KEN IL GUERRIERO, TUTTI I MOMENTI CHE ABBIAMO AMATO

KEN IL GUERRIERO, TUTTI I MOMENTI CHE ABBIAMO AMATO

Nessuno degli spettatori della serie animata di Ken il Guerriero si è dimenticato la frase introduttiva degli episodi: “Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della Terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti, tuttavia la razza umana era sopravvissuta”.

Ken il Guerriero, in giapponese Hokuto no Ken, ossia “Il pugno dell’Orsa Maggiore”, nasce come manga nel 1984 (pur essendo stato già abbozzato nel 1983 in una versione più giovanile) grazie ai testi di Buronson e i disegni di Tetsuo Hara.

KEN IL GUERRIERO, TUTTI I MOMENTI CHE ABBIAMO AMATO

 

La storia di Ken il Guerriero

 

Kenshiro è il successore della Sacra Scuola di Hokuto, un’arte marziale letale. Sul petto ha sette cicatrici disposte secondo la costellazione dell’Orsa Maggiore. Attraverso la pressione degli tsubo, punti segreti di pressione disseminati sul corpo umano, Ken condanna i suoi avversari a morte provocando l’esplosione dei loro corpi dall’interno. Ken va alla ricerca dell’amata Julia, rapita dal crudele Shin, maestro della Scuola di arti marziali di Nanto. Sul suo cammino Ken incontra il ladruncolo Burt e la bambina muta Lynn, alla quale ridà la parola tramite la pressione di uno tsubo. La sua strada lo porterà a scontrarsi con il fratello maggiore Raoul, appoggiato sempre dal minore Toki (solo nella seconda serie si scoprirà che erano stati separati nella “Terra dei Demoni”) e contro i discepoli della scuola Nanto.

 

La sigla italiana

Ogni volta che pensiamo alla serie animata di Ken il Guerriero nella mente partono inevitabilmente le parole “Mai, mai scorderai…”. Il brano del 1986 è cantato da Spettra, pseudonimo di Claudio Maioli, che è autore anche della musica su testo di Lucio Macchiarella. Tra le sigle italiane dei cartoni questa è tra le più iconiche, il testo cupo e sofferto riporta nel violento mondo post apocalittico di Kenshiro. Una menzione speciale va alla sigla giapponese della seconda stagione dell’anime, Tough Boy dei Tom Cat, rimasta anche nella messa in onda italiana, che tutti i ragazzini di allora con un’anima rock ricorderanno sicuramente con nostalgia.

 

Emozioni umane in mostra

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La forza di questo anime, nonché uno dei suoi elementi migliori, è quello di mostrare una vasta gamma di emozioni. Quasi ogni personaggio viene mostrato in preda alle proprie emozioni, negative o positive, così come i nostri beniamini incarnano una particolare virtù. In quel mondo devastato e sconvolto dalla guerra ogni essere umano sopravvissuto viene messo alla prova. La sopravvivenza diviene necessità quotidiana in un vortice di miseria. In Ken il Guerriero tutto questo è mostrato magistralmente con sensibilità, intelligenza e attenzione ai particolari. Capiamo la disperazione, la voglia di sopravvivere in una terra senza legge, proprio perché tutto ci viene mostrato con crudezza e senza sconti.

 

Personaggi indimenticabili

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Da una storia cruda come questa sono usciti alcuni dei personaggi più memorabili dell’universo manga e anime giapponese. Pensiamo a Rei, guidato dalla stella della giustizia e morto per la donna che amava. Toki, fratello adottivo di Ken, estremamente forte e pacato, minato gravemente dalla malattia causata dalle radiazioni, dopo essersi sacrificato per proteggere Julia e Ken. Raoul, anche lui fratello adottivo di Ken, un uomo spietato reso tale dalla crudeltà del tempo che sta vivendo. Juza delle nuvole, Fudo della montagna e tanti altri personaggi. Solo uno di loro però ci lascerà per sempre il trauma della sua morte: Shu. Mosso dalla stella della benevolenza, darà la sua vita portando lui stesso l’ultima pietra che diverrà per lui pietra tombale. Una scena incredibilmente toccante impressa per sempre nei nostri ricordi.

