THOM BROWNE CAMBIA LA MODA MASCHILE

THOM BROWNE CAMBIA LA MODA MASCHILE

L’americano Thom Browne è  uno stilista molto apprezzato per le sue innovative collezioni di moda maschile. All’inizio della sua carriera ha lavorato per una delle più antiche case di confezioni statunitensi e quando ha cominciato a produrre le sue collezioni ha introdotto parecchie novità. Ogni settimana della moda è stata l’occasione per esibizioni-spettacolo: cerca di rompere gli schemi e di rinnovare il guardaroba maschile.

La performance di Thom Browne nel 2010

Browne, nato in Pennsylvania, si è laureato in economia. Nel 1997 si trasferisce a New York, dove viene assunto come commesso nello showroom di Giorgio Armani.

Club Monaco

In seguito Thom Browne guida il team di sviluppo creativo del Club Monaco, di proprietà del Polo Ralph Lauren Corporation. Il Club Monaco è un rivenditore di moda casual di alta fascia, fondato da alcuni canadesi.

La sede di Brooks Brothers a Madison Avenue 346, New York

Alla fine del 2006, Thom Browne inizia a collaborare con la Brooks Brothers. Claudio Del Vecchio, che ne è il capo, spera che Thom Browne rinnovi la Brooks Brothers senza stravolgerne l’identità. Si fida nelle sue capacità di prevedere dove andrà la moda e di ispirarla.

Brooks Brothers

La Brooks Brothers è una delle più antiche aziende di abbigliamento degli Stati Uniti. Fondata nel 1818 come azienda di famiglia, nel 2001 è stata acquistata dall’italiano Claudio Del Vecchio figlio del fondatore di Luxottica, Leonardo.


Interno del cappotto indossato da Abramo Lincoln quando fu assassinato. Era stato confezionato su misura dalla Brooks Brothers

Quando fu ucciso, il presidente americano Abramo Lincoln vestiva un cappotto con interno di seta ricamata confezionato appositamente per lui dalla Brooks Brothers. Anche il suo vestito era stato fatto dall’azienda di Madison Avenue.

Classico stile Ivy League del presidente Kennedy nel 1960

La Brooks Brothers produceva moda sartoriale di alta qualità. Ha vestito quasi tutti i presidenti degli Stati Uniti in quello stile tipicamente americano delle classi sociali privilegiate chiamato stile Ivy League. La Ivy League, cioè la lega dell’edera, è il gruppo delle otto più antiche e prestigiose università americane. Le giacche erano sottili, a due o tre bottoni di cui uno doveva essere lasciato sbottonato.

Il Duca di Windsor  con la sposa, l’americana divorziata Wallis Simpson. Indossa una camicia con collo alla francese

Kennedy indossava la camicia bianca con il collo alla francese che si chiama english cutaway (taglio all’inglese). Ha le punte molto larghe ed aperte e fu inventato e reso popolare negli anni 30 del novecento dal Duca di Windsor. È molto formale e andrebbe indossato con il doppiopetto ma i fratelli Kennedy non lo indossarono mai ritenendolo troppo antiquato. Volevano dare di sé un’immagine giovane e simpatica, accreditando il loro gruppo come la nuova Camelot. Lo stile Ivy League si ispirava alla moda sartoriale inglese di Savile Raw, che è la via in cui hanno sede i migliori sarti da uomo inglesi su misura.

In questo sito troviamo una descrizione dello stile Ivy League nella interpretazione datane dal presidente Kennedy.

Abiti storici Brooks Broothers

La Brooks Brothers fin da metà dell’ottocento aveva cominciato a fabbricare abiti pronti da indossare (detti in inglese ready to wear) per accelerare la produzione e abbassare i prezzi. Ottenne grandi commesse per l’esercito attirandosi però molte critiche a causa della scadente qualità degli abiti prodotti.

Camicia button down

Verso la fine dell’ottocento introdusse la camicia botton down, cioè con i due bottoncini che fermano il colletto. Era stata ispirata da quelle usate dai giocatori di polo.

Calze Argyle della Brooks Brothers

Lo stile Ivy League, nato intorno al 1920 all’epoca del “Grande Gatsby“, raggiunse l’apice tra il 1950 e il 1960. Proprio in quel periodo furono introdotte sul mercato le calze Argyle.

