che gli attori si preparassero bene. Per questo motivo li pagavano anche quando ancora non recitavano. Siamo in piena guerra fredda, l’Unione sovietica e gli Stati Uniti si minacciano e si spiano. L’Actor Laboratory dovette chiudere per le sospette simpatie comuniste dei suoi responsabili.

Bliss-Hayden Theatre

La Bliss-Hayden Miniature Theatre di Beverly Hills fu fondata dall’attore canadese Harry Hayden e da sua moglie, l’attrice Lelia Bliss negli anni trenta. Tra le sue fila recitarono molti attori giovanissimi che spesso venivano lanciati nel mondo dello spettacolo, quali Veronica Lake, Doris Day, Debbie Reynolds e Marilyn Monroe. Bliss ricordò in una intervista del 1975 come la giovane Monroe fosse una ragazza che si adattava a qualunque parte.

Marilyn Monroe senza trucco

Nell’agosto del 1947 finì il contratto di Marilyn con la 20th Century Fox. La casa di produzione non glielo rinnovò perché giudicava la sua recitazione insufficiente.

Marilyn non aveva nessun parente che potesse aiutarla. Secondo lo scrittore Donald Spoto, durante questo periodo arrivò a prostituirsi sul Sunset Boulevard.

Ottenne in seguito un contratto alla Columbia Pictures simile a quello che aveva avuto prima con la Fox.

Marilyn Monroe prende lezioni di danza a Hollywood. Il suo istruttore è Nico Charisse, ex-marito dell’attrice e ballerina Cyd Charisse

Intanto prendeva lezioni di danza da Nico Charisse, ex marito dell’attrice Cyd Charisse.

Marilyn Monroe con la sua insegnante di recitazione Natasha Lytess

A 22 anni Marilyn Monroe incominciò a prendere lezioni di recitazione da Natasha Lytess. Era un’attrice ebrea tedesca che si era trasferita negli Usa per sfuggire ai nazisti. Aveva recitato in alcuni film, ma non fece una grande carriera a causa del suo accento e del suo aspetto fisico. Faceva il coach (l’allenatore) degli attori e delle attrici della Columbia Pictures. Trovava la recitazione della Monroe molto impacciata e male impostata. Le era stato insegnato a parlare senza muovere le labbra, era addirittura difficile sentire le sue parole.

Marilyn Monroe fu allieva di Natasha Lytess fino al 1955.

Marilyn Monroe con il suo insegnante di canto e di dizione Fred Karger nel 1948

Marilyn prendeva anche lezioni di canto e di dizione da Fred Karger. L’insegnante era stato assunto dalla Columbia per preparare i giovani attori sotto contratto. Marilyn se ne innamorò perdutamente. Purtroppo Fred Karger non era interessato a lei, anzi, la criticava duramente e la maltrattava in ogni occasione.

Marilyn Monroe nel 1948, foto di Laszlo Willinger

La foto sopra fu scattata a Marilyn Monroe dal fotografo ungherese Lazlo Willinger, che le consigliò due operazioni di chirurgia estetica: una al mento e una al naso per addolcirle i lineamenti. Queste operazioni erano ancora rare, Marilyn acconsentì e vi si sottopose.

Niagara, 1953, diretto da Henry Hathaway

Dopo una serie di film con parti poco importanti, nel 1953 Marilyn girò “Niagara” con la regia di Henry Hathaway. Il film la consacra come attrice.

Sempre nel 1953, Marilyn gira “Gli uomini preferiscono le bionde” dove recita, balla e canta. Da questo film è tratta la sequenza sopra dove canta “I diamanti sono i migliori amici delle ragazze”.

La scena hot, per l’epoca, della brezza proveniente dalla grata che le solleva la gonna in “Quando la moglie è in vacanza”.

New York, “Quando la moglie è in vacanza”. Nella foto di scena vediamo anche la folla che assisteva alle riprese

Marilyn Monroe non era particolarmente soddisfatta delle parti che le venivano offerte. Aveva avuto un grande successo di pubblico ed era diventata una star. Ma non riusciva a cambiare personaggio. Le affidavano sempre parti di “dumb blonde” (biondina stupida).