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Le citazioni cinematografiche

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Il disegnatore del manga originale, Tetsuo Hara, si è divertito a inserire richiami e citazioni al cinema degli anni ottanta. Molti dei personaggi hanno le fattezze degli attori del momento: impossibile non accorgersi della somiglianza tra Raoul e Arnold Schwarzenegger, così come quella di Ken a un giovane Sylvester Stallone.
Anche per i luoghi, durante la visione dell’anime o la lettura del manga, è possibile imbattersi in più di un’immagine familiare. Nel dipingere un futuro post-apocalittico i due autori si sono ispirati a Mad Max. Nei ruderi dei palazzi del periodo prima della guerra possiamo riconoscere l’architettura degli edifici di Blade Runner, tanto da rappresentare il palazzo di Shin come la sede della Tyrell Corporation.

 

La Divina Scuola di Hokuto

L’arte marziale praticata dal protagonista Kenshiro è quella della Divina Scuola di Hokuto. Questa micidiale arte marziale esisterebbe sin dall’antichità: il primo maestro era Shuken, che fuse diversi stili in un’unica tecnica di combattimento. La Divina Scuola di Hokuto si basa sulla distruzione dall’interno: i suoi maestri riescono a incanalare la loro aura nel corpo dell’avversario colpendo gli tsubo, ossia i punti di pressione in grado di generare vari effetti. I più classici effetti della pressione è quella di far esplodere dall’interno il corpo dell’avversario, ma può anche essere utilizzata per guarire le persone.

 

I maestri

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I grandi maestri possono usare l’aura combattiva per colpire a distanza i nemici tramite una sorta di onda d’energia, oppure sono in grado di rendere il corpo duro come l’acciaio. Altra particolarità è quella di riuscire ad apprendere le tecniche degli avversari osservandoli, e in questo modo essi sono in grado di riprodurre tutte le tecniche viste. D’altronde questa è l’essenza che ha visto nascere la Scuola. La fonte di potere di quest’arte marziale è l’amarezza dovuta alle ingiustizie del mondo.

 

La trasmigrazione attraverso Satori

La massima espressione di questa tecnica è il Musou Tensei, tradotta in italiano come Trasmigrazione dell’Anima o Trasmigrazione attraverso Satori. Questa tecnica, acquisita soltanto da Ken e Raoul, consiste nell’immedesimarsi completamente negli avversari sconfitti, copiando in modo perfetto tutte le tecniche. Il nome presenta un simbolismo preso dal buddismo, in cui un guerriero raggiunge l’illuminazione (satori in giapponese) uscendo dal ciclo di morte e rinascita. Attivare questa tecnica vuol dire comprendere appieno lo stato di vuoto, cosa che permette di annullare completamente la propria esistenza agli occhi avversari.

 

La Sacra Scuola di Nanto

La Sacra Scuola di Nanto è l’opposto di quella di Hokuto. Mentre Hokuto distrugge dall’interno, Nanto possiede tecniche che distruggono dall’esterno. La Tecnica di Nanto è divisa in 108 stili, ma le tecniche più importanti sono sei. I maestri dei sei stili principali di Nanto hanno movenze eleganti e letali, ispirate ai movimenti degli uccelli. Solitamente mettono in atto attacchi che trasformano i propri arti in lame distruttive in grado di tagliare qualunque cosa. Sono tali, per esempio, le tecniche di Rei, che solo con il movimento delle mani riesce a ridurre a pezzettini i nemici.

 

La Scuola Imperiale di Cento

Apparsa nella seconda stagione dell’anime, questa tecnica è stata anticamente ideata per proteggere l’Imperatore. Il nome originale è Gento, ma nel doppiaggio degli anni ottanta è stata erroneamente definita Cento. Significa Pugno Imperiale della Stella Dominatrice e il simbolo della scuola è la stella Polare. Le tecniche di Gento si basano sulla proiezione dell’aura, lanciata a distanza sotto forma di luce e in grado di colpire la materia. Le tecniche dunque possono avere diversi effetti sui punti colpiti, potendo congelare, incendiare, perforare o far esplodere l’avversario. Chi padroneggia i segreti di quest’arte marziale è considerato superiore persino al successore della Divina Scuola di Hokuto. L’appartenente più famoso di questa scuola è Falco, fedele generale agli ordini dell’Imperatore.