La versione cinematografica de “Il grande Gatsby”

Dopo la fine degli anni sessanta lo stile Ivy League e la Brooks Brothes entrano in crisi. Erano considerati troppo seriosi dagli hippy e poi messi in secondo piano dalle innovazioni introdotte degli stilisti italiani.

Nel film American gigolò (1980) Richard Gere veste abiti di Giorgio Armani. Lo stilista italiano alleggerì le giacche in modo da renderle destrutturate e fluide.

Preppy

Il telefilm Happy Days

Dal 1974 al 1984 fu trasmessa una serie televisiva “Happy days” ambientata negli anni cinquanta. I protagonisti erano ragazzi delle superiori che si preparavano ad andare all’università. Diventò di moda lo stile preppy, da preparatory school. È una versione più colorata e disinvolta dello stile Ivy League.

Beverly Hill 90210

Negli anni novanta lo stile preppy, che non era mai sparito, riprende nuova vita con la serie Beverly Hill 90210. I liceali vestono abiti sportivi, i colori sono vivaci, le proporzioni piccole.

Thom Browne. abiti in seersucker, 2012

Thom Browne  nel 2012 in una collezione londinese usa il tessuto seersucker. Il tessuto è stato prodotto in India e il termine seersucker significa “latte e zucchero”. È ottenuto montando un ordito con tensioni diverse in modo che il tessuto non resti aderente alla pelle e risulti molto fresco. In origine le righe erano bianche e blu ma ora esistono tessuti di vari colori. Inizialmente fu usato negli Stati Uniti per confezionare tute da lavoro ma poi divenne un capo che un gentiluomo del sud doveva avere. Browne crea una collezione molto giovanile.

Collezione di Thom Browne “Black Fleece” Brooks Brother del 2013

La collezione di Thom Brownie per Brooks Brothers si chiama Black Fleece, cioè panno nero. Quella del 2013 è una versione più colorata dello stile preppy. I colori sono chiari, i pantaloni arrivano al ginocchio o sono lunghi dritti, la giacca ha tre bottoni, la camicia è bianca o a quadretti.

Thom Browne disegna anche la collezione femminile oltre quella maschile sempre per Brooks Brothers.

Eaton knit Jacket di Thom Browne per Brooks Brothers

I pantaloni sono dritti, le proporzioni piccole.

Brooks-Brother-Black-Fleece-di-Thom-Browne

Thom Browne ama i bermuda che indossa personalmente tutto l’anno.

Moncler gamme bleu del 2009

Nell’inverno del 2009 Thom Browne lancia la collezione “Gamme bleu” per la casa italiana di abbigliamento sportivo Moncler.

Moncler “Gamme bleu” autunno-inverno 2009 di Thom Browne

Il cappotto della ex first lady Michelle Obama alla cerimonia del giuramento

Thom Browne comincia a lavorare per sé e a presentare le collezioni che portano il suo nome. Nella foto sopra possiamo vedere il cappotto di seta di Michelle Obama confezionato per il secondo giuramento del presidente Barack Obama.

Thom Browne ama il cinema e in modo particolare quello del regista Stanley Kubrick. Sul suo sito si trovano e si possono comprare abiti di buon gusto e non troppo appariscenti. Ma lo stilista americano pensa che il mondo della moda sia molto competitivo e che occorra colpire lo spettatore durante la presentazione delle collezioni. Vuole essere ricordato.

Questa che vedete sopra è la sfilata autunno inverno 2017/2018. Gli abiti sono grigi (il colore preferito dallo stilista), l’atmosfera è cupa. I cappelli sembrano richiamare gli elmetti tedeschi della Seconda Guerra mondiale.

Collezione 2015, prima che tu ci uccida tutti

Thom Browne ha rinnovato la moda uomo con nuove proporzioni, osando nuovi colori, imponendo i pantaloni al ginocchio anche nei completi da giorno, sempre mantenendo la sartorialità. Ha osato capi che tentano di superare i limiti del genere maschile e che esprimono le tensioni del nostro tempo. Ha avuto successo perché a New York e a Londra esiste una clientela disposta a vivere la moda come forma d’arte, mentre in Italia siamo più tradizionalisti.

 


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