LA FANTA-HOLLYWOOD STRANIERA IN 10 SEQUENZE

LA FANTA-HOLLYWOOD STRANIERA IN 10 SEQUENZE

Gli ultimi decenni hanno formato l’opinione che il cinema fantastico sia un genere strettamente legato a Hollywood. Tuttavia i primi capolavori della fantascienza e dell’orrore, risalenti all’epoca del muto, sono di produzione europea.
Si pensi al francese Georges Méliès, che nel 1902 girò Viaggio nella Luna, un’opera di straordinaria inventiva celebre per la scena della navicella che finisce nell’occhio della Luna. O a Nosferatu il vampiro, del tedesco Friedrich W. Murnau, del 1922, e Metropolis, diretto nel 1927 dall’austriaco Fritz Lang, tanto per citare tre titoli fra i più conosciuti.

Da una certa epoca in poi, è fuor di dubbio che a Hollywood siano stati realizzati un gran numero di film di fantascienza e dell’orrore. Ma è altrettanto vero che molte di queste pellicole recano la firma di registi, produttori e sceneggiatori del vecchio continente emigrati negli Stati Uniti. Il discorso si potrebbe estendere ad altri generi, tuttavia il fantastico, il nero e il misterioso hanno subito più di altre forme espressive l’influenza europea. La cultura americana, immersa in una società in piena espansione, nonostante avesse dato i natali a grandi scrittori come Edgar A. Poe, Henry James, H. P. Lovecraft e Ambrose Bierce, aveva evidentemente bisogno di trasfusioni d’inventiva straniera per visualizzare mondi extraterrestri e creare atmosfere sovrannaturali.

Tra i primi successi dell’horror statunitense va annoverato Il fantasma dell’Opera (The Phantom of the Opera), diretto nel 1925 dal neozelandese Rupert Julian.

La migliore trasposizione del romanzo di R. L. Stevenson, Il dottor Jekyll (Dr. Jekyll and Mr. Hyde), è firmata nel 1931 dal regista georgiano Mamoulian.

Uno dei profeti del cinema americano del fantastico e dell’orrore, James Whale, è nato in Gran Bretagna. Tra i suoi film più celebri ricordiamo Frankenstein (1931), L’uomo invisibile (1933) e La moglie di Frankenstein (1935): la sequenza che presentiamo è tratta da quest’ultimo.

Non può certo essere dimenticato il francese Jacques Tourneur, autore di autentici capolavori dell’horror come Ho camminato con uno zombi (I Walked with a Zombie, 1943), La notte del demonio (Night of Demon, 1957) e Il bacio della pantera (Cat People, 1942). Da notare che il primo e il terzo (che vediamo più sotto) sono stati prodotti dal grande Val Lewton, nato in Russia.

Nathan H. Juran, austriaco, dopo esser stato un ottimo scenografo, è passato dietro la macchina da presa e ha diretto un buon numero di film dei generi più disparati (compresi la fantascienza, l’orrore e il fantasy). Tra i migliori senza dubbio Il mistero del castello nero (The Black Castle), con cui esordisce nel 1952.

Il produttore George Pal, ungherese, è stato anche un ottimo regista. Uno dei suoi film è giustamente considerato un capolavoro della fantascienza made in Usa: si tratta di L’uomo che visse nel futuro (The Time Machine, 1960).

Anche il nostro Dino De Laurentiis è stato fondamentale con i suoi film. Da L’orca assassina (Orca, 1977) dell’inglese Michael Anderson a La casa 2 (Evil Dead II: Dead by Dawn) di Sam Raimi, passando per Conan il barbaro (Conan the Barbarian, 1982) di John Milius. Il primo grande successo nel genere fantastico l’ha ottenuto con il remake di King Kong, diretto nel 1976 da un altro grande regista inglese, John Guillermin.

Tra i registi citati non poteva ovviamente mancare l’inglese Ridley Scott, ancora oggi molto attivo nel genere fantascientifico. Qualche mese fa è uscito infatti Alien: Covenant, secondo prequel del capolavoro Alien, diretto da Scott nel 1979. L’altro suo titolo entrato nella storia del cinema è Blade Runner, del 1982, che vediamo.

L’olandese Paul Verhoeven negli Stati Uniti ha realizzato alcuni film di fantascienza di grande qualità, in particolare Robocop, del 1987.

Abbiamo iniziato questa breve carrellata con un regista neozelandese, la concludiamo con un altro autore fondamentale proveniente dalle stesse latitudini. Peter Jackson, dopo i primi film splatter realizzati in patria, ha diretto tra il 2001 e il 2003 la trilogia Il Signore degli Anelli, nel 2005 King Kong e tra il 2012 e il 2014 un’altra trilogia, Lo Hobbit. Una delle sue opere più riuscite è la commedia horror Sospesi nel tempo (The Frighteners), del 1996.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*