 

L’anime e gli episodi più importanti

L’anime di Kenshiro è un punto fermo per intere generazioni, soprattutto per alcune scene cariche di emozione rimaste impresse nella memoria dei fan. Elencare tutte sarebbe impossibile, d’altronde ognuno ha le sue preferite in base ai personaggi che più ha amato. Abbiamo comunque voluto fare una selezione di scene scegliendo quelle che ancora oggi vengono ricordate.

 

La morte di Rei e l’addio di Ken

Rei, ormai ferito a morte da Raoul, usa gli ultimi istanti della sua vita per ridare la pace all’amata Mamiya, rapita e marchiata come schiava da un altro guerriero di Nanto, Yuda. Nonostante le indicibili sofferenze che prova, tanto che i suoi capelli sono diventati bianchi, Rei trova Yuda e lo uccide. La scena in cui dice addio a Ken, Mamiya e a tutti gli altri amici viene ricordata come una delle più commuoventi dell’intera serie. Lo spirito di sacrificio e d’amore di Rei è sicuramente rimasto nel cuore di molti fan.

 

La sconfitta di Souther

Souther è il guerriero più potente di Nanto. Ha fondato un impero con la violenza sfruttando il proprio punto di forza, il non poter essere ferito dalle tecniche di Hokuto. Kenshiro ha la peggio nel primo scontro con lui. Il secondo combattimento, svoltosi sulla piramide fatta costruire dal tiranno sfruttando il lavoro di tanti bambini, vede momenti ricchi di tensione e commozione. Shu muore per evitare che altri bambini vengano sacrificati. La rabbia di Kenshiro arriva fino al cielo, tanto da dar vita a uno dei combattimenti più belli. Kenshiro ha la meglio grazie alla tecnica della Posizione della Distruzione Celeste. Souther, nei suoi ultimi istanti, capisce di aver sbagliato a reprimere l’amore che provava per il suo defunto maestro.

 

Toki e Raoul

Il duello tra i due fratelli esperti della Divina scuola di Hokuto, oltre a essere un bel combattimento, è uno scontro di emozioni che Raoul e Toki non avevano mai espresso. Toki dimostra di essere il più talentuoso fra i discepoli della scuola di Hokuto, ma la sua malattia ormai è troppo avanzata per riuscire a vincere Raoul. Quest’ultimo non rimane impassibile di fronte alle condizioni del fratello e, invece di finirlo, tira un pugno contro il terreno maledicendo il destino che lo ha debilitato. Il duello finisce, ma Toki può ritrovare un po’ di serenità nelle parole di Raoul, fratello che ha sempre stimato nonostante avesse scelto una strada molto diversa dalla sua.

 

l duello finale fra Ken e Raoul

Lo scontro finale fra Kenshiro e Raoul rappresenta l’apice dei combattimenti della serie Ken il Guerriero. L’utilizzo del Musou Tensei, o Trasmigrazione dell’Anima, da parte di entrambi rende lo scontro avvincente, soprattutto per il raggiungimento del punto più alto nelle tecniche della scuola di Hokuto. Kenshiro vince il duello, potendo finalmente riabbracciare l’amata Julia. Raoul prima di morire si era ravveduto, donando a Julia del tempo per poter vivere con l’amato Ken: aveva ormai capito che il legittimo successore era proprio lui. Il re di Hokuto decide di morire a modo suo in un ultimo impeto d’orgoglio, alzando il pugno al cielo per liberare una incredibile quantità d’energia. Esala l’ultimo respiro in piedi, senza cadere.

 

La Terra dei Demoni

Si tratta della seconda serie dell’anime. Bart e Lynn, ormai cresciuti, sono a capo della “Armata di Hokuto”, un esercito che combatte la tirannia dell’Imperatore. Giulia è morta e Kenshiro ricompare dal deserto per aiutare i suoi bambini divenuti guerrieri esperti.
Il nemico da sconfiggere è ora l’Imperatore, protetto dai generali della Scuola Imperiale di Cento. In realtà l’imperatore è la sorella gemella di Lynn, Louis, tenuta prigioniera dal malvagio governatore Jako, che può così comandare in sua vece.

