“KISS ME ON MY TULIPS”: I COLORI DEGLI SMALTI

“KISS ME ON MY TULIPS”: I COLORI DEGLI SMALTI

La scelta del colore dello smalto per le unghie è ovviamente legata alla moda. Esistono marche di smalto con le quali è difficile sbagliare, ma si deve considerare che le società cosmetiche mettono nella palette anche colori assolutamente improponibili per creare scandalo e far accorrere i fotografi alle sfilate.

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Il Mimosa di Chanel piacque molto quando uscì nel 2010, ma che con quel giallino  piuttosto smorto fa pensare all’unghia di una mummia.

Chanel Nail Colour in Particulier

Chanel Nail Colour in Particulier

È ancora nella memoria il mitico Particulière di Chanel, che è un color taupe, cioè talpa piuttosto chiaro, saturo. Era stato messo a punto da una società del triangolo d’oro della cosmesi fra Crema, Milano e Bergamo, che prepara il 50% degli  smalti e dei cosmetici del mondo, ed era stato offerto ai compratori durante la presentazione dei nuovi colori. Nessuno ne voleva sapere, era invendibile. Fu giudicato triste, in aperto contrasto con i rossi  e i rosa che si usavano all’epoca nel settore e che risalivano alla notte dei tempi, ai cinesi e agli egizi che si erano sempre attestati sul trittico rosso, nero e oro. Ma quando, nel 2010, gli stilisti di Chanel lo scelsero, il colore decollò e diventò presto introvabile; ancora oggi è venduto in tutto il mondo. Per averlo dovete prenotarlo. Forse sarà stato merito del potere delle due C intrecciate, cioè del marchio Chanel che trasforma in oro tutto quello che tocca, forse sarà successo perché la casa di moda aveva creato una collezione tutta beige, tortora e crema, che si accordava con Particulière, decretando l’inizio della tendenza ad accompagnare il vestito con il colore dello smalto.

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Commercialmente, è stata una grandissima idea. L’uso dello smalto per unghie cresce intorno al dodici per cento l’anno, mentre il settore cosmetico si attesta intorno ad una crescita annua dell’otto per cento. È dimostrato che nei periodi di crisi crescono i consumi dei prodotti di bellezza perché mancano i soldi per prodotti più cari.

Le case cosmetiche straniere acquistano ed esportano il 50% della produzione italiana del triangolo d’oro fra Bergamo, Crema e Milano; aziende italiane che fanno ricerca, perché la grande società di moda non vuole rischiare le risorse necessarie per farla.

I produttori sono i rappresentanti della creatività italiana sia come palette di colori, sia come innovazione, tecniche e scoperte. Indubbiamente una bella manicure, curata, adatta all’età e ai vestiti che si indossano, attrae l’occhio della persona che ci sta di fronte sulle nostre mani, piuttosto che su altre parti del corpo meno lusinghiere. Se avete qualche chiletto di troppo e proprio non riuscite a buttarlo giù, piuttosto di pensare al suicidio, che è sempre un comportamento eccessivo e poco elegante e sporca in modo sgradevole il pavimento, considerate seriamente l’opportunità di farvi una bella manicure.

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Le unghie finte lunghissime ricostruite sono un po’ estreme, anche se potrebbero rivelarsi sexi se adottate su una piccola manina molto fragile che farà un bel contrasto con l’artiglio affilatissimo. Alcuni uomini ne sono attratti feticisticamente e adorano farsi carezzare, toccare e manipolare dalle unghiette taglienti. Il costo non è indifferente ma dovete considerare che è un lavoro di minimo 3 ore di una nail’s artist che ha seguito corsi specializzati che sono assai costosi.

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Su internet compaiono tutorial molto interessanti seguendo i quali potrete farvi un’idea delle nuove tendenze e delle novità, e scegliere a ragion veduta. Vi sconsiglio il fai da te, anche se l’artista vi incoraggia a provare da sole. Soprattutto non tentate di fare una cosa del genere quando avete un po’ fretta e vostro marito o il vostro compagno vi stanno aspettando. Il colore si appiccicherà in modo disordinato e i colori si mescoleranno. È meglio cercare una esperta di “Marble Nail Art” e farvelo fare.

Queste tecniche sono già passate di moda negli Stati Uniti dove gli smalti permanenti, semipermanenti e le unghie finte sono attualissime. Inoltre esistono piccole postazioni ovunque, anche nei supermercati e negli aeroporti (ma esistono adesso anche a Caselle della OPI, devo vedere a Orio e a Malpensa e vi terrò informate) dove, senza nessuna prenotazione, ci si può fare una bella manicure.

In genere gli uomini odiano che le donne perdano tempo e denaro a fare una manicure che vedono come una concorrente e una spesa evitabilissima. Secondo loro sono soldi che si potrebbero spendere diversamente, magari per un abbonamento al calcio.

Non ci si illuda di far loro cambiare idea se trovate qualche giovane e valida artista che si presta a venire a casa per una spesa inferiore, essendo magari bravissima ma alle prime armi o avendo chiuso il salone causa crisi. Si lamenterà soprattutto per l’odore dell’acetone, anche se voi state usando dei nail’s polish che vi hanno garantito assolutamente privi di solventi chimici.

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Purtroppo gli smalti di qualità sono cari ma durano molto, impeccabili. Vi consiglio gli inarrivabili Chanel (23 euro), i Dior (23 euro) e anche gli americani Opi (16 euro) che hanno una gamma di colori infinita e consentono una piacevole seduta sulla poltrona della nail’s artist. Mentre la ragazza lavora, voi, se sapete l’inglese, potrete sbirciare il nome dei vari colori. Sarà una lettura simpatica. Ve ne riporto qui alcuni: i connubi cinematografici “Rich girls § Po boys” (Ricche ragazze § poveri ragazzi), l’alcolico “Take a right on Bourbon” (Prendi a destra su Bourbon), l’inquietante ”I’m so swamped!” (Io sono così inondata!), il piuttosto esplicito “Kiss me on my tulips” (Bacia i miei tulipani), e il malizioso “Next stop the bikini zone” (Prossima fermata zona bikini).

Resta un’ultima domanda: la ricostruzione delle unghie fa male, le indebolisce?
Allo stato attuale della ricerca devo rispondere ancora sì. Gli interventi molto invasivi, tipo la ricostruzione totale con l’inserimento di un’unghia finta,sono ancora piuttosto dannosi per l’unghia sottostante, di cui può provocare la rottura mentre i gel semipermanenti e gli smalti, se ben usati, con una base rinforzante e un gel protettivo fanno bene all’unghia, la rinforzano.

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2015/08/31/news/la-bellezza-e-made-in-italy-1.226986

http://it.selez.com/le-vernis-chanel-storia-uno-smalto-diventato-unicona/
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