Alla fine del 1954, Marilyn Monroe era andata a New York per girare “Quando la moglie è in vacanza” del regista Billy Wilder. L’attrice decise di fermarsi in quella città.

New York 1954, Marilyn Monroe nella metropolitana

Aveva fondato una sua casa produttrice ” Marilyn Monroe Productions” insieme con il fotografo Milton H. Greene, per poter scegliere i suoi ruoli e produrre film di altri. Il 28 aprile 1955 Marilyn iniziò a frequentare l’Actor’s Studio di New York tre volte alla settimana. L’Actor’s Studio era una famosa scuola per attori teatrali e cinematografici diretta da Lee Strasberg.

Lee Strasberg con Al Pacino nel “Padrino parte II” 1974

Lee Strasberg era un ucraino di famiglia ebrea che era fuggita negli Stati Uniti nel 1908. Non aveva intenzione di dedicarsi al teatro, vi capitò per caso. Si appassionò molto alla recitazione e ai problemi tecnici che la recitazione sollevava. Per capirne di più frequentò la scuola di teatro di due attori che erano stati allievi del russo Gentian Stanislavskij.

Marilyn Monroe e Lee Strasberg dell’Actor’s Studio di New York

Stanislavskij aveva avuto modo a sua volta di studiare alcuni grandi attori italiani dell’ottocento. Da questo studio aveva cercato di ricavare un metodo che consentisse all’attore di recitare qualsiasi parte a comando. Cercava la naturalezza e la semplicità. Voleva evitare che, ripetendo sempre le stesse scene durante una tournée, la recitazione diventasse meccanica.

Marilyn a New York con il nuovo marito, il commediografo Arthur Miller, e il socio della società di produzione Milton Greene

Strasberg con il suo Actor’s Studio si rivolge ad attori professionisti. Per entrare ai corsi bisognava essere accettati. Non si pagava una retta perché la scuola viveva di donazioni. Ogni attore doveva presentare un proprio problema recitando una parte. Poi Strasberg e gli altri insegnanti davano dei suggerimenti e proponevano delle soluzioni.

Alcuni alievi dell’Actor’s Studio

Strasberg riteneva che l’ispirazione provenisse dal profondo. Quando le battute erano apprese, l’attore doveva andare a cercare nei suoi ricordi il sentimento che secondo lui il personaggio doveva provare. Quel ricordo doveva essere evocato con un oggetto o un gesto che lo rendesse disponibile. Quindi l’attore doveva far agire quel se stesso che aveva evocato e fargli pronunciare le battute del personaggio. Una piccola parte dell’attore si doveva osservare dall’esterno, doveva restare vigile. Per ottenere tutto questo occorrevano grande concentrazione e molto lavoro.

Marilyn Monroe alle lezioni dell’Actor’s Studio

Ha raccontato Arthur Miller, il commediografo che aveva sposato Marilyn, che frequentare l’Actor’s Studio la rese ancora più insicura. Lee Strasberg le consigliò una psicoanalista e lei cominciò a frequentarla molto assiduamente. Inoltre Marilyn scelse Paula, la moglie di Lee Strasberg, come sua nuova coach, e lasciò la Lytess.

I frutti del lavoro fatto da Marilyn si videro nei film successivi, soprattutto nel meraviglioso “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder del 1959. È ancora il personaggio dell’ochetta, ma recitato con una leggerezza inarrivabile.

“Gli spostati” di John Houston del 1960

Nel 1960 Marilyn fece in tempo a girare “Gli spostati” di John Houston. Il testo era di Arthur Miller. Il film raccontava la storia di tre uomini e di una donna, Marilyn appunto. La sua parte è drammatica. Il tema è la fine del mondo dei cavalli e della natura incontaminata. I tre attori protagonisti erano Clark Gable, Montgomery Clift e Marilyn Monroe. Clark Gable morì il giorno dopo le riprese e Marilyn Monroe due anni dopo.

Lorraine Lorena ha raccolto il materiale e contribuito alla stesura dell’articolo.

 

Marilyn Monroe nel 1962, un anno prima della morte


 

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