CI HA LASCIATO KEN BALD, AUTORE DEL VAMPIRO BUONO BARNABAS

Barnabas di Ken Bald

Il disegnatore di fumetti americano Ken Bald (Kenneth Bruce Bald) è morto il 17 marzo 2019. In Italia era noto soprattutto per il vampiro Barnabas, protagonista della striscia Dark Shadows. Prima di parlare di questo personaggio, soffermiamoci sulla carriera dell’autore attingendo in particolare dal blog del Comics Journal.

Ken Bald (1920-2019) mostra una tavola domenicale di Dark Shadows, la serie che ha come protagonista il vampiro buono Barnabas

Nato nel 1920 a New York, nel 1941 Ken Bald entra nello studio di Jack Binder, specializzato nella realizzazione di fumetti completi dai testi ai disegni, per editori di comic book come Fawcett, Nedor e Lev Gleason. Nello studio lavorano altri disegnatori esordienti come Gil Kane, Carmine Infantino, Bill Ward e Kurt Schaffenberger. Nonostante la sua giovinezza, Bald è così abile e professionale da diventare l’art director dello studio.

Il primo lavoro di Ken Bald è il supereroe velocista Hurricane della Timely/Marvel, pubblicato su Captain America Comics n. 7 dell’ottobre 1941. Nel 1942, sempre nello studio di Binder, Bald inizia a disegnare i fumetti della Fawcett, tra cui l’originale Captain Marvel (“Shazam”), Capitan Midnight, Spy Smasher, Mr. Scarlet, Bulletman e Golden Arrow. Dopo avere lavorato per Binder diversi anni, Bald si trasferisce nello studio di Beck-Costanza, i disegnatori di Capitan Marvel, producendo molto materiale per la Fawcett.

 

Alcuni personaggi della casa editrice Fawcett in una illustrazione di Ken Bald per il secondo volume del saggio “The Steranko History of Comics” (1972)

Durante la Seconda guerra mondiale Bald si arruola nei marines. Sul fronte del Pacifico combatte i giapponesi nelle dure battaglie di Guadalcanal, Pelelieu e Okinawa. Passa poi nell’intelligence militare, guadagnandosi il grado di capitano.


Dimesso dai marines, Bald torna ai fumetti nel febbraio del 1946 per la Timely Comics (la futura Marvel), disegnando Capitan America, Miss America, The Blonde Phantom, Sub-Mariner, Sun Girl, Venus e The Destroyer fino al luglio del 1949. Uno dei suoi lavori principali di questo periodo è la prima storia di Namora, la versione femminile di Sub-Mariner, su Marvel Mystery Comics n. 82 del maggio 1947. La seconda metà degli anni quaranta è l’epoca d’oro delle supereroine, che però non riescono mai a sfondare davvero e scompariranno quasi tutte alla fine del decennio insieme alla maggior parte dei supereroi.


Ken Bald collabora con Stan Lee, direttore della casa editrice, disegnando il libretto The Secrets Behind the Comics (1947), uno dei primi testi che spiega come vengono realizzati i fumetti. Stan Lee, grande fan del lavoro di Bald, lo chiama “il miglior disegnatore di fumetti del settore”. Ken e Stan sono anche buoni amici nella vita privata con le rispettive famiglie.

Oltre al suo lavoro sui fumetti di supereroi, Ken Bald, sempre per la Timely, disegna molte serie umoristiche per ragazzine come Millie the Model, Mitzi, Nellie the Nurse e Cindy. Passando poi, fino alla fine degli anni quaranta, a comic book sentimentali come My Own Romance, Loveland e Lovers.

Oltre per la Timely, il prolifico Bald continua a collaborare con la Better, su Doc Strange e Fighting Yank, e per la Fawcett disegnando Crime Smasher. Nei primi anni cinquanta Bald lavora per molti albi del mistero e horror pubblicati dalla American Comics, come Adventures Into the Unknown, The Clutching Hand, Forbidden Worlds e Out of the Night.

Bald ottiene pure diversi incarichi pubblicitari attraverso l’agenzia Johnstone e Cushing, inoltre illustra le riviste pulp della Timely e della Street and Smith, casa editrice leader del settore con Doc Savage e The Shadow.

Verso la fine degli anni quaranta, per un certo periodo Bald si trasferisce con la famiglia a Parigi per permettere alla moglie Kaye Dowd di intraprendere la carriera di cantante, mentre lui continua a disegnare fumetti, soprattutto per Timely.


Nel 1957, con il mercato dei comic book agonizzante a causa della campagna d’odio scatenata dallo psichiatra Wertham, Bald passa alle strisce sindacate dei quotidiani. Comincia a disegnare le storie del giovane dirigente d’azienda Judd Saxon per la King Features Syndacate. Scritta da Jerry Brondfeld, la striscia dura fino al 1963.

Judd Saxon: una settimana di strip, da lunedì a sabato


Con il suo stile pulito e realistico utilizzato per Judd Saxon, Bald diventa uno dei pionieri del fotorealismo di moda nelle strip tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta, come The Heart of Juliet Jones di Stan Drake, Mary Perkins di Leonard Starr e Ben Casey di Neal Adams (quest’ultimo ha poi portato il realismo nei comic book).

Sopra e sotto: nelle fotografie di queste strisce originali di Judd Saxon possiamo notare i particolari non riprodotti in stampa


Nel 1962, Ken Bald inizia a disegnare Dr. Kildare, basato sulla celebre serie televisiva della rete Nbc andata in onda dal 1961 al 1966. La striscia quotidiana, scritta da Elliott Caplan, fratello di Al Capp (autore di Li’l Abner), viene disegnata da Ken Bald fino alla fine, nel 1984, sopravvivendo alla serie tv di ben 18 anni.

