LA MUMMIA, ORRORE IN STILE MARVEL

LA MUMMIA, ORRORE IN STILE MARVEL

Tom Cruise è protagonista di una spettacolare nuova versione cinematografica della leggenda che ha affascinato la cultura occidentale fin dagli albori della civiltà moderna: La Mummia, ora metafora del terrore che insidia l’occidente.

La Mummia, che arriverà nelle sale cinematografiche italiane l’8 giugno 2017, è diretto da Alex Kurtzman. Accanto a Cruise ci sono Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe.

La pellicola è il remake dell’omonimo film del 1999. Si tratta di un reboot della saga iniziata con il film diretto da Stephen Sommers, una trilogia che comprende anche La mummia – Il ritorno (2001) e La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone (2008), tutti film dalle alterne fortune al botteghino.

mummia

È il primo film dell’Universal Monsters Cinematic Universe, un nuovo media franchise, marchio e universo cinematografico, incentrato su una serie di film di mostri, d’avventura e horror prodotti dagli Universal Studios e ispirati a celebri personaggi, che intende fare concorrenza ad altri marchi come Marvel e Star Wars.

Questa tipologia di film punta alla penetrazione nel mercato globale usando un sistema di distribuzione su scala mondiale e programmando le uscite nelle sale dei diversi paesi in modo sempre più ravvicinato, poggiando su campagne di marketing planetarie che sfruttano la convergenza mediatica per ampliare i canali di promozione del film e del merchandising ad esso correlato. Il processo di vendita del prodotto-film diventa così più importante del processo produttivo che, nonostante i budget milionari, ha costi inferiori rispetto a quelli della fase di distribuzione e marketing, con la conseguenza, spesso, di una maggiore attenzione agli aspetti legati alla vendita del prodotto che ai contenuti.

Quindi anche i film appartenenti a questo franchise condivideranno l’ambientazione, i personaggi e alcuni elementi delle trame che faranno da filo conduttore tra le varie pellicole.

Nella nuova pellicola sulla Mummia si parla di segreti sepolti in una tomba sotto il deserto che non perdona chi incautamente vi si avventuri. Un’antica principessa (Sofia Boutella di Kingsman: al Servizio Segreto di sua maestà e Star Trek Beyond), cui è stata ingiustamente strappata la vita, si risveglia ai giorni nostri portando con sé un maleficio la cui potenza si è accresciuta nel corso dei millenni, il quale produrrà orrori che sfidano la comprensione umana.

Dalle sabbie del Medio Oriente e attraverso i labirinti nascosti sotto una moderna Londra, La Mummia è un film che trascina con una sorprendente intensità, in equilibrio tra meraviglia e emozioni, in una nuova visione immaginifica di un nuovo mondo di Dei e mostri.

La storia è ambientata ai giorni nostri: Tom Cruise è un ex soldato delle forze speciali e Annabelle Wallis una scienziata. L’atletica Sofia Boutella, nata in Algeria, star dell’hip-hop e testimonial della Nike, è la sexy quanto letale Mummia, una principessa egizia dissepolta per l’occasione, che mena a tutto spiano, mentre per Jake Johnson (Amici, amanti e… ) è stato creato appositamente il ruolo di membro dell’esercito.
Russell Crowe, che davamo per estinto dopo l’esperienza traumatica di Padri e figlie di Gabriele Muccino, udite udite, interpreta il Dr. Henry Jekyll, a capo di Prodigium, misteriosa organizzazione il cui scopo è quello di scoprire, indagare e distruggere il male. Abbiamo così, già in questo film, la presenza di un altro famoso personaggio dell’orrore.

Mr. Hide? Per fortuna non risulta pervenuto.

 


A scrivere la sceneggiatura è Jon Spaihts, autore dei testi di due discreti film di fantascienza, Passengers e Prometheus, mentre il regista Kurtzman sarà anche produttore assieme a Chris Morgan e Sean Daniel. Produttore esecutivo sarà Bobby Cohen.

Dal primo trailer sembra, in effetti, che La Mummia abbia più a che vedere con i film di supereroi che non con i classici horror a base di “zombie” egiziani, avvolti in bende polverose, come li conosciamo noi cinefili ancora memori di Boris Karloff.

Tom Cruise sarà un Indiana Jones muscolare e adrenalinico, elevato al cubo da effetti speciali e realtà virtuale, che deve vedersela con una mummia arrapante quanto pericolosa per l’intera umanità.

Una metafora del pericolo con-turbante che viene dal Nord Africa e dal Medio Oriente, portando il terrore nelle nostre metropoli occidentali.

Non sarebbe la prima volta che Hollywood pesca nell’attualità per trovare i mostri da propinare al pubblico, terrorizzato dal nemico di turno, e da finire di intontire con esplosioni e raffiche di mitra.
Un film più action e avventuroso che horror, il quale mira ad avvicinare il pubblico contemporaneo a trame che ormai risalgono al tardo novecento.

Molta carne sul fuoco, come si addice a un episodio pilota che deve prefigurare gli sviluppi successivi e fare venire l’acquolina in bocca agli spettatori.

Come sapete, Cruise sostiene di fare da solo i propri stunt e anche questa volta ha dichiarato, riferendosi alla scena del disastro aereo (nel trailer si vede cosa succede e dunque non è uno spoiler): “Il mio personaggio muore, e io sono quasi morto”. Dunque sarà un confronto ad armi pari: mummia contro mummia? Niente di strano, considerate le limitate capacità espressive dell’attore americano…

Battute a parte, l’elemento della morte sia pure apparente dell’eroe ci suggerisce che il personaggio di Cruise sarà uno di quegli eroi contemporanei border-line, che si dibattono tra il bene e il male.

Eroi, è il caso di dire, con qualche scheletro nell’armadio, come ormai di prammatica nelle sceneggiature dei film.

Che si tratti di dichiarazioni a fini promozionali o che abbia rischiato realmente l’osso del collo, ecco dunque le immagini del film,  che fanno ben sperare teenager e appassionati di film “de paura”.

Una donna bellissima e molto incazzata, in splendida forma soprannaturale, intenzionata a ingoiare il mondo.

Ecco dunque un nuovo franchise mostrocentrico della Universal.
Un episodio pilota che lancia un nuovo “invincibile eroe” seriale da utilizzare per chissà quanti altri episodi cinematografici.

Il dietro le quinte

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