 

I nuovi nemici di Ken il Guerriero

Ken il Guerriero dovrà affrontare i generali di Cento e il temibile Falco Generale della Luce Dorata. Il primo generale di Cento a soccombere sotto i colpi dell’uomo di Hokuto è Sorya della luce Purpurea di Cento, che aveva attaccato il villaggio di Mamiya per far tornare allo scoperto Kenshiro. A seguire Shoky della luce Rossa, che non viene ucciso da Ken: i due si erano conosciuti quando Giulia era ancora in vita e aveva offerto ospitalità ai due innamorati. Tuttavia Shoky viene poi ucciso da Jako con una lancia di Borz, mentre cercava di abbandonare la capitale dell’impero nascosto tra le salme. Anche Borz, generale della luce Blu viene ucciso da Ken per poter entrare nella capitale dell’impero. Grazie all’aiuto e al sacrificio del cacciatore di taglie Ain, Jako viene sconfitto e lo scontro decisivo tra Ken e Falco viene interrotto prima della morte di uno dei due valorosi guerrieri.
Ain era diventato amico di Ken e soprattutto di Bart dopo aver cercato più volte, con scarsi risultati, di uccidere il primo per avere la sua taglia. Morendo, affida a Bart la sua figlia adottiva Aska.

 

L’arrivo di Ken alla terra dei Demoni

Quando tutto sembra essere andato per il meglio, il Generale della luce verde Tige riesce a rapire Lynn e a fuggire attraversando l’ultimo mare rimasto, il mar Morto, per giungere nell’isola dei Demoni detta anche terra degli Ashura. Falco parte alla volta dell’isola per ritrovare la sorella dell’imperatore e viene quasi ucciso dal primo guerriero incontrato. Ken giunge sull’isola grazie al Pirata Rosso, il quale gli chiede di ritrovare suo figlio Ork.

 

L’isola dove tutto ebbe inizio

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Trovato Falco ormai morente, Ken decide di continuare la ricerca sull’isola dominata da tre demoni che praticano la tecnica della Sacra Gemma di Hokuto, simile alla Sacra Scuola di Hokuto, ma estremamente più potente. Sconfitto il Terzo Demonio Ronn, scopre che la Terra degli Ashura è la terra di origine delle arti Hokuto (Hokuto Shinken e Hokuto Ryuken), da cui fuggì da piccolo assieme a Toki e Raoul. Ken ritrova Lynn e la affida a Ork, ora maestro Hokuto Gemmy, perché la porti al sicuro.

 

L’incontro tra i fratelli Ken e Hyou

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Nell’isola Kenshiro scopre di avere un fratello di sangue, Hyou, molto simile a lui nel carattere. Ma Kajou, il più potente e fratello maggiore di Raoul, aveva imposto un blocco mentale più forte del loro maestro Jukey, facendo perdere a Hyou il ricordo di Kenshiro. Lo scontro tra Hyou e Ken termina con l’intervento di Ork che ferisce gravemente Hyou, il quale riacquista la memoria.

 

La rivelazione

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A questo punto Hyou svela a Ken il segreto di Hokuto, che si trova custodito in una stele nel palazzo della principale famiglia Hokuto. L’armata di Hokuto guidata da Burt arriva nel campo di battaglia di Ken e Kajou, mentre il successore della divina scuola di Hokuto ha vinto la propria battaglia e ha fatto capire al demonio quale sia la vera forza dell’amore. Hyou ritrova quindi il primo demonio e lo perdona, morendo tra le sue braccia. Entrambi sono seppelliti in una tomba creata da una colata lavica. Termina quindi in un sol colpo la storia dell’Hokuto Gemmy.

 

Le sensazioni lasciate da Ken il Guerriero

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A rendere veramente indimenticabile Ken il Guerriero sono le innumerevoli sensazioni provate durante la visione. Ogni situazione, ogni combattimento ci è rimasto impresso nella mente. Il sacrificio come mezzo ultimo ed estremo per proteggere le persone care e i valori in cui si crede, così come la cieca e brutale violenza di cui l’essere umano è capace, sono rappresentati talmente bene che riescono a scuotere le coscienze. Per noi che lo abbiamo “vissuto” rimarrà per sempre uno dei nostri manga e anime preferiti. Kenshiro ci ha conquistati e in meno di tre secondi. Uahtatatatata!

 

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