Dr. Kildare: una settimana di strisce

Striscia originale del Dr. Kildare

Tavola domenicale del Dr. Kildare

Adattamento italiano del Dr. Kildare per il Corriere dei Piccoli (1964)


Insieme al Dr. Kildare, per circa un anno, Ken Bald scrive e disegna sia la striscia giornaliera sia la tavola domenicale basata sulla soap opera gotica della rete televisiva Abc Dark Shadows.
Essendo sotto contratto con la King Features, non può firmare con il proprio nome questa striscia distribuita dalla Newspaper Enterprise Association, usa quindi lo pseudonimo K. Bruce (il suo secondo nome è Bruce). La striscia di Dark Shadows debutta nel 1971 e, malgrado la vita breve, rimane uno dei lavori più ricordati di Bald anche in America.

Dopo la cancellazione del Dr. Kildare, Ken Bald ufficilamente va in pensione, anche se in realtà torna alla pubblicità creando storyboard: fino al 2004 lavora come direttore creativo della Gem Studios, un’agenzia di Manhattan che realizza storyboard per gli spot televisivi.


Sebbene ritiratosi dalla professione di fumettista ormai da molti anni, all’età di 96 anni Ken Bald disegna una copertina variant per Marvel’s Contest of Champions n. 2 (2016), che lo fa entrare nel Guinness dei record come il più anziano artista del fumetto, un titolo che perde l’anno successivo a vantaggio di Al Jaffee, uno degli autori storici di Mad, il quale è attivo ancora oggi.

Veniamo ora all’opera per la quale Ken Bald è più conosciuto in Italia: Barnabas.

Barnabas Collins è un vampiro decisamente atipico. Infatti, a differenza dei suoi più illustri colleghi, è un vampiro buono, o almeno così lo vediamo in Dark Shadows, la breve serie di strisce pubblicata in America dal 14 marzo 1971 al 11 marzo 1972, e da noi presentate sulle pagine della rivista Il Mago (la risposta della Mondadori a Linus), che ribattezza la serie Barnabas il vampiro buono.
Nella lunga serie del telefilm Dark Shadows dalla quale la striscia è tratta, anomala soap-opera durata 1245 episodi quotidiani tra il 1966 e il 1971, il personaggio è molto più ambiguo e le sue intenzioni sono fondamentalmente malvagie, anche se a volte agisce positivamente.

Jonathan Frid nei panni di Barnabas nella serie televisiva Dark Shadows creata da Dan Curtis

La storia televisiva è quella della famiglia Collins, che vive nella grande casa ancestrale a Collinsport, immaginario paese nello stato del Maine. Barnabas, che ha 175 anni, sorge da una bara succhiando il sangue di chi l’ha imprudentemente aperta a serie già abbondantemente iniziata, presentandosi ai suoi discendenti come un lontano cugino di un ramo famigliare inglese. Il vampiro inizia subito a tessere le sue trame per ricongiungersi con la moglie che ritiene reincarnata in una delle componenti della famiglia, tentando ripetutamente di irretirla. Solo negli ultimi episodi Barnabas sembra in parte redento e cerca più che altro di proteggere la famiglia. La serie televisiva ha la peculiarità di avere tra i personaggi principali vampiri, fantasmi, streghe e lupi mannari.


Nella striscia di Ken Bald si ritrova lo stesso bestiario orrifico e i personaggi sono fondamentalmente gli stessi, anche se i componenti della famiglia sono ridotti a tre: due donne più il nostro vampiro. Agganciandosi alla svolta caratteriale degli ultimi telefilm, nel fumetto Barnabas è decisamente votato al bene e addirittura lo possiamo considerare un vero e proprio “detective dell’occulto”, intento a vegliare sulla sua famiglia e allontanare tutte le minacce sovrannaturali. Le storie si leggono piacevolmente, anche se non sono particolarmente originali, grazie anche al tratto preciso e ricco di particolari di “K. Bruce”. I disegni ritraggono fedelmente il volto dell’attore Jonathan Frid, che interpreta Barnabas nel telefilm.


Con altri autori, Dark Shadows ha avuto alcune incarnazioni in forma di comic book: una serie di 35 albi edita dalla Gold Key tra il 1968 ed il 1976 e, più recentemente, due miniserie di quattro albi della Innovation Studio del 1992-1993, edite a seguito di un tentativo di resuscitare la serie televisiva con appena 13 episodi nuovi. Una terza miniserie ha visto l’uscita del solo primo numero a causa del fallimento della Innovation.


Negli anni settanta la rivista Il Mago ha pubblicato tutte le strisce di Dark Shadows, divise per episodi, nei numeri 13, 14, 15, 17, 20, 21 con i seguenti titoli:

– Mathilda la madre dell’editore (13)

– La Dea Iside (14)

– Il lupo mannaro di Collinsport (15)

– Mr. Sinestra il Re delle tenebre (17)

– La Donna Gatto (20)

– L’Innato salvato dall’Immorto (21)

Nella lettura delle strisce pubblicate da Il Mago si notano i salti narrativi causati all’omissione delle tavole domenicali che ne seguivano la narrazione: le riproduciamo alcune qui sotto.

Nel 2018 la casa editrice america Hermes Press ha pubblicato tutta la produzione sindacata di Dark Shadows in un unico volume.

Probabilmente la maggior parte del pubblico odierno conosce Barnabas grazie al film Dark Shadows del 2012 diretto da Tim Burton, con Johnny Depp nei panni del vampiro.

 

(Ha collaborato per la parte iniziale dell’articolo A. Felix).

 

 

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